ISTAT:Andamento dei prezzi delle abitazioni in Italia nel terzo trimestre 2018: diminuzione dello 0,8%

Nel terzo trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (sigla ISTAT IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,8% sia rispetto al trimestre precedente
(aprile-giugno) sia nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -0,4% nel secondo trimestre 2018).

Stima inflazione Italia dicembre 2019; diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua

Le stime preliminari dell’ISTAT, per dicembre 2018 dicono che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua (in rallentamento, da +1,6% del mese precedente).

In media, nel 2018, i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2% e l‘“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +0,7% (replicando in entrambi i casi il dato del 2017).

Sono i Beni energetici non regolamentati (i cui prezzi decelerano da +7,8% di novembre a +2,6%) a spiegare gran parte del rallentamento dell’inflazione a dicembre, determinato, ma in misura minore, anche dai prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +1,1% a +0,7%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,0% a +0,6%).

La lieve diminuzione dell’indice generale dei prezzi al consumo è dovuta principalmente al consistente calo dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,2%) e, in misura minore, dei Beni alimentari lavorati (-0,4%), solo in parte mitigato dall’aumento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,1%), dovuto per lo più a fattori di carattere stagionale.

L’inflazione decelera sia per i beni (da +1,7% di novembre a +1,3%) sia per i servizi (da +1,4% a +1,1%); il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane quindi negativo e pari a -0,2 punti percentuali (era -0,3 nel mese precedente).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA)

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell’1,2% su base annua (era +1,6% nel mese precedente).

La variazione media annua del 2018 è pari a +1,2% (era +1,3% nel 2017).

Come aggiornare l’assegno di mantenimento o il canone di affitto per l’anno 2019

Ci troviamo al termine dell’anno 2018 e ci si interroga su come effettuare l’aggiornamento del nuovo assegno di mantenimento al coniuge o ai figli oppure come aggiornare l’affitto del canone per un immobile.

Cerchiamo di identificare le problematiche e di evidenziare le accortezze utili per non incorrere in errori.

Come già evidenziato in un nostro articolo dove veniva spiegata la rivalutazione monetaria per l’anno 2017 e 2018, per questo tipo di rivalutazioni si utilizza l’indice FOI (Famiglie Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi; indichiamo la pagina con l’ultimo dato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale .

Come calcoliamo la rivalutazione per Gennaio 2019? Quale periodo prendere come riferimento per aggiornare l’importo?

  1. Se si comunica la rivalutazione entro la prima quindicina del mese di gennaio 2019 si dovrà  considerare che in quel periodo l’ultimo indice Istat ufficiale disponibile (pubblicato dall’ISTAT) sarà  quello di novembre 2018. Quindi l’aumento che si dovrà comunicare  sarà  obbligatoriamente la rivalutazione tra Novembre 2017 e Novembre 2018. Quindi se prendessimo il valore di 500 euro pagato a Gennaio 2018 come nell’esempio sopra avremo un aumento da Novembre 2017 a Novembre 2018 uguale a 1,4% e quindi da 500 euro si passerà a 507 euro. Attenzione! Non si deve effettuare l’aggiornamento da Gennaio 2018 a Novembre 2018 (ultimo disponibile nel nostro esempio) perché non verrà  effettuata una rivalutazione monetaria annuale e quindi una variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
  2. Nell’ipotesi in cui la comunicazione dell’aumento dovesse essere effettuata dopo il 15 del mese di gennaio 2019 si comunicherà la percentuale di aumento tra dicembre 2017 e dicembre 2018. Ricordiamo che l’ISTAT pubblicherà l’indice di dicembre 2018, mercoledì 16 gennaio 2019.  La stima per dicembre 2018 pubblicata dall’ISTAT è qui.

Quindi in definitiva sono due i periodi:

  • periodo precedente e fino al 15 gennaio 2019 compreso
  • periodo successivo al 15 gennaio 2019

Per opportuna conoscenza indichiamo il calendario di pubblicazione degli indici ISTAT da parte dell’Istituto di Statistica.

Se l’aumento dovrà essere assolutamente quello tra Gennaio 2018 e Gennaio 2019 dobbiamo attendere l‘uscita dell’indice relativo a gennaio 2019 che avverrà giovedì 21 febbraio 2019 (si legga sul calendario la data ufficiale). Quindi per ottenere l’aumento tra Gennaio 2018 e Gennaio 2019 dobbiamo aspettare la seconda metà del mese di febbraio 2019.

Possiamo però dare un’occhiata per curiosità all’aumento dell’anno scorso tra Gennaio 2017 e Gennaio 2018

Potrebbe interessarti anche:

Grafico dei dati indice FOI da Novembre 2017 a Novembre 2018

Interessi legali anno 2019. Il dato ufficiale e la tabella aggiornata

Gli interessi legali in aumento per l’anno 2019.

Si passa dallo 0,3 per cento del 2018 (in vigore fino al 31/12/2018) allo 0,8 per cento dal primo gennaio 2019; un aumento pari quasi al triplo.

Qui trovi la tabella aggiornata degli interessi legali e qui il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2018 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data  15 dicembre 2018 ha ufficializzato il dato.

Dove si applica l’interesse legale e quali ripercussioni avrà?

Si applica generalmente sotto l’aspetto contributivo e fiscale ma spesso anche nelle cause di lavoro o nei  risarcimenti assicurativi

Ecco un esempio per il calcolo degli interessi per un obbligo tributario non pagato

Gli interessi si calcolano dal giorno seguente a quello in cui doveva essere assolto l’obbligo tributario e fino al giorno del pagamento.

A ogni periodo, tuttavia, va applicato il tasso di interesse legale in quel momento. Per esempio, se si effettua il saldo di una tassa locale il 20 gennaio 2019 ed era in scadenza al 15 dicembre 2018, bisognerà calcolare per i giorni di ritardo di dicembre 2018 lo 0,3%, mentre per i giorni del 2019  dovrà essere considerato lo 0,8 per cento.

Come vengono aggiornati gli  interessi legali 2019?

L’aggiornamento degli interessi legali è stato elaborato sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata e del tasso di inflazione annuo registrato.

L’aumento degli interessi legali ha quindi conseguenze sulle imposte pagate in ritardo (sopra un esempio) e dunque sull’ istituto del ravvedimento operoso, per il quale gli importi saranno maggiori rispetto a oggi.

Come si calcolano gli interessi legali?

Un esempio pratico passo passo per il calcolo lo trovi su Come si calcolano gli interessi legali?

Per il calcolo degli interessi legali puoi utilizzare la nostra procedura online

Previsione inflazione Italia novembre 2018

Quale potrebbe essere l’inflazione che domani L’ISTAT ufficializzerà?

Analizziamo prima di tutto  i dati degli ultimi 10 mesi da Gennaio a Ottobre(vedi tabella) e il grafico (da ottobre 2017 a ottobre 2018)

Inflazione mensile da Ottobre 2017 a ottobre 2018
Inflazione mensile da Ottobre 2017 a ottobre 2018
Periodo Aumento perc,
mensile
Set-2017 Ott-2017 -0,2
Ott-2017 Nov-2017 -0,2
Nov-2017 Dic-2017 0,4
Dic-2017 Gen-2018 0,3
Gen-2018 Feb-2018 0,0
Feb-2018 Mar-2018 0,3
Mar-2018 Apr-2018 0,1
Apr-2018 Mag-2018 0,3
Mag-2018 Giu-2018 0,2
Giu-2018 Lug-2018 0,3
Lug-2018 Ago-2018 0,4
Ago-2018 Set-2018 -0,5
Set-2018 Ott-2018 (ultimo dato) 0,0

C’è stata una brusca discesa del dato (su base mensile) da Agosto a Settembre 2018 dove l’inflazione è scesa  dallo 0,4 allo -0,5% e poi risalita allo 0% a Ottobre 2018.

Se  L’aumento mensile dovesse essere confermato allo 0% perc ento la variazione annua dell’inflazione sarà pari a 1,8% se l’aumento dovesse essere uguale allo 0,4% schizzerebbe al 2,2%

Ecco una tabella di previsione per il dato annuale:

Valore percentuale
probabile dell’inflazione annuale
Indice previsto Aumento perc,
mensile probabile
1,6% (102,4/100,8) 102,4 -0,2
2,2% (103/100,8) 103 0,4
2,1% (102,9/100,8) 102,9 0,3
1,8% (102,6/100,8) 102,6 0,0
1,9% (102,7/100,8) 102,7 0,1
2% (102,8/100,8) 102,8 0,2
1,3% (102,1/100,8) 102,1 -0,5

 

Inflazione annua negli Stati Uniti (US) nel mese di Novembre 2018 in discesa

In America l’inflazione annua scende da 2,5% a 2,2% registrato a Novembre 2018

Inflazione USA Novembre 2017-Novembre 2018
Inflazione USA Novembre 2017-Novembre 2018

L’indice dei prezzi al consumo  (CPI-U) è rimasto invariato a Novembre su base destagionalizzata dopo l’aumento dello 0,3 per cento di ottobre 2018.

L’indice della benzina è diminuito del 4,2 percento a novembre.

L’indice alimentare è salito a novembre sia per gli alimentari consumato in casa che per quello consumato fuori casa.

 Gli indici per i servizi telefonici wireless, le tariffe aeree e le assicurazione dei veicoli è diminuito a novembre. 

Qui le ultime variazioni per gli US

 

Rivalutazione di un assegno di mantenimento pagato ma mai rivalutato

Il caso

Il coniuge deve alla moglie dal 1/10/2003 un assegno di mantenimento di EURO 500,00 al mese, da rivalutare annualmente secondo gli indici Istat  (qui la tabella con il pagamento regolare e le rivalutazioni per i periodi indicati). Il marito paga regolarmente EURO 500,00 al mese fino al 31/12/2007, omettendo di rivalutare la somma in base a quanto previsto nell’atto di separazione (qui  la tabella con il totale degli importi pagati ma mai rivalutati).

L’esigenza della moglie è quella di calcolare gli arretrati (rivalutazione e interessi legali) che il marito le deve.

Procedimento e soluzione

Creare una tabella che mostri gli aumenti ISTAT dell’assegno pagato (500 euro) fino al 31/12/2007
A)

Nel calcolatore avanzato di Rivaluta.it(immagine sotto) introdurre  nel campo Dal 1/10/2003, nel campo Al 31/12/2007 e nel campo Importo 500,00

Selezionare

  • Calcola la rivalutazione
  • Importo Costante
  • nella casella a discesa Sviluppa incrementando di, selezionare 1 anno
  • Accoda la tabella elaborata nel file da scaricare
  • Azzera Totale Generale (consente di cancellare eventuali riporti precedentemente archiviati)
  • Cliccare su Calcola

La tabella elaborata ci aiuterà nell’elaborazione delle altre.

Con i valori contenuti in essa andremo a calcolare gli arretrati

ATTENZIONE! Non chiudere la finestra che  contiene questa tabella elaborata

— inizio —
– Nella tabella suddetta cliccare sull’importo posto nella prima riga (successivamente l’utente dovrà cliccare la seconda, poi la terza e così via) nella colonna Diff. Importo.


L’importo “cliccato”, con il periodo Al verrà riportato nella pagina index.asp

Ora su questa maschera, identica alla prima come visualizzazione grafica, selezionare:

B)

  • Automatizza gli interessi legali
  • Calcola la rivalutazione monetaria
  • Calcola gli interessi sul capitale rivalutato oppure Calcola gli interessi sul capitale iniziale (a volte è la sentenza del giudice a decidere la selezione)
  • Accoda la tabella
  • Azzera Totale Generale (ATTENZIONE:questa selezione deve essere eseguita solo per il primo sviluppo)

Cliccare su calcola
— fine —

La tabella che verrà visualizzata,accodata nel file Excel da scaricare, conterrà il totale del debito mensile non pagato relativo solo al primo anno

L’utente ora ha 3 finestre aperte :
La prima finestra (rivaluta.it) dove sono stati introdotti i dati iniziali del debito

La seconda finestra che contiene la tabella che elenca le differenze degli importi mensili non pagati

La terza finestra che contiene la tabella dello sviluppo del primo debito mensile (rivalutazione ed interessi) fino al 31/12/2007

Potete chiudere questa finestra, la tabella sarà comunque accodata nel file Excel da scaricare

Ripetere il passaggio indicato tra — inizio — e — fine —

cliccando sulla II riga nella tabella (vedi immagine seguente) nella seconda finestra


ATTENZIONE! Questo passaggio dovrà essere ripetuto per tutte le righe della tabella nella seconda finestra.

Se fate attenzione nella pagina www.rivaluta.it/_rivaluta3.asp viene proposta in fondo una tabella “ELENCO DELLE TABELLE SVILUPPATE NELLA SESSIONE” che riporta tutti i calcoli  effettuati

Inoltre sono visibili su questa tabelle tre colonne: Totale tabella, Partecipa al Totale Generale, Accodata. Su queste colonne l’utente troverà anche i totali. Da queste colonne alla fine dei calcoli si evidenzierà il totale dell’importo finale che si dovrà pagare ovvero  gli arretrati (rivalutazione e interessi legali) che il coniuge deve alla moglie

Qui puoi effettuare i tuoi calcoli

Rivaluta un affitto

Aggiornare l’affitto

Un esempio pratico sulla procedura e sui passaggi da seguire per rivalutare un importo relativo a un canone di affitto. Le indicazioni sono quelle che saranno utili nell’uso della procedura di Rivalutazione Monetaria utilizzata su RIVALUTA.it

Immagine esempio

Il sig.Rossi deve rivalutare un affitto annuo di euro 1000 (rata mensile) dal 1/2/2002 al 1/ 2/2003

PROCEDIMENTO

Introdurre nel campo Dal: 1/2/2002 e nel campo Al: 1/2/2003 Nel campo Importo: 1000
Selezionare:
– Calcola la rivalutazione
– Nella casella a discesa (Sviluppa incrementando di) selezionare INTERO.

Deselezionare tutti i restanti flag:

Cliccare sul pulsante Calcola

Qui  puoi effettuare i tuoi calcoli

Altri casi risolti

Trasformare in EXCEL un numero intero nel formato ore minuti e secondi oppure in minuti e secondi

Come trasformare velocemente con EXCEL  un numero intero nel formato  ore minuti e secondi oppure in minuti e secondi?

Un  esempio pratico per capire

In una tabella Excel come quella sotto abbiamo in una colonna (Secondi) un numero intero.

Secondi
143

Ora abbiamo necessità di creare un’altra colonna affiancata con il valore trasformato nel formato hh:mm:ss, come facciamo?

Soluzione

Nella cella della colonna a fianco (A2 è la cella dove sono i secondi)  B2, sulla stessa riga scriviamo:

=+A2/86400

poi successivamente: tastino destro del mouse->Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss e clicchiamo su OK. Quello che vedremo sarà:

00:02:23

quindi i secondi trasformati nel formato ore, minuti e secondi.

Secondi hh:mm:ss
143 00:02:23

Per qualsiasi chiarimento sulle funzioni utili per usare  EXCEL consultare Funzioni di Excel (in base alla categoria)

 

Inflazione a settembre 2018 a 1,4 per cento; ad  agosto scorso eravamo a 1,6%

Nel mese di settembre 2018,  l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenti dell’1,4% su
base annua (era +1,6% ad agosto). La stima preliminare era +1,5%. 

Grafico inflazione Italia da Gennaio 2018 a settembre 2018
Grafico inflazione Italia da Gennaio 2018 a settembre 2018

 Dati dei prezzi al consumo per l’intera collettività al lordo dei tabacchi

Indice NIC al lordo dei tabacchi Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività misura il dato dell’inflazione in Italia

Periodo Var%
Gennaio-2017 Gennaio-2018 0,9
Febbraio-2017 Febbraio-2018 0,5
Marzo-2017 Marzo-2018 0,8
Aprile-2017 Aprile-2018 0,5
Maggio-2017 Maggio-2018 1
Giugno-2017 Giugno-2018 1,3
Luglio-2017 Luglio-2018 1,5
Agosto-2017 Agosto-2018 1,6
Settembre-2017 Settembre-2018 1,4