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New SISTRI: AGGIORNAMENTO SULL’ATTUAZIONE DEL SISTRI


AGGIORNAMENTO SULL’ATTUAZIONE DEL SISTRI

Come noto la legge 14 settembre 2011 n.148, pubblicata sulla G.U. n.216 del 16/09/2011,  recante "conversione in legge con modificazioni del decreto-legge del 13 agosto 2011 n.138" ripristina pienamente il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, modificando l'articolo 6 del provvedimento approvato ad agosto e fissando il termine per l'entrata in operatività del SISTRI al 9 febbraio 2012 per tutti i soggetti tenuti all'utilizzo del sistema.

Unica Eccezione

Unica eccezione è relativa ai produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti per i quali la legge 106 del 12 luglio 2011 prevede che la data di entrata in vigore, che comunque non poteva essere anteriore al 1 giugno 2012, venga fissata tramite un ulteriore Decreto.
 
Nel corso della riunione del Comitato di Vigilanza e Controllo del SISTRI, svoltosi il 29 settembre scorso alla presenza, oltre che del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle Associazioni di categoria e dell’Unioncamere, sono stati affrontati i seguenti aspetti:
  1. È prossimo all’uscita un Decreto Ministeriale, la cui emanazione era già prevista a giugno, che riprende le osservazioni delle associazioni in merito ad una serie di aspetti quali: disponibilità dispositivi aggiuntivi, luogo di conservazione dei dispositivi, variazione titolarità, videosorveglianza, interoperabilità, conguaglio contributi, cessazione impresa, non corrispondenza dati impresa.
  2. Entro il 16/11 dovrà invece essere emanato il Decreto previsto dall’articolo 6 c. 2 del Decreto 138 così come modificato dalla Legge 148, che prevede l’individuazione di specifiche tipologie di rifiuti alle quali in assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale sono applicate, ai fini del Sistri, le procedure previste per i rifiuti non pericolosi. In risposta alle sollecitazioni delle Associazioni, alle quali è stato richiesto di formulare proposte in merito, il Ministero ha confermato che la norma fa riferimento a quantità e assenza di criticità ambientale, non è quindi possibile pensare ad un’esclusione soggettiva di alcune tipologie di produttori.
  3. Il Ministero ha chiesto alle Associazioni un apporto per la definizione di un piano dei test del sistema. I test si concentreranno sulle imprese per le quali è prevista una data di operatività il 9/2/12 che, secondo il Ministero, sono: 73.000 produttori, 20.000 trasportatori, 10.000 impianti di gestione finale. I test dovrebbero coinvolgere tutta la filiera del settore (dal produttore al gestore) prima a livello territoriale (nord-ovest, nord-est e centro-sud, più uno specifico per la regione Campania) e poi a livello nazionale . Le imprese saranno individuate dal Ministero e dovranno operare in effettivo, compilando sia il modulo cartaceo che l’informatico. Le regole per i test andranno definite a priori: in ogni caso è necessario che le imprese prescelte, prima del test, provvedano all’aggiornamento del software, in modo da essere certe di poter effettivamente operare.Ai test saranno invitati: Comitato di vigilanza e controllo, Commissione controllo del Ministero della funzione pubblica e DIGIPA. A conclusione del test verrà fatta una lettura dei questionari prodotti dai partecipanti e dei report, al fine di verificare le eventuali criticità. Interpellato in tal senso dalle Associazioni, il Ministero ha affermato che i test consentiranno la verifica delle componenti hardware e software: eventuali implementazioni e modifiche potranno essere prese in considerazione a seguito dei risultati del test.
  4. Infine, su sollecitazione delle Associazioni, il Ministero ha confermato la necessità di una proroga per la presentazione del MUD che, a normativa vigente, dovrebbe avvenire entro il 31/12/2011.
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