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INDAGINE SULLE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE E CRESCITAFra il 2 e il 22 settembre 2008 si sono svolte le interviste dell’indagine trimestrale Banca d’Italia – Il Sole 24 Ore sulle aspettative di inflazione e crescita, riferita al mese di settembre 2008. Hanno partecipato 480 imprese con almeno 50 addetti, di cui 290 operanti nell’industria e 190 nei servizi. IntroduzioneAlle imprese è stato chiesto di formulare previsioni sia su temi macroeconomici, quali l’andamento del tasso d’inflazione e la situazione generale del sistema produttivo italiano, sia su aspetti legati alla propria operatività. Per alcuni fenomeni le valutazioni prospettiche sono accompagnate da giudizi retrospettivi; dove possibile, si approfondiscono le cause delle dinamiche osservate o attese. I principali risultatiAspettative di inflazione al consumo in ItaliaL’inflazione attesa per i prossimi dodici mesi è pari al 3,7 per cento, in aumento rispetto al 3,5 per cento registrato lo scorso giugno. Nel mese di settembre 2008 il tasso di inflazione al consumo è stato del 3,7 per cento, 1,6 punti percentuali al di sopra delle attese espresse dalle imprese nel settembre 2007. Valutazioni sulla situazione economica generale I giudizi delle imprese sugli andamenti più recenti rimangono prevalentemente negativi: il 56,1 per cento delle imprese ritiene che la situazione economica generale dell’Italia sia peggiorata rispetto a tre mesi fa, il 40,4 per cento che sia invariata (tav. 2). Il saldo tra i giudizi negativi e quelli positivi si è ampliato di 8,5 punti percentuali, passando da –44,1 a –52,6. La quota di imprese che giudica la situazione peggiorata è relativamente più elevata tra le imprese dei servizi e al Nord. Condizioni economiche in cui operano le imprese Il 55,8 per cento delle imprese si attende condizioni invariate nei prossimi tre mesi ; questa percentuale risulta diminuita rispetto al trimestre precedente, quando era il 65,2 per cento. Aumenta invece la percentuale di imprese che prevedono un peggioramento (dal 29,2 al 38 per cento), mentre la quota di imprese che prevedono un miglioramento rimane sostanzialmente stabile (6,2 contro 5,6 per cento della precedente indagine). Il pessimismo è più diffuso tra le imprese dei servizi: per il 47,1 per cento di queste imprese le condizioni peggioreranno mentre solo per il 4,9 per cento miglioreranno. Come nella precedente rilevazione, ad influenzare negativamente le prospettive delle imprese sono soprattutto la dinamica attesa del costo delle materie prime, del costo del lavoro e delle condizioni di accesso al credito . Le previsioni a tre anni relative alle condizioni economiche in cui opereranno le imprese rimangono positive e in ulteriore lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente: il 48,6 per cento delle imprese si attende un miglioramento (47,7 a giugno), il 20,4 per cento un peggioramento (23,4 a giugno) . La quota che prevede un miglioramento a tre anni è maggiore per le grandi imprese (66,2 per cento), mentre la quota che prevede un peggioramento a tre anni è relativamente più elevata al Centro (32,6 per cento). Qui la nota della Banca D'Italia Le previsioni di RIVALUTA.it
In blu abbiamo segnato i valori non noti dell'inflazione. Abbiamo ipottizzato per essi lo stesso indice di AGOSTO 2008 Di seguito ll'inflazione Media registrata dal 1997 al 2007Inflazione media anno 1997 2.0%
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Cosa aspetti ad inserire www.rivaluta.it tra i tuoi bookmark Economici? * L'inflazione nell'Euro area è misurata dall'indice MUICP ('Monetary Union Index of Consumer Prices’ come definito in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) il quale è l'aggregato ufficiale dell'Euro AREA. Inflazione MUICP (13) 13 paesi (entra la Slovenia) English version ** EU inflation is measured by the EICP (’European Index of Consumer Prices’ as defined in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) which is the official EU aggregate. The EU included 15 Member States until 30 April 2004, 25 Member States from 1 May 2004 until 31 December 2006 and 27 Member States from 1 January 2007. New Member States are integrated into the EICP using a chain index formula. |
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