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Sui neo-mutuatari picchia lo spread: indagine di Portaleconsumatore Lazio.
Articolo di Davide Sfragano
Fonte http://www.ilsalvagente.it Scendono i prezzi delle case e anche i tassi di interesse, ma in compenso salgono gli spread applicati dalle banche. Risultato: i nuovi mutui oggi possono essere anche meno convenienti di un anno fa. Diversa, invece, la situazione per chi ha già stipulato un mutuo a tasso variabile: il calo dei tassi si è già tramutato in un risparmio tra i 150 e i 200 euro al mese. E la prossima rata dovrebbe essere ancor più conveniente.
I benefici del nuovo Euribor Rispetto a qualche mese fa, infatti, l'Euribor a tre mesi - il tasso a cui le banche fanno approvvigionamento di denaro, e indicizzano i mutui a tasso variabile - è tornato addirittura ai livelli del 2004. Ma, soprattutto, al di sotto del costo del denaro fissato dalla Banca centrale europea. Un risultato impensabile soltanto ad ottobre scorso, quando l'indice aveva raggiunto il livello massimo del 5,39%. Dal 1° gennaio scorso, inoltre, i consumatori hanno la possibilità di stipulare anche un mutuo “variabile” proprio ancorato al tasso di sconto fissato dalla Bce, un quoziente più stabile e prevedibile. Insomma, un tasso in grado di mettere i consumatori al riparo dalle turbolenze finanziarie che hanno investito il pianeta negli ultimi mesi. Argomenti correlati
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