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Al 31 dicembre 2010 risiedevano in Italia 60.626.442 persone


Un incremento di 286.114 unità (+0,5%) dovuto esclusivamente alle migrazioni dall’estero

Più dei due terzi dell’incremento della popolazione si registra nelle regioni del Nord, mentre solo poco più di un decimo nel Mezzogiorno.

Il movimento naturale della popolazione è negativo.

In particolare, sono nati quasi 7 mila bambini in meno rispetto all’anno precedente (si tratta di una riduzione pari a quella già registrata nel corso del 2009).

Il Saldo migratorio

Il movimento migratorio con l’estero nel 2010 ha fatto registrare un saldo positivo pari a +380 mila unità.

Ogni mese del 2010 si sono iscritti in anagrafe circa 38 mila nuovi residenti provenienti dall’estero.

Il movimento migratorio, sia interno sia dall’estero, è indirizzato prevalentemente verso le regioni del Nord e del Centro.

Le famiglie anagrafiche sono 25 milioni e 193 mila; il numero medio di componenti per famiglia è pari a 2,4 e stabile rispetto al 2009.

Le migrazioni segnano un più nel bilancio demografico nazionale Al 31 dicembre 2010 la popolazione complessiva risulta pari a 60.626.442 unità.

Si è dunque registrato un incremento di 286.114 unità rispetto all’anno precedente, pari allo 0,5%, dovuto completamente alle migrazioni dall’estero.

Complessivamente, la variazione della popolazione è stata determinata dalla somma delle seguenti voci di bilancio: il saldo del movimento naturale, pari a -25.544 unità, il saldo del movimento migratorio con l’estero, pari a +380.085, un incremento dovuto al movimento per altri motivi e al saldo interno pari a -68.427 unità (a livello nazionale, il saldo migratorio interno può risultare diverso da zero a causa dello sfasamento temporale delle registrazioni anagrafiche di iscrizione e cancellazione).

La quota di stranieri sulla popolazione totale residente

La quota di stranieri sulla popolazione totale residente è pari al 7,5%, in crescita rispetto al 2009 (7,0 stranieri ogni 100 residenti).

L’incidenza della popolazione straniera è molto più elevata in tutto il Centro-Nord (9,9% nel Nord-ovest, 10,3% nel Nord-est e 9,6% nel Centro), rispetto alle regioni del Sud e delle Isole, dove la quota di stranieri residenti è, rispettivamente, appena del 3,1% e del 2,7%.

Qui la nota ufficiale dell'ISTAT

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