Bonus Terme 2021. Si parte il 28 ottobre 2021

Come e dove richiedere il bonus Terme 2021?

Bonus Terme 2021. Si parte il 28 ottobre 2021 1

Come specificato da INVITALIA nel comunicato del 1 ottobre 2021, a partire dalle ore 12.00 del 28 ottobre 2021 sarà online la piattaforma gestita da Invitalia per consentire la registrazione degli stabilimenti termali che aderiranno al Bonus Terme.

cittadini maggiorenni, potranno richiedere il contributo direttamente agli istituti termali prenotando i servizi a partire dall’8 novembre 2021

In cosa consiste il bonus Terme?

Il bonus Terme consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro, che potrà essere richiesto  rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si saranno  accreditati sulla piattaforma Invitalia. Si precisa che il bonus terme non può essere utilizzato per i servizi di ristorazione e ospitalità.

Ciascun cittadino maggiorenne potrà usufruire di un solo bonus fino a un massimo di €200, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare. Il cittadino potrà ottenere dall’ente termale accreditato lo sconto in fattura. Il bonus può coprire solo il 100% del prezzo di acquisto dei servizi termali ammessi. Se il prezzo di acquisto dei servizi termali fosse superiore a €200, l’importo in più sarà a carico del cittadino.

Quante sono le risorse per il bonus terme messe a disposizione?

Le risorse messe a disposizione per la misura agevolativa sono pari a 53 milioni di euro. Si tratta di un intervento che mira anche a sostenere un settore, quello delle terme, particolarmente colpito dall’emergenza Covid.

Facendo due conti 53000000 / 200 = 265000. Quindi saranno solo  265000 cittadini maggiorenni che potranno beneficiare del bonus.

Come si accreditata un Istituto termale?

Il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che ai fini della fruizione del bonus   per “servizi termali” si intendono le prestazione termali incluse quelle di wellness e beauty erogate da un istituto termale accreditato.

Il soggetto accreditato è colui che:

  • opera nel settore termale e delle acque minerali curative;
  • è iscritto nel Registro delle imprese della Camera di Commercio con codice Ateco 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali”;
  • si è pre-registrato alla piattaforma on line che verrà aperta da Invitalia il prossimo 28 ottobre. 

L’elenco degli Istituti termali verrà pubblicato e puntualmente aggiornato sia sul sito del Ministero  che su quello di Invitalia.

Qual è la Normativa di riferimento?

Decreto ministeriale 1° luglio 2021 – Buoni per l’acquisto di servizi termali

Criteri e modalità attuative per la concessione e la fruizione dei buoni per l’acquisto di servizi termali (art. 29-bis, comma 2, del DL 104/2020).

Pubblicato nella GURI n. 186 del 5 agosto 2021 Decreto

Le salite più famose in Italia amate dai ciclisti

Quali sono le salite Italiane più amate dai ciclisti?

Le salite più famose in Italia amate dai ciclisti 2
Salita Passo Gavia

Passo dello Stelvio ( 2758 m slm)

Al primo posto c’è il Passo dello Stelvio  con i suoi 2758 m. con 40 tornanti  sul versante lombardo (da Bormio a 1225m slm) e 48 su quello altoatesino  (da Prato allo Stelvio a 916m slm).

Da Bormio la salita dello Stelvio è lunga  21,5 km, con ben 1533 m di dislivello, una pendenza media del 7,1% e massima del 13%.

Da Prato allo Stelvio  per arrivare ai 2758m del Passo dello Stelvio sono 24,3 km, un dislivello di 1808 m e una pendenza media del 7,4%.

Link utile su Passo dello Stelvio in bicicletta


Passo Gavia (2621m slm)

La salita del passo Gavia si può affrontare da Ponte di Legno (1258m slm – Lombardia) ed è lunga  17,3 km, un dislivello di 1363 m e una pendenza media del 7,9%.
Altro versante è quello che parte da Bormio. Qui la salita è lunga 25,6 km e un dislivello di 1404 m con  una pendenza media del 5,5%.
La partenza  da Valfurva(1734m slm) presenta una lunghezza di 13,5 km con 884 m di dislivello e una pendenza media del 6,5 %.

Link utile per la salita del Passo Gavia


Mortirolo (1852 m slm)

Da Mazzo (Lombardia-partenza da 552m slm) distanza della salita  12,4 km, dislivello di 1300 m e una pendenza media del 10,5 % .

Da Edolo  (Lombardia-partenza da 699m slm) distanza 17,2 km, dislivello 1153 m e pendenza media del 6,7 % .

Da Monno (Lombardia – partenza 1053m slm) distanza 10,7 km, dislivello 799 m e pendenza media 7,5 %.

Link utile sulle salite del Mortirolo


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Stima inflazione per settembre 2021 +2,6% in un anno

A  settembre 2021 l’inflazione in Italia  registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento del 2,6% su base annua da +2,0% di Agosto scorso (vedi tabella di seguito).

Per trovare un valore simile a quello di settembre 2021 bisogna tornare indietro a ottobre 2012 (inflazione uguale 2,6% annua). Quindi il valore di questo mese è il più alto registrato da novembre 2012. Nel grafico è evidente. 

 

Tabella dati inflazione Gennaio 2021 – Agosto 2021

Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,4% 0,7%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,6% 0,1%
Marzo-2020 Marzo-2021 0,8% 0,3%
Aprile-2020 Aprile-2021 1,1% 0,4%
Maggio-2020 Maggio-2021 1,3% 0,0%
Giugno-2020 Giugno-2021 1,3% 0,1%
Luglio-2020 Luglio-2021 1,9% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 2,0% 0,4%

 

L’ISTAT nel comunicato del 30 settembre, precisa che:

l’inflazione anche nel mese di settembre continua a essere sostenuta in larga parte dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici (da +19,8% di agosto a +20,2%) sia di quelli della componente regolamentata (da +34,4% a +34,3%) sia dei prezzi di quella non regolamentata (da +12,8% a +13,3%). Questi ultimi contribuiscono all’accelerazione rispetto ad agosto, che si deve in misura ancora più ampia ai prezzi dei Beni alimentari (da +0,7% a +1,2%), a quelli dei Beni durevoli (da +0,5% a +1,0%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (che invertono la tendenza da -0,4% a +2,0%). Un contributo all’accelerazione dell’inflazione viene anche dai prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,5% a +1,8%).

Salgono ancora i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che passano da +0,6% a +1,2% e anche  quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto che salgono da +2,4% a +2,8%.

Le stime dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dell’1,4% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% di agosto). La diversa dinamica congiunturale dell’IPCA rispetto al NIC si deve alla fine dei saldi estivi, di cui il NIC non tiene conto.


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Panoramica dell’inflazione in Italia

Inflazione in Italia ancora in aumento ad Agosto 2021

Inflazione in Italia ad Agosto 2021 è uguale a 2% come variazione annua

L’inflazione per il periodo Agosto 2021 è uguale a  2% come variazione annuale e 0,4% come variazione mensile.

La stima preliminare dell’inflazione per Agosto 2021 era stata 0,5% e 2,1% come variazione mensile e annuale.

La lieve accelerazione tendenziale dell’inflazione si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici (da +18,6% di luglio a +19,8%) e in particolare di quelli della componente non regolamentata (da +11,2% a +12,8%), mentre i prezzi della componente regolamentata continuano a registrare una crescita molto ampia (e in lieve accelerazione da +34,2% a +34,4%). Contribuiscono a questa dinamica, ma in misura minore, i prezzi degli Alimentari non lavorati (che invertono la tendenza da -0,2% a +0,8%), mentre i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti amplificano di poco la loro flessione (da -0,2% a -0,4%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Settembre 2020 -0,6%
Agosto 2020 -0,5%
Inflazione Media 0,6%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 2,1% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat per Agosto 2021 del 15/9/2021

Leggero rallentamento dell’inflazione USA ad agosto 2021

Dopo l’ultimo record dell’inflazione raggiunto  a luglio 2021 con 5,4% ad agosto l’inflazione fa un passo indietro registrando un valore di 5,3% con un +0,2% rispetto a Luglio scorso.

Lo riferisce oggi il Bureau of Labor Statistics. Negli ultimi 12 mesi, tutti gli articoli l’indice è aumentato del 5,3 per cento prima dell’adeguamento stagionale.

Gli indici per benzina, mobili e  cibo sono aumentati ad agosto. L’indice energetico è aumentato del 2,0 percento, principalmente a causa di un 2,8 percento dell’indice della benzina. L’indice per il cibo è aumentato dello 0,4 per cento, con gli indici per il cibo portato a casa e il cibo fuori casa che aumentano entrambi dello 0,4 per cento.

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,1 percento ad agosto, l’aumento più basso da febbraio 2021.

Gli  indici per i nuovi veicoli, le attività ricreative e le cure mediche sono aumentati anche in agosto.

Gli indici per le tariffe aeree, auto e camion usati e l’assicurazione dei veicoli a motore è diminuita nel corso del mese.

In definitiva come scritto in apertura l’indice di tutte le voci è aumentato del 5,3% per i 12 mesi, un valore inferiore rispetto all’aumento del 5,4 per cento per il periodo conclusosi a luglio. 

La sintesi sull’ultimo dato negli USA

Tabella dati variazioni annuali e mensili da Luglio 2020 ad Agosto 2021

N Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
1 Luglio-2019 Luglio-2020 1,0% 0,5%
2 Agosto-2019 Agosto-2020 1,3% 0,3%
3 Settembre-2019 Settembre-2020 1,4% 0,1%
4 Ottobre-2019 Ottobre-2020 1,2% 0,0%
5 Novembre-2019 Novembre-2020 1,2% -0,1%
6 Dicembre-2019 Dicembre-2020 1,4% 0,1%
7 Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
8 Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
9 Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
10 Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
11 Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
12 Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
13 Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
14 Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%

Ad agosto(dato provvisiorio) inflazione +2,1% in un anno

La stima ISTAT dell’inflazione per Agosto 2021 uguale a 2,1%

La stima dell’inflazione per Agosto 2021 comunicata dall’Istat il 31/8/2021 è uguale a 0,5% come variazione mensile e 1,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Luglio 2021) fu 0,3% come variazione mensile e 1,8% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione annua a luglio scorso è stato uguale a 1,9% e 0,5% quello mensile.

L’inflazione in ITALIA in 12 mesi è passata da -0,6% di settembre 2020 alla stima attuale, relativa ad Agosto 2021 uguale  a 2,1%.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

 

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Agosto 2021 0,5% 2,1% ND ND

L’ISTAT precisa che l’accelerazione tendenziale dell’inflazione si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici (da +18,6% di luglio a +19,8%) e in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +11,2% a +12,8%), mentre i prezzi della componente regolamentata continuano a registrare una crescita molto ampia (e in lieve accelerazione da +34,2% a +34,4%).

Contribuiscono a questa dinamica, ma in misura minore, i prezzi degli Alimentari lavorati (che accelerano da +0,2% a +0,8%) e quelli degli Alimentari non lavorati (che invertono la tendenza da -0,2% a +0,8%).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Agosto 2021 2,1% (STIMA)
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Settembre 2020 -0,6%
Agosto 2020 -0,5%
Inflazione Media 0,5%

 

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat del 31/8/2021per il periodo Agosto 2021 

L’inflazione a luglio 2021 +1,9% in un anno

Ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 1,9% su base annua (rispetto a Luglio 2020). Da sottolineare che l‘inflazione annua del precedente periodo da Giugno 2021 a Giugno 2020 era  stata del 1,3%.

Per trovare un valore simile bisogna tornare indietro ad aprile 2017 (1,9%). Qui sotto la tabella e il grafico con i dati annuali dell’inflazione da  Aprile 2017.

L’inflazione in Italia non torva sosta: si è passati da un valore di -0,6% di settembre 2020 al valore attuale di 1,9%.

Periodo< Valore annuo inflazione (%)
Aprile-2016 Aprile-2017 1,9%
Maggio-2016 Maggio-2017 1,4%
Giugno-2016 Giugno-2017 1,2%
Luglio-2016 Luglio-2017 1,1%
Agosto-2016 Agosto-2017 1,2%
Settembre-2016 Settembre-2017 1,1%
Ottobre-2016 Ottobre-2017 1,0%
Novembre-2016 Novembre-2017 0,9%
Dicembre-2016 Dicembre-2017 0,9%
Gennaio-2017 Gennaio-2018 0,9%
Febbraio-2017 Febbraio-2018 0,5%
Marzo-2017 Marzo-2018 0,8%
Aprile-2017 Aprile-2018 0,5%
Maggio-2017 Maggio-2018 1,0%
Giugno-2017 Giugno-2018 1,3%
Luglio-2017 Luglio-2018 1,5%
Agosto-2017 Agosto-2018 1,6%
Settembre-2017 Settembre-2018 1,4%
Ottobre-2017 Ottobre-2018 1,6%
Novembre-2017 Novembre-2018 1,6%
Dicembre-2017 Dicembre-2018 1,1%
Gennaio-2018 Gennaio-2019 0,9%
Febbraio-2018 Febbraio-2019 1,0%
Marzo-2018 Marzo-2019 1,0%
Aprile-2018 Aprile-2019 1,1%
Maggio-2018 Maggio-2019 0,8%
Giugno-2018 Giugno-2019 0,7%
Luglio-2018 Luglio-2019 0,4%
Agosto-2018 Agosto-2019 0,4%
Settembre-2018 Settembre-2019 0,3%
Ottobre-2018 Ottobre-2019 0,2%
Novembre-2018 Novembre-2019 0,2%
Dicembre-2018 Dicembre-2019 0,5%
Gennaio-2019 Gennaio-2020 0,5%
Febbraio-2019 Febbraio-2020 0,3%
Marzo-2019 Marzo-2020 0,1%
Aprile-2019 Aprile-2020 0,0%
Maggio-2019 Maggio-2020 -0,2%
Giugno-2019 Giugno-2020 -0,2%
Luglio-2019 Luglio-2020 -0,4%
Agosto-2019 Agosto-2020 -0,5%
Settembre-2019 Settembre-2020 -0,6%
Ottobre-2019 Ottobre-2020 -0,3%
Novembre-2019 Novembre-2020 -0,2%
Dicembre-2019 Dicembre-2020 -0,2%
Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,4%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,6%
Marzo-2020 Marzo-2021 0,8%
Aprile-2020 Aprile-2021 1,1%
Maggio-2020 Maggio-2021 1,3%
Giugno-2020 Giugno-2021 1,3%
Luglio-2020 Luglio-2021 1,9%

 

ISCRO – Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa

Cos’è Iscro?

L’acronimo ISCRO sta per: Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa.

È una misura di sostegno, disciplinata dalla circolare INPS 30 giugno 2021, n. 94 che prevede l’erogazione di una indennità mensile trai i 250 euro e gli 800 euro, a seconda dei requisiti posseduti dal chi ne fa richiesta.

L’indennità è prevista per il 2021, per il 2022 e per il 2023.

Quando si può fare domanda Iscro?

La domanda va presentata all’INPS entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni interessati. Si ricorda che l’indennità è prevista per il 2021, per il 2022 e per il 2023.

Chi ha diritto alla Iscro?

L’indennità ISCRO, ai sensi dell’articolo 1, comma 387, della legge n. 178/2020, è destinata ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.

L’indennità ISCRO è riconosciuta ai lavoratori come sopra individuati che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti, previsti dall’articolo 1, comma 388, della legge n. 178/2020:

a) non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;

b) non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;

c) avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;

d) avere dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente;

e) essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;

pertanto, il riconoscimento dell’indennità sarà subordinato all’esito positivo della verifica di regolarità contributiva tramite il rilascio del Durc on line di cui al D.M. 30 gennaio 2015, e successive modificazioni.

f) essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

Il presupposto per l’accesso all’indennità ISCRO è l’iscrizione alla Gestione separata; pertanto è necessario, per la fruizione dell’indennità in argomento, che i potenziali destinatari della stessa procedano prima della presentazione della domanda alla formale iscrizione – con le consuete modalità – alla predetta gestione.

Come calcolare Iscro?

L’indennità ISCRO, ai sensi dell’articolo 1, comma 391, della legge n. 178/2020, è pari al 25 per cento, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

Esempio

A fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (€ 6.000/2 = € 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25 per cento (€ 3.000 x 25% = € 750), determinando così l’importo mensile della prestazione ISCRO pari a 750 euro.

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ATTENZIONE
Nel  caso non sia rintracciabile alcuna dichiarazione dei redditi certificata dalla Agenzia delle Entrate in nessuno degli ultimi quattro anni oggetto di osservazione (es. 2017-2018-2019-2020) precedenti l’anno di presentazione della domanda di ISCRO (es. 2021), quest’ultima non potrà essere accolta.

Il comma 392 del richiamato articolo 1 della legge n. 178/2020 prevede che la prestazione ISCRO non possa essere di importo mensile inferiore a 250 euro e non possa superare l’importo mensile di 800 euro.

In ragione della richiamata disposizione normativa, pertanto, qualora la misura della prestazione – come sopra determinata – risulti di importo inferiore a 250 euro o superiore a 800 euro, l’indennità è erogata in misura pari, rispettivamente, a 250 euro mensili e a 800 euro mensili.

I suddetti importi di 250 euro e di 800 euro, determinati per legge, sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente.

La prestazione ISCRO è erogata per sei mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

L’accesso alla prestazione ISCRO, ai sensi dell’articolo 1, comma 394, della legge n. 178/2020, è ammesso una sola volta nel triennio 2021-2023.

La prestazione non comporta accredito di contribuzione figurativa e la stessa non concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR (cfr. l’art. 1, comma 396, della legge n. 178/2020).


La circolare INPS: Circolare n° 94 del 30-06-2021

LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.

Inflazione Luglio 2021-Dati provvisori

A  luglio 2021 la stima ISTAT dell’inflazione in Italia registra un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’1,8% su base annua (da +1,3% del mese precedente).

 

L’aumento dei prezzi  si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici che passano da +14,1% di giugno a +16,9% e in particolare a quelli della componente regolamentata che registrano a luglio un’impennata della crescita da +16,9% a +29,0%, mentre i prezzi della componente non regolamentata rallentano da +12,8% a +11,2%.

Contribuiscono all’aumento anche se in misura minore, i prezzi degli Alimentari lavorati (che invertono la tendenza da -0,4% a +0,4%), quelli degli Alimentari non lavorati (che riducono la flessione da -1,1% a -0,2%), la lieve accelerazione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,0% a +1,3%) e la minore flessione di quelli dei Servizi relativi ai
trasporti (da -1,4% a -0,2%).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione dell’1,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e un aumento dello 0,9% su base annua (da +1,3% di giugno).  Qui sotto il grafico IPCA.

 

L’Inflazione corrente in Italia

Il comunicato ISTAT

Compenso avvocato: normativa di riferimento e calcolo

Normativa di riferimento per il calcolo del compenso dell’Avvocato

Prima di addentraci sul calcolo del compenso dell’Avvocato è necessario conoscere la normativa di riferimento.

Compenso avvocato: normativa di riferimento e calcolo 3

L’attività professionale svolta dall’Avvocato è normata da:

  • art. 2233 c.c.  Compenso
  • legge n. 247/2012 Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. (13G00018) (GU Serie Generale n.15 del 18-01-2013 – Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013)
    • art. 9 della legge n. 27/2012 (legge di conversione del D.L. n. 1/2012)
    • art. 13 della legge professionale n. 247/2012 
    • art. 13 bis della stessa legge professionale n. 247/2012 (introdotto dalla legge n. 205/2017).
    • Decreti ministeriali previsti dal comma 6 dell’art. 13 della legge professionale n. 247/2012
  • DECRETO 10 marzo 2014, n. 55 (in G.U. 02/04/2014, n.77)
    Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (14G00067)
  • DECRETO 10 novembre 2014, n. 170 (in G.U. 24/11/2014, n.273)
    Regolamento sulle modalità di elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi, a norma dell’articolo 28 della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (14G00185)

  • DECRETO 8 marzo 2018, n. 37 (in G.U. 26/04/2018, n.96)
    Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (18G00062)

Utility online per determinare il compenso dell’Avvocato

Su professionegiustizia.it una utilissima utility gratuita per il calcolo del compenso. La procedura molto lineare permette di selezionare (rispetto al DM 55/2014) il tipo di Tabella in base al procedimento o al tipo di causa  e successivamente lo scaglione di valore della controversia. Successivamente all’utente si aprirà un form dove introdurre i dati utili per il calcolo.

 

Calcolo Compensi Mediazione

Su www.101mediatori.it è disponibile un  simulatore per il calcolo dei compensi professionali per avvocati e studi legali che assistono il cliente nella Mediazione civile, basato sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 .


Schemi di scrittura privata per il conferimento di incarico professionale 

Considerato che il compenso spettante al professionista è pattuito di regola per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale  il CNF (Consiglio Nazionale Forense) ha messo  a disposizione una serie di modelli di scrittura privata utili per il conferimento di incarico. 

I modelli sono:

riferimenti normativi Legge 31 dicembre 2012, n. 247 - Art. 13.Conferimento dell'incarico e compenso

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Inflazione a giugno 2021 stabile a 1,3%

L’inflazione a Giugno 2021 si arresta al 1,3% 

L’inflazione per il periodo Giugno 2021 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale. Valore identico a maggio scorso. La stima dell’inflazione per Giugno 2021 era stata 0,1% e 1,3% come variazione mensile e annuale.

L’inflazione continua a essere dovuta soprattutto alla crescita sostenuta dei prezzi dei Beni energetici (che accelerano lievemente da +13,8% di maggio a +14,1%) sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%). Sono poi da segnalare, da un lato, la ripresa della crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da una variazione tendenziale nulla a +1,0%) e l’attenuarsi della flessione di quelli degli Alimentari lavorati (da -1,1% a -0,4%), e dall’altro i cali più marcati dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da -0,4% a -1,1%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,2% a -1,4%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Settembre 2020 -0,6%
Agosto 2020 -0,5%
Luglio 2020 -0,4%
Giugno 2020 -0,2%
Inflazione Media 0,2%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,2% e 1,4% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat per Giugno 2021 del 15/0/2021

Inflazione US a giugno 2021 è 5,4% rispetto a Giugno 2020.

L’inflazione americana continua la sua salita. Una salita che parte da  gennaio 2021 quando l’inflazione americana segnava  un valore annuo di 0,1% e raggiungendo il suo massimo di 5,4% a giugno 2021.

Per trovare un valore maggiore si deve andare indietro fino a luglio 2008 quando il dato toccò 5,6%.

Di seguito il grafico con i dati dal 2005.

Stima ISTAT inflazione Italia a giugno 2021

La stima dell’inflazione per Giugno 2021 uguale a 1,3%

L’inflazione stimata dall’ISTAT  per Giugno 2021  è uguale a 0,1% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Maggio 2021) fu 0% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione annua a maggio scorso è stato uguale a 1,3% valore annuo e 0% mensile.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Giugno 2021 0,1% 1,3% ND ND
Gennaio 2020 0,2% 0,6% 0,1% 0,5%
Febbraio 2020 0% 0,4% -0,1% 0,3%
Marzo 2020 0,1% 0,1% 0,1% 0,1%
Aprile 2020 0,1% 0% 0,1% 0%
Maggio 2020 -0,1% -0,1% -0,2% -0,2%
Giugno 2020 0,1% -0,2% 0,1% -0,2%
Luglio 2020 -0,1% -0,3% -0,2% -0,4%
Agosto 2020 0,3% -0,5% 0,3% -0,5%
Settembre 2020 -0,6% -0,5% -0,7% -0,6%
Ottobre 2020 0,2% -0,3% 0,2% -0,3%
Novembre 2020 -0,1% -0,2% -0,1% -0,2%
Dicembre 2020 0,3% -0,1% 0,2% -0,2%

L’inflazione continua a essere influenzata soprattutto dalla crescita sostenuta dei prezzi dei Beni energetici (che accelerano lievemente da +13,8% di maggio a +14,1%) sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%). Sono poi da segnalare da un lato la ripresa della crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da una variazione tendenziale nulla) e l’azzerarsi della flessione di quelli degli Alimentari lavorati (da -1,1%), e dall’altro i cali più marcati dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da -0,4% a -1,0%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,2% a -1,4%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Giugno 2021
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Settembre 2020 -0,6%
Agosto 2020 -0,5%
Luglio 2020 -0,4%
Giugno 2020 -0,2%
Inflazione Media 0,1%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a -0,1% e 1,3% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat per Giugno 2021 del 30/06/2021

 

Inflazione in Italia a maggio 2021 ancora su:+1,3%

L’inflazione annua attuale relativa al periodo Maggio 2020 – Maggio 2021 è uguale a 1,3%

L’inflazione annua del precedente periodo da Aprile 2021 a Aprile 2020 era stata del 1,1%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a -0,1% e 1,3% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

Ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0% e 1,3% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale