Più tutela per i consumatori. Trasparenza nel sistema moda
Con il rilascio, ai primi di giugno, dei primi certificati di tracciabilità “Traceability & Fashion” a 15 aziende della filiera moda, diventa infatti operativo il percorso avviato da Unioncamere nazionale insieme alle associazioni di imprenditori del settore fin dal 2005.
Si tratta del sistema di tracciabilità volontario messo a punto dall’ITF Italian Textile Fashion (organo di coordinamento delle Camere di Commercio italiane per la valorizzazione e la tutela della filiera della moda – tessile, abbigliamento, calzature), che permette di sapere
1. dove è stata compiuta la filatura, la tessitura, la nobilitazione
2. dove infine i capi sono stati confezionati: informazioni utili per il consumatore che deve scegliere i prodotti da acquistare ed elemento di distinzione e valorizzazione per le aziende che vogliono marcare in modo trasparente la loro origine.
Il progetto nasce per rispondere alle esigenze manifestate dalle imprese della filiera moda di qualificare la propria produzione, rendendo il luogo di origine della lavorazione un elemento di distinzione e di valorizzazione; allo stesso tempo il sistema risponde anche alla necessità di fornire al consumatore, sempre più attento ed esigente, quelle informazioni che possono essergli utili per elaborare la propria scelta di acquisto.
Il sistema di tracciabilità, garantito dal sistema camerale, è rivolto all’intero comparto moda (tessile-abbigliamento, calzature e pelletteria); le imprese aderenti potranno accompagnare i propri prodotti con un’etichetta o un certificato che garantisce la veridicità di quanto dichiarato.
Italian Textile Fashion riunisce oltre 20 Camere di Commercio dei principali distretti tessili italiani ed è stata istituita allo scopo di rapportarsi con gli enti pubblici e privati italiani e internazionali, di favorire l’attuazione di norme appropriate, di promuovere l’iniziativa in Italia e all’estero.
www.itfashion.org
www.unioncamere.it