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A chi conviene?la scelta che farai entro il 30 giugno 2007 ha conseguenze irreversibili per i prossimi 30-50 anni (ad esempio se hai 30 anni, ne hai davanti a te 30-35 di lavoro e 15-20 di pensione). la convenienza fra lasciare il tfr in azienda e aderire a un fondo pensione (chiuso, aperto, etc) dipende da vari fattori, quali: va valutato caso per caso, meglio se da un esperto indipendente senza potenziali conflitti di interesse, non esiste la formula magica. se non sei sicuro di cosa fare, - se non sai quale decisione prendere, decidi di lasciarlo in azienda, perché potrai successivamente passare a un fondo pensione, mentre non è vero il viceversa (da fondo pensione a azienda), - informati da varie fonti, non fidarti di una sola persona e/o fonte, - attento ai potenziali conflitti di interesse delle tue fonti (sindacato, datore di lavoro, partito, banca, assicurazione, promotore finanziario, gruppi editoriali, etc.), - valuta e decidi quali rischi sei disposto a correre. in ogni caso, se il contratto nazionale di categoria del settore in cui lavori prevede che hai diritto al contributo obbligatorio del datore di lavoro solo nel fondo chiuso di categoria (gestito dai sindacati e da rappresentati dei datori di lavoro), allora decidi di lasciare il tfr in azienda. fai poi sentire la tua voce e chiedi: Home page TFR - Trattamento di fine rapporto
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