Stima inflazione luglio 2019: in diminuzione rispetto a giugno 2019

La stima dell’inflazione comunicata dall’ISTAT per il mese di luglio 2019 registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,5% su base annua in diminuzione rispetto al mese di giugno 2019 che dove il dato era uguale a +0,7%.

Di seguito la tabella con le ultime variazioni per l’anno 2019

Mesi Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2019 0,9% 0,1% 0,9%
Febbraio 2019 1,0% 0,1% 0,9%
Marzo 2019 1,0% 0,3% 1%
Aprile 2019 1,1% 0,2% 1%
Maggio 2019 0,8% 0% 0,9%
Giugno 2019 0,7% 0,1% 0,9%
Luglio 2019 0,5% 0,1% 0,8%

La decelerazione, specifica l’ISTAT, è dovuta quasi esclusivamente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +4,3% di giugno a -3,1%), bilanciata solo marginalmente dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +0,7% a +1,6%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,5% a +1,8%).

Per le simulazioni sulla stima dell’inflazione in Italia consigliamo l’uso di questa utility 

Tutti i dati sull’inflazione corrente in Italia

Prezzi abitazioni I trimestre 2019 -0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018

Vendesi abitazioniI dati delle stime provvisorie dell’ISTAT ci dicono che nel primo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, scendono  dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,5% nel quarto trimestre 2018).
La flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano una variazione negativa pari a -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente). I prezzi delle abitazioni nuove, invece, aumentano su base tendenziale dell’1,7% mostrando un’accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre del 2018.

Questi andamenti si manifestano in un contesto di crescita persistente dei volumi di compravendita (+8,8% l’incremento tendenziale registrato per il primo trimestre del 2019 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

Su base congiunturale la lieve diminuzione dell’IPAB (-0,5%) è dovuta sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle abitazioni esistenti che diminuiscono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,6%.

Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’IPAB, nel primo trimestre 2019 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 17,2%, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuiti del 23,7% mentre per quelli delle abitazioni nuove si registra complessivamente un aumento, seppur debole (+0,8%).

Con i dati del primo trimestre 2019 sono stati aggiornati, come di consueto, i pesi utilizzati per la sintesi degli indici delle abitazioni nuove e di quelle esistenti. In particolare, il peso delle abitazioni nuove continua a diminuire ed è pari a 16,6% (era quasi il 35% nel 2010) contro l’83,4% delle abitazioni esistenti.

Il tasso di variazione acquisito dell’IPAB per il 2019 è negativo e pari a -0,8%.

Fonte: ISTAT

Inflazione aprile 2019 +1,1 per cento

Ad aprile 2019, l’inflazione aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,1% su rispetto ad aprile 2018 (era +1,0% a marzo), confermando la stima preliminare

L’Istat conferma le stime precedenti e spiega che la lieve accelerazione dell’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,5% a +2,8%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,9% a +1,6%) e dei Beni energetici non regolamentati (da +3,3% a +3,7%). Leggi tutto

Euribor non più pubblicato su base 365

Dal 31 marzo Euribor 365 si calcolerà partendo da base 360

Dal prossimo 31 marzo 2019 l’EMMI (European Money Markets Institute) cesserà di pubblicare il parametro di indicizzazione Euribor calcolato su base 365.

Tale dato quindi non sarà più rinvenibile sui siti specializzati e sui quotidiani specializzati come “Il Sole 24 Ore” -, mentre si continuerà a pubblicare l’ Euribor su base 360.

L’EMMI ha però indicato alle banche la modalità con cui convertire l’Euribor su base 360 nell’ Euribor su base 365.

Come si passa da base 360 a base 365?

Euribor base 365 = Euribor base 360 x (365/360)

con arrotondamento fissato a tre decimali dopo la virgola.

Le Banche continueranno pertanto a calcolare l’Euribor su base 365 eseguendo la predetta operazione al fine di mantenere invariato il tasso di interesse applicato, senza conseguenze economiche a carico dei clienti.

Anche RIVALUTA.it  si adeguerà a tale disposizioni.

Calcolo tassi Euribor medi mensili anno. Tabelle medie mensili tassi Euribor 360 e 365 per l’anno

 

Rimborsi IVA: aumentata la velocità del rimborso nel 2018

Il Ministero delle Finanze attraverso il suo Dipartimento comunica che i rimborsi IVA nel 2018 sono stati più veloci

Il Dipartimento precisa che – ai fini di rafforzare il rapporto con i cittadini e le imprese, negli ultimi anni l’Amministrazione finanziaria ha fortemente accelerato la tempistica di erogazione dei rimborsi fiscali. Tale accelerazione è stata favorita sia dall’ introduzione di una sistematica valutazione del livello di rischio dei contribuenti, sia dalle nuove modalità di pagamento che, a partire dal 1° gennaio 2018, viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Il Ministero precisa che nell’ultimo biennio non è stato necessario richiedere documentazione aggiuntiva alla maggior parte dei contribuenti (il 51,9%) in quanto automaticamente classificati a “basso rischio”. Leggi tutto

Caso di un pagamento mensile pagato e mai aggiornato con l’indice Istat

Simulazione di un pagamento mensile di un importo pagato ma mai rivalutato

La tabella sotto riporta lo sviluppo mensile di un pagamento di un assegno mensile di un importo che non è mai stato rivalutato.

Il caso risolto

Il caso è quello di un pagamento di un assegno mensile al coniuge  pari a 1500 euro al mese che il marito doveva pagare ogni mese e rivalutare ogni anno.

La data di inizio di pagamento dell’importo di 1500 euro era il 1/9/2007. La sentenza del giudice che ha imposto il pagamento degli arretrati (rivalutazione ISTAT ed interessi legali) ha fissato la data dell’ultimo pagamento alla rata del 1/2/2017.

Il giudice impone che il marito non dovrà pagare solo la differenza non pagata ma  la rivalutazione del non pagato comprensivo degli interessi legali. 

In che modo si dovranno calcolare la rivalutazione monetaria e gli interessi legali?

Un errore comune per esempio è quello di prendere il valore della differenza dell’importo che doveva essere pagato e il pagato  e calcolare rivalutazione monetaria e interessi legali dal 1/9/2007 al 1/2/2017.

Si capisce facilmente che non potrà essere questa la soluzione perché l’importo è variato negli anni.
Analizziamo il  dettaglio dei conteggi.

La tabella dello sviluppo del pagamento

Il totale che dovrà essere pagato dal marito, dovrà comprendere la rivalutazione monetaria e gli interessi legali.
Il totale da pagare sarà pari a € 15166,4

Alcune considerazioni sono necessarie:

Nella tabella non compare il periodo 2007 – 2008 perché era l’inizio del pagamento dell’assegno; la rivalutazione parte dal 2008 periodo in cui il marito doveva corrispondere l’assegno del 2007 più la rivalutazione monetaria (dal 1/9/2007 al 1/9/2008 uguale  al 3,7%) che produceva un aumento di € 55,50

 
Dal Al Importo non pagato Num. mensilità Importo non pagato X Nu. Mensilità Dal (per calcolo arretrati) Al (per calcolo arretrati) Var% ISTAT Totale Importo non pagato rivalutato Interessi legali sul Totale Importo Totali parziali (Rivalutazione Istat+Interessi legali)
01/09/2008 01/09/2009 55,5 12 666 01/09/2008 01/02/2017 9,9 731,6 96,51 828,11
01/09/2009 01/09/2010 57,06 12 684,72 01/09/2009 01/02/2017 9,7 751,07 76,55 827,62
01/09/2010 01/09/2011 81,97 12 983,64 01/09/2010 01/02/2017 8 1062,43 90,64 1153,07
01/09/2011 01/09/2012 129,43 12 1553,16 01/09/2011 01/02/2017 4,8 1628,02 117,26 1745,28
01/09/2012 01/09/2013 179,94 12 2159,28 01/09/2012 01/02/2017 1,7 2195,12 110,49 2305,61
01/09/2013 01/09/2014 193,38 12 2320,56 01/09/2013 01/02/2017 0,9 2341,68 59,32 2401
01/09/2014 01/09/2015 193,38 12 2320,56 01/09/2014 01/02/2017 1 2343,77 24,35 2368,12
01/09/2015 01/09/2016 193,38 12 2320,56 01/09/2015 01/02/2017 1,1 2345,85 8,78 2354,63
01/09/2016 01/02/2017 195,07 6 1170,42 01/09/2016 01/02/2017 1 1182,12 0,88 1183
                14581,7 584,78 15166,4

Il dettaglio di tutti i calcoli come nella tabella si potrà ottenere in automatico utilizzando il calcolatore di RIVALUTA.it seguendo le nostre  indicazioni .