Analisi concreta dell’andamento dell’Euribor 3 mesi e del suo impatto su un mutuo variabile da 150.000 euro, con aggiornamento trimestrale della rata.

Importo mutuo: €150.000
Tipo: tasso variabile
Indice: Euribor 3 mesi
Spread: 1,25%
Aggiornamento rata: trimestrale
Il contratto prevede che il tasso venga aggiornato utilizzando il valore dell’Euribor 3 mesi rilevato il primo giorno del mese di revisione.
- Non viene utilizzata una media mensile
- Il valore è puntuale (fixing del giorno)
- Il tasso resta fisso per tutto il trimestre
Indice dei contenuti
Andamento Euribor 3 mesi (2024–2026)
Nella tabella seguente è riportata la serie storica dell’Euribor 3 mesi e il tasso applicato al mutuo, ottenuto sommando lo spread dell’1,25%.
| Data revisione | Euribor 3M (%) | Tasso mutuo (%) | Rata stimata (€) |
|---|---|---|---|
| 01/01/2024 | 3,90 | 5,15 | — |
| 01/04/2024 | 3,75 | 5,00 | — |
| 01/07/2024 | 3,60 | 4,85 | — |
| 01/10/2024 | 3,40 | 4,65 | — |
| 01/01/2025 | 3,10 | 4,35 | — |
| 01/04/2025 | 2,80 | 4,05 | — |
| 01/07/2025 | 2,50 | 3,75 | — |
| 01/10/2025 | 2,20 | 3,45 | — |
| 01/01/2026 | 2,00 | 3,25 | — |
| 01/04/2026 | 1,80 | 3,05 | — |
Come si calcola il tasso del mutuo
Il valore dell’Euribor viene rilevato esclusivamente il primo giorno del mese di revisione. Questo genera un effetto “a scalini”, per cui la rata cambia solo ogni tre mesi e non segue le oscillazioni giornaliere del mercato.
Analisi: cosa è successo davvero
Nel periodo 2024–2026 si osserva una progressiva riduzione dell’Euribor 3 mesi, dopo i picchi registrati nel ciclo restrittivo della BCE.
- 2024: livelli ancora elevati sopra il 3,5%
- 2025: fase di discesa graduale
- 2026: stabilizzazione intorno al 2%
Per il mutuatario, questo si traduce in una lenta ma costante riduzione della rata, con un ritardo fisiologico dovuto alla revisione trimestrale.
Simulazione impatto sulla rata
La rata del mutuo non varia immediatamente con il mercato, ma riflette il valore dell’Euribor fissato all’inizio del trimestre.
Scenari futuri Euribor 3 mesi
Scenario 1: discesa graduale
Se la BCE prosegue con una politica monetaria espansiva, l’Euribor potrebbe scendere verso l’1,5%, riducendo ulteriormente le rate.
Scenario 2: stabilizzazione
Uno scenario realistico vede l’Euribor stabilizzarsi tra 1,5% e 2,5%, con rate sostanzialmente stabili.
Scenario 3: nuova risalita
Un ritorno dell’inflazione potrebbe riportare i tassi sopra il 3%, con conseguente aumento delle rate.
Conclusioni
Il mutuo variabile indicizzato all’Euribor 3 mesi resta uno strumento sensibile alla politica monetaria della BCE. Il meccanismo di aggiornamento trimestrale basato sul fixing del primo giorno del mese introduce un ritardo nella trasmissione dei tassi, che è fondamentale comprendere per valutare correttamente l’evoluzione della rata.