Inflazione a maggio 2020 torna negativa: -0,2% in un anno

Inflazione maggio 2020 uguale a -0,2%

Era nell’aria il dato negativo dopo le anticipazioni dell’ISTAT relative a maggio 2020.

Il riepilogo dei dati dell’inflazione annuale dei primi cinque mesi del 2020

Periodo Variazione rispetto
al corrispondente mese
dell’anno precedente
Mag-2019 Mag-2020 -0,2%
Apr-2019 Apr-2020 0,0%
Mar-2019 Mar-2020 0,1%
Feb-2019 Feb-2020 0,3%
Gen-2019 Gen-2020 0,5%

Il dato mensile anch’esso scende dello 0,2 per cento. Il mese scorso (aprile 2020) come si può vedere dalla tabella con le variazioni mensili per l’anno 2020 era stato +0,1%.

Periodo Variazione rispetto
al mese precedente
Apr-2020 Mag-2020 -0,2%
Mar-2020 Apr-2020 0,1%
Feb-2020 Mar-2020 0,1%
Gen-2020 Feb-2020 -0,1%
Dic-2019 Gen-2020 0,1%

Gli indici dei prezzi al consumo NIC, IPCA e FOI pubblicati  dall’ISTAT  per Maggio 2020 

Per un confronto delle variazioni tra i vari  indici ISTAT (NIC,IPCA e FOI) per questo periodo si può consultare Confronto delle variazioni indici NIC, FOI e IPCA.

Qui sotto  abbiamo elencato le variazioni annuali per il mese di maggio negli ultimi 10 anni (2010-2020).

Si nota che un valore più basso si è registrato nel 2016 con -0,3% e il massimo nel 2012 con 3,2%.

  2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Maggio 1,4% 2,6% 3,2% 1,1% 0,5% 0,1% -0,3% 1,4% 1,0% 0,8% -0,2%

 

Dati provvisori ISTAT inflazione maggio 2020

Stima Istat inflazione per maggio 2020  è uguale   -0,1 per cento

A   maggio 2020 l’inflazione in Italia (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività  al lordo dei tabacchi), registra una diminuzione dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (la variazione tendenziale  era nulla nel mese precedente).

Tabella dati inflazione annua da Gennaio ad Aprile 2020

MESE 2020
Gennaio 0,5%
Febbraio 0,3%
Marzo 0,1%
Aprile 0,0%
Media ANNO 0.2

 

L’IStat precisa che la flessione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che accentuano il loro calo (da -7,6% a -12,2%).

Consigliamo la lettura della pagina con le statistiche dei prodotti energetici.

I prezzi dei Beni alimentari

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano lievemente la crescita da +2,5% a +2,6% mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,8% di aprile).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione dello 0,2% sia su base mensile sia su base annua (da +0,1% del mese precedente).

 

 

Stima inflazione Maggio 2020

La stima per maggio 2020 è in diminuzione dello 0,1 per cento

La stima dell’inflazione per Maggio 2020 comunicata dall’Istat il 29/05/2020 è stata uguale a -0,1% come variazione mensile e -0,1% come variazione annuale.

La flessione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che accentuano il loro calo (da -7,6% a -12,2%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici registrano una lieve accelerazione rispettivamente da +0,8% a +0,9% e da +1,0% a +1,1%.

Anche la flessione congiunturale dell’indice generale è dovuta per lo più alla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,2%), solo in parte compensata dall’aumento dei prezzi dei prezzi dei Beni alimentari (+0,7%).

Inflazione ad Aprile 2020 nulla su base annua

L’inflazione di Aprile 2020 uguale a 0%

L’inflazione per il periodo Aprile 2020 comunicata dall’Istat in data 15/05/2020 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 0% come variazione annuale.

L’azzeramento dell’inflazione è imputabile prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici, che amplificano la loro flessione sia nella componente regolamentata (da -9,4% a -14,1%) sia in quella non regolamentata (da -2,7% a -7,6%); questa dinamica è in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +1,1% a +2,7%), trainata dagli Alimentari non lavorati (+4,3%) e, in misura minore, dalla riduzione della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -2,6% a -1,3%).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Aprile 2020 0,0%
Marzo 2020 0,1%
Febbraio 2020 0,3%
Gennaio 2020 0,5%
Dicembre 2019 0,5%
Novembre 2019 0,2%
Ottobre 2019 0,2%
Settembre 2019 0,3%
Agosto 2019 0,4%
Luglio 2019 0,4%
Giugno 2019 0,7%
Maggio 2019 0,8%
Aprile 2019 1,1%
Inflazione Media 0,4%

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0% e -0,3% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


Comunicato Istat per Aprile 2020 del 15/05/2020

Stima inflazione ufficiale ISTAT aprile 2020

Stima inflazione ad Aprile 2020 è nulla(0%) su base annua

L’ISTAT stima ad aprile la variazione mensile dell’inflazione (rispetto a marzo 2020) uguale a 0,1% e nulla rispetto ad aprile 2019.

Aumento identico a quello del mese precedente. Qui sotto la tabella delle ultime rilevazione con la stima di  Aprile.

Mesi Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2020 0,5% 0,1% 0,5%
Febbraio 2020 0,3% -0,1% 0,4%
Marzo 2020 0,1% 0,1% 0,3%
Aprile 2020 0% 0,1% 0,2%

Come mai inflazione zero ad aprile 2020?

L’azzeramento dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, che amplificano la loro flessione sia nella componente regolamentata (da -9,4% a -13,9%) sia in quella non regolamentata (da -2,7% a -7,6%); questa dinamica è solo in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +1,1% a +2,8%) e, in misura minore, dalla riduzione della flessione dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (da -2,6% a -1,3%).

L’ISTAT sottolinea che i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano in modo marcato da +1,0% a +2,6%, mentre la crescita di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passa da +0,6% a +0,8%.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dello 0,1% su base annua (stabile rispetto al mese precedente).

Può essere utile sullo stesso argomento

Calcolatore inflazione

L’ultimo dato sull’inflazione corrente

Previsione inflazione per i prossimi mesi

Verifica codice fiscale

Verifica il codice fiscale sul sito dell’Agenzia

La fonte e il sito ufficiale per la verifica del codice fiscale è quello dell’Agenzia delle Entrate le altre fonti non sono ufficiali. Effettua sempre la verifica presso il sito dell’Agenzia.

Quali verifiche puoi effettuare?

Le verifiche sono tre:

La prima  ti permette di introdurre il codice fiscale ed ottenere la verifica per  persona fisica o di soggetto diverso da persona fisica.

Dovrai introdurre il CF e poi un codice di verifica e otterrai una delle seguenti risposte:

CODICE FISCALE VALIDO oppure CODICE FISCALE NON VALIDO

La seconda  è quella relativa a Verifica e corrispondenza tra il codice fiscale e i dati anagrafici di una persona fisica

Il servizio verifica la validità e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici completi di una persona fisica, attraverso il collegamento con l’Anagrafe tributaria. Per eseguire la verifica occorre indicare negli appositi campi il codice fiscale e i dati anagrafici completi del soggetto.

Verifica codice fiscale
Campi input sul sito Agenzia delle Entrate per la Verifica del codice fiscale

La terza verifica controlla la corrispondenza tra il codice fiscale e la denominazione di un soggetto diverso da persona fisica. Qui i campi da introdurre sono Codice fiscale e Denominazione oltre al codice di sicurezza

Utile sull’argomento

Come è formato il codice fiscale?
3 caratteri alfabetici per il cognome
3 caratteri alfabetici per il nome
2 caratteri numerici per l’anno di nascita
1 carattere alfabetico per il mese di nascita
2 caratteri numerici per il giorno di nascita ed il sesso
4 caratteri associati al Comune oppure allo Stato estero di nascita
1 carattere alfabetico usato come carattere di controllo

Per conoscere altre curiosità sul formato del CF puoi approfondire su questa pagina

L’inflazione a marzo 2020 nel periodo di COVID-19 e Coronavirus

A marzo 2020 l’inflazione  registra +0,1% in un anno e stesso valore rispetto a febbraio 2020

Partendo dall’ultimo dato in archivio un valore maggiore di 0,1 è stato registrato nel periodo Feb-2019 Feb-2020 e il suo valore fu 0,3%.

Mentre il primo valore uguale a 0,1 è stato registrato nel periodo Nov-2015 Nov-2016 con un valore di 0,1%.

Per un valore minore di 0,1 per cento bisogna tornare indietro fino al dato dell’inflazione di Ott-2015 Ott-2016 con -0,2%

Per avere una visione ad ampio spettro consigliamo di visitare la pagina I grafici dell’inflazione in Italia:Indici NIC, FOI e IPCA per estrarre e creare  tabella con dati e grafico.

 


Tabella inflazione annua Marzo 2018 – Marzo 2020

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
1 Marzo-2017 Marzo-2018 0,8% 0,3% 1,5%
2 Aprile-2017 Aprile-2018 0,5% 0,1% 0,0%
3 Maggio-2017 Maggio-2018 1,0% 0,3% 0,5%
4 Giugno-2017 Giugno-2018 1,3% 0,2% 0,7%
5 Luglio-2017 Luglio-2018 1,5% 0,3% 0,8%
6 Agosto-2017 Agosto-2018 1,6% 0,4% 1,3%
7 Settembre-2017 Settembre-2018 1,4% -0,5% 1,3%
8 Ottobre-2017 Ottobre-2018 1,6% 0,0% 1,3%
9 Novembre-2017 Novembre-2018 1,6% -0,2% 1,3%
10 Dicembre-2017 Dicembre-2018 1,1% -0,1% 1,3%
11 Gennaio-2018 Gennaio-2019 0,9% 0,1% 1,3%
12 Febbraio-2018 Febbraio-2019 1,0% 0,1% 1,3%
13 Marzo-2018 Marzo-2019 1,0% 0,3% 1,2%
14 Aprile-2018 Aprile-2019 1,1% 0,2% 1,2%
15 Maggio-2018 Maggio-2019 0,8% 0,0% 1,1%
16 Giugno-2018 Giugno-2019 0,7% 0,1% 1,1%
17 Luglio-2018 Luglio-2019 0,4% 0,0% 1,1%
18 Agosto-2018 Agosto-2019 0,4% 0,4% 1,0%
19 Settembre-2018 Settembre-2019 0,3% -0,6% 1,0%
20 Ottobre-2018 Ottobre-2019 0,2% -0,1% 0,9%
21 Novembre-2018 Novembre-2019 0,2% -0,2% 0,9%
22 Dicembre-2018 Dicembre-2019 0,5% 0,2% 0,8%
23 Gennaio-2019 Gennaio-2020 0,5% 0,1% 0,9%
24 Febbraio-2019 Febbraio-2020 0,3% -0,1% 0,9%
25 Marzo-2019 Marzo-2020 0,1% 0,1% 0,8%
Variazione Media 0,8% —— ——

Potrebbe tornare utile sull’argomento inflazione media annua e la pagina Dati aggiornati sull’Inflazione, grafici, tabelle, analisi e serie storiche per Italia

Il comunicato ISTAT per Marzo 2020

Errato dire Lockdown e distanziamento sociale nel periodo COVID-19

Il prof. Sabatini tira le orecchie ai giornalisti che usano Lockdown e distanziamento sociale

La pandemia da COVID-19 ha fatto emergere alcune parole che raramente venivano usate nelle comunicazione giornalistica parlata e scritta.

Parole come LOCKDOWN e Distanziamento sociale ci vengono proposte giornalmente dai comunicati dei TG sia televisivi che radiofonici e anche dalle testate giornalistiche.

Nella puntata su RAI 1 UNO mattina In famiglia del 5 aprile 2020 il Prof.  Francesco Sabatini (nella foto)

Prof. Sabatini Francesco
Fonte: https://www.comunitaitalofona.org/

durante la rubrica “Pronto soccorso linguistico” il prof Sabatini ha consigliato di non usare nella lingua parlata e scritta termini come Lockdown e Distanziamento sociale. Al loro posto meglio usare Serrata e Distanza fisica.


Cosa significa Lockdown?

Consultiamo il Cambridge English Dictionary

Stima inflazione marzo 2020

Inflazione a marzo 2020 uguale a 0,1%

A marzo 2020 secondo le stime Istat l’inflazione registra un aumento sia su base annua che mensile uguale allo 0,1% dallo +0,3% del mese precedente. Un dato così basso non si registrava dal periodo Novembre-2015 Novembre-2016 quando l’inflazione registrò un valore uguale.

Tabella  con le ultime 13 rilevazioni dell’inflazione annua da Marzo 2018 – Febbraio 2020

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Marzo-2018 Marzo-2019 1,0% 0,3%
Aprile-2018 Aprile-2019 1,1% 0,2%
Maggio-2018 Maggio-2019 0,8% 0,0%
Giugno-2018 Giugno-2019 0,7% 0,1%
Luglio-2018 Luglio-2019 0,4% 0,0%
Agosto-2018 Agosto-2019 0,4% 0,4%
Settembre-2018 Settembre-2019 0,3% -0,6%
Ottobre-2018 Ottobre-2019 0,2% -0,1%
Novembre-2018 Novembre-2019 0,2% -0,2%
Dicembre-2018 Dicembre-2019 0,5% 0,2%
Gennaio-2019 Gennaio-2020 0,5% 0,1%
Febbraio-2019 Febbraio-2020 0,3% -0,1%
Marzo-2019 Marzo-2020
STIMA
0,1% 0,1%


L’Istat specifica che la decelerazione dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che registrano un’inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,6%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) e dei tabacchi (da +1,5% a +2,5%).

La variazione rispetto al mese precedente (congiunturale) dell’indice generale è dovuta all’aumento dei prezzi dei tabacchi (+2,3%) e in misura minore dei beni alimentari (+0,4%), solo in parte compensato dalla diminuzione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-2,2%).

L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,2% per la componente di fondo.

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano da +0,8% a +0,7%, registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all’intero paniere.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% su base mensile, per effetto della fine dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, e dello 0,1% su base annua (da +0,2% del mese precedente).

Inflazione e Corona Virus

L’Istat precisa che le stime preliminari degli indici dei prezzi al consumo di marzo sono state elaborate nel contesto dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del coronavirus in Italia, con la sospensione di attività di ampi segmenti dell’offerta di beni e servizi di consumo.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni.