Testimonianza del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Ignazio Visco
Senato della Repubblica - 18 novembre 2008
1. Introduzione
Il disegno di legge delega presentato dal Governo definisce le linee guida per la riforma delle modalità di finanziamento degli enti territoriali, dando attuazione all’articolo 119
del Titolo V della Costituzione modificato con la riforma del 2001.
Il provvedimento in esame interviene su tre temi fondamentali per l’attuazione di un modello di finanza pubblica maggiormente decentrato. In primo luogo, stabilisce la
struttura delle entrate di Regioni, Province e Comuni. In secondo luogo, definisce i principi che regoleranno l’assegnazione di risorse perequative agli enti dotati di
minori capacità di autofinanziamento; nella determinazione dei trasferimenti viene previsto l’abbandono del criterio della spesa storica per tutti i livelli di governo. Infine, il
provvedimento delinea gli strumenti attraverso cui sarà garantito il coordinamento fra i diversi livelli di governo in materia di finanza pubblica.
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Riguardo a questi tre aspetti si può osservare che:
1. Per rendere possibile un effettivo collegamento al margine tra decisioni di spesa e di prelievo, gli spazi di autonomia impositiva che saranno concessi con i decreti
attuativi devono essere sufficientemente ampi.
2. Il passaggio dal criterio della spesa storica a quello del costo standard per le funzioni fondamentali può accrescere l’efficienza nell’utilizzo delle risorse; una sua realizzazione in tempi relativamente brevi potrebbe agevolare il contenimento della spesa pubblica nei prossimi anni. Per consentire alle Amministrazioni locali di programmare la propria attività, i meccanismi di perequazione devono essere stabili nel tempo.
3. È importante definire regole di bilancio rigorose e coerenti con l’autonomia di prelievo e di spesa riconosciuta agli enti territoriali, e procedure di monitoraggio
trasparenti, fondate su informazioni contabili e statistiche omogenee, complete e tempestive.
Nei prossimi anni, secondo le linee indicate nel Documento di programmazione economicofinanziaria dello scorso luglio, la politica di bilancio mirerà al conseguimento del
pareggio del bilancio e a una graduale riduzione del peso del debito pubblico; per conseguire questi risultati è programmata una forte riduzione dell’incidenza della spesa
pubblica sul PIL.
Le modalità di realizzazione del federalismo fiscale saranno cruciali per rendere sostenibile il contenimento della spesa accrescendone l’efficienza e l’efficacia.
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