Le stime dell’Istat sull’inflazione per maggio 2019
Nel mese di maggio 2019 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’0,9% su base annua (era +1,1% del mese precedente).
Di seguito la tabella con le ultime rilevazioni sull’inflazione e con il dato provvisorio.
Periodo | Var% |
Gennaio-2018 Gennaio-2019 | 0,9% |
Febbraio-2018 Febbraio-2019 | 1% |
Marzo-2018 Marzo-2019 | 1% |
Aprile-2018 Aprile-2019 | 1,1% |
Maggio 2018-Maggio 2019 | 0,9% (dato provvisorio) |
L’Istat precisa che la decelerazione è principalmente dovuta alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di aprile a +1,6%), dei Beni energetici non regolamentati (da +3,7% a +2,4%) e, in misura minore, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,6% a +1,1%).
L’inflazione di fondo
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe di un decimo di punto, rispettivamente da +0,6% a +0,5% e da +0,7% a +0,6%.
Il lieve aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto per lo più alla crescita dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,8%) e dei Beni energetici non regolamentati (+0,8%), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,9%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (-0,5%).
L’inflazione è stabile per i beni (a +0,9%), mentre decelera per i servizi (da +1,3% a +0,9%); pertanto, rispetto al mese di aprile il differenziale inflazionistico è nullo (da +0,4 del mese precedente).
La stima dell’indice IPCA
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e dello 0,9% in termini tendenziali (da +1,1% del mese precedente).