art. 13 bis della stessa legge professionale n. 247/2012 (introdotto dalla legge n. 205/2017).
Decreti ministeriali previsti dal comma 6 dell’art. 13 della legge professionale n. 247/2012
DECRETO 10 marzo 2014, n. 55 (in G.U. 02/04/2014, n.77)
Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (14G00067)
DECRETO 8 marzo 2018, n. 37 (in G.U. 26/04/2018, n.96)
Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (18G00062)
Utility online per determinare il compenso dell’Avvocato
Su professionegiustizia.it una utilissima utility gratuita per il calcolo del compenso. La procedura molto lineare permette di selezionare (rispetto al DM 55/2014) il tipo di Tabella in base al procedimento o al tipo di causa e successivamente lo scaglione di valore della controversia. Successivamente all’utente si aprirà un form dove introdurre i dati utili per il calcolo.
Calcolo Compensi Mediazione
Su www.101mediatori.it è disponibile un simulatore per il calcolo dei compensi professionali per avvocati e studi legali che assistono il cliente nella Mediazione civile, basato sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 .
Schemi di scrittura privata per il conferimento di incarico professionale
Considerato che il compenso spettante al professionista è pattuito di regola per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale il CNF (Consiglio Nazionale Forense) ha messo a disposizione una serie di modelli di scrittura privata utili per il conferimento di incarico.
L’inflazione per il periodo Giugno 2021 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale. Valore identico a maggio scorso. La stima dell’inflazione per Giugno 2021 era stata 0,1% e 1,3% come variazione mensile e annuale.
L’inflazione continua a essere dovuta soprattutto alla crescita sostenuta dei prezzi dei Beni energetici (che accelerano lievemente da +13,8% di maggio a +14,1%) sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%). Sono poi da segnalare, da un lato, la ripresa della crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da una variazione tendenziale nulla a +1,0%) e l’attenuarsi della flessione di quelli degli Alimentari lavorati (da -1,1% a -0,4%), e dall’altro i cali più marcati dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da -0,4% a -1,1%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,2% a -1,4%).
L’inflazione americana continua la sua salita. Una salita che parte da gennaio 2021 quando l’inflazione americana segnava un valore annuo di 0,1% e raggiungendo il suo massimo di 5,4% a giugno 2021.
Per trovare un valore maggiore si deve andare indietro fino a luglio 2008 quando il dato toccò 5,6%.
La stima dell’inflazione per Giugno 2021 uguale a 1,3%
L’inflazione stimata dall’ISTAT per Giugno 2021 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Maggio 2021) fu 0% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.
Il dato ufficiale dell’inflazione annua a maggio scorso è stato uguale a 1,3% valore annuo e 0% mensile.
Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione
Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo
Periodo
Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese
Inflazione anno
Gennaio 2021
0,5%
0,2%
0,7%
0,4%
Febbraio 2021
0,1%
0,6%
0,1%
0,6%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
0,3%
0,8%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
0,3%
0,8%
Aprile 2021
0,4%
1,1%
0,4%
1,1%
Maggio 2021
0%
1,3%
0%
1,3%
Giugno 2021
0,1%
1,3%
ND
ND
Gennaio 2020
0,2%
0,6%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0%
0,4%
-0,1%
0,3%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,1%
0,1%
Aprile 2020
0,1%
0%
0,1%
0%
Maggio 2020
-0,1%
-0,1%
-0,2%
-0,2%
Giugno 2020
0,1%
-0,2%
0,1%
-0,2%
Luglio 2020
-0,1%
-0,3%
-0,2%
-0,4%
Agosto 2020
0,3%
-0,5%
0,3%
-0,5%
Settembre 2020
-0,6%
-0,5%
-0,7%
-0,6%
Ottobre 2020
0,2%
-0,3%
0,2%
-0,3%
Novembre 2020
-0,1%
-0,2%
-0,1%
-0,2%
Dicembre 2020
0,3%
-0,1%
0,2%
-0,2%
L’inflazione continua a essere influenzata soprattutto dalla crescita sostenuta dei prezzi dei Beni energetici (che accelerano lievemente da +13,8% di maggio a +14,1%) sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%). Sono poi da segnalare da un lato la ripresa della crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da una variazione tendenziale nulla) e l’azzerarsi della flessione di quelli degli Alimentari lavorati (da -1,1%), e dall’altro i cali più marcati dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da -0,4% a -1,0%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,2% a -1,4%).
La stima dell’inflazione per Maggio 2021 uguale a 1,3%
La stima dell’inflazione per Maggio 2021 comunicata dall’Istat il 31/5/2021 è uguale a 0% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Aprile 2021) fu 0,4% come variazione mensile e 1,1% come variazione annuale.
Il dato ufficiale dell’inflazione annua ad aprile 2021 è stato uguale a 1,1% e 0,4% quello mensile.
Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione
Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo
Periodo
Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese
Inflazione anno
Gennaio 2021
0,5%
0,2%
0,7%
0,4%
Febbraio 2021
0,1%
0,6%
0,1%
0,6%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
0,3%
0,8%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
0,3%
0,8%
Aprile 2021
0,4%
1,1%
0,4%
1,1%
Maggio 2021
0%
1,3%
ND
ND
Gennaio 2020
0,2%
0,6%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0%
0,4%
-0,1%
0,3%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,1%
0,1%
Aprile 2020
0,1%
0%
0,1%
0%
Maggio 2020
-0,1%
-0,1%
-0,2%
-0,2%
Giugno 2020
0,1%
-0,2%
0,1%
-0,2%
Luglio 2020
-0,1%
-0,3%
-0,2%
-0,4%
Agosto 2020
0,3%
-0,5%
0,3%
-0,5%
Settembre 2020
-0,6%
-0,5%
-0,7%
-0,6%
Ottobre 2020
0,2%
-0,3%
0,2%
-0,3%
Novembre 2020
-0,1%
-0,2%
-0,1%
-0,2%
Dicembre 2020
0,3%
-0,1%
0,2%
-0,2%
L’accelerazione dell’inflazione si deve principalmente ai prezzi dei beni energetici, la cui crescita sale da +9,8% di aprile a +13,8% a causa dei prezzi della componente non regolamentata (che accelerano da +6,6% a +12,6%) mentre quelli della componente regolamentata continuano a registrare un forte incremento ma stabile (+16,8% come ad aprile). Tale dinamica è compensata in misura limitata dall’inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,7% a -0,1%).
L’inflazione per il periodo Aprile 2021 è uguale a 0,4% come variazione mensile e 1,1% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per Aprile 2021 era stata 0,4% e 1,1% come variazione mensile e annuale.
Partendo dall’ultimo dato più recente in archivio (vedi tabella) un valore annuale maggiore di 1,1 è stato registrato nel periodo Nov-2017 Nov-2018 e il suo valore fu 1,6%.
Mentre, partendo sempre dall’ultimo dato più recente in archivio il primo valore uguale a 1,1 è stato registrato nel periodo Apr-2018 Apr-2019.
Per un valore minore di 1,1%, bisogna tornare al mese precedente Mar-2020 Mar-2021 con 0,8%.
L’Istat precisa nel comunicato che l’accelerazione tendenziale dell’inflazione si deve essenzialmente ai prezzi dei Beni energetici, la cui crescita passa da +0,4% di marzo a +9,8% a causa sia dei prezzi della componente regolamentata (che invertono la tendenza da -2,2% a +16,8%) sia di quelli della componente non regolamentata (che accelerano da +1,7% a +6,6%); tale dinamica è solo in parte compensata dall’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +1,0% a -0,3%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a -0,7%).
L’inflazione Americana fa registrare un aumento annuo uguale al 4,2%
Quello registrato ad aprile 2021 è il valore più alto dal settembre 2008 quando l’inflazione era al 4,9%. Da quel momento fino a luglio 2009 ci fu una discesa fino a -2,1 per cento.
L’aumento mensile rispetto a marzo 2021 è stato uguale a 0,8%.
Come mai questa brusca salita dell’inflazione negli US?
L’indice delle auto e dei camion usati è aumentato del 10,0% ad aprile. Quello di aprile è stato il maggior aumento mensile dall’inizio della serie (anno 1953) e rappresenta oltre un terzo di tutti gli articoli destagionalizzati
L’indice alimentare è aumentato ad aprile dello 0,4 per cento come per l’indice del cibo da asporto e consumato nei locali.
L’indice energetico (benzina) ad aprile è leggermente diminuito e ha più che compensato gli aumenti degli indici elettricità e gas naturale.
L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,9% ad aprile, il maggior aumento fatto registrare da Aprile 1982.
Quasi tutti gli indici delle componenti principali sono aumentati in aprile.
Le tariffe aeree, attività ricreative, assicurazione dei veicoli a motore sono stati tra gli indici con un forte impatto sull’incremento complessivo.
Il dato degli US influenzerà anche l’inflazione in Italia?
Molto utile la risposta che fornisce questa utility Confronto inflazione Italia vs USA. Si nota nel confronto dello stesso periodo come l’inflazione Italiana sia correlata a quella degli USA
La stima dell’inflazione annua ad Aprile 2021 registra un valore di 1,1%
La stima dell’inflazione per Aprile 2021 comunicata dall’Istat il 30/04/2021 è uguale a 0,4% come variazione mensile e 1,1% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Marzo 2021) fu 0,3% come variazione mensile e 0,8% come variazione annuale.
Il dato ufficiale dell’inflazione annua in questo periodo è stato uguale a 0,8% e 0,3% quello mensile.
Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione
Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo
Periodo
Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese
Inflazione anno
Gennaio 2021
0,5%
0,2%
0,7%
0,4%
Febbraio 2021
0,1%
0,6%
0,1%
0,6%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
0,3%
0,8%
Aprile 2021
0,4%
1,1%
ND
ND
Gennaio 2020
0,2%
0,6%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0%
0,4%
-0,1%
0,3%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,1%
0,1%
Aprile 2020
0,1%
0%
0,1%
0%
Maggio 2020
-0,1%
-0,1%
-0,2%
-0,2%
Giugno 2020
0,1%
-0,2%
0,1%
-0,2%
Luglio 2020
-0,1%
-0,3%
-0,2%
-0,4%
Agosto 2020
0,3%
-0,5%
0,3%
-0,5%
Settembre 2020
-0,6%
-0,5%
-0,7%
-0,6%
Ottobre 2020
0,2%
-0,3%
0,2%
-0,3%
Novembre 2020
-0,1%
-0,2%
-0,1%
-0,2%
Dicembre 2020
0,3%
-0,1%
0,2%
-0,2%
Il valore di Aprile 2021 è il più alto registrato da Aprile 2019 quando la variazione rispetto ad aprile 2018 fu uguale a +1,1%.
L’accelerazione tendenziale dell’inflazione si deve essenzialmente ai prezzi dei Beni energetici, la cui crescita passa da +0,4% di marzo a +9,4% a causa sia dei prezzi della componente regolamentata (che invertono la tendenza da -2,2% a +15,7%) sia di quelli della componente non regolamentata (che accelerano da +1,7% a +6,6%); tale dinamica è solo in parte compensata dall’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +1,0% a -0,3%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a -0,7%).
L’inflazione per il periodo Marzo 2021 è uguale a 0,3% come variazione mensile e +0,8% come variazione annuale. Dati che arrivano dall’Istituto centrale di statistica italiano con il comunicato del 15/04/2021.
La stima dell’inflazione per Marzo 2021 uguale a 0,8%
La stima dell’inflazione per Marzo 2021 comunicata dall’Istat il 31/03/2021 è uguale a 0,3% come variazione mensile e 0,8% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Febbraio 2021) fu 0,1% come variazione mensile e 0,6% come variazione annuale.
Il dato ufficiale dell’inflazione annua in questo periodo è stato uguale a 0,6% e 0,1% quello mensile.
Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione
Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo
Periodo
Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese
Inflazione anno
Gennaio 2021
0,5%
0,2%
0,7%
0,4%
Febbraio 2021
0,1%
0,6%
0,1%
0,6%
Marzo 2021
0,3%
0,8%
ND
ND
Gennaio 2020
0,2%
0,6%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0%
0,4%
-0,1%
0,3%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,1%
0,1%
Aprile 2020
0,1%
0%
0,1%
0%
Maggio 2020
-0,1%
-0,1%
-0,2%
-0,2%
Giugno 2020
0,1%
-0,2%
0,1%
-0,2%
Luglio 2020
-0,1%
-0,3%
-0,2%
-0,4%
Agosto 2020
0,3%
-0,5%
0,3%
-0,5%
Settembre 2020
-0,6%
-0,5%
-0,7%
-0,6%
Ottobre 2020
0,2%
-0,3%
0,2%
-0,3%
Novembre 2020
-0,1%
-0,2%
-0,1%
-0,2%
Dicembre 2020
0,3%
-0,1%
0,2%
-0,2%
La lieve accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che passano da -3,6% a +1,7%) e, in misura minore, all’accelerazione di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +2,2%).
L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+3,2%) e, in misura minore, dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3%).
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +0,9% per l’indice generale e a +0,5% per la componente di fondo. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,2%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +0,1% a +0,8%).
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (sotto il grafico IPCA) registra un aumento su base mensile dell’1,8%, prevalentemente per effetto della fine dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui il NIC non tiene conto, e dello 0,6% su base annua (da +1,0% nel mese precedente).
L’inflazione per il periodo Febbraio 2021 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 0,6% come variazione annuale.
Comunicato Istat del 16/03/2021
La stima dell’inflazione per Febbraio 2021 era stata 0,1% e 0,6% come variazione mensile e annuale.
A febbraio, l’inflazione in Italia comunicata dall’ISTAT, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,4% di gennaio), confermando la stima preliminare. La lieve accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente all’ulteriore attenuarsi della flessione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da -6,3% di gennaio a -3,6%) e all’inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a +1,0%), solo in parte compensate dal rallentamento dei Beni alimentari (da +0,6% a +0,2%).
In questo articolo desideriamo rendere noti dati e notizie per identificare il livello e il profilo di un ciclista (Uomo e Donna) sia esso un professionista World Tour oppure un amatore di buon livello che partecipa a gare amatoriali (Gran fondo) o ancora un novizio.
Una fonte utilizzata da allenatori ed atleti per consuetudine e non per accettazione scientifica è quella pubblicata da Hunter Allen , Ph.D. Coggan, Andrew, e al. sul famoso libro Training and Racing With a Power Meter
Prima di entrare nel merito dei valori oggettivi elenchiamo le classi utilizzate per identificare il livello di un ciclista:
World class
Exceptional
Excellent
Very good
Good
Moderate
Fair
Novice 2
Novice 1
Fonte: Hunter Allen , Ph.D. Coggan, Andrew, e al. – Training and Racing With a Power Meter
Tabella con i dati di massima potenza di uscita in Watt per kg per identificare la categoria di un ciclista
Nella tabella che segue (fonte: Hunter Allen , Ph.D. Coggan, Andrew, e al. – Training and Racing With a Power Meter) sono elencati i valori rilevati su un vasto campione di atleti, per un tempo pari a 5 secondi, 1 minuto, 5 minuti e dopo un test di FTP (generalmente 20 minuti).
Da questa tabella è possibile conoscere i valori di potenza per un atleta che partecipa al Tour de France o Giro d’Italia per i rispettivi tempi(5 sec, 1 min , 5 min e FTP) oppure quella di un amatore che partecipa a Gran Fondo.
Non sarà raro, leggendo i valori, trovare atleti World tour che percorrono salite tra i 20 e i 40 minuti con una potenza prossima ai 6 watt per kg .
Per esempio un atleta di 65 kg appartenente alla categoria World tour può percorrere una salita a 390 watt medi per un tempo anche superiore ai 40 minuti.
Potrebbe interessarti leggere i dati reali della potenza rilevata di professionisti di alto livello che ho pubblicato su Reserchgate.
Un esempio che consigliamo di leggere è quello relativo a Mathieu Van der Poel sulla gara vinta nel 2021 a Siena (Strade Bianche) dove ha percorso varie salite da 1 minuto a potenze vicine ai 10 watt per kg (Il suo peso come citato nell’articolo era di 75 kg).
Uomini
Donne
5 s
1 min
5 min
FTP/CP
5 s
1 min
5 min
FTP/CP
25,18
11,5
7,6
6,6
19,42
9,29
6,74
5,7
24,87
11,38
7,49
6,5
19,42
9,29
6,61
5,69
24,04
11,50
7,60
6,40
19,42
9,29
6,61
5,69
23,77
11,39
7,50
6,31
19,20
9,20
6,52
5,61
23,50
11,27
7,39
6,22
18,99
9,11
6,42
5,53
23,22
11,16
7,29
6,13
18,77
9,02
6,33
5,44
22,95
11,04
7,19
6,04
18,56
8,93
6,24
5,36
22,68
10,93
7,08
5,96
18,34
8,84
6,15
5,28
22,41
10,81
6,98
5,87
18,13
8,75
6,05
5,20
22,14
10,70
6,88
5,78
17,91
8,66
5,96
5,12
21,86
10,58
6,77
5,69
17,70
8,56
5,87
5,03
21,59
10,47
6,67
5,60
17,48
8,47
5,78
4,95
21,32
10,35
6,57
5,51
17,26
8,38
5,68
4,87
21,05
10,24
6,46
5,42
17,05
8,29
5,59
4,79
20,78
10,12
6,36
5,33
16,83
8,20
5,50
4,70
20,51
10,01
6,26
5,24
16,62
8,11
5,41
4,62
20,23
9,89
6,15
5,15
16,40
8,02
5,31
4,54
19,96
9,78
6,05
5,07
16,19
7,93
5,22
4,46
19,69
9,66
5,95
4,98
15,97
7,84
5,13
4,38
19,42
9,55
5,84
4,89
15,76
7,75
5,04
4,29
19,15
9,43
5,74
4,80
15,54
7,66
4,94
4,21
18,87
9,32
5,64
4,71
15,32
7,57
4,85
4,13
18,60
9,20
5,53
4,62
15,11
7,48
4,76
4,05
18,33
9,09
5,43
4,53
14,89
7,39
4,67
3,97
18,06
8,97
5,33
4,44
14,68
7,30
4,57
3,88
17,79
8,86
5,22
4,35
14,46
7,21
4,48
3,80
17,51
8,74
5,12
4,27
14,25
7,11
4,39
3,72
17,24
8,63
5,01
4,18
14,03
7,02
4,30
3,64
16,97
8,51
4,91
4,09
13,82
6,93
4,20
3,55
16,70
8,40
4,81
4,00
13,60
6,84
4,11
3,47
16,43
8,28
4,70
3,91
13,39
6,75
4,02
3,39
16,15
8,17
4,60
3,82
13,17
6,66
3,93
3,31
15,88
8,05
4,50
3,73
12,95
6,57
3,83
3,23
15,61
7,94
4,39
3,64
12,74
6,48
3,74
3,14
15,34
7,82
4,29
3,55
12,52
6,39
3,65
3,06
15,07
7,71
4,19
3,47
12,31
6,30
3,56
2,98
14,79
7,59
4,08
3,38
12,09
6,21
3,46
2,90
14,52
7,48
3,98
3,29
11,88
6,12
3,37
2,82
14,25
7,36
3,88
3,20
11,66
6,03
3,28
2,73
13,98
7,25
3,77
3,11
11,45
5,94
3,19
2,65
13,71
7,13
3,67
3,02
11,23
5,85
3,09
2,57
13,44
7,02
3,57
2,93
11,01
5,76
3,00
2,49
13,16
6,90
3,46
2,84
10,80
5,66
2,91
2,40
12,89
6,79
3,36
2,75
10,58
5,57
2,82
2,32
12,62
6,67
3,26
2,66
10,37
5,48
2,72
2,24
12,35
6,56
3,15
2,58
10,15
5,39
2,63
2,16
12,08
6,44
3,05
2,49
9,94
5,30
2,54
2,08
11,80
6,33
2,95
2,40
9,72
5,21
2,45
1,99
11,53
6,21
2,84
2,31
9,51
5,12
2,35
1,91
11,26
6,10
2,74
2,22
9,29
5,03
2,26
1,83
10,99
5,99
2,64
2,13
9,07
4,94
2,17
1,75
10,72
5,87
2,53
2,04
8,86
4,85
2,07
1,67
10,44
5,76
2,43
1,95
8,64
4,76
1,98
1,58
10,17
5,64
2,33
1,86
8,43
4,67
1,89
1,50
A quale categoria appartieni?
Hai pedalato per 20 minuti su una salita alla tua massima potenza e hai realizzato 300 watt medi. Qual è la tua categoria di appartenenza?
Occorre dividere la potenza media raggiunta nei 20 minuti per il tuo peso.
ESEMPIO
Peso atleta: 70 kg
Potenza media nei 20 minuti: 300 watt
Potenza WATT x KG = 300: 70 = 4,29 WATT x kg
La categoria di appartenenza è dentro Very good e Good
Classe
Minimo FTP/CP
(watt x kg)
Massimo
FTP/CP
(watt x kg)
World class
5,83
6,6
Exceptional
5,26
6,02
Excellent
4,69
6,02
Very good
4,12
4,88
Good
3,55
4,31
Moderate
2,98
3,74
Fair
2,4
3,17
Novice 2
1,83
2,6
Novice 1
1,26
2,02
FTP=Functional Threshold Power – CP=Critical power
Profilazione di potenza nel ciclismo su strada
Il profilo di potenza proposto per la prima volta da Allen e Coggan è stato utilizzato nell’ultimo decennio per quantificare oggettivamente le prestazioni dei ciclisti e classificare i ciclisti in base a i loro punti di forza e di debolezza.
Questa valutazione ecologicamente valida della capacità di produzione di energia su le durate specifiche del ciclismo sono uno strumento utile per quantificare gli elementi delle prestazioni specifiche del ciclismo in ciclisti competitivi e ricreativi.
Il profilo di potenza nel ciclismo
Qual è il tuo profilo? Sei un velocista oppure uno scalatore o sei uno specialista per la pianura?
L’abilità fisica dei ciclisti si basa su una relazione iperbolica tra il “best” di potenza rispetto a diversi durate (da 1 s a 4 h) ed è normalmente utilizzato per confrontare i dati tra diverse classi di ciclisti tra corridori professionisti.
I velocisti hanno una potenza più alta tra 1 e 5 s (fino a 20 W / kg)
Gli scalatori invece si identificano con valori maggiori da 5 a 60 min (da 5,5 a 6,5 W / kg)
Gli specialisti della pianura presentano potenze elevate che possono durare anche fino a tre ore (oltre 4 W / kg).
Infine, il profilo di potenza dei WORLD CLASS che partecipano a i più famosi giri a tappe mostrano una Potenza elevata in tutto
l’intera curva: valori di 18,1–20,4 W / kg da 1 a 5 s; 7,2-5,7 W / kg per 5 a 60 min; e quasi 5 W / kg per 3 ore sono stati citati in A six-year monitoring case study of a top-10 cycling Grand Tour finisher
Di seguito due immagini con la progressione del valore della potenza per le zone 1,2,3,4 e 5 dal 2008 al 2013 (watt per kg) di un atleta che diventerà World Tour (Fonte: A six-year monitoring case study of a top-10 cycling Grand Tour finisher)
La progressione del valore della potenza per le zone 3,4 e 5 dal 2008 al 2013 (watt per kg) di un atleta che diventerà GranTourLa progressione del valore della potenza per le zone 1 e 2 dal 2008 al 2013 (watt per kg) di un atleta che diventerà Gran Tour
L’inflazione americana sale ancora a Febbraio +1,7 per cento rispetto a Febbraio 2020
Da Gennaio 2017 a Febbraio 2021 (gli utimi 5 anni) il valore più basso dell’inflazione negli Stati Uniti d’America si è registrato a Maggio 2020 con 0,1%. Da allora nonostante la pandemia è stato un susseguirsi di aumenti fino ad oggi con 1,7%.
Gli studiosi dell’ufficio nazionale di statistica americano specificano nel comunicato che l’indice della benzina ha continuato ad aumentare, aumentando del +6,4 per cento a febbraio e questo rappresenta oltre la metà dell’aumento destagionalizzato di tutte le voci.
Sono aumentati anche gli indici elettricità e gas naturale e l’indice dell’energia è del 3,9 per cento nel corso del mese.
L’indice alimentare è aumentato dello 0,2% in Febbraio.
La stima dell’inflazione per Febbraio 2021 uguale a 0,6%
La stima dell’inflazione per Febbraio 2021 comunicata dall’Istat il 01/03/2021 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 0,6% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Gennaio 2021) fu 0,5% come variazione mensile e 0,2% come variazione annuale.
Il dato ufficiale dell’inflazione annua in questo periodo è stato uguale a 0,4% e 0,7% quello mensile.
Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione
Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo
Periodo
Var% Stima Inf. mese
Var% Stima Inf. anno
Inflazione mese
Inflazione anno
Gennaio 2021
0,5%
0,2%
0,7%
0,4%
Febbraio 2021
0,1%
0,6%
ND
ND
Gennaio 2020
0,2%
0,6%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0%
0,4%
-0,1%
0,3%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,1%
0,1%
Aprile 2020
0,1%
0%
0,1%
0%
Maggio 2020
-0,1%
-0,1%
-0,2%
-0,2%
Giugno 2020
0,1%
-0,2%
0,1%
-0,2%
Luglio 2020
-0,1%
-0,3%
-0,2%
-0,4%
Agosto 2020
0,3%
-0,5%
0,3%
-0,5%
Settembre 2020
-0,6%
-0,5%
-0,7%
-0,6%
Ottobre 2020
0,2%
-0,3%
0,2%
-0,3%
Novembre 2020
-0,1%
-0,2%
-0,1%
-0,2%
Dicembre 2020
0,3%
-0,1%
0,2%
-0,2%
L’ISTAT precisa che la lieve accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente all’ulteriore attenuarsi della flessione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da -6,3% di gennaio a -3,6%) e all’inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a +1,0%).
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano lievemente (da +0,4% a +0,3%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto invertono la tendenza (da -0,1% a +0,2%).
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione su base mensile dello 0,2%, a causa del protrarsi dei saldi invernali di cui il NIC non tiene conto, e un aumento dell’1,0% su base annua (da +0,7% nel mese precedente).