Inflazione Italia dall’anno 2002 (entra l’euro) al 2017
I limiti dei valori medi sono stati -0.1% nell’anno 2016 e massimo 3.3% nel 2008. Sotto tabelle e grafici Leggi tutto
I limiti dei valori medi sono stati -0.1% nell’anno 2016 e massimo 3.3% nel 2008. Sotto tabelle e grafici Leggi tutto
L’inflazione annuale per il mese di dicembre 2017 è stimata dall’ISTAT a 0,9 per cento, valore identico a quello di novembre 2017. L’aumento su base mensile è stato stimato uguale a 0,4% (da novembre 2017 a dicembre 2017) . Il valore di dicembre 2017 porta la media dell’anno 2017 a 1,2 per cento.
Tabella con le ultimi 11 variazioni mensili del 2017 per NIC con tabacchi, FOI senza tabacchi e IPCA
Periodi NIC
con tabacchiFOI
senza tabacchiIPCA Gennaio-2016 Gennaio-2017 0,3 0,3 -1,7 Febbraio-2016 Febbraio-2017 0,4 0,4 0,2 Marzo-2016 Marzo-2017 0 0 1,9 Aprile-2016 Aprile-2017 0,4 0,3 0,8 Maggio-2016 Maggio-2017 -0,2 -0,2 -0,1 Giugno-2016 Giugno-2017 -0,1 -0,1 -0,2 Luglio-2016 Luglio-2017 0,1 0 -1,9 Agosto-2016 Agosto-2017 0,3 0,4 0,1 Settembre-2016 Settembre-2017 -0,3 -0,3 1,8 Ottobre-2016 Ottobre-2017 -0,2 -0,2 0 Novembre-2016 Novembre-2017 -0,2 -0,1 -0,2
Intanto vediamo cosa succederà per il 2017. Siamo al termine del 2017 e i dati ci dicono che l’anno che sta arrivando al capolinea avrà quasi certamente un’inflazione media tra 1,1 e 1,3 per cento. Vediamo in dettaglio e con i numeri ipotizzati degli aumenti mensili.
Se l’aumento da novembre 2017 a dicembre 2017 sarà uguale allo +0,2 avremo una inflazione annuale pari a 0,7 per cento (indice NIC con tabacchi) e una inflazione media per il 2017 uguale a 1,2%. Il valore definitivo per il 2017 lo trovi qui. Per provare la previsione dell’inflazione usa la nostra utility.
Il dato definitivo dell’inflazione media in Italia è stato del 1,2%.
I dati reali ci dicono che da Gennaio 2017 a Novembre 2017 il tasso medio annuo è pari a 1,3 mentre da Novembre 2016 a Novembre 2017 il valore è stato 1,1 per cento.

Qui la serie storica dell’inflazione media.
C’è da dire che il valore medio per il 2017 che si andrà a consolidare (questo sarà possibile saperlo solo dopo il 15° giorno del mese di Gennaio 2018 quando l’ISTAT diffonderà il valore per dicembre 2017) potrebbe essere il più alto registrato dal 2013 (si veda la tabella sotto).
| ANNO | Inflazione media | Dettaglio anno |
| 2013 | 1,2% | Dettaglio |
| 2014 | 0,2% | Dettaglio |
| 2015 | 0,0% | Dettaglio |
| 2016 | 0,1% | Dettaglio |
| 2017 | 1.3% (fino a novembre) | Dettaglio |
Intanto abbiamo una comunicazione ufficiale dell’ISTAT del 30 maggio 2017, dove l’Istituto comunica per gli anni 2013-2016 gli scostamenti tra realizzazione e previsione
dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, nonché la previsione di questo stesso indicatore per gli anni 2017-2020. Per il 2018 viene ben scritto che l’indice IPCA passerà dall’1,1 % del 2017 all’1,3 per cento per il 2018 quindi 0,2 punti in più!
C’è da dire però che le loro previsioni non sono mai state rispettate. questo è ben visibile sulla loro comunicazione.
Il 2018 sarà un anno di “inflazione vivace” visto che i costi di benzina, gasolio auto, elettricità e del metano sono pervasivi e si scaricano sui prezzi finali di quasi tutti i prodotti e i servizi comprati e venduti; si parla poi di rincari del 5% sulle bollette del gas dal mese di gennaio e di 3,5% su quelle della luce. Non si dimentica che molte tariffe sono regolate dal tasso di inflazione programmato attualmente fissato dal Ministero al 1,7 per cento
In generale il costo di tutta l’energia sarà in crescita – Questo è quello che affermano l’Adusbef e Nomisma Energia – elettricità e metano costeranno 68 euro in più, e l’acqua 45 euro in più.
Il 2017 è stato caratterizzato da una combinazione di solida crescita e bassa inflazione; un contesto ideale in cui l’attività non è né così vivace né così scarsa da causare una netta accelerazione dell’inflazione. Tuttavia, secondo Keith Wade, Chief Economist & Strategist di Schroders, la situazione dovrebbe cambiare nel 2018.
| 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Inflazione programmata – DEF (d) | 1,2% | 1,7% | – |
| Indice previsionale di inflazione per i contratti nazionali (e) – fonte: Istat | 1,1% | 1,3% | 1,4 |
| Previsioni – fonte Prometeia | 1,3% | 0,9% | 1,3% |
| Previsioni – fonte Centro Studi Confindustria | 1,4% | 1,2% | – |
Eurozona in ripresa, ma gli stimoli restano necessari
La stima dell’ISTAT sui dati dell’inflazione per novembre 2017 dice che diminuisce su base mensile dello 0,2 per cento e aumenta dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre +1,0%).
“L’ulteriore lieve frenata dell’inflazione (per il terzo mese consecutivo) si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2% da +3,8% di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +1,4%), mitigato dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0% da +4,3% del mese precedente)”
Inoltre precisa che
La diminuzione su base mensile dell’indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%), solo in parte bilanciato dall’incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3%), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio.
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali (come ad ottobre).
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua (come ad ottobre).
Per l’indice FOI Rivaluta.it ha ipotizzato una variazione annua dello 0,9 per cento.
Il comunicato ufficiale ISTAT della stima sull’inflazione per novembre 2017
Adeguare e quindi aggiornare l’assegno di mantenimento al coniuge o l’importo che mensilmente devi ai tuoi figli oppure il canone d’affitto per il mese di ottobre 2017? Sei nel posto giusto.
Il dato mensile ovvero la variazione rispetto ad agosto 2017 è stata negativa. La variazione mensile risulta essere uguale a -0,3 per cento; il valore più basso fatto registrare nel 2017. Gli altri negativi si erano registrati a Giugno con -0,1 e a con -0,2 per cento. Leggi tutto
Cerchiamo tramite l’utility che mettiamo a disposizione gratuitamente di prevedere quale potrebbe essere il dato dell’inflazione per il mese di Agosto 2017.
L’ultimo dato comunicato dall’ISTAT (indice Nic con tabacchi) è stato uguale a 101,2. Leggi tutto
Si passa dall’1,2 di giugno a 1,1 per il mese in esame (luglio 2017).
La stima ISTAT dei prezzi relativi ai prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% su base mensile e dell’1,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (luglio 2016). Lo scorso anno l’inflazione su base annua era stata pari a – 0,1% e -0,4 per cento su base annua Leggi tutto
Su base mensile rispetto a maggio scorso c’è una diminuzione dello 0,1% mentre su base annuale si passa da 1,4 per cento di maggio scorso all’attuale 1,2%.
L’inflazione media annua in discesa. Attualmente (vedi tabella) il valore è uguale a 1,4% a maggio la media era 1,5%.
L’ISTAT ha comunicato il dato dell’inflazione (dato provvisorio) per giugno 2017.
Il dato annuale ovvero la variazione rispetto a giugno 2016 è pari a 1,2 per cento mentre rispetto a maggio 2017 (base mensile) diminuisce dello 0,1% .
Di seguito la tabella con i valori dell’inflazione sia su base annuale che mensile per il periodo Gennaio 2016 – Maggio 2017. Leggi tutto
A maggio 2017, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo
dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% su base mensile e registra un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (maggio 2016). Leggi tutto
| Periodo | INDICI | Var.% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente |
Var.% rispetto a due anni precedenti |
| Gennaio 2017 | 100,6 | 1,0% | 1,3% |
| Febbraio 2017 | 101 | 1,6% | 1,3% |
| Marzo 2017 | 101 | 1,4% | 1,2% |
| Aprile 2017 | 101,4 | 1,9% | 1,4% |
L’ISTAT precisa che il rallentamento dell’inflazione è dovuto soprattutto ai prezzi di alcune tipologie di prodotto, la cui crescita si riduce di ampiezza pur rimanendo sostenuta. È il caso degli Energetici non regolamentati (+6,8%, da +9,1% di aprile), dei Servizi relativi ai trasporti (+3,2%, da +5,5%) e degli Alimentari non lavorati (+3,7%, da +4,7%).
L’ attenuazione della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti è la ragione prevalente del ridimensionamento dell’inflazione di fondo”, sia al netto degli energetici e degli alimentari freschi (+0,8% da +1,1% di aprile) sia al netto dei soli Beni energetici, che si attesta a +1,0% (da +1,3%).
A marzo 2017, le stime preliminari, dell’inflazione non varia su base mensile e registra un aumento dell’1,4% rispetto a marzo 2016 (era +1,6% a febbraio). Leggi tutto