Introduzione
La nostra moneta
Dal 1° gennaio 1999 l'euro è la moneta comune di oltre 300 milioni di cittadini europei. Le banconote e monete sono entrate in circolazione il 1° gennaio 2002, sostituendo le valute nazionali (marco tedesco, franco belga ecc.).
Tassi di conversione fissi dell'euro
Le banconote e monete in euro hanno corso legale nell’area dell’euro, attualmente costituita da 13 dei 27 Stati membri dell’Unione europea (UE).
Cartina dell'area dell'euro Torna a inizio pagina
Sicurezza
Le banconote in euro sono dotate di caratteristiche di sicurezza molto avanzate, che consentono al pubblico di distinguere i biglietti autentici dai falsi, rendendo l'euro una delle valute più sicure al mondo.
I disegni e le
caratteristiche di sicurezza permettono agli utilizzatori, incluse le persone con problemi visivi, di riconoscere agevolmente i biglietti in euro e ne facilitano l’identificazione da parte delle apparecchiature che selezionano e accettano banconote.
Torna a inizio pagina
Emissione
Sia la BCE sia le banche centrali nazionali (BCN) dei paesi partecipanti all'area dell'euro hanno titolo legale a emettere banconote in euro.
In pratica, tuttavia, soltanto le banche centrali nazionali provvedono materialmente all'emissione e al ritiro dei biglietti (e delle monete) in euro. La BCE non è infatti dotata di un'unità di gestione del contante e non è coinvolta in alcuna operazione di cassa.
L'emissione delle monete in euro è di competenza dei paesi partecipanti. A livello dell'area dell'euro è la Commissione europea che coordina tutti gli aspetti attinenti.
Si consulti il
sito della Commissione europea per informazioni sulle attività legate alla circolazione delle monete.
Torna a inizio pagina
Scorte e banconote in circolazione
La BCE tiene sotto attenta osservazione le scorte di biglietti e monete in euro. L'eventuale carenza di banconote in un paese può essere compensata mediante le scorte in eccesso detenute dalla banca centrale di un altro paese. Se la domanda di biglietti registra variazioni di una certa entità, essa può essere soddisfatta attingendo a un'ulteriore riserva strategica.
Dati sulle banconote in circolazione Torna a inizio pagina
Produzione
Ogni anno vengono ridefiniti i volumi di produzione delle banconote in euro, a seconda delle variazioni della domanda e della necessità di sostituire i biglietti logori o danneggiati.
Dal 2002 si applica un sistema di produzione comune organizzato su base decentrata, nel cui ambito ciascuna banca centrale nazionale (BCN) ha la responsabilità di fabbricare soltanto alcuni tagli di banconote.
Informazioni dettagliate sui volumi di produzione Torna a inizio pagina
Contraffazione
La contraffazione costituisce un reato finanziario che, se non tenuto sotto controllo, può mettere a repentaglio l’integrità stessa di una valuta. A livello individuale, chi riceve involontariamente una banconota falsa subisce una perdita finanziaria, oltre a dover fronteggiare una situazione spiacevole e potenzialmente imbarazzante.
Al fine di combattere la contraffazione dell’euro il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) opera secondo uno schema di decentramento coordinato, effettuando un monitoraggio costante delle attività di falsificazione delle banconote.
Il Centro di analisi della contraffazione della BCE coordina il lavoro dei Centri nazionali di analisi situati in ciascuno Stato membro dell’UE e riferisce in merito all'efficacia delle caratteristiche di sicurezza nel contrastare la falsificazione delle banconote. Tali informazioni sono tenute presenti nella produzione delle nuove serie di biglietti in euro. Per assistere le banche centrali e le forze di polizia è stato costituito il Sistema di monitoraggio dei falsi (SMF), un ampio archivio che raccoglie dati tecnici, statistici e geografici sulla contraffazione dell’euro.
La BCE opera in stretta collaborazione con la Commissione europea, nonché con le forze dell’ordine nazionali, l’Europol e l’Interpol, che raffrontano le informazioni del Sistema di monitoraggio dei falsi con i propri archivi al fine di combattere le attività di criminose.
L’analisi della contraffazione delle monete è di competenza della Commissione europea.
Cartina dell'Area Euro

Paesi partecipanti
Paesi partecipanti:
I 13 Stati membri dell’Unione europea (UE) che hanno adottato la moneta unica sono: Belgio, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia e Finlandia.
Paesi non partecipanti:
Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Regno Unito fanno parte dell’UE ma per il momento non hanno introdotto la moneta unica. Danimarca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Malta e Slovacchia partecipano ai nuovi Accordi europei di cambio (AEC II); la corona danese, la corona estone, la lira cipriota, il lat lettone, il litas lituano, la lira maltese e la corona slovacca sono pertanto vincolati all’euro. In futuro anche altri paesi dovrebbero aderire agli AEC II. Torna a inizio pagina
Tassi di conversione fissi dell’euro
EUR 1 =
- BEF 40,3399 (franchi belgi)
- DEM 1,95583 (marchi tedeschi)
- ESP 166,386 (pesetas spagnole)
- FRF 6,55957 (franchi francesi)
- IEP 0,787564 (sterline irlandesi)
- GRD 340,750 (dracme greche)
- ITL 1.936,27 (lire italiane)
- LUF 40,3399 (franchi lussemburghesi)
- NLG 2,20371 (fiorini olandesi)
- ATS 13,7603 (scellini austriaci)
- PTE 200,482 (escudos portoghesi)
- SIT 239,640 (talleri sloveni)
- FIM 5,94573 (marchi finlandesi)