Inflazione gennaio 2026 in calo rispetto a dicembre: +1%

L’inflazione all’1,0% su base annua, in lieve rallentamento rispetto a dicembre (+1,2%), ma comunque sostenuta da alcune componenti chiave della spesa delle famiglie.Inflazione gennaio 2026 in calo rispetto a dicembre: +1% 1

Indice NIC: andamento mensile e annuo

Nel mese di gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC), al lordo dei tabacchi, registra:

  • +0,4% su base mensile
  • +1,0% su base annua

Il dato annuo segna un arretramento rispetto a dicembre, ma riporta l’inflazione su livelli appena superiori a quelli di ottobre 2024.

Leggi la serie storica dell’inflazione in Italia

Alimentari e abitazione trainano l’aumento dei prezzi

Il sostegno principale all’inflazione deriva ancora una volta da voci di spesa essenziali e poco comprimibili:

  • Beni alimentari non lavorati: +2,5%
  • Beni alimentari lavorati: +2,2%
  • Servizi relativi all’abitazione: +4,4%
  • Tabacchi: +3,3%
  • Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona: +3,0%
    Inflazione gennaio 2026 in calo rispetto a dicembre: +1% 2
    FONTE: Istat

In particolare, il cosiddetto “carrello della spesa” (alimentari, cura della casa e della persona) mostra un incremento del +2,1% rispetto a gennaio 2025, confermando una pressione persistente sui consumi quotidiani.

Inflazione di fondo ancora superiore all’indice generale

  • Inflazione di fondo (al netto di energetici e alimentari freschi): +1,8%
  • Inflazione al netto dei soli beni energetici: +1,9%

Questo indica che la dinamica dei prezzi non è legata esclusivamente all’energia, ma si sta diffondendo anche ad altri comparti dell’economia.

Beni in calo, servizi in forte crescita

Dal confronto tendenziale emerge una netta divergenza:

  • Prezzi dei beni: −0,2%
  • Prezzi dei servizi: +2,5%

Il differenziale beni–servizi sale così a +2,7 punti percentuali, segnalando che l’inflazione italiana resta trainata soprattutto dal comparto dei servizi, in particolare quelli legati all’abitazione.

Dinamica congiunturale: cosa sale e cosa scende

La variazione mensile complessiva (+0,4%) è dovuta soprattutto a:

  • Energetici regolamentati: +8,7%
  • Servizi relativi all’abitazione: +1,9%
  • Alimentari non lavorati: +1,2%
  • Alimentari lavorati: +0,9%
  • Energetici non regolamentati: +0,8%

L’unica flessione significativa riguarda i Servizi di trasporto, in calo del −3,7% su base mensile.

Inflazione acquisita per il 2026

L’inflazione acquisita – ovvero quella che si avrebbe se i prezzi restassero fermi nei mesi successivi – risulta pari a:

  • +0,4% per l’indice generale
  • +0,5% per la componente di fondo

Entrambi i valori risultano in aumento rispetto a dicembre, quando l’inflazione acquisita era sostanzialmente nulla.

IPCA: confronto europeo

Secondo le stime preliminari:

  • IPCA: −1,0% su base mensile
  • +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre)

Il dato armonizzato conferma un rallentamento dell’inflazione, pur mantenendo un livello coerente con quello dell’indice nazionale.

La serie storica dell’indice IPCA


In sintesi

  • Inflazione annua a +1,0%, in lieve rallentamento
  • Pressione elevata su alimentari e servizi abitativi
  • Servizi molto più inflazionistici dei beni
  • Inflazione di fondo ancora superiore all’indice generale

Dal punto di vista economico, gennaio 2026 conferma uno scenario di inflazione moderata ma strutturalmente diffusa, che continua a incidere sul potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto attraverso le spese essenziali.

Fonte dati: ISTAT – stime preliminari
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