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Inflazione Italia:La dinamica recente dei prezzi al consumo


Attuale accelerazione dell’inflazione; cause e considerazioni

Un anno fa (ottobre2009-ottobre 2010) il suo valore era stato uguale a 1, 7 mentre dal 2009 al 2008 sempre nel mese di ottobre l’inflazione registrava un aumento dello 0,3%
Il valore più alto negli ultimi quattro anni lo registriamo da ottobre 2007 a ottobre 2008 con 3,5%

Qui tutti i valori nel periodo 2008-2011

 



In questi ultimi mesi  l'inflazione ha mostrato evidenti segnali di aumento, giungendo appunto ad ottobre al 3,4% (era 1,8% nel quarto trimestre del 2010).

A ottobre, il tasso di inflazione medio annuo (ultimi 10 mesi partendo da gennaio ) è pari al 2,7%.

Mentre la media degli ultimi 12 mesi è 2,5

Cause

Le cause dell’aumento sono in gran parte imputabili a impulsi di origine esterna, in particolare ai rialzi delle quotazioni internazionali degli energetici e delle materie prime industriali ed alimentari.

Nei primi nove mesi dell'anno, i valori medi unitari dei beni energetici importati sono aumentati mediamente del 26,2%, mentre la crescita tendenziale rilevata a settembre è pari al 26,9%.

Negli ultimi mesi anche i prezzi dei prodotti industriali venduti dalle imprese residenti in Italia sul mercato nazionale hanno mostrato tendenze accelerative: a settembre 2011 l'indice generale dei prezzi alla produzione sul mercato nazionale è aumentato su base tendenziale del 4,7%.
In questo quadro, il mese di ottobre è stato caratterizzato dall'accelerazione della crescita dei prezzi al consumo per quasi tutte le tipologie di beni e servizi: l'indice generale è aumentato dello 0,6% rispetto a settembre, con incrementi rilevanti per il comparto dei beni (+0,9%), in particolare quelli energetici (+1,8%).

L'IVA ha influito sull'aumento dell'inflazione

Sugli aumenti ha influito senza ombra di dubbio la recente manovra finanziaria (Legge n. 148/2011) e, in particolare l'aumento, a partire dal 17 settembre, dell'aliquota dell'Iva ordinaria dal 20% al 21%.

Il peso dei prodotti su cui grava l'Iva ordinaria, e dunque interessati da tale provvedimento, è pari al 47,8% del paniere dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), con forti differenziazioni per divisione di spesa.

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