Decreto sul federalismo municipale3 marzo 2011 Ieri la Camera ha approvato la fiducia sulle comunicazioni del governo al decreto sul federalismo municipale. Dunque il provvedimento ora potra' tornare alla firma del Presidente della Repubblica. Con il voto di ieri la cedolare secca è diventata una realtà. Il "federalismo", da spazio anche alla riforma del fisco sugli affitti, che fa crescere i benefici insieme al reddito del proprietario. Dal 1° gennaio, i canoni incassati dai proprietari privati per locazioni abitative saranno soggette a due aliquote fisse:
Nessuna novità, invece, per gli alloggi dati in affitto da imprese, che continueranno a pagare l'Ires. Cos'è la Cedolare secca?La cedolare secca è un'imposta nuova di zecca che sostituisce Irpef, registro e bollo Chi sceglie?La scelta è affidata al proprietario che in base al calcolo della convenienza (link verso il calcolo), potrà anche optare per restare nel regime attualmente in vigore. Attenzione! Chi sceglie la cedolare non potrà applicare gli adeguamenti annuali indicati dall'Istat per i canoni (Qui l'ultimo dato per la rivalutazione del canone). Il conteggioIl conteggio va fatto su quattro anni, cioè la durata tipica del contratto d'affitto, per capire meglio gli effetti della perdita dell'adeguamento Istat (ipotizzato al 2 per cento). Gli esempi sono stati costruiti per calcolare il peso del prelievo su ogni 1.000 euro di canone annuale percepito, e sono quindi facilmente riducibili a un canone reale che sia multiplo di 1.000. In pratica, i dati mostrano che nel canone libero il vecchio regime Irpef resta conveniente (di poco) solo per i contribuenti che denunciano redditi fino a 15mila euro, mentre per il canone concordato la partita è più complessa. Per il canone concordato infatti, l'imponibile ha un abbattimento del 40,5% (ogni mille euro di canone, l'imposta si paga su 595 euro), e di conseguenza il vantaggio scatta solo per chi ha un reddito sopra 28000 euro. Questi dati spiegano l'allarme lanciato ieri dall'associazione dei comuni: «Circa un milione di famiglie che ora vivono in affitto a canone concordato – ha sostenuto Claudio Fantoni, presidente della consulta casa Anci – rischiano di vedersi aumentato l'affitto, perché la cedolare di fatto fa perdere la convenienza del concordato», rendendo quindi più conveniente per i proprietari il passaggio a un canone libero da vincoli. Come deve comportarsi il proprietario nei confronti del conduttore?L'opzione per la cedolare dovrà essere effettuata avvisando l'inquilino con una lettera raccomandata; chi non dice nulla non effettuerà alcuna scelta, e rimarrà nell'attuale regime. I nuovi contrattiInoltre, per chi inizia un nuovo contratto, la registrazione elimina la formalità della comunicazione al commissariato di polizia della «nuova occupazione» dell'unità immobiliare. I contratti in esserePer chi invece ha già iniziato il contratto prima dell'entrata in vigore del decreto sul federalismo, non si potranno rimborsare le imposte di bollo e di registro già versate. Quindi chi si trova in questa situazione dovrà tenerne conto ai fini della convenienza. Le modalità dell'opzione saranno illustrate con un provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate, ma in ogni caso la cedolare andrà versata in acconto all'85% nel 2011 e al 95% nel 2012.
Sanzioni più pesanti per proprietari infedeliLa riforma della tassazione introduce anche la stretta sui proprietari «infedeli»; chi non registra il contratto entro 30 giorni dalla stipula, oltre alle sanzioni si vedrà imporre un canone low cost, pari al triplo della rendita catastale, per quattro anni: nelle grandi città, si tratta di uno sconto che può sfiorare il 70 per cento. Entrata in vigoreLa cedolare secca, che si paghera' negli stessi tempi previsti per l'Irpef, entrera' in vigore gia' da quest'anno, mentre per l' Imu, l'imposta unica sugli immobili, bisognera' attendere fino al 2014. Tra tre anni scomparira' definitivamente la vecchia Ici. La nuova tassa si calcolera' a partire sempre dalla base imponibile dell'imposta comunale sugli immobili. E, al pari della vecchia Ici, risparmiera' le prime case. Non tutte pero'. Se infatti per ottenere l'esenzione dall'Ici basta avere la residenza nella prima casa di proprieta', per avere l'esenzione dall'Imu bisognera' anche dimostrare di dimorarvi abitualmente. Link utiliVuoi calcolare la cedolare secca? Segui questo link Stampa| | Home page Tutto sull'affitto
|
Qual è l'ultima pagina visitata su Rivaluta.it? Eccola
Top Articoli |