Entrate tributarie in Italia fino a settembre 2016

Entrate tributarie e contributive da gennaio a settembre 2016

Il Ministero dell’Economia comunica che le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi del 2016 evidenziano nel complesso un aumento dell’1,1% (+5.226 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Il dato tiene conto dell’aumento dello 0,8% (+ 2.660 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive dell’1,6% (+2.566 milioni di euro).
L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 7 novembre scorso. 

Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di settembre 2016, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Entrate tributarie e contributive gennaio-settembre 2016 (PDF, 15.63 KB )

La surroga del mutuo casa

Cosa significa surrogare?

surrogare verbo transitivo  dal lat. subrŏgare «sostituire»  Approfondisci

La surroga del mutuo non è altro che una semplice portabilità del mutuo da una banca ad un’altra senza costi per l’utente.

Questa possibilità è stata introdotta dalla Legge 2 aprile 2007 n. 40

La legge  che tutela i consumatori relativamente alla Surroga del Mutuo

“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese”

L’art 7 della Legge 2 aprile 2007, n. 40  recita:

Estinzione anticipata dei mutui immobiliari divieto di clausole penali

  1.  E’ nullo qualunque patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, ivi incluse le clausole penali, con cui si convenga che il mutuatario, che richieda l’estinzione anticipata o parziale di un contratto di mutuo per l’acquisto o per la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione ovvero allo svolgimento della propria attivitaà economica o professionale da parte di persone fisiche, sia tenuto ad una determinata prestazione a favore del soggetto mutuante.
  2. Le clausole apposte in violazione del divieto di cui al comma 1 sono nulle di diritto e non comportano la nullità del contratto.
  3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano ai contratti di mutuo stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  4. (Soppresso).
  5. L’Associazione bancaria italiana e le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale, ai sensi dell’articolo 137 del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, definiscono, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regole generali di riconduzione ad equità dei contratti di mutuo in essere mediante, in particolare, la determinazione della misura massima dell’importo della penale dovuta per il caso di estinzione anticipata o parziale del mutuo.6
  6. In caso di mancato raggiungimento dell’accordo di cui al comma 5, la misura della penale idonea alla riconduzione ad equità è stabilita entro trenta giorni dalla Banca d’Italia e costituisce norma imperativa ai sensi dell’articolo 1419, secondo comma, del codice civile ai fini della rinegoziazione dei contratti di mutuo in essere.
  7. In ogni caso i soggetti mutuanti non possono rifiutare la rinegoziazione dei contratti di mutuo stipulati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, nei casi in cui il debitore proponga la riduzione dell’importo della penale entro i limiti stabiliti ai sensi dei commi 5 e 6.

Quali documenti occorrono per la surroga del mutuo?

Per la stipula di un mutuo surroga occorrono:

  • copia autentica dell’atto del vecchio mutuo;
  • copia della nota di iscrizione dell’ipoteca;
  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale dell’intestatario del mutuo

Calcolare la nuova rata con un tasso un nuovo tasso di interesse?

Utility per il calcolo della rata

Quando conviene fare la surroga?

Come si fa a calcolare il tasso del mutuo?

Quanto si risparmia con la surroga del mutuo?

Come si calcola 80 per cento mutuo?

Quando posso fare la surroga del mutuo?

Quando non è possibile la surroga?

Quante volte si può fare la surroga?

Per quante volte si può fare la surroga del mutuo

Come funziona la surroga del mutuo?

Dati provvisori occupati e disoccupati in Italia a giugno 2016

Su base annua calano i disoccupati -4,5% e aumentano gli occupati +1,5%

A giugno 2016 secondo le stime ISTAT  gli occupati aumentano dello 0,3% (+71 mila persone occupate), proseguendo la tendenza positiva già registrata nei tre mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile, +0,1% a maggio). Tale crescita è attribuibile sia alla componente maschile sia a quella femminile e riguarda gli indipendenti (+78 mila), mentre restano sostanzialmente invariati i dipendenti. Leggi tutto

Spesa media mensile delle famiglie italiane per l’anno 2015

Nell’anno  2015, la spesa media mensile familiare in valori correnti è stata uguale a 2.499,37 euro (+0,4% rispetto al 2014 e  +1,1% nei confronti del 2013),

mostrando timidi segnali di ripresa in un quadro macroeconomico caratterizzato dal lieve aumento, per il terzo anno consecutivo, del reddito disponibile delle famiglie, dalla stabilità della loro propensione al risparmio e dal primo anno di ripresa del Pil dopo tre di recessione. Leggi tutto

A giugno 2016 l’indice del clima di fiducia dei consumatori registra una diminuzione.

L’ISTAT ha comunicato l’indice di Fiducia dei consumatori e delle imprese per il mese di giugno 2016.

A giugno 2016 l’indice del clima di fiducia dei consumatori, espresso in base 2010=100, registra una diminuzione, che segue quella già registrata nei due mesi precedenti, passando a 110,2 da 112,5 di maggio; un peggioramento riguarda anche le imprese: l’indice composito del clima di fiducia (Iesi, Istat economic sentiment indicator), in base 2010=100, diminuisce infatti a 101,2 da 103,0. Leggi tutto

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Proposta immobili 2016: sono 544 i beni pubblici candidati a percorsi di valorizzazione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato in data 27 giugno 2016 che sono 544 i beni pubblici candidati a percorsi di valorizzazione

Sono 544 i beni candidati da Regioni, Province, Comuni e altri Enti pubblici all’interno di “Proposta Immobili 2016” iniziativa promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia del Demanio per selezionare i patrimoni pubblici da inserire in percorsi di valorizzazione e dismissione. Leggi tutto

ISTAT: aprile 2016 OCCUPATI E DISOCCUPATI

La stima degli occupati ad aprile 2016

Sale dello 0,2% (+51 mila persone occupate) dopo l’aumento registrato a marzo (+0,3%).

L’aumento riguarda sia i dipendenti (+35 mila i permanenti, stabili quelli a termine) sia gli indipendenti (+16 mila).

La crescita dell’occupazione coinvolge uomini e donne e riguarda tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni.

ISTAT - occupati aprile2016

Il tasso di occupazione, pari al 56,9%, aumenta di 0,2 punti percentuali sul mese precedente.

I movimenti mensili dell’occupazione determinano, nel periodo febbraio-aprile, un aumento complessivo degli occupati (+0,2%, pari a +35 mila) rispetto ai tre mesi
precedenti. L’unica componente che mostra un calo congiunturale è quella dei dipendenti a termine (-0,6%, pari a -14 mila).

Dopo il calo di marzo (-1,7%) la stima dei disoccupati ad aprile sale dell’1,7% (+50 mila), tornando al livello di febbraio. L’aumento è attribuibile alle donne (+4,2%), mentre si registra un lieve calo per gli uomini (-0,4%). Il tasso di disoccupazione è pari all’11,7%, in aumento di 0,1 punti percentuali su marzo.

Ad aprile 2016 si osserva una consistente crescita della partecipazione al mercato del lavoro determinata dall’ aumento contemporaneo di occupati e disoccupati e un corrispondente forte calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -113 mila). La diminuzione riguarda uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 35,4% (-0,3 punti percentuali).
Nel trimestre febbraio-aprile l’aumento degli occupati (+0,2%, pari a +35 mila) è associato ad un calo dei disoccupati (-0,2%, pari a -5 mila) e degli inattivi (-0,6%, pari a -78 mila).
Su base annua si conferma la tendenza all’aumento  del numero di occupati (+1,0%, pari a +215 mila). La crescita è interamente attribuibile ai dipendenti
permanenti (+1,9%, pari a +279 mila occupati a tempo indeterminato), mentre sono in calo sia i dipendenti a termine sia gli indipendenti. Nello stesso periodo calano i disoccupati (-3,0%, pari a -93 mila) e, soprattutto, gli inattivi (-2,1%, pari a -292 mila).

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