La Gestione Separata. Come funziona con le nuove aliquote?

Cos’è la gestione Separata?

La Gestione Separata è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati e nasce con la L. 335/95 (art. 2, c. 26) di riforma del sistema pensionistico, anche nota come riforma Dini.

Scopo della riforma Dini era di assicurare la tutela previdenziale a categorie di lavoratori fino ad allora escluse.

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Come si calcolano le date di scadenze pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale relative ai bandi di concorso

L’unica data ufficiale è quella ricavabile dal testo del Bando

Esaminiamo alcuni casi specifici

Se nel bando è scritto “30 giorni dalla data di pubblicazione” oppure è scritto “30 giorni dal giorno successivo alla data di pubblicazione“, il termine decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando;

Quindi in pratica se il bando è stato pubblicato in data  1 gennaio 2019 il termine dei 30 giorni  decorre dal 2 gennaio 2019. In definitiva se è stato specificato 30 giorni dalla data di pubblicazione i 30 giorni partiranno dal 2 gennaio 2019 fino al  31 gennaio 2019

Un altro caso 

Se nel bando è scritto “entro 30 giorni“, il termine decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando.

In pratica se il bando è stato pubblicato in data  1 gennaio 2019 il termine dei 30 giorni  decorre dal 2 gennaio 2019.

In definitiva  i 30 giorni partiranno dal 2 gennaio 2019 fino al  31 gennaio 2019.

Per aiutarti abbiamo pubblicato sotto una tabella con il numero del giorno e data, questa tabella torna utile per capire. Spesso un errore che spesso viene commesso è quello di sommare (per esempio con Excel) 30 giorni al 2 gennaio. Questo porterebbe il limite superiore al 1 febbraio 2019 e non al 31 gennaio 2019.

Data di Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 01/01/2019
1 02/01/2019
2 03/01/2019
3 04/01/2019
4 05/01/2019
5 06/01/2019
6 07/01/2019
7 08/01/2019
8 09/01/2019
9 10/01/2019
10 11/01/2019
11 12/01/2019
12 13/01/2019
13 14/01/2019
14 15/01/2019
15 16/01/2019
16 17/01/2019
17 18/01/2019
18 19/01/2019
19 20/01/2019
20 21/01/2019
21 22/01/2019
22 23/01/2019
23 24/01/2019
24 25/01/2019
25 26/01/2019
26 27/01/2019
27 28/01/2019
28 29/01/2019
29 30/01/2019
30 31/01/2019

Quindi se una domanda per un presunto Bando di concorso dovesse arrivare presso l’amministrazione in data 1 febbraio 2019 sarebbe scartata perchè arrivata oltre i termini.

Dalla Gazzetta Ufficiale viene anche specificato che se nel bando non ci sono indicazioni, la scadenza è di n. 30 gg a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, art. 4);
nel caso in cui le Amministrazioni intendano derogare all’art. 4 D.P.R. 487/1994 riportando esattamente la data di scadenza nel testo dell’avviso, verranno adottate le indicazioni dell’autorità emanante;

Per i giorni festivi?

Se la data di scadenza coincide con un giorno festivo, è indicata tale data lasciando al lettore l’applicazione del principio della posticipazione ‘ipso iure’ ex art. 2963 c.c. e 155 c.p.c.;

Pubblicazione sul “sito internet”

Se nel bando si fa riferimento alla pubblicazione sul “sito internet”, la data di scadenza non è riportata;

Per chiarimenti si legga la FAQ  su Gazzetta Ufficiale

Per aggiungere giorni ad una data 

Privacy – Come rimuovere un’immagine dai risultati di ricerca di Google?

Rimuovere un’immagine dai risultati di ricerca di Google

Questa domanda ci è stata posta da un utente che desiderava togliere una immagine che lo riguardava dai risultati di ricerca del sito  images.google.com ovvero da Google.

Questo è un problema serissimo e Google molto attento alla privacy, ha provveduto ad aiutarci con un help online molto semplice da seguire.

Di seguito abbiamo noi sintetizzato il tutto per te mentre in fondo trovi il link ufficiale sul supporto di  Google agli utenti.

Vediamo come fare seguendo gli step consigliati da Google

Per rimuovere le immagini dai risultati di ricerca, bisogna procedere seguendo questi step:

  1. Cerca l’immagine desiderata sul sito images.google.com.
  2. Seleziona il link all’immagine cliccando  sulla miniatura  con il pulsante destro del mouse e selezionando Copia indirizzo link.
  3. A questo punto Visita la pagina https://www.google.com/webmasters/tools/removals?pli=1  (Rimuovi contenuti obsoleti).
  4. Incolla l’URL nella casella accanto a “Richiedi rimozione“.
  5. Fai clic su Richiedi rimozione.
    • Se ricevi il messaggio “Riteniamo che l’immagine o la pagina web oggetto della richiesta non sia stata rimossa dal proprietario del sito”, segui i passaggi sullo schermo per fornirci ulteriori informazioni.
    • Se ricevi il messaggio “Questi contenuti non sono più presenti sul sito web“, fai clic su Richiedi rimozione.

Ma non è finita qui. Se tutto andrà per il verso giusto l’immagine verrà tolta dal repository di Google ma non verrà cancellata sul sito dove l’immagine risiede e su tutti gli altri motori di ricerca.

Google precisa che non può rimuovere le immagini dal Web perché non è proprietaria dei siti in cui sono pubblicate.

Quindi anche se  l’immagine verrà eliminata dai risultati di ricerca di Google, l’immagine esiste ancora e può essere trovata, come detto sopra, su altri motori di ricerca o visitando direttamente l’URL.

Pertanto, la soluzione migliore è contattare direttamente il webmaster di quel sito per rimuovere per sempre l’immagine dal WEB

L’Help di Google

Richieste di blocco dei risultati delle ricerche in Yahoo Search: Risorse per i residenti in Europa

Euribor non più pubblicato su base 365

Dal 31 marzo Euribor 365 si calcolerà partendo da base 360

Dal prossimo 31 marzo 2019 l’EMMI (European Money Markets Institute) cesserà di pubblicare il parametro di indicizzazione Euribor calcolato su base 365.

Tale dato quindi non sarà più rinvenibile sui siti specializzati e sui quotidiani specializzati come “Il Sole 24 Ore” -, mentre si continuerà a pubblicare l’ Euribor su base 360.

L’EMMI ha però indicato alle banche la modalità con cui convertire l’Euribor su base 360 nell’ Euribor su base 365.

Come si passa da base 360 a base 365?

Euribor base 365 = Euribor base 360 x (365/360)

con arrotondamento fissato a tre decimali dopo la virgola.

Le Banche continueranno pertanto a calcolare l’Euribor su base 365 eseguendo la predetta operazione al fine di mantenere invariato il tasso di interesse applicato, senza conseguenze economiche a carico dei clienti.

Anche RIVALUTA.it  si adeguerà a tale disposizioni.

Calcolo tassi Euribor medi mensili anno. Tabelle medie mensili tassi Euribor 360 e 365 per l’anno

 

Calcolo automatizzato degli arretrati (rivalutazione Istat e interessi legali) su una somma pagata ma mai rivalutata

Procedimento e soluzione del caso qui esposto

Nel calcolatore avanzato di Rivaluta.it (versione beta immagine sotto) e non nel calcolatore ufficiale che trovi in home page devi introdurre:

  1. nel campo Dal 1/10/2003, nel campo Al 3 1/12/2007 e nel campo Importo 500,00
  2. Selezionare nel riquadro rosso evidenziato con New la checkbox Calcola gli arretrati su un importo pagato e mai rivalutato
  3. Cliccare su Calcola

Dopo aver cliccato su Calcola il conteggio degli arretrati verrà mostrato nell’ultima tabella in fondo nella nuova pagina creata da Rivaluta.it. 

La tabella che conterrà tutti i calcoli  sarà simile  quella qui sotto.

 

Tabella del calcolo degli arretrati da pagare comprendente la rivalutazione monetaria e gli interessi legali

Dal Al Importo
non pagato
Num. mensilità Importo non pagato
x
Num. mensilità
Dal
(per calcolo arretrati)
Al
(per calcolo arretrati)
Var% ISTAT Totale Importo 
non pagato
rivalutato
Interessi legali 
sul Totale Importo 
non pagato
rivalutato
Totali parziali
(Rivalutazione Istat+Interessi legali)
01/10/2004 01/10/2005 8,65 12 103,8 01/10/2004 31/12/2007 6,6 110,68 8,99 119,67
01/10/2005 01/10/2006 18,92 12 227,04 01/10/2005 31/12/2007 4,5 237,3 13,34 250,64
01/10/2006 01/10/2007 27,59 12 331,08 01/10/2006 31/12/2007 2,8 340,38 10,63 351,01
01/10/2007 31/12/2007 38,30 2 76,6 01/10/2007 31/12/2007 0,8 77,18 0,48 77,66
                  TOTALE 798,98

Qui puoi usare la versione beta (devi prima eseguire l’accesso) per testare la procedura del calcolo degli arretrati.

Consigliamo di leggere anche Simulazione di un pagamento mensile di un importo pagato ma mai rivalutato

Rimborsi IVA: aumentata la velocità del rimborso nel 2018

Il Ministero delle Finanze attraverso il suo Dipartimento comunica che i rimborsi IVA nel 2018 sono stati più veloci

Il Dipartimento precisa che – ai fini di rafforzare il rapporto con i cittadini e le imprese, negli ultimi anni l’Amministrazione finanziaria ha fortemente accelerato la tempistica di erogazione dei rimborsi fiscali. Tale accelerazione è stata favorita sia dall’ introduzione di una sistematica valutazione del livello di rischio dei contribuenti, sia dalle nuove modalità di pagamento che, a partire dal 1° gennaio 2018, viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Il Ministero precisa che nell’ultimo biennio non è stato necessario richiedere documentazione aggiuntiva alla maggior parte dei contribuenti (il 51,9%) in quanto automaticamente classificati a “basso rischio”. (altro…)