Il tasso d'inflazione è un indicatore della variazione relativa (nel tempo) del livello generale dei prezzi (vedasi inflazione), e indica la variazione del potere d'acquisto della moneta. Viene espressa quasi sempre in termini percentuali.
In Italia l'inflazione viene calcolata dall'ISTAT.
Pur riferendosi ogni volta ad una ben precisa moneta (unità di conto) il tasso d'inflazione può differenziarsi territorialmente, per cui il fatto che due territori (Paesi o regioni, province, ecc.) abbiano la stessa moneta (p.es. Euro) non vuol dire che hanno anche lo stesso tasso d'inflazione.
E' utile leggere l'inflazione in ITALIA, in USA e in EUROPA
Trattandosi di un indicatore statistico è naturale che esso non corrisponda alla realtà osservata dai singoli, in quanto ogni singolo individuo ha un proprio paniere e "territorio" che varia di giorno in giorno). Corrisponde invece ad un ipotetico individuo "medio", vale a dire che approssimativamente la metà degli individui osserverà un proprio tasso d'inflazione maggiore e l'altra metà inferiore a quello "ufficiale".
I vari panieri, (qui è riportato l'ultimo paniere utilizzato dall'ISTAT) utilizzati per calcolare i diversi tassi d'inflazione servono per adeguare la misura al comportamento economico della categoria a cui si riferisce (p.es. dei beni di consumo di un'ipotetica famiglia media operaia, piuttosto che di una ipotetica famiglia media impiegatizia, piuttosto che dei beni intermedi usati dall'industria) e possono portare a risultati anche di segno opposto.
Chi può frenare l'inflazione?
La Banca Centrale utilizza la leva monetaria per regolare l'offerta di moneta e il tasso d'inflazione.
Il tasso di sconto determina tutta la struttura dei tassi di interesse. Aumentando l'interesse con il quale la banca centrale presta denaro agli istituti di credito, aumentano i tassi anche dei prestiti a Stato, imprese e cittadini, in modo da abbassare la base monetaria.
Anche negli anni in cui aumentano i tassi di interesse, il tasso d'inflazione continua a crescere.
Propriamente, la Banca Centrale agisce sulla derivata del tasso di inflazione, ovvero sulla derivata seconda dei prezzi rispetto al tempo, non evita un crescita dei prezzi, ma rallenta/accelera tale andamento.
A fine anno, se si riscontra un aumento dell'inflazione, nonostante un aumento dei tassi di interesse, l'effetto è che tale aumento dei prezzi sarebbe stato maggiore senza un intervento sui tassi d'interesse della Banca Centrale.
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* L'inflazione nell'Euro area è misurata dall'indice MUICP ('Monetary Union Index of Consumer Prices’ come definito in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) il quale è l'aggregato ufficiale dell'Euro AREA.
Euro area inizialmente includeva Belgio, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Lusssemburgo, Olanda, Austria, Portogallo e Finlandia.
La Grecia fu inclusa dal 1 gennaio 2001, Slovenia da genaio 2007, Cypro e Malta da 1 gennaio 2008 e Slovakia da 1 Gennaio 2009 e Estonia da1l Gennaio 2011
Inflazione MUICP (13) 13 paesi (entra la Slovenia)
Inflazione MUICP (15) 15 paesi (rispetto al precedente entrano Cypro e Malta)
Inflazione MUICP (16) 16 paesi (rispetto al precedente entra la Slovakia)
Inflazione MUICP (17) 17 paesi (rispetto al precedente entra l'Estonia)
English version
* Euro area inflation is measured by the MUICP (’Monetary Union Index of Consumer Prices’ as defined in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) which is the official euro area aggregate.
The euro area initially included Belgium, Germany, Ireland, Spain, France, Italy, Luxembourg, the Netherlands, Austria, Portugal and Finland.
Greece was included from 1 January 2001, Slovenia from 1 January 2007, Cyprus and Malta from 1 January 2008.Slovakia from 1 January 2009 and Estonia from 1 January 2011. Estonia will be included in the calculation of euro area inflation for January 2011. New Member States are integrated into the MUICP using a chain index formula.
** EU inflation is measured by the EICP (’European Index of Consumer Prices’ as defined in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) which is the official EU aggregate. The EU included 15 Member States until 30 April 2004, 25 Member States from 1 May 2004 until 31 December 2006 and 27 Member States from 1 January 2007. New Member States are integrated into the EICP using a chain index formula.