Aumento ISTAT affitto: calcolo online con indice FOI
Calcolo gratuito con indice ISTAT FOI senza tabacchi
Calcola il nuovo canone e prepara la comunicazione all'inquilino
Inserisci il canone, scegli la quota prevista dal contratto e verifica subito aumento mensile, aumento annuo, nuovo canone e testo da copiare per raccomandata o PEC.
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Calcolatore aumento ISTAT affitto
Comunicazione all'inquilino
Il calcolo è orientativo e non sostituisce la verifica del contratto o una consulenza professionale.
Per periodi diversi puoi utilizzare Calcolo aumento ISTAT di un importo se ti serve solo la rivalutazione monetaria. Se devi calcolare anche arretrati, interessi e rivalutazione monetaria, puoi usare Calcolo interessi e rivalutazione monetaria.
Come funziona l'adeguamento ISTAT del canone di locazione
L'adeguamento ISTAT del canone consente di aggiornare l'importo dell'affitto in relazione alla variazione del costo della vita. Per le locazioni si utilizza normalmente l'indice ISTAT FOI senza tabacchi, cioè l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Prima di effettuare il calcolo occorre verificare che il contratto preveda l'aggiornamento, quale mese debba essere preso come riferimento e quale quota della variazione sia applicabile. Il calcolatore determina l'importo matematico: la possibilità di richiederlo dipende invece dal contratto, dal tipo di locazione e dalla normativa applicabile.
1. Controlla il contratto
Verifica la clausola di aggiornamento, la percentuale prevista e l'eventuale indicazione del mese da utilizzare.
2. Scegli l'indice
Seleziona la variazione FOI del mese di riferimento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
3. Calcola e comunica
Determina aumento mensile, aumento annuale e nuovo canone, quindi prepara una comunicazione tracciabile.
Quale indice ISTAT e quale mese utilizzare?
Per l'aggiornamento annuale dell'affitto si usa normalmente la variazione percentuale dell'indice FOI negli ultimi dodici mesi. In pratica si confronta l'indice del mese di riferimento con quello dello stesso mese dell'anno precedente. Non si usa, salvo diversa previsione, la media dell'inflazione dell'intero anno.
Il mese da selezionare dipende dalla clausola del contratto e dalla data in cui l'indice viene pubblicato. Per esempio, se l'annualità del contratto decorre da settembre, il contratto potrebbe richiamare l'ultimo indice disponibile oppure un mese preciso. Il mese dell'indice e il mese dal quale decorre il nuovo canone non sono necessariamente lo stesso.
Adeguamento ISTAT al 75% o al 100%?
La variazione FOI non è sempre applicata integralmente. La quota da utilizzare deve essere individuata leggendo il contratto e considerando la disciplina della specifica locazione.
| Quota | Significato nel calcolo | Cosa verificare |
|---|---|---|
| 100% | Si applica l'intera variazione annuale FOI. | Che il contratto e la disciplina applicabile consentano l'aggiornamento integrale. |
| 75% | Si applicano tre quarti della variazione FOI. | Il limite previsto dal contratto o dalla normativa per la tipologia di locazione. |
| Altra quota | Si applica una percentuale personalizzata, per esempio il 50%. | La clausola contrattuale e gli eventuali accordi territoriali applicabili. |
| Cedolare secca | L'aggiornamento resta sospeso durante l'opzione. | Che l'opzione sia in corso nel periodo considerato. |
Per le locazioni a uso diverso dall'abitazione, l'articolo 32 della legge n. 392/1978 prevede, nei casi disciplinati dalla norma, che l'aggiornamento sia convenuto annualmente su richiesta del locatore e stabilisce il limite ordinario del 75% della variazione FOI. Esistono situazioni particolari: evitare quindi equivalenze automatiche basate soltanto sul nome del contratto.
Come si calcola il nuovo canone: formula ed esempio
1. Percentuale effettiva = variazione FOI × quota applicabile
2. Aumento mensile = canone mensile × percentuale effettiva ÷ 100
3. Nuovo canone = canone attuale + aumento mensile
Esempio di adeguamento del canone al 75%
Supponiamo un canone mensile di 800,00 euro, una variazione FOI del 2,4% e una quota applicabile del 75%:
- percentuale effettiva: 2,4% × 75% = 1,8%;
- aumento mensile: 800,00 × 1,8% = 14,40 euro;
- nuovo canone mensile: 800,00 + 14,40 = 814,40 euro;
- aumento complessivo in dodici mesi: 14,40 × 12 = 172,80 euro.
Torna al calcolatore per utilizzare il canone e l'indice relativi al tuo contratto.
Da quando decorre l'aumento e come si comunica?
La decorrenza dell'adeguamento non va confusa con il periodo usato per calcolare la variazione. Occorre distinguere la data di stipula, la scadenza dell'annualità, il mese dell'indice, la data dell'eventuale richiesta e la mensilità dalla quale viene applicato il nuovo importo.
La comunicazione dovrebbe indicare in modo comprensibile:
- gli estremi del contratto e l'immobile interessato;
- il mese e l'anno dell'indice FOI utilizzato;
- la variazione ISTAT e la quota applicata;
- il vecchio canone, l'aumento e il nuovo importo;
- la mensilità dalla quale si richiede il pagamento aggiornato.
Una modalità tracciabile, come PEC o lettera raccomandata, permette di documentare il contenuto e la consegna. La necessità della richiesta e la sua forma devono comunque essere verificate in base al contratto e alla disciplina applicabile.
Adeguamento del canone e cedolare secca
Durante il periodo di validità dell'opzione per la cedolare secca, il locatore rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, compreso quello ISTAT, anche quando l'aggiornamento è previsto dal contratto.
Per questo motivo, selezionando l'apposita opzione nel calcolatore, l'aumento viene indicato come non applicabile durante il periodo di sospensione. Consulta anche la scheda sulla cedolare secca dell'Agenzia delle Entrate.
Calcolo multiplo ed esportazione CSV
Se devi aggiornare più canoni o vuoi esportare i dati su Excel, puoi usare anche la tabella storica di Rivaluta.it.
Per un approfondimento puoi consultare anche la guida tecnica all'aggiornamento ISTAT dell'affitto.