BTP€i a 10 anni, indicizzato all’inflazione dell’area euro

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’emissione di un nuovo BTP€i a 10 anni, indicizzato all’inflazione dell’area euro. Il titolo sarà collocato tramite asta il 28 luglio 2026, avrà una cedola reale annua del 2,00% e scadrà il 15 febbraio 2037.

Si tratta della prima tranche del nuovo titolo, per il quale il MEF prevede un importo offerto compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro. Il codice ISIN sarà attribuito successivamente.

Caratteristiche del nuovo BTP€i 2037

Caratteristica Valore
Tipologia BTP€i indicizzato all’inflazione dell’area euro
Emissione 30 luglio 2026
Scadenza 15 febbraio 2037
Durata Circa 10 anni e 6 mesi
Cedola reale annua 2,00%
Frequenza delle cedole Semestrale
Prima cedola 15 agosto 2026
Prima cedola corta lorda 0,088398%
Scadenze cedole successive 15 febbraio e 15 agosto di ogni anno
Importo minimo sottoscrivibile 1.000 euro
Importo offerto Da 2,5 a 3 miliardi di euro
Codice ISIN Da attribuire

Chi può acquistare il nuovo BTP€i?

All’asta possono partecipare direttamente gli operatori riconosciuti come “Specialisti in titoli di Stato” e gli “Aspiranti Specialisti”. Questi operatori possono presentare le offerte anche per conto della propria clientela.

Il titolo può quindi essere acquistato anche dai risparmiatori privati, attraverso la propria banca o un altro intermediario abilitato alla raccolta delle prenotazioni.

Il pubblico dovrà prenotare il quantitativo desiderato entro il 27 luglio 2026. L’importo minimo sottoscrivibile è pari a 1.000 euro e può essere incrementato per multipli di tale valore.

Il comunicato del MEF precisa inoltre che, per le sottoscrizioni effettuate nell’asta ordinaria, gli intermediari non possono applicare oneri di intermediazione alla clientela. La banca potrà tuttavia richiedere un acconto a garanzia del buon esito della prenotazione. Restano naturalmente possibili gli ordinari costi relativi al deposito titoli.

Come viene stabilito il prezzo di acquisto?

La cedola reale annua del nuovo BTP€i è già fissata al 2,00%, ma il prezzo di acquisto non è ancora conosciuto: sarà determinato attraverso l’asta marginale del 28 luglio 2026.

Il rendimento effettivo dell’investimento dipenderà quindi anche dal prezzo di aggiudicazione. Se il titolo sarà assegnato a un prezzo inferiore a 100, il rendimento risulterà più elevato rispetto alla sola cedola; con un prezzo superiore a 100 si verificherà invece l’effetto opposto.

Il sottoscrittore dovrà versare il controvalore corrispondente ai titoli effettivamente assegnati, calcolato sulla base del prezzo di aggiudicazione, del Coefficiente di Indicizzazione e degli eventuali dietimi dovuti.

Come funziona l’indicizzazione all’inflazione europea?

Il BTP€i è un titolo di Stato che protegge il capitale dall’aumento dei prezzi nell’area euro. L’indicizzazione è collegata all’Indice armonizzato dei prezzi al consumo dell’area euro, con esclusione del tabacco, pubblicato da Eurostat.

La cedola del 2,00% è una cedola reale: viene applicata al capitale rivalutato in funzione dell’inflazione europea maturata. Anche il capitale rimborsato alla scadenza viene adeguato attraverso il Coefficiente di Indicizzazione previsto per il titolo.

In termini semplificati, se l’inflazione europea aumenta, crescono:

  • il capitale sul quale vengono calcolate le cedole;
  • l’importo delle cedole semestrali;
  • il capitale riconosciuto alla scadenza.

Il valore effettivo non viene però calcolato applicando semplicemente il tasso annuo d’inflazione. Per ogni data viene determinato un apposito Coefficiente di Indicizzazione, utilizzando gli indici mensili Eurostat e l’interpolazione giornaliera prevista dalla metodologia ufficiale.

La prima cedola del BTP€i 2037

La prima cedola sarà pagata il 15 agosto 2026, appena 16 giorni dopo la data di emissione. Per questo motivo non sarà una normale cedola semestrale dell’1%, ma una cedola corta.

Il MEF ha indicato per questa prima scadenza un tasso lordo pari allo 0,088398%, corrispondente a un periodo di 16 giorni su un semestre di 181 giorni.

Su un capitale nominale di 10.000 euro, l’importo teorico della prima cedola, prima dell’indicizzazione e della tassazione, sarebbe:

10.000 × 0,088398% = 8,84 euro lordi

Le cedole successive saranno pagate il 15 febbraio e il 15 agosto di ogni anno e saranno calcolate applicando il tasso reale semestrale al capitale rivalutato.

Differenza tra BTP€i e BTP Italia

Il nuovo titolo non deve essere confuso con il BTP Italia. Entrambi sono collegati all’inflazione, ma utilizzano indici e modalità di emissione differenti.

Caratteristica BTP€i BTP Italia
Inflazione di riferimento Area euro Italia
Indice utilizzato HICP/IAPC area euro escluso il tabacco FOI italiano escluso il tabacco
Collocamento Asta riservata agli operatori ammessi, anche per conto della clientela Collocamento diretto attraverso il mercato MOT
Destinatari Investitori privati e istituzionali Prevalentemente risparmiatori individuali e soggetti assimilati
Tassazione ordinaria 12,50% 12,50%

Quanto può rendere il BTP€i 2037?

Non è ancora possibile conoscere il rendimento definitivo del nuovo titolo. Il risultato dipenderà principalmente da:

  • prezzo di aggiudicazione dell’asta;
  • andamento futuro dell’inflazione nell’area euro;
  • Coefficienti di Indicizzazione applicati alle singole cedole;
  • durata effettiva dell’investimento;
  • eventuale vendita prima della scadenza;
  • commissioni e costi del deposito titoli;
  • tassazione applicabile all’investitore.

Una cedola reale del 2,00% non equivale a un rendimento nominale complessivo del 2,00%. In presenza d’inflazione, le cedole e il capitale vengono rivalutati; in caso di acquisto a un prezzo diverso da 100, anche lo scarto rispetto al valore nominale incide sul rendimento.

Conviene acquistare il nuovo BTP€i 2037?

Il titolo può risultare interessante per chi desidera investire nel lungo periodo e proteggere il capitale dall’inflazione dell’intera area euro. La cedola reale del 2,00% rappresenta il rendimento riconosciuto oltre alla rivalutazione legata all’indice europeo, ma la convenienza dovrà essere valutata dopo aver conosciuto il prezzo di aggiudicazione.

La scadenza nel 2037 espone inoltre l’investitore alle oscillazioni dei tassi d’interesse. Chi dovesse vendere il titolo prima della scadenza potrebbe realizzare un guadagno oppure una perdita, perché il prezzo di mercato può variare anche sensibilmente.

Non esiste quindi una risposta valida per tutti: la valutazione dipende dall’orizzonte temporale, dalle aspettative sull’inflazione europea, dal prezzo di acquisto e dalla possibilità di mantenere il titolo fino alla scadenza.

Cosa succederà dopo l’asta?

Al termine dell’asta del 28 luglio 2026 il MEF comunicherà il prezzo di aggiudicazione e il rendimento reale lordo del nuovo BTP€i. Saranno inoltre disponibili il codice ISIN e l’ammontare effettivamente collocato.

Questi dati permetteranno di effettuare una simulazione più precisa dell’investimento e di confrontare il nuovo BTP€i con i titoli di Stato nominali aventi una durata analoga.

Fonte ufficiale e avvertenze

Le caratteristiche dell’emissione sono tratte dal comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 luglio 2026 relativo all’emissione dei BTP Short Term e dei BTP€i.

Per approfondire il funzionamento dei titoli indicizzati è possibile consultare anche la scheda ufficiale del MEF dedicata ai BTP€i.

Le informazioni e le simulazioni pubblicate hanno esclusivamente finalità informative e didattiche e non costituiscono consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento o raccomandazione personalizzata. Prima di effettuare un investimento è necessario verificare le condizioni definitive dell’emissione e valutarne rischi, durata e compatibilità con le proprie esigenze.