Guida al recupero dell’assegno di mantenimento non pagato

Recupero crediti, assegni di mantenimento e divorzili, rivalutazione monetaria e prescrizione

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Procedura completa recupero assegno di mantenimento - Infografica
Infografica: Procedura completa per il recupero dell'assegno di mantenimento

Norme e Principi Fondamentali

Le obbligazioni pecuniarie tra coniugi, come l'assegno di mantenimento, sono soggette a regole specifiche che differenziano i debiti di valuta dai debiti di valore[1][2].

Il Principio Nominalistico e le Deroghe

In generale, i debiti di valuta seguono il principio nominalistico, secondo cui il debitore si libera pagando l'importo originariamente stabilito, senza considerare la perdita di potere d'acquisto della moneta[3][4]. Tuttavia, l'assegno di mantenimento e quello divorzile costituiscono una deroga legale a tale principio[5]. La legge impone un adeguamento automatico di tali importi per preservarne il valore reale rispetto all'inflazione[5][6].

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Prescrizione e Crisi Coniugale

Il diritto a recuperare le mensilità non versate dell'assegno di mantenimento si prescrive ordinariamente in 5 anni[7][8]. È fondamentale notare che tra coniugi separati non opera la sospensione della prescrizione, poiché la crisi è considerata conclamata e non sussiste più la remora psicologica a tutelare i propri diritti patrimoniali[9].

Spiegazione:

Remora psicologica: L'esitazione naturale nel fare causa al proprio coniuge (timore, speranza di riconciliazione, senso di colpa).

Crisi conclamata: La separazione ufficiale elimina questa esitazione → la prescrizione decorre normalmente.

Conseguenza pratica: Per i separati, ogni rata si prescrive dopo 5 anni dalla scadenza.

Istruzioni Operative per il Recupero

In caso di mancato versamento spontaneo, il creditore deve attivare una procedura formale di recupero[14].

  • Diffida ad adempiere: È il primo atto formale inviato tramite legale per sollecitare il pagamento e interrompere il termine di prescrizione quinquennale[15][16].
  • Atto di Precetto: Consiste in un'intimazione a pagare entro 10 giorni, basata su un titolo esecutivo come la sentenza di separazione[16][17][18].
  • Pignoramento: Se l'inadempimento persiste, si può procedere all'esecuzione forzata sui beni del debitore, privilegiando il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione[19][20].
  • Ordine di Pagamento Diretto: È possibile richiedere che le somme siano versate direttamente dal terzo (ad esempio il datore di lavoro del debitore) al coniuge beneficiario[21].

Guida al Calcolo degli Arretrati

Il calcolo delle somme dovute deve integrare la rivalutazione monetaria e gli interessi legali[22].

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A. Rivalutazione Monetaria con gli indici ISTAT

L'aggiornamento deve essere effettuato annualmente applicando gli indici ISTAT FOI (famiglie di operai e impiegati)[23][24]. Risorsa essenziale: Consulta la serie storica completa degli indici

B. Interessi legali e Anatocismo

I crediti liquidi ed esigibili producono interessi di pieno diritto dalla data in cui diventano esigibili[25][26]. Secondo la giurisprudenza, sul contributo per il mantenimento dei figli possono essere dovuti anche gli interessi anatocistici (interessi sugli interessi scaduti) a partire dalla notifica del precetto o dalla domanda giudiziale[27][28].

C. Esempio Pratico di Calcolo

Se un assegno di 1.000 € non viene pagato per un intero anno (totale 12.000 €):

  1. Si calcola la rivalutazione sulla somma (es. 9% di inflazione): 12.000 € + 1.080 € = 13.080 €[29].
  2. Si applicano gli interessi legali sulla somma già rivalutata di 13.080 € fino alla data del pagamento effettivo[29].
  3. Il totale dovuto sarà la somma dell'importo rivalutato e degli interessi calcolati[29][30].
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Si ricorda che, secondo le Sezioni Unite della Cassazione, la rivalutazione del credito copre l'intera area del danno e non può essere cumulata con gli interessi moratori se ciò comporta una duplicazione risarcitoria[31][32].

Riferimenti e Fonti

Riferimenti e Fonti

  1. [1] La distinzione tra debiti di valuta e valore risponde a esigenze di giustizia sostanziale.
  2. [2] Le obbligazioni di valore hanno per oggetto una prestazione diversa dal denaro in origine.
  3. [3] Principio nominalistico – art. 1277 c.c. e giurisprudenza consolidata.
  4. [4] L'adeguamento serve a mantenere il potere d'acquisto contro l'inflazione.
  5. [5] Art. 5 e 6 l. n. 898/1970: impongono l'indicizzazione automatica dell'assegno. Sentenza 2386/2025 Trib. Torre Annunziata.
  6. [6] Adeguamento ISTAT obbligatorio per assegni di mantenimento e divorzili.
  7. [7] Art. 2948 c.c. – prescrizione quinquennale ratei periodici.
  8. [8] Art. 570 bis c.p. – violazione obblighi economici.
  9. [9] Cass. pen. sez. VI, 13 dicembre 2022, n. 47158.
  10. [10] Art. 570-bis c.p. – sottrazione agli obblighi di assistenza.
  11. [23] Indici ISTAT FOI – base di calcolo rivalutazione.
  12. [24] Procedura rivalutazione annuale ISTAT FOI.
  13. [29] Esempio pratico rivalutazione + interessi.

Documento redatto a scopo informativo sulla base delle fonti indicate.
Non sostituisce una consulenza legale personalizzata.

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