ISTAT – Condizioni di vita e reddito residenti in Italia (anno 2015)

Nel 2015 L’ISTAT  stima che il 28,7% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale ovvero, secondo la definizione adottata nell’ambito della

REDDITO FAMILIARE E REDDITO EQUIVALENTE A PREZZI COSTANTI. Anni 2003-2014, valori medi (Base 2003=100).
REDDITO FAMILIARE E REDDITO EQUIVALENTE A PREZZI
COSTANTI. Anni 2003-2014, valori medi (Base 2003=100).

, si trovano almeno in una delle seguenti condizioni: rischio di povertà, grave deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro.

Si ricorda, come ben definito all’interno del documento:

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPA 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva

 che La soglia di povertà nazionale corrisponde al 60% del reddito medio disponibile in ciascuno Stato membro.  Approfondisci

Dati provvisori occupati e disoccupati in Italia a giugno 2016

Su base annua calano i disoccupati -4,5% e aumentano gli occupati +1,5%

A giugno 2016 secondo le stime ISTAT  gli occupati aumentano dello 0,3% (+71 mila persone occupate), proseguendo la tendenza positiva già registrata nei tre mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile, +0,1% a maggio). Tale crescita è attribuibile sia alla componente maschile sia a quella femminile e riguarda gli indipendenti (+78 mila), mentre restano sostanzialmente invariati i dipendenti. Approfondisci

Stima ISTAT prezzi al consumo (inflazione) per luglio 2016

L’ISTAT ha comunicato che a luglio 2016  la stima preliminare dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi ha registrato un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,4% a giugno).

L’ultimo dato relativo all’inflazione (giugno 2016) su base annua era pari a -0,4 per cento.

Il persistere del calo dei prezzi dei Beni energetici (-7,0% rispetto a luglio 2015), sebbene meno ampio di quello registrato a giugno (-7,5%), continua a spiegare la diminuzione dei prezzi al consumo, seppur contenuta, che si registra su base annua nel mese di luglio. Al netto di questi beni l’inflazione accelera rispetto a giugno ed è pari a +0,6% (era +0,4%).

Qui tutti i dati relativi all’inflazione in ITALIA

Spesa media mensile delle famiglie italiane per l’anno 2015

Nell’anno  2015, la spesa media mensile familiare in valori correnti è stata uguale a 2.499,37 euro (+0,4% rispetto al 2014 e  +1,1% nei confronti del 2013),

mostrando timidi segnali di ripresa in un quadro macroeconomico caratterizzato dal lieve aumento, per il terzo anno consecutivo, del reddito disponibile delle famiglie, dalla stabilità della loro propensione al risparmio e dal primo anno di ripresa del Pil dopo tre di recessione. Approfondisci

A giugno 2016 l’indice del clima di fiducia dei consumatori registra una diminuzione.

L’ISTAT ha comunicato l’indice di Fiducia dei consumatori e delle imprese per il mese di giugno 2016.

A giugno 2016 l’indice del clima di fiducia dei consumatori, espresso in base 2010=100, registra una diminuzione, che segue quella già registrata nei due mesi precedenti, passando a 110,2 da 112,5 di maggio; un peggioramento riguarda anche le imprese: l’indice composito del clima di fiducia (Iesi, Istat economic sentiment indicator), in base 2010=100, diminuisce infatti a 101,2 da 103,0. Approfondisci

Se l’indice ISTAT è negativo come aggiorno il canone di locazione?

Come bisogna comportarsi se l’indice ISTAT è negativo?

L’Unione inquilini  sostiene che gli inquilini hanno diritto ad una corrispondente riduzione degli affitti.

Per esempio  l’indice Istat per l’adeguamento dei canoni di locazione è negativo ad aprile 2016 era – 0,4%, rispetto al 2015 e a maggio è stato ancora di – 0.4% rispetto al 2015 , stando cosi le cose gli inquilini hanno diritto ad una corrispondente riduzione degli affitti.

I contratti affermano che i canoni sono aggiornati nella misura del 75%-100%, a seconda dei tipi di contratti, ma questo non vale solo quando l’indice Istat è in aumento ma anche quando questi diminuisce.

L’Unione Inquilini invita tutti gli inquilini a rivolgersi presso le  sedi per il ricalcolo del canone in diminuzione e a tale scopo ha predisposto apposita lettera da inviare ai proprietari.”

Sotto trovate un esempio

ESEMPIO

Canone di locazione mensile da pagare pari a 1000,00 euro. Il canone si aggiorna ogni 12 mesi nel mese di aprile.

Da aprile 2015 ad aprile 2016 la variazione è stata pari a -0,4% (si veda tabella sotto)

L’importo di 1000,00 euro diventa 996,00 (-0,4%) al 100%

L’importo di 1000,00 euro diventa 997,00 (-0,3%) al 75%

Tabella riepilogativa
dal:1/4/2015 al:1/4/2016
N. Dal Al Coeff. Var. % Importo Dal Importo Al Diff. Importo Totale Var.75% Imp. 75%
1 1/4/2015 1/4/2016 0,9960 -0,4 1000,00 996,00 -4,00 996,00 -0,300 997,000

Il comunicato stampa dell’Unione Inquilini