STUDI DI SETTORECosa sono gli studi di settore?Gli studi di settore sono elaborati tramite analisi economiche e tecniche statistico-matematiche e consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità e alla coerenza e anche dall’Amministrazione finanziaria in fase di controllo. Come si applicano gli studi di settore?Si applicano agli esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente”, un’attività per la quale risulta approvato un apposito studio di settore (TABELLA 1 – ELENCO DEGLI STUDI DI SETTORE IN VIGORE PER IL PERIODO D’IMPOSTA 2010) e che non presentano una causa di esclusione o di inapplicabilità. Cos'è l'attività prevalente?Per “attività prevalente” si intende l’attività dell'impresa dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi.
Quindi, se il contribuente svolge diverse attività, alcune delle quali in forma di impresa e altre in forma di lavoro autonomo, dovrà determinare sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di impresa sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di lavoro autonomo, indicando separatamente quelle che producono una categoria di reddito e quelle che producono l’altra. Al riguardo si precisa:• se le attività prevalenti per le due categorie reddituali sono contraddistinte da codici attività riguardanti due studi di settore differenti, il contribuente dovrà applicare i diversi studi eventualmente approvati per ciascuna di esse; Chi è escluso?Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore i contribuenti: a) con inizio dell’attività nel corso del periodo d’imposta; cessioni di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa (articolo 85, comma 1 lettere c), d) ed e) del Tuir). I compensi da tenere in considerazione sono quelli derivanti dall’attività di lavoro autonomo (articolo 54, comma 1, del Tuir). Le istruzioni di ciascun modello riportano le eventuali eccezioni (in particolare, per gli studi UG40U, UG50U, UG69U, UK23U, ai fini della determinazione del limite di esclusione dall’applicazione degli studi di settore, i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali valutate in base a quanto previsto dagli articoli 92 e 93 del Tuir); h) che applicano il regime dei “minimi”; Stampa| | Home page Fisco
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