La Bce esorta gli stati mebri a risanare i conti pubblici10 febbraio 2011 La Banca centrale europea aumenta il livello di allerta per l'inflazione nei 17 Paesi dell'euro.
"Nei prossimi mesi il tasso di inflazione potrebbe registrare nuovi temporanei rialzi, collocandosi leggermente al di sopra del 2 per cento per gran parte del 2011, per poi tornare a moderarsi al termine dell'anno", si legge nel bollettino dell'Eurotower. Francoforte continua a ritenere, inoltre, che vi siano "evidenze di pressioni al rialzo di breve periodo sull'inflazione complessiva, derivanti soprattutto dalle quotazioni dell'energia e delle materie prime e ravvisabili anche nelle fasi iniziali del processo produttivo". Quanto alla situazione nel complesso, si prevede che l'indice dei prezzi si attesterà all'1,9% nel 2011 e all'1,8% nel 2012, in rialzo di 0,4 punti percentuali quest'anno e di 0,2 il prossimo. Crescita in Europa, previsioni di miglioramentoGli esperti della Bce hanno poi rivisto lievemente al rialzo le stime di crescita dell'Eurozona nel 20011. Secondo le nuove stime, il Pil euro crescerà dell'1,6% in termini reali nel 2011, con una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima precedente. La crescita attesa per il 2012 rimane invariata all'1,7%. Quanto alle aspettative sul tasso di disoccupazione per il 2011, le stime sono state lievemente riviste al ribasso dello 0,1%, a quota 9,9%. Quelle per il 2012 sono invariate al 9,6%. Le aspettative sul tasso di disoccupazione a più lungo termine (per il 2015) restano invariate all'8,3%. Governi, servono piani di risanamentoAncora la BCE afferma che è poi "indispensabile che nel 2011 tutti i governi diano piena attuazione ai rispettivi piani di risanamento" e, se necessario, che vengano "prontamente applicate ulteriori misure correttive per progredire nel conseguimento della sostenibilità delle finanze pubbliche". Stampa| | Home page Inflazione
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