Stima inflazione Italia a Novembre 2022 uguale a 11,8%

Rallenta l’inflazione a Novembre

Dopo gli ottimi segnali sull’inflazione che arrivano da Spagna e Germania  anche in Italia le notizie sulla stima fanno ben sperare:+11,8% in un anno.

La stima dell’inflazione (indice NIC con tabacchi) per Novembre 2022 comunicata dall’Istat il 30/11/2022 è uguale a 0,5% come variazione mensile e 11,8% come variazione annuale.

Calcola gli aumenti percentuali di un importo  con Calcolo aumento o diminuzione percentuale.

La stima precedente dell’inflazione per il periodo precedente (Ottobre 2022) fu 3,4% come variazione mensile e 11,9% come variazione annuale. Il dato ufficiale dell’inflazione invece variò la variazione annuale a 11,8% mentre fu confermata a 3,4% quella mensile.

A novembre 2022, dopo la brusca accelerazione di ottobre scorso,  l’inflazione annua conferma la variazione di ottobre.

I prezzi degli energetici non regolamentati (carburanti per gli autoveicoli , i lubrificanti  e i combustibili per uso domestico non regolamentati) e in misura minore degli alimentari non lavorati, rallentano su base annua, mentre gli energetici regolamentati (l’energia elettrica e il gas di rete per   uso domestico)e in misura minore gli alimentari lavorati aumentano. I prezzi del “carrello della spesa” accelerano ma di poco.

Nell’ipotesi – precisa l’ISTAT – in cui nei prossimi mesi continuasse la discesa in corso dei prezzi all’ingrosso del gas e di altre materie prime, il fuoco dell’inflazione, che ha caratterizzato sin qui l’anno in corso, potrebbe iniziare a ritirarsi.

Da sottolineare che la media annua dell’inflazione (da gennaio a novembre) con la stima del dato di novembre sale al 7,9% dal 7,5%  dato medio fino a ottobre.

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Novembre 2022 11,8% (stima)
Ottobre 2022 11,8%
Settembre 2022 8,9%
Agosto 2022 8,4%
Luglio 2022 7,9%
Giugno 2022 8,0%
Maggio 2022 6,8%
Aprile 2022 6,0%
Marzo 2022 6,5%
Febbraio 2022 5,7%
Gennaio 2022 4,8%
Inflazione Media 7,9% (stima)

 

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Potrebbe tornare utile l’utilità Previsione inflazione per i prossimi mesi

La serie storica dell’inflazione media in Italia

Inflazione agosto 2022:+8,4%. Il più alto da 36 anni

L’inflazione ad agosto aumenta dell’8,4% su base annua e dello 0,8% su base mensile 

Il dato comunicato dall’Istat conferma la stima preliminare e una ulteriore conferma è il record raggiunto dal dato annuale: erano 36 anni che non si registrava un valore così alto.

Tabella ultimi dati inflazione Italia

Periodo Var.% mese Var% anno
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,4% 2%

Energia e alimentari spingono l’inflazione ad agosto 2022

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA
Agosto 2022, variazioni percentuali tendenziali

L’accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +42,9% di luglio a +44,9%), in particolare degli Energetici non regolamentati da +39,8% a +41,6%;

i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +47,9%), e dall’altra a quelli dei Beni alimentari lavorati (da +9,5% a +10,4%) e dei Beni durevoli (da +3,3% a +4,2%). Registrano, invece, un rallentamento i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +8,9% a +8,4%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +4,1% a +4,4% e
quella al netto dei soli beni energetici da +4,7% a +5,0%.

Su base annua accelerano i prezzi dei beni (da +11,1% a +11,8%) e, lievemente, quelli dei servizi (da +3,6% a +3,8%); si amplia, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -7,5 di luglio a -8,0 punti percentuali).

Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da+9,1% a +9,6%, mentre rallentano quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +8,7% a +7,7%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+3,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+2,4%, anche a causa di fattori stagionali), degli Alimentari lavorati (+1,1%), dei Beni durevoli (+1,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, anche a causa di fattori stagionali).

L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +7,0% per l’indice generale e a +3,5% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,9% su base mensile e del 9,1% su base annua (da +8,4% nel mese precedente); la stima preliminare era +9,0%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,8% su base mensile e dell’8,1% su base annua.

La serie storica dell’inflazione

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

Stima inflazione luglio 2022: +0,4 in un mese e +7,9% annua

A luglio 2022 l’inflazione rallenta leggermente

Inflazione a luglio 2022. leggera discesa ma salgono gli alimentari

La stima dell’inflazione per Luglio 2022 comunicata dall’Istat è stata dello 0,4%   e 7,9% rispettivamente come variazione mensile e annuale.

 

L’ultimo dato ufficiale era quello di Giugno 2022 ed era stata del 1,2% come variazione mensile e 8%   annuale.

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 (*)113,0 7,9% 0,4% 6,5%

* stima ISTAT

L’Istat precisa che il rallentamento dell’inflazione si deve da una parte al rallentamento dei prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +48,7% di giugno a +42,9%) a causa, in particolare, degli Energetici regolamentati (da +64,3% a +47,8%) e solo in misura minore degli Energetici non regolamentati (da +39,9% a +39,8%) e decelerano i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,0% a +4,6%).

Quali sono i prezzi che aumentano a Luglio 2022?

Accelerano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +8,1% a +9,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +8,9%), dei Beni non durevoli (da +2,9% a +3,6%), dei Beni durevoli (da +2,8% a +3,3%) e dei Servizi vari (da +1,1% a +1,6%).

La media annua sale al 6,5%

La media annua per il 2022 dell’inflazione in Italia, tenendo conto della stima di luglio 2022, sale dal 6,3% al 6,5%.

L’inflazione di fondo

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +3,8% a +4,1% e quella al netto dei soli beni energetici da +4,2% a +4,7%.

Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +11,3% a +11,1%) mentre accelerano quelli dei servizi (da +3,4% a +3,6%); si riduce, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -7,9 di giugno a -7,5 punti percentuali).


Potrebbe interessarti calcolare un aumento percentuale del 0,4% e del 7,9% per un valore? Puoi calcolare qui un aumento percentuale 

Utility per calcolare la previsione dell’inflazione

I prezzi dei carburanti aggiornati

Cosa significa su 100mila abitanti

Calcolare l’incidenza su 100000 abitanti

«Si osserva un drastico peggioramento dell’epidemia con una incidenza settimanale che a livello nazionale raggiunge i 1.700 casi per 100.000 abitanti. La velocità di trasmissione nella settimana di monitoraggio è ulteriormente aumentata nella maggior parte delle regioni Italiane.»

News Ministero della Salute – Monitoraggio settimanale Covid-19, report 27 dicembre 2021 – 2 gennaio 2022

Cosa significa e come si calcola l’incidenza su 100000 abitanti?

Prendiamo il Comune di Milano che ha una popolazione residente di 3249821 abitanti (fonte Istat) e nella settimana scorsa ha fatto registrare 1350 casi di Corona Virus. La nostra necessità è calcolare l’incidenza settimanale su 100mila abitanti.

Incidenza su 100mila abitanti = (numero casi/popolazione)*100000

Incidenza su 100mila abitanti = (1350/3249821)*100000=41,54

In sintesi l’incidenza settimanale su 100mila abitanti é uguale a 41,54 abitanti.

Questo significherà che in media ogni 100mila abitanti troveremo 41,54 casi di Corona Virus.

L’incidenza settimanale su 100mila abitanti è  un Tasso quindi un rapporto, avente al numeratore il numero di eventi registrati in una popolazione  e al denominatore il numero totale di elementi della stessa popolazione moltiplicato per 100 mila

Il Tasso  viene spesso moltiplicato per una costante, quando la costante è uguale a 100 si ottiene il valore percentuale.

Tornando al nostro esempio riferito al Comune di Milano abbiamo necessità di calcolare l’incidenza settimanale in percentuale quindi su 100 abitanti.

Quindi

Incidenza su 100 abitanti = (numero casi/popolazione)*100

Incidenza su 100 abitanti = (1350/3249821)*100=0,042

In sintesi l’incidenza settimanale su 100  abitanti é uguale a 0,042 abitanti.


Come si passa  da un Tasso in base 100mila a un tasso base 100?

Da 100mila a 100

Incidenza su 100 abitanti=Incidenza su 100mila abitanti/100

Da 100 a 100mila 

Incidenza su 100mila abitanti=Incidenza su 100 abitanti*100

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Stima inflazione ottobre 2021. Schizza a 2,9% in un anno

La stima dell’inflazione per Ottobre 2021 uguale a 2,9%

La stima dell’inflazione per Ottobre 2021 comunicata dall’Istat il 29/10/2021 è uguale a 0,6% come variazione mensile e 2,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Settembre 2021) fu -0,1% come variazione mensile e 2,6% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione annua a settembre 2021  è stato uguale a 2,5% e -0,2% quello mensile.

La stima annua del dato di ottobre 2021 è la più alta registrata  da circa 9 anni. Era da settembre 2012 (3,2% inflazione annua) che non si registrava un valore  così alto.

 

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Agosto 2021 0,5% 2,1% 0,4% 2%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Ottobre 2021 0,6% 2,9% ND ND

L’ISTAT comunicata che l’ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche nel mese di ottobre, ai prezzi dei Beni energetici (da +20,2% di settembre a +22,9%) sia a quelli della componente regolamentata (da +34,3% a +37,0%) sia ai prezzi di quella non regolamentata (da +13,3% a +15,0%).

In aumento anche gli alimentari

Accelerano rispetto al mese di settembre, ma in misura minore, anche i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +1,0% a +1,4%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,0% a +2,4%). 

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale da +1,0% a +1,2%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +1,1%. L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+12,6%) e solo in misura minore a quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+1,0%) e degli Alimentari non lavorati (+0,7%). Diminuiscono, invece, per ragioni ascrivibili per lo più a fattori stagionali, i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,3%).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Ottobre 2021 2,9% STIMA
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Inflazione Media 0,9%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a -0,2% e 2,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


Comunicato Istat per Ottobre 2021 del 29/10/2021

Stima inflazione mese di maggio 2021 +1,3%.

La stima dell’inflazione per Maggio 2021 uguale a 1,3%

La stima dell’inflazione per Maggio 2021 comunicata dall’Istat il 31/5/2021 è uguale a 0% come variazione mensile e 1,3% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Aprile 2021) fu 0,4% come variazione mensile e 1,1% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione annua ad aprile 2021 è stato uguale a 1,1% e 0,4% quello mensile.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% ND ND
Gennaio 2020 0,2% 0,6% 0,1% 0,5%
Febbraio 2020 0% 0,4% -0,1% 0,3%
Marzo 2020 0,1% 0,1% 0,1% 0,1%
Aprile 2020 0,1% 0% 0,1% 0%
Maggio 2020 -0,1% -0,1% -0,2% -0,2%
Giugno 2020 0,1% -0,2% 0,1% -0,2%
Luglio 2020 -0,1% -0,3% -0,2% -0,4%
Agosto 2020 0,3% -0,5% 0,3% -0,5%
Settembre 2020 -0,6% -0,5% -0,7% -0,6%
Ottobre 2020 0,2% -0,3% 0,2% -0,3%
Novembre 2020 -0,1% -0,2% -0,1% -0,2%
Dicembre 2020 0,3% -0,1% 0,2% -0,2%

L’accelerazione dell’inflazione si deve principalmente ai prezzi dei beni energetici, la cui crescita sale da +9,8% di aprile a +13,8% a causa dei prezzi della componente non regolamentata (che accelerano da +6,6% a +12,6%) mentre quelli della componente regolamentata continuano a registrare un forte incremento ma stabile (+16,8% come ad aprile). Tale dinamica è compensata in misura limitata dall’inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,7% a -0,1%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Maggio 2021 1,3% (STIMA)
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Novembre 2020 -0,2%
Ottobre 2020 -0,3%
Settembre 2020 -0,6%
Agosto 2020 -0,5%
Luglio 2020 -0,4%
Giugno 2020 -0,2%
Maggio 2020 -0,2%
Inflazione Media 0,0%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,4% e 1,2% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Comunicato Istat per Maggio 2021 del 31/5/2021

 

Funzione FREQUENZA in pratica su Excel

La funzione FREQUENZA di Excel è utile in statistica per effettuare la sintesi dei dati

CASO PRATICO: conteggio dei partecipanti ad una gara suddivisi per classi di età.

In una gara di ciclismo  si ha un elenco di partecipanti ed è necessario dividere gli atleti iscritti in classi di età e avere il conteggio per ogni classe o categoria di appartenenza.

Per esempio dobbiamo contare gli atleti di età tra 17 e 18, poi quelli della categoria 19-29 e così via.

I dati a disposizione saranno l’età degli atleti iscritti e poi le classi di categoria come quelle nella tabella di esempio sotto.

Categoria età Minima età Massima
JMT = JUNIOR SPORT 17 18
ELMT = ELITE SPORT 19 29
M1 = MASTER 1 30 34
M2 = MASTER 2 35 39
M3 = MASTER 3 40 44
M4 = MASTER 4 45 49
M5 = MASTER 5 50 54
M6 = MASTER 6 55 59
M7 = MASTER 7 60 65
M8 = MASTER 8 65 79

Tramite la funzione FREQUENZA possiamo contare il numero  delle ripetizioni  che occorrono all’interno di un range di valori definiti in un array e restituisce i valori delle ripetizioni in una matrice verticale.

Per esempio tramite la funzione FREQUENZA possiamo ottenere il numero di atleti iscritti in una gara suddivisi per età in base alla categoria come nell’immagine di seguito.

Tabella di esempio per studiare la funzione Frequenza di EXCEL

Come utilizzare la  funzione FREQUENZA?

Dobbiamo avere nello stesso foglio di Excel la colonna dell’età di tutti gli atleti iscritti e poi la tabella delle categorie.

  1. posizioniamo il mouse a destra della prima riga e sulla colonna dove desideriamo inserire le frequenze.
  2. tenendo premuto il mouse selezioniamo la colonna dove desideriamo inserire il numero delle frequenze; rilasciamo il tastino sx del mouse al termine della selezione.
  3. Clic nella barra della formula e scriviamo =FREQUENZA(  dopo avere inserito la parentesi EXCEL ci propone la formula FREQUENZA con matrice_dati in neretto;
  4. Dobbiamo inserire nella formula in matrice_dati la colonna dove sono i dati.
  5. con il mouse posizionarsi sulla prima cella dove sono i dati e tenendo premuto il tasto sx del mouse selezionare tutti i dati;
  6. rilasciare il tasto del mouse e cliccare nella barra della formula inserendo un ; dopo il range che vedete selezionato. A questo punto diventa neretto nella formula matrice_classi;
  7. Posizionarsi con il mouse nella colonna delle classi e tenendo premuto il tasto sx del mouse selezionare tutti i dati delle classi;
  8. Tornare nella barra della formula e chiudere la parentesi e premere contemporaneamente ctrl + maiusc + INVIO.

Vedrete a questo punto il numero delle frequenze (il numero degli iscritti nel nostro esempio) a fianco di ogni categoria.

Abbiamo preparato l’esempio per la tua esercitazione su un file EXCEL che puoi liberamente scaricare

Come si costruisce la distribuzione di frequenza?

Costruzione di una tabella di distribuzione di frequenza

Utile per approfondire il significato di: Ampiezza della classe, Frequenza assoluta, Frequenza percentuale e  Frequenza percentuale cumulata.


Un video molto utile sull’uso della funzione FREQUENZA


Come faccio a trovare la frequenza assoluta?

Frequenza assoluta su youmath.it 


Utile sull’argomento per approfondire

Google SHEET ingloba la funzione FREQUENZA (FREQUENCY)

La funzione FREQUENZA sul sito MICROSOFT

Analisi statistica di un insieme di valori e istogramma delle relative classi di frequenza (PDF)

Frequenza (statistica)

Statistica medica

Stima Istat inflazione luglio 2020

Stima Istat inflazione luglio 2020: -0,1% mensile e -0,3% annuale

Secondo le stime preliminari comunicate dall’ISTAT, nel mese di luglio 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e dello 0,3% su base annua (da -0,2% del mese precedente).

Qui sotto la tabella degli ultimi mesi del 2020 con l’indice stimato per il mese di luglio.

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2020 102,4 102,9 0,5% 0,1% 0,5%
Febbraio 2020 102,5 102,8 0,3% -0,1% 0,4%
Marzo 2020 102,8 102,9 0,1% 0,1% 0,3%
Aprile 2020 103 103 0,0% 0,1% 0,2%
Maggio 2020 103 102,8 -0,2% -0,2% 0,1%
Giugno 2020 103,1 102,9 -0,2% 0,1% 0,1%
Luglio 2020 103,1 (*)102,8 (indice stimato) -0,3% -0,1% 0%

Per approfondire sulla stima visita Previsione inflazione per i prossimi mesi

Perchè l’inflazione negativa a luglio 2020?

L’inflazione negativa continua a essere determinata per lo più dagli andamenti dei prezzi dei Beni energetici, che registrano però una flessione meno marcata (da -12,1% a -9,7%), sia nella componente regolamentata (da -14,1% a -12,0%) sia in quella non regolamentata (da -11,2% a -9,0%). L’ulteriore decimo di punto in meno registrato a luglio si deve quindi sia al rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari (da +2,3% a +1,5%, a causa prevalentemente di quelli degli Alimentari non lavorati, che passano da +4,1% a +2,5%) sia all’ampliarsi della flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a -0,9%).

Indice IPCA

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione congiunturale di -0,6% e una crescita dello 0,9% su base annua (da -0,4% del mese precedente).

L’ISTAT precisa che l’inversione di tendenza dell’IPCA si deve ai prezzi di Abbigliamento e calzature la cui crescita su base annua accelera nettamente da +0,4% a +18,7%. È una dinamica dovuta all’avvio posticipato dei saldi estivi (dei quali il NIC non tiene conto) rispetto allo scorso anno (primo agosto nel 2020 nella maggior parte delle regioni; primo luglio nel 2019), che causa un calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature molto meno ampio (-6,4%) di quello di luglio 2019 (-20,9%) e un confronto tra un luglio 2020 con i ribassi stagionali solo in poche regioni e un luglio 2019 con i saldi diffusi su tutto il territorio nazionale.

Il comunicato dell’ISTAT

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I dati per analizzare la pandemia COVID-19 o Coronavirus

Se desideri avere la serie storica di tutti i dati ufficiali in formato EXCEL o CSV puoi visitare il dataset pubblicato da Open data dell’UE oppure la pagina  github.com

Il set di dati pubblicato da Open data dell’UE contiene gli ultimi dati pubblici disponibili sul COVID-19, tra cui un aggiornamento quotidiano sulla situazione, la curva epidemiologica e la distribuzione geografica globale (UE/SEE e Regno Unito, in tutto il mondo). Il 12 febbraio 2020 il nuovo coronavirus è stato denominato sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2), mentre la malattia ad esso associata è ora denominata COVID-19. L’ECDC sta monitorando da vicino l’epidemia e fornisce valutazioni dei rischi per guidare gli Stati membri dell’UE e la Commissione europea nelle loro attività di risposta.

Altre fonte utili per i dati COVID-19 o Coronavirus

Con l’ordinanza del n. 640 del 27 febbraio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal 28 febbraio, coordina un sistema di sorveglianza che integra a livello individuale i dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni e Provincie Autonome (PA) e dal Laboratorio nazionale di riferimento per SARS-CoV-2 dell’ISS.

Ogni giorno un’infografica dedicata riporta – con grafici, mappe e tabelle – una descrizione della diffusione nel tempo e nello spazio dell’epidemia di COVID-19 in Italia e una descrizione delle caratteristiche delle persone affette.

Ogni martedì e venerdì viene pubblicato anche un bollettino che, in maniera più estesa, approfondisce le informazioni raccolte.

Qui trovi i dati relativi a Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Per i dati mondiali COVID-19

Visita Download today’s data on the geographic distribution of COVID-19 cases worldwide a questo indirizzo

 

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Calcolo variazione percentuale per la sintesi dei dati COVID

 

US inflazione a settembre 2019 a +0,1 rispetto ad agosto e + 1,7% rispetto a settembre 2018

L’inflazione negli USA è stabile a 1,7 per cento

l’US Bureau of Labor Statistics ha comunicato il dato dell’inflazione di settembre 2019.

Negli ultimi 12 mesi, l’indice di tutti gli articoli è aumentato dell’1,7 per cento prima dell’aggiustamento stagionale e dello 0,1 rispetto ad agosto 2019

Gli aumenti degli alimenti sono stati compensati da cali nei prezzi degli energetici.
L’indice della benzina è diminuito del 2,4 per cento. L’indice alimentare è aumentato dello 0,1 percento in Settembre dopo essere rimasto invariato in ciascuno dei 3 mesi precedenti.

L’indice per tutti gli articoli in meno di cibo ed energia è aumentato dello 0,1 per cento a settembre dopo aver aumentato lo 0,3 per cento in ciascuno degli ultimi 3 mesi.

 

Inflazione US da settembre 2018 a settembre 2019

Tutte le statistiche e i grafici sull’inflazione Americana

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ISTAT: il valore della moneta in Italia dal 1861 al 2017 è online

Confrontare le variazioni temporali del valore della moneta in Italia dal 1861 fino al 2017

L’Istat ha pubblicato uno strumento per confrontare le variazioni temporali del valore della moneta in Italia dal 1861 fino al 2017.

Per confrontare le variazioni temporali del valore della moneta in Italia usa la nostra utility.

Si precisa che i coefficienti di trasformazione dei valori monetari riportati dall’ISTAT nelle tavole, sono calcolati e diffusi per sole finalità di analisi storica: essi non costituiscono valori ufficiali da utilizzare per le rivalutazioni monetarie a fini legali (aggiornamento canoni d’affitto, assegni familiari, trattamento di fine rapporto, ecc.)  per i quali consigliamo di usare la nostra procedura online.

Rivaluta.it mette a disposizione un utilissimo calcolatore dell’inflazione dal 1954 al 2018

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Il Costo di costruzione del fabbricato residenziale a ottobre 2017 su base annua aumenta dello 0,7 per cento

L’Istat comunica che ad ottobre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale su base annua aumenta dello 0,7 per cento e su base mensile dello 0,1.

Questo aumento è  da attribuire, come precisano gli esperti dell’ISTAT, all’incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Qui sotto la tabella con gli ultimi dati (variazioni mensili e annuali) per il 2017

Anno 2017  Var. % Mensile  VAr. Annuale
gennaio 0,2 0,5
febbraio -0,2 0,3
marzo  0,2 0,6
aprile  0,2 0,7
maggio  -0,1 0,5
giugno  0,0 0,5
luglio  0,0 0,5
agosto 0,2 0,7
settembre 0,1 0,7
ottobre (provvisorio) 0,1 0,7

Ulteriori informazioni sull’Indice di Costruzione

Calcolo rivalutazione monetaria con gli indici costruzione fabbricato residenziale

La nota dell’ISTAT per ottobre 2017

Tasso percentuale di variazione

Spesso  è molto utile analizzare  l’evoluzione di un fenomeno non solo mediante una rappresentazione grafica come spesso facciamo noi di Rivaluta.it quando analizziamo e pubblichiamo  per esempio sulla serie dei dati medi dell’inflazione,  ma anche facendo confronti fra le intensità del fenomeno in periodi diversi  ovvero calcolando le variazioni dell’intensità da un periodo ad un altro.

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Cos’è il Delta?

Delta in matematica

Il Delta ( Δ)  viene usato in matematica per indicare una variazione o una differenza finita tra valori.


Cos’è il Delta percentuale?

Per capire cos’è il Delta percentuale facciamo subito un esempio:

Ipotizziamo di avere il prezzo di un oggetto che indicheremo con P1 e che con il tempo varia a P2.

Per calcolare il Delta percentuale detta anche variazioni percentuale che indicheremo con Δ% applichiamo la formula 1:

(1) Δ = (P2 - P1) / (P1) 

Per esprimere il Δ in percentuale lo moltiplichiamo per 100

Δ % = Δ * 100 

ESEMPIO 

P1= 95

P2= 85

applicando la formula 1

Δ = (85-95) / 95 = -10/95= -0,1053

per esprimerlo in percentuale moltiplicheremo per 100 il risultato: 

Δ % = -0,1053* 100 = -10,53%

Per calcolare la variazione percentuale tra due valori puoi usare questa utility.


Approfondisci sulla formula del Delta