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Per l'Italia quartultimo posto nella diffusione di Internet


L’Italia arranca al quartultimo posto nella diffusione di Internet. Col 34% di navigatori abituali, il Belpaese supera Bulgaria e Grecia (appaiate al 28%) e insegue Cipro (35%).

Maglia nera alla Romania, che conta appena il 22% di internauti.

Due le note positive per l’Italia.

La prima: il 79% delle scuole italiane naviga a banda larga (la media europea è del 68%). La seconda: internet veloce spopola anche tra i medici. Un camice bianco su due ha una connessione broadband (nel vecchio continente siamo al 48%). Per le aziende italiane invece è buio fitto. Solo il 43% è connesso, contro il 73% delle imprese Ue.

Più della metà dei cittadini europei è un habituè della rete. Su 493 milioni di abitanti, 250 milioni navigano regolarmente. In un anno, gli internauti sono aumenti di 40 milioni. E la banda larga è sempre più diffusa: nel vecchio continente raggiunge il 20% dei “web surfers”. In Italia solo il 17%.

Da noi il 60 per cento della popolazione non usa internet. Contro il 13% della Danimarca e dell’Olanda.

Ad Amsterdam l’80 della popolazione è in rete. Ad Hesinki, Oslo e Copenhagen si supera il 70%. Il nord Europa è la patria del web. In Finlanda e Danimarca il 94% degli internauti ha la banda larga. Cifre inaudite per l’Italia.

In europa facciamo incetta di “maglie nere”. Il 18 aprile Eurostat ha annuncia che quello italiano è il rapporto debito/pil più elevato dell’area dell’euro. A gennaio l’Ocse ci collocò al penultimo posto (prima del Portogallo) per i livelli dei salari. Ora la tegola dell’Ue, che battezza l’Italia tra i fanalini di coda per le telecomunicazioni.

Qui la relazione Ue



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