Locazione giugno e luglio 2018. Rivalutiamo in maniera corretta il canone

Tra breve arriveremo nel periodo utile per aggiornare e quindi rivalutare con gli indici ISTAT  il canone di locazione per i mesi di giugno e luglio 2018.

Come effettuo la rivalutazione per il canone di giugno e luglio 2018?

La prima cosa da fare è prendere dimestichezza con la procedura che ti consentirà l’aggiornamento automatico. Trovi la procedura su questa pagina.

Se desideri fari meno passaggi, da questa pagina potrai aggiornare annualmente la locazione  all’ultimo indice ISTAT (FOI senza tabacchi). 

Da sapere assolutamente che l’ISTAT pubblicherà l’indice di giugno 2018 in data 17 luglio 2018(martedì) e quello di luglio 2018 in data 13 agosto 2018 (lunedì)

Se volessi anticipare i tempi sappi che L’ISTAT darà una stima per l’indice di giugno 2018 in data 28 giugno 2018 e per luglio 2018 la stima verrà comunicata in data 31 luglio 2018. Qui trovi il calendario dei comunicati ISTAT per il 2018

Da sapere e lo riteniamo fondamentale che Rivaluta.it ha creato una potente utility per cercare di prevedere e stimare l’indice. 

Potrai trovarla su questa pagina con tutte le informazioni utili per usarla al meglio e quindi ottenere il l’indice che ti permetterà di effettuare una rivalutazione (stima!) prima che l’ISTAT pubblichi il dato ufficiale.

Ecco di seguito alcuni link utili

Crea una tabella dei pagamenti della rivalutazione monetaria con importo e relativa scadenza

Calcola l’aumento percentuale di un importo: conosco la percentuale di aumento e desidero rivalutare un importo

Calcola la differenza percentuale tra due valori

Aggiorna Canone di affitto

Che cos’è il contratto di locazione breve?

L’agenzia delle Entrare ha chiarito cosa si intende per contratto di locazione breve.

Per contratto di locazione breve si intende un contratto di locazione che deve avere queste caratteristiche:

  • durata non superiore a 30 giorni,
  • di immobili a uso abitativo (comprese le sublocazioni e le concessioni in godimento a terzi a titolo oneroso da parte del comodatario)
  • stipulato da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa.

La “manovrina” ovvero il decreto legge n. 50 del 2017  stabilisce che sono obbligati a tramettere i dati relativi ai contratti di locazione breve stipulati a partire dal 1° giugno 2017:

  • coloro che esercitano attività di intermediazione immobiliare
  • coloro che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da affittare.

Se hai necessità di effettuare rivalutazione monetarie di un contratto di locazione usa la nostra utility

 

RIFERIMENTI

Vigili urbani di Pavia: Il giudice del lavoro condanna il Comune al pagamento di interessi e rivalutazione monetaria

Il giudice del lavoro  ha condannato il Comune di Pavia al pagamento  di 100166,90 euro con interessi legali e rivalutazione monetaria, in relazione alle ore di lavoro prestate nei giorni infrasettimanali festivi dall’anno 2011 al 31 maggio 2016 e con riserva per il periodo successivo.

Protagonisti della vicenda che si trascina da tempo sono 45 agenti di polizia municipale, che avevano deciso di citare il datore di lavoro chiedendo il pagamento degli straordinari effettuati per esempio in giorni come il 25 aprile.

Noi di Rivaluta.it abbiamo eseguito i  calcoli tramite la nostra procedura online per capire come questa somma dovrà essere pagata con interessi legali e rivalutazione monetaria dall’anno 2011 al 31 maggio 2016.

Qui sotto la tabella con il nostro sviluppo per il calcolo degli interessi legali e rivalutazione monetaria dall’anno 2011 al 31 maggio 2016.

N. Dal Al Giorni Var. %
(ISTAT)
Capitale
iniziale
Capitale
rivalutato
Diff.
Importo
Interessi % Int. Totale
1 1/1/2011 31/12/2011 364 2,8 100166,90 102941,52 2.774,62 1539,8923 1,500 104481,4155
2 1/1/2012 1/1/2013 366 2,2 102941,52 105206,23 2.264,71 2637,3617 2,500 107843,5951
3 1/1/2013 31/12/2013 364 0,4 105206,23 105595,49 389,26 2632,6547 2,500 108228,1477
4 1/1/2014 31/12/2014 364 -0,3 105595,49 105299,82 -295,67 1050,1133 1,000 106349,9359
5 1/1/2015 31/12/2015 364 0,5 105299,82 105794,73 494,91 527,5244 0,500 106322,2536
6 1/1/2016 31/5/2016 151 0,0 105794,73 105794,73 0,00 87,5343 0,200 105882,2643

RIEPILOGO TABELLA ELABORATA

Capitale iniziale:100.166,90

Somma colonna giorni:1973

Somma colonna Interessi:8475,0807 (calcolati sulla colonna Importo Al)

Capitale rivalutato (ultima riga):105.794,73

Differenza Capitale rivalutato(ultima riga) – Importo iniziale 5.627,83

In definitiva il Comune di Pavia quanto dovrà pagare?

Capitale di partenza rivalutato + Somma colonna Interessi = 114.269,81 Euro

Aggiornamento Istat 2018 COLF e Badanti

Il dato di dicembre 2017 relativo all’indice FOI che è stato uguale a 0,8 per cento sarà utile anche per adeguare gli stipendi di collaboratrici domestiche e badanti. 

La  riunione del 17 gennaio scorso della  Commissione Nazionale  presso il Ministero del Lavoro con Fildaldo (Federazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, e  le altre associazioni che la compongono (Assindatcolf, Nuova Collaborazione, A.D.L.D. e A.D.L.C.), e le rappresentanze sindacali ha   stabilito le nuove tabelle,  con l’adeguamento degli stipendi con il nuovo dato ISTAT, così come previsto dal Contratto Collettivo nazionale del settore. 

Gli aumenti saranno minimi e  per esempio per colf, badanti e baby sitter  inquadrate nel livello B ( non conviventi, con esperienza) riceveranno in busta paga  una variazione in più di 4 centesimi sulla retribuzione oraria, circa 5 euro mensili. 

Qui puoi usare la nostra utilità per effettuare adeguamenti monetari  per più valori

 

Per l’ assistenza a persone non autosufficienti in regime di convivenza, invece, lo stipendio mensile aumenterà di 6,18 euro.

Per chi varia lo stipendio?

Fidaldo precisa che  l’aumento riguarda solo coloro che retribuiscono il proprio collaboratore in base alle tariffe sindacali. Per i datori di lavoro domestico che già corrispondono invece importi più elevati per la presenza di un superminimo assorbibile – precisa Fidaldo – la retribuzione non varierà”.

Si precisa che i nuovi importi  vanno applicati  già nella busta paga di  gennaio 2018.

Inserisci qui sotto  il tuo importo da aggiornare allo 0,8%

 

Costo di costruzione per il fabbricato residenziale a novembre 2017 +0,7%

Grafico costo costruzione di un fabbricato residenziale da novembre 2016-novembre 2017
Grafico costo costruzione di un fabbricato residenziale da novembre 2016-novembre 2017

Su base annua, il  costo di costruzione di un fabbricato residenziale aumenta dello 0,7% (novembre 2016-novembre 2017).; lo comunica L’Istat. L’Istat precisa che a novembre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’ incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Tabella costo di costruzione di un fabbricato residenziale
Gennaio 2016 – Novembre 2017

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2015 Gennaio-2016 0.4% 0.0%
2 Febbraio-2015 Febbraio-2016 0.6% 0.0%
3 Marzo-2015 Marzo-2016 0.5% -0.1%
4 Aprile-2015 Aprile-2016 0.6% 0.0%
5 Maggio-2015 Maggio-2016 0.7% 0.2%
6 Giugno-2015 Giugno-2016 0.7% 0.0%
7 Luglio-2015 Luglio-2016 -0.1% 0.0%
8 Agosto-2015 Agosto-2016 -0.2% 0.0%
9 Settembre-2015 Settembre-2016 -0.1% 0.1%
10 Ottobre-2015 Ottobre-2016 0% 0.1%
11 Novembre-2015 Novembre-2016 0.3% 0.0%
12 Dicembre-2015 Dicembre-2016 0.3% 0.0%
13 Gennaio-2016 Gennaio-2017 0.5% 0.2%
14 Febbraio-2016 Febbraio-2017 0.3% -0.2%
15 Marzo-2016 Marzo-2017 0.6% 0.2%
16 Aprile-2016 Aprile-2017 0.8% 0.2%
17 Maggio-2016 Maggio-2017 0.5% -0.1%
18 Giugno-2016 Giugno-2017 0.5% 0.0%
19 Luglio-2016 Luglio-2017 0.5% 0.0%
20 Agosto-2016 Agosto-2017 0.7% 0.2%
21 Settembre-2016 Settembre-2017 0.7% 0.1%
22 Ottobre-2016 Ottobre-2017 0.7% 0.1%
23 Novembre-2016 Novembre-2017 0.7% 0.1%

Per effettuare i tuoi aggiornamenti online usa la nostra utility

 

Costo produzione fabbricato residenziale a ottobre 2017

Il Costo di costruzione del fabbricato residenziale a ottobre 2017 su base annua aumenta dello 0,7 per cento

L’Istat comunica che ad ottobre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale su base annua aumenta dello 0,7 per cento e su base mensile dello 0,1.

Questo aumento è  da attribuire, come precisano gli esperti dell’ISTAT, all’incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Qui sotto la tabella con gli ultimi dati (variazioni mensili e annuali) per il 2017

Anno 2017  Var. % Mensile  VAr. Annuale
gennaio 0,2 0,5
febbraio -0,2 0,3
marzo  0,2 0,6
aprile  0,2 0,7
maggio  -0,1 0,5
giugno  0,0 0,5
luglio  0,0 0,5
agosto 0,2 0,7
settembre 0,1 0,7
ottobre (provvisorio) 0,1 0,7

Ulteriori informazioni sull’Indice di Costruzione

Calcolo rivalutazione monetaria con gli indici costruzione fabbricato residenziale

La nota dell’ISTAT per ottobre 2017

Adeguamento canone d’affitto e assegno di mantenimento per novembre 2017

L’ISTAT in data 30 novembre 2017 ha comunicato la stima dei dati dell’INFLAZIONE in Italia per il mese di Novembre 2017.
Il dato comunicato ci ha dato una diminuzione su base mensile  per novembre 2017    dello 0,2%  e un aumento dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre 2017 fu +1,0%).

Per quanto riguarda l’indice (FOI) per l’adeguamento dell’assegno e del canone di affitto prevediamo che l’aumento  annuale potrebbe essere pari a 0,7 per cento su base annua se il dato dovesse seguire la stessa identica stima dell’inflazione.

La tabella dell’indice FOI per il periodo Gennaio 2017 – Ottobre 2017

Periodo Var%
Gennaio-2016 Gennaio-2017 0,9
Febbraio-2016 Febbraio-2017 1,5
Marzo-2016 Marzo-2017 1,4
Aprile-2016 Aprile-2017 1,7
Maggio-2016 Maggio-2017 1,4
Giugno-2016 Giugno-2017 1,1
Luglio-2016 Luglio-2017 1
Agosto-2016 Agosto-2017 1,2
Settembre-2016 Settembre-2017 1,1
Ottobre-2016 Ottobre-2017 0,9

Qui una panoramica sull’indice FOI

L’ISTAT renderà ufficiali i dati in data 14 dicembre 2017

Stima inflazione novembre 2017:diminuisce su base mensile  dello 0,2%  e aumenta dello 0,9% in un anno

La stima dell’ISTAT sui dati dell’inflazione per novembre 2017  dice che diminuisce su base mensile  dello 0,2 per cento  e aumenta dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre +1,0%).

L’ISTAT nel comunicato ufficiale comunica che

“L’ulteriore lieve frenata dell’inflazione (per il terzo mese consecutivo) si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2% da +3,8% di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +1,4%), mitigato dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0% da +4,3% del mese precedente)”

Inoltre precisa  che 

La diminuzione su base mensile dell’indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%), solo in parte bilanciato dall’incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3%), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio.

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali (come ad ottobre).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua (come ad ottobre).

Per l’indice FOI Rivaluta.it ha ipotizzato una variazione annua dello 0,9 per cento.


Il comunicato ufficiale ISTAT della stima sull’inflazione  per novembre 2017

Overview inflazione ITALIA

Prevedi l’inflazione con la nostra utility