BTP Italia

Cosa è il BTP Italia?

Il BTP Italia è un Titolo di Stato che offre rendimenti crescenti al crescere del tasso di inflazione nazionale.

Il tasso di inflazione è quello misurato con l’indice FOI (Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi).

Per questo motivo svolge una funzione importante di sostegno al risparmio privato e di salvaguardia del potere di acquisto di cittadini e famiglie.

Le cedole nel Btp Italia vengono pagate ogni sei mesi e il rendimento finale viene dato dal tasso fissato l’ultimo giorno di collocamento,  rivalutato al tasso di inflazione misurata con l’indice FOI senza tabacchi che sarà registrato per ogni semestre negli anni di durata del titolo.

Nell’ipotesi l’inflazione dovesse essere minore o uguale a zero le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito.

Lo strumento, lanciato per la prima volta nel marzo 2012, compie 10 anni e torna sul mercato per la diciottesima volta.

Quanto è il Tasso reale del BTP Italia 2028 (codice ISIN IT0005517187)?

BTP Italia ha un tasso cedolare reale annuo 1,6% più  Inflazione

Il titolo avrà una durata di 6 anni ed è previsto un premio fedeltà pari all’8 per mille per coloro che lo acquistano all’emissione e lo detengono fino a scadenza, nel 2028.

Il nuovo titolo, con scadenza a 6 anni – data godimento al 22 novembre 2022 e data scadenza al 22 novembre 2028 – e un tasso cedolare (reale) annuo definitivo pari all’1,60%, sarà pagato in due cedole semestrali mentre il regolamento dell’operazione avverrà lo stesso giorno del godimento del titolo.

Utile sull’argomento

Come calcoliamo il numero indice dell’inflazione utile per il calcolo della cedola del BTP Italia 2028? Leggi la nostra soluzione.

Come calcoliamo la cedola? Informazione  sul calcolo  della cedola

Le caratteristiche del BTP tramite il suo codice ISIN  IT0005517187  sul sito Banca D’Italia. Cerca qui

Inflazione Italia ottobre 2022 a +11,8%. Forte accelerazione

A ottobre 2002 è l’energia che spinge l’inflazione

Nel mese di ottobre 2022, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento del 3,4% su base mensile e dell’11,8% su base annua (da +8,9% del mese precedente); la stima preliminare era +11,9%.

Sono per lo più i Beni energetici, sia quelli regolamentati sia quelli non regolamentati, a spiegare la straordinaria accelerazione dell’inflazione di ottobre 2022.

Anche i prezzi dei Beni alimentari (sia lavorati sia non lavorati) continuano ad accelerare, in un quadro di tensioni inflazionistiche che attraversano quasi tutti i comparti merceologici (frenano solo i Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona).

È necessario risalire a giugno 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +13,0%) per trovare una crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” superiore a quella di ottobre 2022 e a marzo 1984 (quando fu +11,9%) per una variazione tendenziale dell’indice generale NIC superiore a +11,8%.

 

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Ottobre 2022 3,4% 11,8%
2 Settembre 2022 8,9% 0,3%
3 Agosto 2022 0,8% 8,4%
4 Luglio 2022 0,4% 7,9%
5 Giugno 2022 1,2% 8%
6 Maggio 2022 0,8% 6,8%
7 Maggio 2022 0,8% 6,8%
8 Aprile 2022 -0,1% 6%
9 Marzo 2022 1% 6,5%
10 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
11 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
12 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
13 Novembre 2021 0,6% 3,7%
14 Ottobre 2021 0,7% 3%
15 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
16 Agosto 2021 0,4% 2%
17 Luglio 2021 0,5% 1,9%
18 Giugno 2021 0,1% 1,3%
19 Maggio 2021 0% 1,3%
20 Aprile 2021 0,4% 1,1%
21 Marzo 2021 0,3% 0,8%
22 Febbraio 2021 0,1% 0,6%
23 Gennaio 2021 0,7% 0,4%
24 Dicembre 2020 0,2% -0,2%
25 Novembre 2020 -0,1% -0,2%
26 Ottobre 2020 0,2% -0,3%
27 Settembre 2020 -0,7% -0,6%
28 Agosto 2020 0,3% -0,5%

L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 3,4% su base mensile e del 11,8% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 3,3% come variazione rispetto al mese precedente e 11,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Inflazione US scende a ottobre 2022: 7,7% in un anno

L’inflazione negli US a ottobre 2022 aumenta dello 0,4 % rispetto a settembre 2022.

Il dato annuale  scende a 7,7% quella annuale.

L’indice di tutti gli articoli è aumentato del 7,7% per i 12 mesi , questo è l’aumento più basso da gennaio 2022.

 

L’indice di tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato del 6,3% negli ultimi 12 mesi.

L’indice energetico è aumentato dell’1,8 per cento nel corso del mese (indice della benzina e dell’elettricità) mentre l’indice del gas naturale è diminuito. L’indice alimentare L’indice per tutti gli articoli con esclusione di cibo ed energia è aumentato dello 0,3 per cento in ottobre, dopo essere aumentato dello 0,6 per cento nel mese di settembre. Diminuiscono in ottobre gli indici delle auto e dei camion usati, delle cure mediche, dell’abbigliamento e delle tariffe aeree.

Tabella dati inflazione Gennaio 2020 – Ottobre 2022

Periodi

Inflazione

annua

Inflazione

mensile

Gennaio-2019 Gennaio-2020 2,5% 0,4%
Febbraio-2019 Febbraio-2020 2,3% 0,3%
Marzo-2019 Marzo-2020 1,5% -0,2%
Aprile-2019 Aprile-2020 0,3% -0,7%
Maggio-2019 Maggio-2020 0,1% 0,0%
Giugno-2019 Giugno-2020 0,6% 0,5%
Luglio-2019 Luglio-2020 1,0% 0,5%
Agosto-2019 Agosto-2020 1,3% 0,3%
Settembre-2019 Settembre-2020 1,4% 0,1%
Ottobre-2019 Ottobre-2020 1,2% 0,0%
Novembre-2019 Novembre-2020 1,2% -0,1%
Dicembre-2019 Dicembre-2020 1,4% 0,1%
Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%

Download della serie storica dei dati relativi all’inflazione US

Il comunicato del 10 ottobre 2022 da Bureau of Labor Statistics

Stima Inflazione Italia a Ottobre è record da giugno 1983

 

Periodo Var.% mese Var% anno
Ottobre 2022 11,9% 3,4%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,4% 2%
Luglio 2021 0,5% 1,9%
Giugno 2021 0,1% 1,3%
Maggio 2021 0% 1,3%
Aprile 2021 0,4% 1,1%
Marzo 2021 0,3% 0,8%
Febbraio 2021 0,1% 0,6%
Gennaio 2021 0,7% 0,4%
Dicembre 2020 0,2% -0,2%
Novembre 2020 -0,1% -0,2%
Ottobre 2020 0,2% -0,3%
Settembre 2020 -0,7% -0,6%
Agosto 2020 0,3% -0,5%
Luglio 2020 -0,2% -0,4%

L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,3% su base mensile e del 8,9% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,3% come variazione rispetto al mese precedente e 8,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Stima inflazione Italia a ottobre è record:+11,9%

Inflazione record in Italia. Bisogna risalire a marzo 1984 per un valore uguale

Partendo dall’ultimo dato in archivio (vedi tabella) il primo valore annuale maggiore di 11,9% è stato registrato nel periodo Febbraio-1983 Febbraio-1984 e il suo valore fu 12,1%.

La forte e straordinaria accelerazione dell’inflazione su base tendenziale si deve soprattutto ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +44,5% di settembre a +73,2%) sia regolamentati (da +47,7% a +62,1%) sia non regolamentati (da +41,2% a +79,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari (da +11,4% a +13,1%), sia lavorati (da +11,4% a +13,4%) sia non lavorati (da +11,0% a +12,9%) e degli Altri beni (da +4,0% a +4,5%).

Rallentano invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,7% di settembre a +5,1%).

È necessario risalire a giugno 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +13,0%) per trovare una crescita dei prezzi del “carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di ottobre 2022 e a marzo 1984 per un tendenziale dell’indice generale NIC pari a +11,9%.

Periodo Var.% mese Var% anno
Ottobre 2022 11,9% 3,4%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,4% 2%
Luglio 2021 0,5% 1,9%
Giugno 2021 0,1% 1,3%
Maggio 2021 0% 1,3%
Aprile 2021 0,4% 1,1%
Marzo 2021 0,3% 0,8%
Febbraio 2021 0,1% 0,6%
Gennaio 2021 0,7% 0,4%
Dicembre 2020 0,2% -0,2%
Novembre 2020 -0,1% -0,2%
Ottobre 2020 0,2% -0,3%
Settembre 2020 -0,7% -0,6%
Agosto 2020 0,3% -0,5%
Luglio 2020 -0,2% -0,4%

L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,3% su base mensile e del 8,9% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,3% come variazione rispetto al mese precedente e 8,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La BCE alza ancora i tassi per frenare l’inflazione. Tassi al 2%

Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE

 

BCE Christine Lagard
BCE- Christine Lagard

La BCE aumentando sensibilmente i tassi di riferimento per la terza volta consecutiva, ha compiuto progressi considerevoli nell’abbandono dell’orientamento accomodante della politica monetaria.

Il Consiglio direttivo ha assunto oggi questa decisione e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine.

Esso definirà l’andamento dei tassi di riferimento in futuro in base all’evolvere delle prospettive per l’inflazione e l’economia, riflettendo un approccio secondo il quale le decisioni sui tassi vengono definite di volta in volta a ogni riunione.

L’inflazione continua a essere di gran lunga troppo elevata e si manterrà su un livello superiore all’obiettivo per un prolungato periodo di tempo.

A settembre l’inflazione dell’area dell’euro ha raggiunto il 9,9%.

Negli ultimi mesi l’impennata delle quotazioni dei beni energetici e alimentari, le strozzature dell’offerta e la ripresa della domanda dopo la pandemia hanno determinato una generalizzazione delle pressioni sui prezzi e un rialzo dell’inflazione. La politica monetaria del Consiglio direttivo mira a ridurre il sostegno alla domanda e a mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa.

Il Consiglio direttivo ha deciso inoltre di modificare i termini e le condizioni applicati alla terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT-III). Durante la fase acuta della pandemia questo strumento è stato fondamentale per contrastare i rischi al ribasso per la stabilità dei prezzi. Oggi, alla luce dell’aumento inatteso ed eccezionale dell’inflazione, lo strumento deve essere ricalibrato per assicurare che sia coerente con il più ampio processo di normalizzazione della politica monetaria e rafforzi la trasmissione degli incrementi dei tassi di riferimento alle condizioni di concessione del credito bancario. Pertanto, il Consiglio direttivo ha deciso di modificare i tassi di interesse applicabili alle OMRLT-III a partire dal 23 novembre 2022 e di offrire alle banche ulteriori date per il rimborso anticipato volontario degli importi.

Infine, il Consiglio direttivo ha deciso di fissare la remunerazione delle riserve obbligatorie detenute dagli enti creditizi presso l’Eurosistema al tasso della BCE sui depositi presso la banca centrale, allo scopo di allineare maggiormente tale remunerazione alle condizioni del mercato monetario.

I dettagli delle modifiche ai termini e alle condizioni delle OMRLT-III sono descritti in un apposito comunicato stampa che sarà pubblicato alle 15.45 (ora dell’Europa centrale). Un ulteriore comunicato stampa di contenuto tecnico, che specifica le modifiche alla remunerazione delle riserve obbligatorie, sarà divulgato alle 15.45 (ora dell’Europa centrale).

Tassi di interesse di riferimento della BCE

Il Consiglio direttivo ha deciso di innalzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 2,00%, al 2,25% e all’1,50%, con effetto dal 2 novembre 2022.

Potrebbe tornare utile 

Inflazione Area Euro a settembre 2022

Whatsapp (by META) non funziona

Oggi 25 ottobre 2022 il sistema di messaggi Whatsapp (by META) non funziona.

C’è stato un down temporaneo che sta bloccando i messaggi di  moltissimi italiani che utilizzano l’app di messaggi.Whatsapp

Il malfunzionamento iniziato questa mattina alle 9. Sono migliaia le segnalazioni su Downdetector, la piattaforma specializzata che raccoglie e comunica i problemi su vari siti e applicazioni.

Downdetector segnala problemi dalle 9 di questa mattina.

 

Inflazione Italia settembre 2022: +8,9%

Inflazione a settembre 2022 record dopo 37 anni: +8,9%

Con il dato di settembre l’inflazione media in Italia per il 2022 passa da 6,8 a 7%.

A settembre l’accelerazione della crescita  dei prezzi al consumo si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +10,5% di agosto a +11,7%), dei Servizi ricettivi e di ristorazione (da +6,5% a +8,0%) e, in misura minore, dei prezzi di Abbigliamento e calzature (da +1,8% a +2,5%), di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da +31,5% a +32,1%) e di Mobili, articoli e servizi per la casa (da +6,0% a +6,5%), con i prezzi delle Comunicazioni che registrano una flessione meno ampia (da -3,7% a -3,0%) (Prospetto 2 e Figura 2). Tale dinamica è stata solo in parte compensata dal rallentamento dei prezzi dei Trasporti (da +10,3% a +9,5%).

In termini di contributi, l’inflazione è quindi dovuta principalmente ai prezzi di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,429 punti percentuali), dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,161) e dei Trasporti (+1,334). L’unico contributo negativo è quello dei prezzi delle Comunicazioni (-0,080).

 

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Settembre 2022 8,9% 0,3%
2 Agosto 2022 0,8% 8,4%
3 Luglio 2022 0,4% 7,9%
4 Giugno 2022 1,2% 8%
5 Maggio 2022 0,8% 6,8%
6 Maggio 2022 0,8% 6,8%
7 Aprile 2022 -0,1% 6%
8 Marzo 2022 1% 6,5%
9 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
10 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
11 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
12 Novembre 2021 0,6% 3,7%
13 Ottobre 2021 0,7% 3%
14 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
15 Agosto 2021 0,4% 2%
16 Luglio 2021 0,5% 1,9%
17 Giugno 2021 0,1% 1,3%
18 Maggio 2021 0% 1,3%
19 Aprile 2021 0,4% 1,1%
20 Marzo 2021 0,3% 0,8%
21 Febbraio 2021 0,1% 0,6%
22 Gennaio 2021 0,7% 0,4%
23 Dicembre 2020 0,2% -0,2%
24 Novembre 2020 -0,1% -0,2%
25 Ottobre 2020 0,2% -0,3%
26 Settembre 2020 -0,7% -0,6%
27 Agosto 2020 0,3% -0,5%
28 Luglio 2020 -0,2% -0,4%

Per i dati sull’inflazione in Italia


L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,3% su base mensile e del 8,9% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,3% come variazione rispetto al mese precedente e 8,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Inflazione US a Settembre 2022 ancora in discesa:+8,2% in un anno

Da giugno scorso è la terza discesa dell’inflazione annua negli US

Negli USA a settembre inflazione scende all’ 8,2% dopo il massimo raggiunto a giugno 2022 con 9,1% .

Tabella inflazione da Gennaio 2022 a Settembre 2022

Periodi Inflazione
annua
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2%

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è aumentato dello 0,4% a settembre su base destagionalizzato dopo essere aumentato dello 0,1% ad agosto, secondo quanto riportato oggi dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti.

Prezzi US + 8,2% a settembre 2022
Prezzi US + 8,2% a settembre 2022

Negli ultimi 12 mesi, l’indice dei prezzi di tutti gli articoli rilevati è aumentato dell’8,2% rispetto all’8,1% di agosto scorso.

 

L’aumento del cibo e delle cure mediche è stato il maggiore tra i molti che hanno contribuito all’aumento mensile destagionalizzato di tutti gli articoli.

Questi aumenti sono stati in parte compensati da un calo del 4,9 per cento dell’indice della benzina.

L’indice del cibo ha continuato a salire, aumentando dello 0,8% nel mese, mentre l’indice del cibo da asporto è aumentato dello 0,7%.

L’indice energetico è sceso del 2,1% durante il mese a causa del calo dell’indice della benzina, ma gli indici del gas naturale e dell’elettricità sono aumentati.

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,6% a settembre, come ad agosto. L’indice per ricovero, cure mediche, assicurazioni autoveicoli, autoveicoli nuovi, arredi per la casa  e l’istruzione sono state tra quelle che sono aumentate nel corso del mese.

C’erano degli indici che sono diminuiti a settembre, compresi quelli per auto e camion usati, abbigliamento e comunicazioni.


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Ultimo dato Inflazione USA

 

Stima Istat inflazione settembre 2022 +8,9%

La stima preliminare Istat per settembre 2022 è del +0,3% mensile e +8,9 annua

Oggi l’Istat ha diramato la stima dell’inflazione per settembre 2022. Ancora un record per l’inflazione. Si passa da 8,4% di agosto scorso a 8,9% di settembre 2022.

La media dell’inflazione per il 2022 tenendo contro dell’ultima stima è del 7% dal 6,8% di agosto scorso.

Il valore di 8,9% è il più alto mai registrato da 37 anni. A Settembre 1985 il  fu 8,8%.

Partendo dall’ultimo dato in archivio il primo valore annuale maggiore di 8,9% è stato registrato nel periodo Ago-1984 Ago-1985 e il suo valore fu 9,1%.

Grafico inflazione Italia ultimi 37 anni

 

Ultimi dati dell’inflazione in Italia

Periodo Var.% mese Var% anno
Settembre 2022 (stima) 0,3% 8,9%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%

Sintesi dei dati inflazione settembre 2022

Stima Inflazione annua
da +8,4 di agosto a +8,9% di settembre 2022

Beni alimentari
da +10,1% di agosto a +11,5% di settembre 2022

Beni energetici
da +44,9% di agosto a +44,5% di settembre 2022

Cosa scrive l’Istat nel comunicato stampa?

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale si deve soprattutto ai prezzi dei Beni alimentari (la cui crescita passa da +10,1% di agosto a +11,5%) sia lavorati (da +10,4% a +11,7%) sia non lavorati (da +9,8% a +11,0%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%).

Contribuiscono, in misura minore, anche i prezzi dei Beni non durevoli (da +3,8% a +4,7%) e dei Beni semidurevoli (da+2,3% a +2,8%). Pur rallentando di poco, continuano a crescere in misura molto ampia, i prezzi dei Beni energetici (da +44,9% di agosto a +44,5%) sia regolamentati (da +47,9% a + 47,7%) sia non regolamentati (da +41,6% a +41,2%); decelerano anche i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +8,4% a +7,2%).

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Come calcolare inclinazione o pendenza di una rampa

Prima di mostrarti come calcolare l’inclinazione  di una rampa, è necessario sapere cosa si intende per inclinazione.

L’inclinazione si riferisce all’angolo formato tra la superficie e la linea orizzontale. È l’angolo misurato rispetto a un piano orizzontale di riferimento. Viene spesso misurata in gradi, e un’angolazione di zero gradi indica una superficie perfettamente orizzontale, mentre un’angolazione di 90 gradi indica una superficie verticale.

In pratica, l’uso di “pendenza” o “inclinazione” dipende spesso dal contesto specifico e dalle convenzioni locali. In generale, tuttavia, entrambi i termini si riferiscono all’angolo o alla ripidità di una superficie rispetto alla linea orizzontale.

Rampa
Rampa

Rapporto tra altezza  e lunghezza

Questo è il rapporto tra una parte dell’altezza  e la parte appropriata della lunghezza. 

Può essere espresso in alcune notazioni diverse: 1:8, 1/8, 1 su 8, ad esempio, con un rapporto 1:12, per ogni unità di “salita verticale”, devi avere 12 unità di lunghezza, quindi 1 cm di aumento in altezza  significa che sono necessari 12 cm  di spazio orizzontale. Le più comuni sono 1:12, 1:20, 1:8.

Pendenza = Altezza: Lunghezza della rampa

Angolo

È l’angolo tra Pendenza e lunghezza, in altre parole, angolo di inclinazione rispetto all’orizzontale. Questo angolo è comunemente espresso in gradi, sebbene siano possibili altre unità angolari. Per calcolare l’angolo di inclinazione, utilizzare la tangente inversa:

Inclinazione o pendenza[angolo] è definita come l’arco tangente dell’altezza (h) diviso per la lunghezza orizzontale (l)

Percentuali

Dare  la pendenza in percentuale è il modo più comune per descrivere le pendenze in Europa e Stati Uniti.

Fai attenzione: una pendenza del 100% non equivale a 90 gradi, ma a 45 gradi. 

Si calcola dalla tangente dell’angolo di inclinazione:

Pendenza[%] = 100% * Altezza: Lunghezza della rampa = 100% * tan(angolo)

Dopo l’introduzione sulle unità di pendenza, torniamo al cuore della questione: come si calcola la pendenza di una rampa?

Bene, questo dipende dalle informazioni che hai: se conosci l’altezza e la corsa (il caso più semplice), puoi utilizzare le formule sopra menzionate. 

Tuttavia, potresti conoscere l’altezza e l’ ipotenusa del triangolo rettangolo che forma la rampa. In questo caso, puoi calcolare la lunghezza direttamente dalla formula pitagorica:

lunghezza2 +Altezza2 = ipotenusa2

lunghezza= √(ipotenusa2 – Altezza2)

In alternativa, puoi trovare la pendenza usando le funzioni inverse:

  • Inverso del sen, se conosci il Altezza e l’ipotenusa:

Pendenza[%] = arcsin(Altezza/ipotenusa)

  • Inverso del coseno, se conosci la Lunghezza e l’ipotenusa:

Pendenza[%] = arccos(Lunghezza/ipotenusa)


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Come calcolo la pendenza di una salita?

Previsione inflazione settembre 2022

Quanto sarà l’inflazione per settembre 2022?

L’Istat ha comunicato il 30 settembre 2022 la stima per settembre che diventerà definitivo il 17 ottobre 2022.

La previsione che è possibile fare è quella che proponiamo sulla pagina PREVISIONI dove viene effettuato un calcolo puramente matematico tenendo conto dell’indice relativo allo scorso anno, dell’ultimo indice in archivio, nel nostro caso Agosto 2022 e delle variazioni percentuali avute negli ultimi mesi.

In pratica il procedimento per la previsione del dato di settembre 2022 sarà quello di sommare all’ultimo indice  in archivio del mese di Agosto 2022 (113,9) l’aumento mensile registrato negli ultimi 12 mesi.

In questo modo si otterrà un possibile indice (nella tabella sotto nella colonna Indice previsto per Settembre 2022) che ci permetterà di ottenere, tenendo conto dell’indice dello scorso anno (Settembre 2021), una previsione empirica del prossimo dato relativo all’inflazione per settembre 2022.

In definitiva quanto sarà l’inflazione a Settembre 2022?

Il valore dell’inflazione a Settembre 2022 potrebbe essere tra 8,4% e 10,3% con un aumento mensile tra -0,2% e 1,6%.

Ultimo Indice
in archivio
Agosto 2022
Ultime variazioni perc,
mensili
Indice scorso anno
(Settembre 2021)
Indice previsto
(Settembre 2022)
Inflazione annua
(prevista)

Inflazione
mensile
(prevista)

113,9 0,8% nel periodo Lug-2022 Ago-2022 104,9 114,8 9,4%
(114,8*100/104,9)-100
0,8% (114,8/113,9)
113,9 0,4% nel periodo Giu-2022 Lug-2022 104,9 114,4 9,1%
(114,4*100/104,9)-100
0,4% (114,4/113,9)
113,9 1,2% nel periodo Mag-2022 Giu-2022 104,9 115,3 9,9%
(115,3*100/104,9)-100
1,2% (115,3/113,9)
113,9 0,8% nel periodo Apr-2022 Mag-2022 104,9 114,8 9,4%
(114,8*100/104,9)-100
0,8% (114,8/113,9)
113,9 -0,1% nel periodo Mar-2022 Apr-2022 104,9 113,8 8,5%
(113,8*100/104,9)-100
-0,1% (113,8/113,9)
113,9 1,0% nel periodo Feb-2022 Mar-2022 104,9 115 9,6%
(115*100/104,9)-100
1% (115/113,9)
113,9 0,9% nel periodo Gen-2022 Feb-2022 104,9 114,9 9,5%
(114,9*100/104,9)-100
0,9% (114,9/113,9)
113,9 1,6% nel periodo Dic-2021 Gen-2022 104,9 115,7 10,3%
(115,7*100/104,9)-100
1,6% (115,7/113,9)
113,9 0,4% nel periodo Nov-2021 Dic-2021 104,9 114,4 9,1%
(114,4*100/104,9)-100
0,4% (114,4/113,9)
113,9 0,6% nel periodo Ott-2021 Nov-2021 104,9 114,6 9,2%
(114,6*100/104,9)-100
0,6% (114,6/113,9)
113,9 0,7% nel periodo Set-2021 Ott-2021 104,9 114,7 9,3%
(114,7*100/104,9)-100
0,7% (114,7/113,9)
113,9 -0,2% nel periodo Ago-2021 Set-2021 104,9 113,7 8,4%
(113,7*100/104,9)-100
-0,2% (113,7/113,9)
113,9 0,4% nel periodo Lug-2021 Ago-2021 104,9 114,4 9,1%
(114,4*100/104,9)-100
0,4% (114,4/113,9)

Il paniere dei prezzi al consumo dal 1928 al 2011

Evoluzione economica italiana con il paniere dei prezzi dal 1928 al 2011

 Le indagini svolte dall’Istat per rilevare i prezzi al consumo e calcolare i relativi numeri indici per la misura dell’inflazione, si basano su un paniere di beni e servizi che rappresentano quelli prevalentemente acquistati dal complesso delle famiglie. 

Il paniere è stato interessato, nel corso degli anni, da profonde modificazioni, dettate dalla necessità di adeguare le rilevazioni statistiche dei prezzi al consumo ai mutamenti avvenuti nelle abitudini e necessità di spesa degli italiani. 

Tra 1939 al 1953  veniva rilevato il prezzo della Soda Solvay e la Tintura di Iodio

Cos’era e perché si usava la Soda Solvay? Qui la risposta

E la Tintura di Iodio? Wikipidia ci aiuta a conoscere la Tintura di Iodio

CAPITOLI del Paniere ISTAT per gli anni dal 1939 al 1953

ALIMENTAZIONE VESTIARIO ABITAZIONE RISCALDAMENTO E LUCE VARIE
Pane Abito invernale uomo Affitto Energia elettrica Giornale quotidiano
Pasta Abito invernale donna   Gas Libro 5^ classe elementare
Riso Abito estivo uomo   Legna da ardere Carta bianca protocollo
Patate Abito estivo donna   Carbone di legna Matite nere
Fagiuoli Camicia uomo     Sapone bucato
Carne bovina Tovagliato     Sapone toletta
Pesce Tela per lenzuola     Soda Solvay
Formaggio da condimento Filati cucirini     Cotone idrofilo
Olio Filati lana     Tintura di iodio
Burro Calze uomo     Olio di ricino
Lardo Calze donna     Dentifricio
Uova Calze ragazzo     Bicchieri di vetro bianco
Latte Calze ragazza     Piatti tondi piani
Zucchero Calze bambino     Pentola alluminio
Conserva Scarpe uomo     Lamette barba
Vino Scarpe donna     Crema calzature
Ortaggi Scarpe ragazzo     Sigarette
Frutta fresca Scarpe ragazza     Visite mediche
Frutta secca Scarpe bambino     Taglio capelli
Sale       Tram o filobus o autobus

 Download file zip dal sito Istat con tutti panieri dal 1928 al 2011

Altri dati sui Panieri Istat

Consumi energetici delle famiglie italiane per l’anno 2021

Il riscaldamento e l’acqua calda quasi per tutti gli Italiani

I condizionatori in Italia accesi sei ore al giorno.

I dati ISTAT ci dicono che nel 2021, il 98,6% delle famiglie vive in abitazioni dotate di sistema di riscaldamento e il 99,6% dispone di acqua calda sanitaria.

L’impianto autonomo è indicato come prevalente dal 65,7% delle famiglie per riscaldare l’abitazione e dal 72,6% per l’acqua calda.

Qual è la fonte di alimentazione più diffusa in Italia?

La fonte di alimentazione più diffusa in Italia  è il metano. In particolare nel 68% dei casi per i sistemi prevalenti di riscaldamento e nel 69,2% per l’acqua.

Frigoriferi e lavatrici sono presenti in quasi tutte le famiglie (99,5% e 97,3%).

La lavastoviglie è presente solo nel 50% delle famiglie Italiane

La metà delle famiglie (50,2%) possiede la lavastoviglie e solo il 15,2% l’asciugatrice e il 27,3% il congelatore esterno al frigorifero.

Per quanto tempo le famiglie italiane tengono acceso il riscaldamento?

Il report Istat ci dice che le abitazioni degli italiani sono riscaldate in media per otto ore e mezza al giorno.

La durata di accensione giornaliera supera anche le 10 ore (10 ore e 25 minuti) al Nord-est, mentre è più bassa nelle regioni del Centro (sette ore e 18 minuti) e del Mezzogiorno (sei ore e 34 minuti).

La durata dell’accensione è abbastanza uniforme per tipologia di comune e raggiunge il massimo (nove ore e otto minuti) nei comuni di montagna di piccole dimensioni (fino a 50mila abitanti).

Vi sono alcune differenze significative tra le tipologie familiari: la persona anziana che vive da sola ha
l’orario medio di accensione massimo (nove ore e nove minuti) rispetto agli altri tipi di famiglie (otto ore
e 26 minuti).

Come è distribuito il tempo di accensione del riscaldamento nella giornata?

La fascia oraria in cui l’utilizzo è maggiore è quella pomeridiana (dalle 13 alle 21), con una media nazionale di quattro ore e 13 minuti;

la mattina (dalle 5 alle 13) il riscaldamento è acceso in media due ore e 41 minuti, la notte (dalle 21 alle 5) un’ora e 38 minuti.

L’impianto centralizzato è quello acceso più a lungo (nove ore e 58 minuti) rispetto agli altri tipi di riscaldamento:

l’impianto autonomo viene acceso quasi due ore in meno (otto ore e 19 minuti) e gli apparecchi singoli vengono utilizzati ancora meno nell’arco della giornata (sette ore e 58).

CONSUMI ENERGETICI DELLE FAMIGLIE | ANNO 2021
CONSUMI ENERGETICI DELLE FAMIGLIE | ANNO 2021

Report Istat completo 

La FED alza i tassi di interesse: da 2,25% a 3,25%

Per contrastare l’inflazione la FED alza il tiro

Federal Reserve
Federal Reserve

Indicatori recenti indicano una crescita modesta della spesa e della produzione. 

I guadagni di posti di lavoro sono stati robusti negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. 

L’inflazione negli States rimane elevata  l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia stanno facendo salire l’inflazione.

La guerra della Russia contro l’Ucraina sta causando enormi difficoltà umane ed economiche. La guerra e gli eventi correlati stanno creando un’ulteriore pressione al rialzo sull’inflazione e stanno pesando sull’attività economica nel mondo intero.

Il Comitato FED è molto attento ai rischi di inflazione.

Il Comitato, viene precisato nel comunicato FED:

cerca di raggiungere la massima occupazione e inflazione al tasso del 2 per cento nel lungo periodo. A sostegno di questi obiettivi, il Comitato ha deciso di aumentare l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali dal 3 al 3-1/4 percento e prevede che i continui aumenti dell’intervallo obiettivo saranno appropriati. Inoltre, il Comitato continuerà a ridurre le sue partecipazioni in titoli del Tesoro e titoli di debito di agenzie e titoli garantiti da ipoteche di agenzie, come descritto nei Piani per la riduzione delle dimensioni del bilancio della Federal Reserve emessi a maggio. 
Il Comitato è fermamente impegnato a riportare l’inflazione al suo obiettivo del 2%.

Nel valutare l’atteggiamento appropriato della politica monetaria, il Comitato continuerà a monitorare le implicazioni delle informazioni in entrata per le prospettive economiche. 

Il Comitato sarebbe disposto ad adeguare opportunamente l’orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi che potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi del Comitato. Le valutazioni del Comitato terranno conto di un’ampia gamma di informazioni, comprese le letture sulla salute pubblica, le condizioni del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche e le aspettative di inflazione e gli sviluppi finanziari e internazionali.

Vsita Monetary Policy Federal Reserve official website