Euribor 3 mesi e mutuo variabile: simulazione reale 2024–2026

Analisi concreta dell’andamento dell’Euribor 3 mesi e del suo impatto su un mutuo variabile da 150.000 euro, con aggiornamento trimestrale della rata.

Euribor 3 mesi e mutuo variabile: simulazione reale 2024–2026 1
Grafico Tasso Euribor 3 Mesi 2024-2026
Dati del caso studio
Importo mutuo: €150.000
Tipo: tasso variabile
Indice: Euribor 3 mesi
Spread: 1,25%
Aggiornamento rata: trimestrale

Come viene determinato il tasso del mutuo
Il contratto prevede che il tasso venga aggiornato utilizzando il valore dell’Euribor 3 mesi rilevato il primo giorno del mese di revisione.

  • Non viene utilizzata una media mensile
  • Il valore è puntuale (fixing del giorno)
  • Il tasso resta fisso per tutto il trimestre

Andamento Euribor 3 mesi (2024–2026)

Nella tabella seguente è riportata la serie storica dell’Euribor 3 mesi e il tasso applicato al mutuo, ottenuto sommando lo spread dell’1,25%.

Data revisione Euribor 3M (%) Tasso mutuo (%) Rata stimata (€)
01/01/2024 3,90 5,15
01/04/2024 3,75 5,00
01/07/2024 3,60 4,85
01/10/2024 3,40 4,65
01/01/2025 3,10 4,35
01/04/2025 2,80 4,05
01/07/2025 2,50 3,75
01/10/2025 2,20 3,45
01/01/2026 2,00 3,25
01/04/2026 1,80 3,05

Come si calcola il tasso del mutuo

Tasso applicato = Euribor 3 mesi + 1,25%

Il valore dell’Euribor viene rilevato esclusivamente il primo giorno del mese di revisione. Questo genera un effetto “a scalini”, per cui la rata cambia solo ogni tre mesi e non segue le oscillazioni giornaliere del mercato.

Analisi: cosa è successo davvero

Nel periodo 2024–2026 si osserva una progressiva riduzione dell’Euribor 3 mesi, dopo i picchi registrati nel ciclo restrittivo della BCE.

  • 2024: livelli ancora elevati sopra il 3,5%
  • 2025: fase di discesa graduale
  • 2026: stabilizzazione intorno al 2%

Per il mutuatario, questo si traduce in una lenta ma costante riduzione della rata, con un ritardo fisiologico dovuto alla revisione trimestrale.

Simulazione impatto sulla rata

La rata del mutuo non varia immediatamente con il mercato, ma riflette il valore dell’Euribor fissato all’inizio del trimestre.

Questo significa che anche in presenza di un calo rapido dei tassi, il beneficio per il mutuatario arriva con ritardo.

Scenari futuri Euribor 3 mesi

Scenario 1: discesa graduale

Se la BCE prosegue con una politica monetaria espansiva, l’Euribor potrebbe scendere verso l’1,5%, riducendo ulteriormente le rate.

Scenario 2: stabilizzazione

Uno scenario realistico vede l’Euribor stabilizzarsi tra 1,5% e 2,5%, con rate sostanzialmente stabili.

Scenario 3: nuova risalita

Un ritorno dell’inflazione potrebbe riportare i tassi sopra il 3%, con conseguente aumento delle rate.

Conclusioni

Il mutuo variabile indicizzato all’Euribor 3 mesi resta uno strumento sensibile alla politica monetaria della BCE. Il meccanismo di aggiornamento trimestrale basato sul fixing del primo giorno del mese introduce un ritardo nella trasmissione dei tassi, che è fondamentale comprendere per valutare correttamente l’evoluzione della rata.