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La ricchezza delle famiglie italiane rallenta

18 dicembre 2008

1. La ricchezza e la sua composizione
Nel 2007 l’ammontare complessivo della ricchezza netta delle famiglie italiane1, cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e attività finanziarie (depositi, titoli, azioni,
ecc.) meno i debiti (mutui, prestiti personali, ecc.), risulta pari a circa 8.512 miliardi di euro .

La ricchezza netta complessiva, a prezzi correnti, è cresciuta tra il 2006 e il 2007 di circa il 3,9 per cento (circa 317 miliardi di euro), un valore inferiore al tasso medio di crescita
annuale del periodo 1995-2006 (circa il 6,2 per cento).

Questo rallentamento nel processo di accumulazione è imputabile ad una sostanziale stasi delle attività finanziarie (aumentate dello 0,6 per cento) e alla crescente incidenza dei debiti (+8,2 per cento), mentre la dinamica delle attività reali è rimasta sostenuta (+6,7 per cento)2 (Tav. 1A).

In termini pro capite il tasso di crescita è del 3 per cento, essendo la popolazione aumentata dello 0,8 per cento nello stesso periodo.


A prezzi costanti3 la crescita della ricchezza complessiva rispetto al 2006 risulta pari all’1,7 per cento (circa 139 miliardi di euro del 2007); l’aumento pro capite è dello 0,8 per cento

La variazione della ricchezza può essere scomposta in generale in due componenti: i capital gains, che esprimono le variazioni dei prezzi delle attività, e il flusso di risparmio.
Considerando l’intero periodo 1995-2007 il contributo dei capital gains alla crescita della ricchezza mostra una maggiore variabilità rispetto a quello del flusso di risparmio che, a partire dal 2000, si attesta attorno all’1 per cento della ricchezza netta.

Nell’arco del periodo 1995-2000 il risparmio aveva contribuito al processo di accumulazione in misura quasi uguale ai capital gains; tra il 2001 e il 2005 i capital gains
hanno invece assunto un ruolo preponderante.

Negli ultimi due anni considerati si osserva una minore crescita della ricchezza netta, riconducibile a una riduzione del contributo dei capital gains.

Nel primo semestre del 2008 la ricchezza finanziaria delle famiglie, a prezzi correnti, si è ridotta di circa il 6 per cento, soprattutto a causa del calo dei corsi azionari4. La tendenza
negativa è proseguita con maggior vigore nei mesi successivi, in corrispondenza della crisi finanziaria internazionale.

Secondo la nota semestrale dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio nella prima parte del 2008 si è registrato un rallentamento della crescita nei prezzi degli immobili e un forte calo dei volumi di compravendita.

 

 

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