Come aggiornare l’assegno di mantenimento o il canone di affitto per l’anno 2019

Ci troviamo al termine dell’anno 2018 e ci si interroga su come effettuare l’aggiornamento del nuovo assegno di mantenimento al coniuge o ai figli oppure come aggiornare l’affitto del canone per un immobile.

Cerchiamo di identificare le problematiche e di evidenziare le accortezze utili per non incorrere in errori.

Come già evidenziato in un nostro articolo dove veniva spiegata la rivalutazione monetaria per l’anno 2017 e 2018, per questo tipo di rivalutazioni si utilizza l’indice FOI (Famiglie Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi; indichiamo la pagina con l’ultimo dato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale .

Come calcoliamo la rivalutazione per Gennaio 2019? Quale periodo prendere come riferimento per aggiornare l’importo?

  1. Se si comunica la rivalutazione entro la prima quindicina del mese di gennaio 2019 si dovrà  considerare che in quel periodo l’ultimo indice Istat ufficiale disponibile (pubblicato dall’ISTAT) sarà  quello di novembre 2018. Quindi l’aumento che si dovrà comunicare  sarà  obbligatoriamente la rivalutazione tra Novembre 2017 e Novembre 2018. Quindi se prendessimo il valore di 500 euro pagato a Gennaio 2018 come nell’esempio sopra avremo un aumento da Novembre 2017 a Novembre 2018 uguale a 1,4% e quindi da 500 euro si passerà a 507 euro. Attenzione! Non si deve effettuare l’aggiornamento da Gennaio 2018 a Novembre 2018 (ultimo disponibile nel nostro esempio) perché non verrà  effettuata una rivalutazione monetaria annuale e quindi una variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
  2. Nell’ipotesi in cui la comunicazione dell’aumento dovesse essere effettuata dopo il 15 del mese di gennaio 2019 si comunicherà la percentuale di aumento tra dicembre 2017 e dicembre 2018. Ricordiamo che l’ISTAT pubblicherà l’indice di dicembre 2018, mercoledì 16 gennaio 2019.  La stima per dicembre 2018 pubblicata dall’ISTAT è qui.

Quindi in definitiva sono due i periodi:

  • periodo precedente e fino al 15 gennaio 2019 compreso
  • periodo successivo al 15 gennaio 2019

Per opportuna conoscenza indichiamo il calendario di pubblicazione degli indici ISTAT da parte dell’Istituto di Statistica.

Se l’aumento dovrà essere assolutamente quello tra Gennaio 2018 e Gennaio 2019 dobbiamo attendere l‘uscita dell’indice relativo a gennaio 2019 che avverrà giovedì 21 febbraio 2019 (si legga sul calendario la data ufficiale). Quindi per ottenere l’aumento tra Gennaio 2018 e Gennaio 2019 dobbiamo aspettare la seconda metà del mese di febbraio 2019.

Possiamo però dare un’occhiata per curiosità all’aumento dell’anno scorso tra Gennaio 2017 e Gennaio 2018

Potrebbe interessarti anche:

Grafico dei dati indice FOI da Novembre 2017 a Novembre 2018

Rivalutazione di un assegno di mantenimento pagato ma mai rivalutato





Il caso

Il coniuge deve alla moglie dal 1/10/2003 un assegno di mantenimento di EURO 500,00 al mese, da rivalutare annualmente secondo gli indici Istat  (qui la tabella con il pagamento regolare e le rivalutazioni per i periodi indicati). Il marito paga regolarmente EURO 500,00 al mese fino al 31/12/2007, omettendo di rivalutare la somma in base a quanto previsto nell’atto di separazione (qui  la tabella con il totale degli importi pagati ma mai rivalutati).

L’esigenza della moglie è quella di calcolare gli arretrati (rivalutazione e interessi legali) che il marito le deve.

Procedimento e soluzione

Creare una tabella che mostri gli aumenti ISTAT dell’assegno pagato (500 euro) fino al 31/12/2007
A)

Nel calcolatore avanzato di Rivaluta.it(immagine sotto) introdurre  nel campo Dal 1/10/2003, nel campo Al 31/12/2007 e nel campo Importo 500,00

Selezionare

  • Calcola la rivalutazione
  • Importo Costante
  • nella casella a discesa Sviluppa incrementando di, selezionare 1 anno
  • Accoda la tabella elaborata nel file da scaricare
  • Azzera Totale Generale (consente di cancellare eventuali riporti precedentemente archiviati)
  • Cliccare su Calcola

La tabella elaborata ci aiuterà nell’elaborazione delle altre.

Con i valori contenuti in essa andremo a calcolare gli arretrati

ATTENZIONE! Non chiudere la finestra che  contiene questa tabella elaborata

— inizio —
– Nella tabella suddetta cliccare sull’importo posto nella prima riga (successivamente l’utente dovrà cliccare la seconda, poi la terza e così via) nella colonna Diff. Importo.


L’importo “cliccato”, con il periodo Al verrà riportato nella pagina index.asp

Ora su questa maschera, identica alla prima come visualizzazione grafica, selezionare:

B)

  • Automatizza gli interessi legali
  • Calcola la rivalutazione monetaria
  • Calcola gli interessi sul capitale rivalutato oppure Calcola gli interessi sul capitale iniziale (a volte è la sentenza del giudice a decidere la selezione)
  • Accoda la tabella
  • Azzera Totale Generale (ATTENZIONE:questa selezione deve essere eseguita solo per il primo sviluppo)

Cliccare su calcola
— fine —

La tabella che verrà visualizzata,accodata nel file Excel da scaricare, conterrà il totale del debito mensile non pagato relativo solo al primo anno

L’utente ora ha 3 finestre aperte :
La prima finestra (rivaluta.it) dove sono stati introdotti i dati iniziali del debito

La seconda finestra che contiene la tabella che elenca le differenze degli importi mensili non pagati

La terza finestra che contiene la tabella dello sviluppo del primo debito mensile (rivalutazione ed interessi) fino al 31/12/2007

Potete chiudere questa finestra, la tabella sarà comunque accodata nel file Excel da scaricare

Ripetere il passaggio indicato tra — inizio — e — fine —

cliccando sulla II riga nella tabella (vedi immagine seguente) nella seconda finestra


ATTENZIONE! Questo passaggio dovrà essere ripetuto per tutte le righe della tabella nella seconda finestra.

Se fate attenzione nella pagina www.rivaluta.it/_rivaluta3.asp viene proposta in fondo una tabella “ELENCO DELLE TABELLE SVILUPPATE NELLA SESSIONE” che riporta tutti i calcoli  effettuati

Inoltre sono visibili su questa tabelle tre colonne: Totale tabella, Partecipa al Totale Generale, Accodata. Su queste colonne l’utente troverà anche i totali. Da queste colonne alla fine dei calcoli si evidenzierà il totale dell’importo finale che si dovrà pagare ovvero  gli arretrati (rivalutazione e interessi legali) che il coniuge deve alla moglie

Qui puoi effettuare i tuoi calcoli

Rivaluta un affitto

Aggiornare l’affitto

Un esempio pratico sulla procedura e sui passaggi da seguire per rivalutare un importo relativo a un canone di affitto. Le indicazioni sono quelle che saranno utili nell’uso della procedura di Rivalutazione Monetaria utilizzata su RIVALUTA.it

Immagine esempio

Il sig.Rossi deve rivalutare un affitto annuo di euro 1000 (rata mensile) dal 1/2/2002 al 1/ 2/2003

PROCEDIMENTO

Introdurre nel campo Dal: 1/2/2002 e nel campo Al: 1/2/2003 Nel campo Importo: 1000
Selezionare:
– Calcola la rivalutazione
– Nella casella a discesa (Sviluppa incrementando di) selezionare INTERO.

Deselezionare tutti i restanti flag:

Cliccare sul pulsante Calcola

Qui  puoi effettuare i tuoi calcoli

Altri casi risolti

Inflazione ancora su in Italia ad agosto 2018. La stima ISTAT dice 0,5% su base mensile e 1,7% su base annua

Secondo le stime preliminari ISTAT, nel mese di agosto 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua (da +1,5% di luglio).

Tabella con gli ultimi indici per l’anno 2018

Mesi Indici anno 
2017
Indici anno 
2018
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2018 100,6 101,5 0,9% 0,3% 0,9%
Febbraio 2018 101 101,5 0,5% 0% 0,7%
Marzo 2018 101 101,8 0,8% 0,3% 0,7%
Aprile 2018 101,4 101,9 0,5% 0,1% 0,7%
Maggio 2018 101,2 102,2 1,0% 0,3% 0,7%
Giugno 2018 101,1 102,4 1,3% 0,2% 0,8%
Luglio 2018 101,2 102,7 1,5% 0,3% 0,9%
Agosto 2018 101,5 (*)103,2 1,7% 0,5% 1%

(*) Indici stimati con uno aumento mensile di 0,5%

L’accelerazione dell’inflazione si deve in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale si porta da +1,7% di luglio a +2,9%) e dei Beni alimentari lavorati (da +1,8% a +2,3%); al contrario registrano un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% del mese precedente a +7,6%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,0%).

Panoramica dell’inflazione in Italia


Inflazione media anno 2016 -0,1% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2017 1,2% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2018 0,9% Vai al dettaglio

Locazione giugno e luglio 2018. Rivalutiamo in maniera corretta il canone

Tra breve arriveremo nel periodo utile per aggiornare e quindi rivalutare con gli indici ISTAT  il canone di locazione per i mesi di giugno e luglio 2018.

Come effettuo la rivalutazione per il canone di giugno e luglio 2018?

La prima cosa da fare è prendere dimestichezza con la procedura che ti consentirà l’aggiornamento automatico. Trovi la procedura su questa pagina.

Se desideri fari meno passaggi, da questa pagina potrai aggiornare annualmente la locazione  all’ultimo indice ISTAT (FOI senza tabacchi). 

Da sapere assolutamente che l’ISTAT pubblicherà l’indice di giugno 2018 in data 17 luglio 2018(martedì) e quello di luglio 2018 in data 13 agosto 2018 (lunedì)

Se volessi anticipare i tempi sappi che L’ISTAT darà una stima per l’indice di giugno 2018 in data 28 giugno 2018 e per luglio 2018 la stima verrà comunicata in data 31 luglio 2018. Qui trovi il calendario dei comunicati ISTAT per il 2018

Da sapere e lo riteniamo fondamentale che Rivaluta.it ha creato una potente utility per cercare di prevedere e stimare l’indice. 

Potrai trovarla su questa pagina con tutte le informazioni utili per usarla al meglio e quindi ottenere il l’indice che ti permetterà di effettuare una rivalutazione (stima!) prima che l’ISTAT pubblichi il dato ufficiale.

Ecco di seguito alcuni link utili

Crea una tabella dei pagamenti della rivalutazione monetaria con importo e relativa scadenza

Calcola l’aumento percentuale di un importo: conosco la percentuale di aumento e desidero rivalutare un importo

Calcola la differenza percentuale tra due valori

Aggiorna Canone di affitto

Che cos’è il contratto di locazione breve?

L’agenzia delle Entrare ha chiarito cosa si intende per contratto di locazione breve.

Per contratto di locazione breve si intende un contratto di locazione che deve avere queste caratteristiche:

  • durata non superiore a 30 giorni,
  • di immobili a uso abitativo (comprese le sublocazioni e le concessioni in godimento a terzi a titolo oneroso da parte del comodatario)
  • stipulato da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa.

La “manovrina” ovvero il decreto legge n. 50 del 2017  stabilisce che sono obbligati a tramettere i dati relativi ai contratti di locazione breve stipulati a partire dal 1° giugno 2017:

  • coloro che esercitano attività di intermediazione immobiliare
  • coloro che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da affittare.

Se hai necessità di effettuare rivalutazione monetarie di un contratto di locazione usa la nostra utility

 

RIFERIMENTI

Vigili urbani di Pavia: Il giudice del lavoro condanna il Comune al pagamento di interessi e rivalutazione monetaria

Il giudice del lavoro  ha condannato il Comune di Pavia al pagamento  di 100166,90 euro con interessi legali e rivalutazione monetaria, in relazione alle ore di lavoro prestate nei giorni infrasettimanali festivi dall’anno 2011 al 31 maggio 2016 e con riserva per il periodo successivo.

Protagonisti della vicenda che si trascina da tempo sono 45 agenti di polizia municipale, che avevano deciso di citare il datore di lavoro chiedendo il pagamento degli straordinari effettuati per esempio in giorni come il 25 aprile.

Noi di Rivaluta.it abbiamo eseguito i  calcoli tramite la nostra procedura online per capire come questa somma dovrà essere pagata con interessi legali e rivalutazione monetaria dall’anno 2011 al 31 maggio 2016.

Qui sotto la tabella con il nostro sviluppo per il calcolo degli interessi legali e rivalutazione monetaria dall’anno 2011 al 31 maggio 2016.

N. Dal Al Giorni Var. %
(ISTAT)
Capitale
iniziale
Capitale
rivalutato
Diff.
Importo
Interessi % Int. Totale
1 1/1/2011 31/12/2011 364 2,8 100166,90 102941,52 2.774,62 1539,8923 1,500 104481,4155
2 1/1/2012 1/1/2013 366 2,2 102941,52 105206,23 2.264,71 2637,3617 2,500 107843,5951
3 1/1/2013 31/12/2013 364 0,4 105206,23 105595,49 389,26 2632,6547 2,500 108228,1477
4 1/1/2014 31/12/2014 364 -0,3 105595,49 105299,82 -295,67 1050,1133 1,000 106349,9359
5 1/1/2015 31/12/2015 364 0,5 105299,82 105794,73 494,91 527,5244 0,500 106322,2536
6 1/1/2016 31/5/2016 151 0,0 105794,73 105794,73 0,00 87,5343 0,200 105882,2643

RIEPILOGO TABELLA ELABORATA

Capitale iniziale:100.166,90

Somma colonna giorni:1973

Somma colonna Interessi:8475,0807 (calcolati sulla colonna Importo Al)

Capitale rivalutato (ultima riga):105.794,73

Differenza Capitale rivalutato(ultima riga) – Importo iniziale 5.627,83

In definitiva il Comune di Pavia quanto dovrà pagare?

Capitale di partenza rivalutato + Somma colonna Interessi = 114.269,81 Euro

Aggiornamento Istat 2018 COLF e Badanti

Il dato di dicembre 2017 relativo all’indice FOI che è stato uguale a 0,8 per cento sarà utile anche per adeguare gli stipendi di collaboratrici domestiche e badanti. 

La  riunione del 17 gennaio scorso della  Commissione Nazionale  presso il Ministero del Lavoro con Fildaldo (Federazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, e  le altre associazioni che la compongono (Assindatcolf, Nuova Collaborazione, A.D.L.D. e A.D.L.C.), e le rappresentanze sindacali ha   stabilito le nuove tabelle,  con l’adeguamento degli stipendi con il nuovo dato ISTAT, così come previsto dal Contratto Collettivo nazionale del settore. 

Gli aumenti saranno minimi e  per esempio per colf, badanti e baby sitter  inquadrate nel livello B ( non conviventi, con esperienza) riceveranno in busta paga  una variazione in più di 4 centesimi sulla retribuzione oraria, circa 5 euro mensili. 

Qui puoi usare la nostra utilità per effettuare adeguamenti monetari  per più valori

 

Per l’ assistenza a persone non autosufficienti in regime di convivenza, invece, lo stipendio mensile aumenterà di 6,18 euro.

Per chi varia lo stipendio?

Fidaldo precisa che  l’aumento riguarda solo coloro che retribuiscono il proprio collaboratore in base alle tariffe sindacali. Per i datori di lavoro domestico che già corrispondono invece importi più elevati per la presenza di un superminimo assorbibile – precisa Fidaldo – la retribuzione non varierà”.

Si precisa che i nuovi importi  vanno applicati  già nella busta paga di  gennaio 2018.

Inserisci qui sotto  il tuo importo da aggiornare allo 0,8%

 

Costo di costruzione per il fabbricato residenziale a novembre 2017 +0,7%

Grafico costo costruzione di un fabbricato residenziale da novembre 2016-novembre 2017
Grafico costo costruzione di un fabbricato residenziale da novembre 2016-novembre 2017

Su base annua, il  costo di costruzione di un fabbricato residenziale aumenta dello 0,7% (novembre 2016-novembre 2017).; lo comunica L’Istat. L’Istat precisa che a novembre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’ incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Tabella costo di costruzione di un fabbricato residenziale
Gennaio 2016 – Novembre 2017

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2015 Gennaio-2016 0.4% 0.0%
2 Febbraio-2015 Febbraio-2016 0.6% 0.0%
3 Marzo-2015 Marzo-2016 0.5% -0.1%
4 Aprile-2015 Aprile-2016 0.6% 0.0%
5 Maggio-2015 Maggio-2016 0.7% 0.2%
6 Giugno-2015 Giugno-2016 0.7% 0.0%
7 Luglio-2015 Luglio-2016 -0.1% 0.0%
8 Agosto-2015 Agosto-2016 -0.2% 0.0%
9 Settembre-2015 Settembre-2016 -0.1% 0.1%
10 Ottobre-2015 Ottobre-2016 0% 0.1%
11 Novembre-2015 Novembre-2016 0.3% 0.0%
12 Dicembre-2015 Dicembre-2016 0.3% 0.0%
13 Gennaio-2016 Gennaio-2017 0.5% 0.2%
14 Febbraio-2016 Febbraio-2017 0.3% -0.2%
15 Marzo-2016 Marzo-2017 0.6% 0.2%
16 Aprile-2016 Aprile-2017 0.8% 0.2%
17 Maggio-2016 Maggio-2017 0.5% -0.1%
18 Giugno-2016 Giugno-2017 0.5% 0.0%
19 Luglio-2016 Luglio-2017 0.5% 0.0%
20 Agosto-2016 Agosto-2017 0.7% 0.2%
21 Settembre-2016 Settembre-2017 0.7% 0.1%
22 Ottobre-2016 Ottobre-2017 0.7% 0.1%
23 Novembre-2016 Novembre-2017 0.7% 0.1%

Per effettuare i tuoi aggiornamenti online usa la nostra utility

 

Costo produzione fabbricato residenziale a ottobre 2017

Il Costo di costruzione del fabbricato residenziale a ottobre 2017 su base annua aumenta dello 0,7 per cento

L’Istat comunica che ad ottobre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale su base annua aumenta dello 0,7 per cento e su base mensile dello 0,1.

Questo aumento è  da attribuire, come precisano gli esperti dell’ISTAT, all’incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Qui sotto la tabella con gli ultimi dati (variazioni mensili e annuali) per il 2017

Anno 2017  Var. % Mensile  VAr. Annuale
gennaio 0,2 0,5
febbraio -0,2 0,3
marzo  0,2 0,6
aprile  0,2 0,7
maggio  -0,1 0,5
giugno  0,0 0,5
luglio  0,0 0,5
agosto 0,2 0,7
settembre 0,1 0,7
ottobre (provvisorio) 0,1 0,7

Ulteriori informazioni sull’Indice di Costruzione

Calcolo rivalutazione monetaria con gli indici costruzione fabbricato residenziale

La nota dell’ISTAT per ottobre 2017