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Trecento mln di euro: i primi aiuti per i danni dell'alluvione in Veneto


Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di sabato l'ordinanza 3906 del presidente del Consiglio dei ministri
Per andare in soccorso dei cittadini e delle imprese venete colpiti dalle alluvioni verificatesi dal 31 ottobre al 2 novembre scorsi, sono stati stanziati i primi 300 milioni di euro, da porre a carico del Fondo per la protezione civile.
Lo stabilisce l'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3906 del 13 novembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 272 di sabato 20 novembre, che definisce le modalità e i tempi di accesso ai contributi agevolati.

Gli adempimenti del Commissario delegato
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, nominato Commissario delegato, predispone l'elenco dei Comuni danneggiati dagli eventi alluvionali, provvede all'accertamento dei danni e adotta tutte le iniziative che consentono di mettere in sicurezza le aree colpite. Sulla base di questi elementi predispone, entro 45 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta, un piano degli interventi per il superamento dell'emergenza, redatto secondo un ordine di priorità.
Entro i prossimi 15 giorni lo stesso Commissario dovrà inviare al ministero dell'Economia e delle Finanze e al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l'elenco delle imprese che hanno dovuto fermare la propria attività lavorativa e dei cittadini costretti ad evacuare le proprie abitazioni. In base a questo elenco, verranno adottate dai competenti ministeri le misure previste per la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi obbligatori contro la malattia e gli infortuni professionali.

Contributi in favore di cittadini e imprese
L'ordinanza mette in moto fin da subito la macchina dei soccorsi e autorizza il Commissario delegato a erogare un contributo, fino al 75% e nel limite massimo di 30mila euro, in favore dei propri corregionali, le cui abitazioni siano state dichiarate inagibili, per consentire loro di affrontare le spese relative al ripristino delle unità immobiliari. È prevista la possibilità di anticipare fino al 50% del contributo, su richiesta dell'interessato e con presentazione di adeguate garanzie, sulla base di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Sempre nei confronti dei cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie case è previsto un contributo, pari a 100 euro per ciascun componente del nucleo familiare fino a un massimo di 400 euro mensili, per provvedere ad una autonoma sistemazione in attesa del rientro o di altra stabile sistemazione e, comunque, per non più di 12 mesi dal provvedimento di sgombero. Il contributo è elevato a 200 euro mensili nel caso di single, mentre, se nel nucleo familiare sono presenti ultra sessantacinquenni o portatori di handicap, è riconosciuta una quota aggiuntiva fino a un massimo di 100 euro mensili per ciascun "soggetto debole".

Il Commissario delegato potrà concedere ai cittadini che hanno dovuto sgomberare le proprie case e traslocare la mobilia in un magazzino, una somma pari all'80% delle spese sostenute e documentate e fino a un massimo di 5mila euro.

Per consentire alle diverse imprese operanti sul territorio (commerciali, produttive, agricole, artigianali, professionali, turistiche eccetera) di riprendere al più presto le proprie attività, viene prevista l'erogazione dei seguenti contributi:
  • per i danni a impianti, strutture, macchinari e attrezzature, fino al 75% del danno stesso
  • per le scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti dall'alluvione, fino al 30% del prezzo di acquisto
  • per la sospensione della attività, da 6 giorni lavorativi in su, un contributo quantificato in trecentosessantacinquesimi sulla base dei redditi prodotti, risultanti dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata (per le attività iniziate nel 2010, alla richiesta va allegata la perizia giurata di un professionista autorizzato alla certificazione tributaria)
  • per i beni mobili danneggiati o distrutti - sulla base delle spese di riparazione fatturate o, in caso di rottamazione, sulla base del valore del bene per un importo non inferiore a 3.500 euro -, fino al 75% del danno.

Nel caso di risarcimenti alle imprese, i danni sono attestati, per importi fino a 30mila euro, con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, mentre per danni superiori occorre produrre una perizia giurata di un professionista abilitato o di un pubblico ufficiale iscritto all'albo. Anche per le imprese, è possibile anticipare, su richiesta dell'interessato e dietro presentazione di idonea garanzia, fino al 50% del contributo sulla base di una relazione tecnica attestante gli interventi da realizzare e il costo stimato.

Sospensione dei mutui
I cittadini e le imprese che, al momento dell'alluvione, avevano in piedi un finanziamento possono ottenere dall'istituto di credito la sospensione delle rate per otto mesi, scegliendo tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale. Nei prossimi 30 giorni le banche dovranno rappresentare ai mutuatari tale possibilità, comunicando i costi e i tempi dei pagamenti delle rate sospese e il termine, non inferiore a 30 giorni, per l'esercizio dell'opzione. Nel caso in cui non venga effettuata la comunicazione da parte della banca, è prevista direttamente la sospensione dei pagamenti fino al 30 giugno 2011.

Inapplicabilità delle sanzioni amministrative
Niente sanzioni amministrative per inadempimenti in materia di lavoro, ritardate comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del rapporto di lavoro, nel periodo dal 31 ottobre 2010 al 30 giugno 2011. La misura riguarda coloro che al momento del disastro operavano nei comuni alluvionati individuati dal Commissario delegato e le imprese e i lavoratori autonomi che, pur operando in comuni non disastrati, alla data del 31 ottobre erano assistiti da un consulente del lavoro o altro professionista inserito nell'elenco - che verrà stilato dal Commissario - delle imprese costrette a fermare la propria attività lavorativa e dei cittadini che hanno dovuto evacuare le proprie abitazioni.
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