Mercato immobiliare quarto trimestre 2015: compravendite e mutui di fonte notarile

Aumento del 9,1% (pari a 183.786) per le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso, sullo stesso trimestre del 2014.

L’ISTAT precisa che  la ripresa del mercato immobiliare nell’ultimo trimestre dell’anno riguarda però solo il comprato dell’abitativo ed accessori, in crescita del 10,0% (171.517 trasferimenti di proprietà) sull’ultimo trimestre del 2014. I trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico, pari a 11.121, registrano invece un calo del 2,5%.
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LA BCE ha deciso che i tassi rimarranno invariati

 

Nella riunione del 21 aprile 2016 il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Il Presidente Draghi ha detto che:

“per quanto concerne le misure non convenzionali di politica monetaria, abbiamo iniziato ad ampliare gli acquisti mensili nel quadro del Programma di acquisto di attività a 80 miliardi di euro. Ci concentriamo ora sull’attuazione delle misure non convenzionali aggiuntive decise il 10 marzo scorso.”

I tassi di interesse di riferimento della BCE

Il Consiglio direttivo della BCE fissa i tassi di riferimento per l’ area dell’euro :

  • Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali (MRO), che forniscono la maggior parte della liquidità al sistema bancario.
  • Il tasso sui depositi presso la banca, che le banche possono utilizzare per costituire depositi overnight presso l’Eurosistema.
  • Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale, che offre credito overnight alle banche dall’Eurosistema.

La BCE ha pubblicato il Rapporto annuale per l’anno 2015

La BCE sottolinea che il 2015 è stato un anno di ripresa per l’economia dell’area dell’euro.

L’inflazione ha tuttavia continuato a seguire una traiettoria discendente.

In questo contesto, un nodo centrale del 2015 è stato per l’area il rafforzamento della fiducia: fra i consumatori per promuovere la spesa; da parte delle imprese per riavviare le assunzioni e gli investimenti; a livello delle banche per incrementare i prestiti.

Ciò è stato essenziale per alimentare la ripresa e contribuire a riportare l’inflazione verso il nostro obiettivo di tassi inferiori ma prossimi al 2%.

Con l’avanzare dell’anno – sottolinea la BCE –  abbiamo di fatto assistito al consolidarsi della fiducia.

La domanda interna ha sostituito quella esterna come motore della crescita sulla scia di un miglioramento del clima di fiducia dei consumatori.

Nell’intera area dell’euro è ripartita la dinamica del credito.

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Modello per evitare il Canone RAI. L’Agenzia ha pubblicato il modello

Il modello  per evitare l’addebito non dovuto deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate  in via telematica o tramite una raccomandata.
Approvato il modello (con le relative istruzioni) di dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito del canone Rai in caso di non detenzione dell’apparecchio tv, per segnalare la presenza di un’utenza elettrica intestata ad altro familiare o la variazione di una precedente dichiarazione.
 La dichiarazione di non detenzione di apparecchi tv ha validità annuale.

Stime prezzi ISTAT febbraio 2016

Secondo le stime preliminari nel mese di febbraio 2016, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua (era +0,3% a gennaio). Lo scorso anno (2015) nello stesso periodo l’inflazione fu pari a -0,1 per cento

L’ISTAT comunica che la forte flessione tendenziale dei prezzi al consumo è dovuta a una dinamica congiunturale caratterizzata da cali dei prezzi diffusi a quasi tutte le tipologie di prodotto, che si confronta con quella positiva di febbraio 2015 quando, invece, tutte le tipologie di prodotto segnarono una ripresa dei prezzi rispetto al mese precedente.

Pur indebolendosi, al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” rimane positiva (+0,5%), così come quella al netto dei soli beni energetici (+0,3%; entrambe erano a +0,8% a gennaio).

Le componenti merceologiche che contribuiscono in misura maggiore a determinare questo quadro sono i Beni energetici non regolamentati (che accentuano la flessione tendenziale da -5,9% di gennaio a -8,4% di febbraio), gli Alimentari non lavorati (-1,2%, da +0,6% di gennaio) e i Servizi relativi ai trasporti (-0,7%, da +0,5% del mese precedente).

Il calo mensile dell’indice generale è determinato da quasi tutte le tipologie di prodotto ma, soprattutto, dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-2,2%).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,4% su base mensile e dello 0,2% su base annua (da +0,4% di gennaio). La flessione congiunturale è da ascrivere anche ai saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto.