L’inflazione nel mese di aprile 2015 aumenta dello 0,2% su base mensile e fa registrare, come nei due mesi precedenti, una diminuzione annuale pari a -0,1 per cento, (secondo la
stima preliminare, l’inflazione era nulla).
Autore: Daniele
Italiani e viaggi: prospettive per il 2015
Cosa aspettarci per le vacanze di questo 2015? Quali saranno le mete prescelte dagli italiani?
Per capirlo possiamo dare un’occhiata ai dati ISTAT su viaggi e vacanze in Italia e all’estero relativi allo scorso anno: nel complesso si è rilevato un calo del numero di viaggi rispetto al 2013 (-9,5%).
Stima inflazione ISTAT aprile 2015
L’ISTAT comunica che nel mese di aprile 2015, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e registra una variazione nulla rispetto ad aprile 2014 (era -0,1% a marzo).
Quorum: lo sapevi che…
Limiti tra lecito e illecito
Le decisioni del Parlamento devono essere assunte con il voto favorevole del quorum strutturale, altrimenti
detto numero legale (art. 64.3 Cost.), che corrisponde alla maggioranza assoluta dei parlamentari: devono essere presenti e operare almeno il 50%+1 dei componenti.
Prezzi in calo nel 2014 rispetto al 2010. Comprare casa conviene
Rispetto al 2010, nel 2014 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dell’11,5% (+0,2% per le abitazioni nuove, -16,4% le esistenti).
Se avevate intenzione di comprare casa è arrivato il momento giusto: secondo un articolo pubblicato dal sito ISTAT
I Protocolli di Sion: un falso storico
Commettere errori quando si è succubi di un’ideologia è molto semplice: ci si convince di qualcosa, non necessariamente reale, e si è convinti di essere portatori di una verità assoluta.
Sergei Nilus, prete russo, nel 1905 pubblicò in appendice alla sua opera sulla venuta dell’Anticristo sulla terra un presunto documento segreto dal titolo I Protocolli dei Savi di Sion, che descriveva un ipotetico piano per la conquista del mondo da parte degli ebrei.
Nilus asseriva che i protocolli fossero opera del primo convegno sionista tenutosi a Basilea nel 1897, nel corso del quale gli anziani avrebbero indicato alle giovani generazioni gli strumenti per poter manipolare le masse e instaurare un nuovo ordine politico: la diffusione di idee liberali, la promozione della libertà di stampa, la contestazione dell’autorità tradizionale e dei valori cristiani e patriottici, il controllo della finanza e dei mezzi di comunicazione. In realtà i Protocolli erano il risultato di una teoria complottista elaborata dalla polizia zarista, al fine di scaricare sugli ebrei il malcontento popolare.
Questo falso storico favorì l’antisemitismo e indusse molti ebrei ad emigrare per sfuggire ai pogrom e all’ostilità della gente. Soltanto nel 1921 verrà dimostrato dal quotidiano Times che si trattava di un falso; tuttavia la propaganda nazista lo utilizzerà per giustificare la persecuzione ebraica. I Protocolli dei Savi di Sion hanno ancora oggi dei sostenitori: sono oggetto di studio nelle scuole in Arabia Saudita.
Autrice dell'articolo: Claudia Marrama Saccente
Rivalutazione assegno di mantenimento per una figlia
Come rivalutare un assegno di mantenimento per la figlia?
Domanda
Corrispondo al mio ex marito € 400,00 per il mantenimento di mia figlia. Il primo mese in cui ho corrisposto questa cifra è stato luglio 2013.
Cortesemente chiedo a voi : quale cifra mensile rivalutata oggi 28/2/2015 debbo corrispondergli? Sulla base di quale calcolo?
Risposta
Per il calcolo abbiamo sviluppato tramite la nostra procedura la tabella riepilogativa.
Calcolo periodo: 1/7/2013 – 28/2/2015
| N. | Dal | Al | Giorni | Coeff. (ISTAT) | Var. %(ISTAT) | Importo iniziale |
Importo rivalutato |
Diff. Importo | Totale | Indice Dal | Indice Al |
| 1 | 1/7/2013 | 1/7/2014 | 365 | 1,0009 | 0,1 | 400,00 | 400,36 | 0,36 | 400,3600 | 107,2 | 107,3 |
| 2 | 1/7/2014 | 28/2/2015 | 242 | 0,9953 | -0,5 | 400,36 | 398,48 | -1,88 | 398,4783 | 107,3 | 106,8 |
Per il calcolo si può utilizzare l’utility gratuita Calcolo aumento Istat
Potrebbe essere utile anche Calcolo arretrati per assegno di mantenimento non pagato
Stima inflazione Italia marzo 2015
L’ISTAT stima che l’inflazione a marzo 2015(indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività -NIC al lordo dei tabacchi), aumenta dello 0,1 per cento su base mensile e registra una diminuzione rispetto a marzo 2014 pari a -0,1 per cento, come a febbraio scorso.
La stabilità della flessione su base annua dell’indice generale è la sintesi da un lato del ridimensionamento del calo tendenziale dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-9,0%, da -12,8% del mese precedente), dall’altro del rallentamento della crescita su base annua dei prezzi dei servizi, con particolare riguardo a quelli relativi ai Trasporti (+0,6%, da +1,4% di febbraio).
L’inflazione di fondo scende a +0,4% (da +0,6% di febbraio); al netto dei soli beni energetici si porta a +0,5% (era +0,7% il mese precedente).
Il rialzo mensile dell’indice generale è da ascrivere principalmente all’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+3,9%), per effetto dei marcati rialzi dei carburanti; a contenere l’aumento è la diminuzione – influenzata da fattori stagionali – dei prezzi dei Vegetali freschi (-3,2%).
L’inflazione acquisita per il 2015 è pari a -0,1% (era -0,2% a febbraio).
Rispetto a marzo 2014, i prezzi dei beni fanno registrare un ulteriore ridimensionamento della flessione (-0,6%, da -0,9% di febbraio) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,5%, da +0,8% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a febbraio 2015 il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di sei decimi di punto percentuale.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,1% rispetto a febbraio e crescono dello 0,9% su base annua (da +0,7% del mese precedente).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto – per effetto soprattutto dei rialzi dei carburanti -aumentano dello 0,4% in termini congiunturali e fanno registrare un tasso tendenziale nullo (era -0,5% il mese precedente).
IPCA
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,0% su base mensile mentre diminuisce dello 0,1% su base annua, dopo la lieve ripresa rilevata a febbraio (+0,1%). Il rialzo congiunturale è in larga parte dovuto alla fine dei saldi invernali, di cui il NIC non tiene conto.
Quotazioni EURIBOR del 27 Marzo 2015
Le quotazioni Euribor 3 mesi (360) e 6 mesi rimangono stabili a rispetto al 26 marzo 2015; la quotazione rimane a 0,021.
Quella a sei mesi invece subisce una diminuzione rispetto a quella precedente del 26 marzo 2015. La diminuzione è pari a -1,12% si passa da 0.089 (26 marzo 2015) all’attuale 0,088 (27/3/2015)
Qui le serie storiche del mese di Marzo 2015 per L’Euribor
Inflazione US mese di febbraio 2015
L’indice dei prezzi al consumo (inflazione) negli USA All Urban Consumers (CPI-U) rimane stabile rispetto a febbraio 2014.
L’indice per febbraio 2015 risulta 234,722 (1982-1984 = 100). Rispetto a gennaio 2015 l’indice è aumentato dello 0,4 per cento.
Il presidente della BCE Draghi sostiene che tassi bassi Quantitative easing aiuteranno gli investimenti e la crescita
La crescita sta guadagnando slancio. La base per la ripresa economica nella zona euro si è chiaramente rafforzata”.

Le ripartizioni e degli aggregati territoriali in ITALIA
Nord
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna)
Nord-ovest
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Liguria)
– Nord-est
(Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna)
– Centro
(Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
– Centro-Nord
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
– Mezzogiorno
(Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna)
– Sud
(Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)
– Isole
(Sicilia, Sardegna)
– Regioni non Obiettivo 1
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo)
– Regioni Ob. Obiettivo 1
(Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna)
– Regioni Obiettivo . 1 (escl. Molise)
(Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna)
– Ob. CONV
(Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia)
– Ob. CONV (escl. Basilicata)
(Campania, Puglia, Calabria, Sicilia)
– Ob. CRO
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna)
– Ob. CRO (escl. Sardegna)
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise)
– Regioni più sviluppate
(Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
– Regioni in transizione
(Abruzzo, Molise, Sardegna)
– Regioni meno sviluppate
(Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia)
Le province Italiane e la popolazione residente media per l’anno 1995 e 2013
Le province Italiane e la Popolazione residente media (a) (b) per l’anno 1995 e 2013 (fonte ISTAT)
Quotazioni Euribor 20 marzo 2015
In discesa le quotazioni Euribor del 19 marzo 2015 rispetto al 18 marzo 2015.
In particolare le quotazioni a 3 mesi scendono del -12.5% mentre quelle a 6 mesi del -5.32%
Qui le tabelle del 19 e 20 marzo 2015 con tutte le variazioni
Quotazioni Euribor 19 marzo 2015
In discesa le quotazioni Euribor del 19 marzo 2015 rispetto al 18 marzo 2015.
In particolare le quotazioni a 3 mesi scendono dello 4% mentre quelle a 6 mesi del -2.08%
Qui le tabelle del 18 e 19 marzo 2015 con tutte le variazioni
