Il tasso annuale di inflazione nell’area euro è sceso al 2,8% a giugno 2026, rispetto al 3,2% registrato nel mese precedente.
Nell’intera Unione europea l’inflazione è diminuita dal 3,3% al 2,9%.
In Italia l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è aumentato del 3,0% su base annua, un valore leggermente superiore alla media dell’area euro. Rispetto a maggio 2026, invece, il livello generale dei prezzi in Italia è rimasto invariato.
I dati principali di giugno 2026
Approfondisci i dati sull’inflazione europea
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L’inflazione europea rallenta dopo il massimo di maggio
Il dato di giugno interrompe la fase di accelerazione osservata durante la primavera. Nell’area euro il tasso annuale era passato dall’1,9% di febbraio al 2,6% di marzo, al 3,0% di aprile e al 3,2% di maggio. A giugno è tornato al 2,8%.
La variazione congiunturale, cioè rispetto al mese precedente, è stata pari a -0,1% sia nell’area euro sia nell’intera Unione europea.
| Area | Giugno 2025 | Gennaio 2026 | Febbraio 2026 | Marzo 2026 | Aprile 2026 | Maggio 2026 | Giugno 2026 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Area euro | 2,0% | 1,7% | 1,9% | 2,6% | 3,0% | 3,2% | 2,8% |
| Unione europea | 2,3% | 2,0% | 2,1% | 2,8% | 3,2% | 3,3% | 2,9% |
| Italia | 1,7% | 1,0% | 1,5% | 1,6% | 2,8% | 3,2% | 3,0% |
Quali componenti hanno determinato l’inflazione
A giugno 2026 tutte le principali componenti dell’indice armonizzato hanno fornito un contributo positivo all’inflazione dell’area euro.
Il contributo più elevato è arrivato dai servizi, seguiti dall’energia.
| Componente | Contributo a giugno 2026 |
|---|---|
| Servizi | +1,51 punti percentuali |
| Energia | +0,77 punti percentuali |
| Alimentari, alcolici e tabacchi | +0,29 punti percentuali |
| Beni industriali non energetici | +0,18 punti percentuali |
I servizi hanno quindi spiegato più della metà dell’inflazione complessiva. Nonostante il rallentamento rispetto a maggio, anche l’energia ha continuato a esercitare una pressione significativa
sul livello generale dei prezzi.
Inflazione per categoria di spesa
| Aggregato | Peso ‰ | Variazione annuale | Variazione mensile |
|---|---|---|---|
| Indice generale IPCA | 1.000,0 | 2,8% | -0,1% |
| Indice al netto dell’energia | 909,7 | 2,2% | 0,1% |
| Indice al netto di energia e alimentari non lavorati | 858,3 | 2,1% | 0,2% |
| Indice al netto di energia, alimentari, alcolici e tabacchi | 720,4 | 2,4% | 0,2% |
| Alimentari, alcolici e tabacchi | 189,4 | 1,5% | -0,3% |
| Alimentari lavorati, alcolici e tabacchi | 137,9 | 0,9% | 0,0% |
| Alimentari non lavorati | 51,4 | 3,1% | -1,0% |
| Energia | 90,3 | 8,5% | -1,8% |
| Beni industriali non energetici | 252,2 | 0,7% | -0,4% |
| Servizi | 468,2 | 3,2% | 0,5% |
I pesi indicano l’importanza relativa di ciascuna componente nell’indice armonizzato, espressa in millesimi.
I Paesi europei con l’inflazione più alta e più bassa
A giugno 2026 i tassi annuali più bassi sono stati registrati in Svezia, con l’1,0%, nella Repubblica Ceca, con l’1,1%, e in Danimarca, con l’1,8%.
I tassi più elevati sono stati invece rilevati in Romania, con il 9,2%, in Lituania, con il 5,4%, e in Bulgaria, con il 5,2%.
Rispetto a maggio, l’inflazione annuale è diminuita in 22 Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata soltanto in due.
- Svezia: 1,0%
- Repubblica Ceca: 1,1%
- Danimarca: 1,8%
- Romania: 9,2%
- Lituania: 5,4%
- Bulgaria: 5,2%
Inflazione nei Paesi europei a giugno 2026
La tabella seguente riporta il tasso annuale e la variazione mensile dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo nei Paesi dell’Unione europea e in alcuni Paesi europei non appartenenti all’UE.
| Paese o area | Tasso annuale | Tasso mensile |
|---|---|---|
| Area euro | 2,8% | -0,1% |
| Unione europea | 2,9% | -0,1% |
| Belgio | 3,3% | -0,1% |
| Bulgaria | 5,2% | -0,5% |
| Repubblica Ceca | 1,1% | -0,5% |
| Danimarca | 1,8% | 0,3% |
| Germania | 2,4% | -0,2% |
| Estonia | 2,0% | -0,4% |
| Irlanda | 3,2% | 0,3% |
| Grecia | 3,9% | 0,3% |
| Spagna | 3,6% | 0,6% |
| Francia | 2,0% | -0,3% |
| Croazia | 4,2% | 0,1% |
| Italia | 3,0% | 0,0% |
| Cipro | 4,1% | 0,9% |
| Lettonia | 3,3% | 0,0% |
| Lituania | 5,4% | 0,5% |
| Lussemburgo | 3,7% | -0,5% |
| Ungheria | 2,1% | 0,0% |
| Malta | 2,0% | 1,1% |
| Paesi Bassi | 2,5% | -0,9% |
| Austria | 3,2% | -0,3% |
| Polonia | 3,0% | -0,3% |
| Portogallo | 3,1% | 0,1% |
| Romania | 9,2% | -0,1% |
| Slovenia | 3,7% | 0,5% |
| Slovacchia | 3,5% | -0,2% |
| Finlandia | 2,7% | -0,4% |
| Svezia | 1,0% | 0,4% |
| Islanda | 5,1% | 2,2% |
| Norvegia | 2,6% | -0,2% |
| Svizzera | 0,7% | 0,1% |
Inflazione in Italia superiore alla media dell’area euro
Con un tasso armonizzato del 3,0%, l’Italia si colloca 0,2 punti percentuali sopra la media dell’area euro e 0,1 punti sopra la media dell’Unione europea.
Il dato italiano è comunque diminuito rispetto al 3,2% di maggio. Su base mensile, l’indice armonizzato italiano è rimasto stabile, mentre nell’area euro si è registrata una diminuzione dello 0,1%.
Inflazione di fondo al 2,4%
L’indice che esclude energia, prodotti alimentari, bevande alcoliche e tabacchi, spesso utilizzato come indicatore dell’inflazione di fondo, è aumentato del 2,4% su base annua.
Il dato segnala che, anche escludendo le componenti più volatili, le pressioni sui prezzi restano superiori al 2%. La dinamica è sostenuta soprattutto dai servizi, cresciuti del 3,2%.
L’indice al netto della sola energia si è invece attestato al 2,2%, mentre quello calcolato escludendo energia e alimentari non lavorati è risultato pari al 2,1%.
Che cosa significa inflazione annuale e mensile
L’inflazione annuale misura la variazione dei prezzi dei beni e dei servizi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
L’inflazione mensile confronta invece il livello dei prezzi del mese corrente con quello del mese immediatamente precedente.
L’indice utilizzato da Eurostat è l’IPCA, ossia l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo. Questo indice consente di confrontare l’andamento dell’inflazione tra i diversi Paesi europei utilizzando criteri metodologici comuni.
Dal 2026 l’area euro comprende 21 Paesi
Fino al 31 dicembre 2025 l’area euro comprendeva 20 Paesi. Dal 1° gennaio 2026, con l’ingresso della Bulgaria,
l’aggregato è passato da EA20 a EA21.
I dati relativi ai mesi fino a dicembre 2025 si riferiscono pertanto alla composizione EA20, mentre quelli da gennaio 2026 comprendono anche la Bulgaria. Eurostat collega le serie attraverso una formula a indice concatenato, in modo da preservarne la confrontabilità nel tempo.
Quando sarà pubblicato il prossimo dato
La stima preliminare dell’inflazione dell’area euro relativa a luglio 2026 è prevista per il 31 luglio 2026.
La stima rapida viene generalmente pubblicata alla fine del mese di riferimento, mentre i dati completi per l’area euro, l’Unione europea e i singoli Stati vengono diffusi verso la
metà del mese successivo.
Domande frequenti
