Inflazione annua negli Stati Uniti (US) nel mese di Novembre 2018 in discesa

In America l’inflazione annua scende da 2,5% a 2,2% registrato a Novembre 2018

Inflazione USA Novembre 2017-Novembre 2018
Inflazione USA Novembre 2017-Novembre 2018

L’indice dei prezzi al consumo  (CPI-U) è rimasto invariato a Novembre su base destagionalizzata dopo l’aumento dello 0,3 per cento di ottobre 2018.

L’indice della benzina è diminuito del 4,2 percento a novembre.

L’indice alimentare è salito a novembre sia per gli alimentari consumato in casa che per quello consumato fuori casa.

 Gli indici per i servizi telefonici wireless, le tariffe aeree e le assicurazione dei veicoli è diminuito a novembre. 

Qui le ultime variazioni per gli US

 

Rivalutazione di un assegno di mantenimento pagato e mai rivalutato

Assegno di mantenimento pagato ma mai rivalutato: come si calcola il conguaglio ISTAT

Questo caso riguarda l’ipotesi in cui un assegno di mantenimento sia stato pagato regolarmente ogni mese,
ma senza applicare la rivalutazione ISTAT prevista dalla sentenza, dall’accordo di separazione o dal provvedimento del giudice.

In questa situazione non si deve ricalcolare l’intero assegno già pagato, ma solo la
differenza ISTAT non versata, con eventuale rivalutazione e interessi legali fino alla data finale scelta.

Quando utilizzare questo tipo di calcolo

Il calcolo è utile quando il debitore ha continuato a versare sempre lo stesso importo mensile,
ad esempio 500,00 euro, senza aggiornarlo annualmente in base agli indici ISTAT.

In pratica, l’assegno è stato pagato, ma non è stato adeguato al costo della vita.
Il credito residuo riguarda quindi soltanto gli aumenti ISTAT maturati e non corrisposti.

Esempio pratico

Importo originario dell’assegno: 500,00 euro mensili

Decorrenza: 1 ottobre 2003

Obbligo previsto: rivalutazione annuale secondo gli indici ISTAT

Errore commesso: pagamento sempre fermo a 500,00 euro, senza aggiornamento annuale

Dopo il primo anno, se la rivalutazione ISTAT porta l’assegno da 500,00 euro a
508,50 euro, la differenza non pagata è:

508,50 – 500,00 = 8,50 euro

Se questa differenza riguarda 12 mensilità, il primo conguaglio annuo sarà:

8,50 × 12 = 102,00 euro

Il punto fondamentale è questo: il debitore non deve nuovamente pagare i 500,00 euro mensili già versati,
ma deve pagare la quota di rivalutazione ISTAT non corrisposta.

Cosa fa la nuova procedura di calcolo Rivaluta.it

La nuova procedura automatizza il calcolo degli arretrati derivanti da assegno pagato ma non rivalutato.
Il programma ricostruisce il valore corretto dell’assegno nei vari periodi e calcola il conguaglio dovuto.

  • ricostruisce l’importo corretto dell’assegno rivalutato;
  • individua le differenze ISTAT non pagate;
  • sviluppa il calcolo mese per mese;
  • porta le differenze alla data finale scelta;
  • calcola gli interessi legali sulle somme dovute;
  • produce una tabella riepilogativa utilizzabile per verifica, diffida o consulenza.

Quale impostazione scegliere nel calcolatore

Per eseguire questo calcolo con la procedura avanzata di Rivaluta.it, nel campo
Impostazione standard selezionare:

Assegno pagato non rivalutato

Questa impostazione prepara automaticamente il calcolo per il caso in cui l’assegno sia stato versato,
ma senza l’aggiornamento ISTAT.

Come vengono calcolati gli interessi legali

Gli interessi legali non vengono calcolati sull’intero assegno già pagato.
Vengono calcolati solo sulle differenze ISTAT rimaste insolute.

Questo evita di duplicare somme già versate e consente di determinare il reale conguaglio dovuto.

Cosa mostra il risultato finale

Il prospetto finale evidenzia:

  • la somma degli importi che avrebbero dovuto essere pagati;
  • la somma degli importi effettivamente pagati;
  • il conguaglio ISTAT non versato;
  • gli interessi legali maturati;
  • il totale complessivamente dovuto alla data finale del calcolo.

Il risultato finale rappresenta quindi il conguaglio per mancata rivalutazione ISTAT,
aumentato degli eventuali interessi legali calcolati fino alla data indicata.

Quando può essere utile il prospetto

La tabella prodotta dal calcolatore può essere utile in diversi casi:

  • verifica tra ex coniugi;
  • richiesta bonaria di pagamento;
  • diffida stragiudiziale;
  • consulenza per avvocati o commercialisti;
  • quantificazione degli arretrati in sede giudiziale.

Per calcolare automaticamente il conguaglio, utilizza il
calcolatore avanzato Rivaluta.it
e scegli l’impostazione:

Assegno pagato non rivalutato

Rivaluta un affitto

Aggiornare l’affitto

Un esempio pratico sulla procedura e sui passaggi da seguire per rivalutare un importo relativo a un canone di affitto. Le indicazioni sono quelle che saranno utili nell’uso della procedura di Rivalutazione Monetaria utilizzata su RIVALUTA.it

Immagine esempio

Il sig.Rossi deve rivalutare un affitto annuo di euro 1000 (rata mensile) dal 1/2/2002 al 1/ 2/2003

PROCEDIMENTO

Introdurre nel campo Dal: 1/2/2002 e nel campo Al: 1/2/2003 Nel campo Importo: 1000
Selezionare:
– Calcola la rivalutazione
– Nella casella a discesa (Sviluppa incrementando di) selezionare INTERO.

Deselezionare tutti i restanti flag:

Cliccare sul pulsante Calcola

Qui  puoi effettuare i tuoi calcoli

Altri casi risolti

Excel: numero intero nel formato ore minuti e secondi o in minuti e secondi

Trasformare in Excel   i secondi nel formato  hh:mm:ss o in mm:ss

Procedimento da secondi a hh:mm:ss

Esempio

In una tabella Excel come quella sotto abbiamo in una colonna il numero di secondi (numero intero).

Secondi
143

La nostra necessità è quella di creare un’altra colonna affiancata con il valore dei secondi trasformato nel formato hh:mm:ss. 

Soluzione e procedimento

Nella cella della colonna a fianco B2 (A2 è la cella dove sono i secondi), sulla stessa riga scriviamo:

=+A2/86400

poi successivamente: tastino destro del mouse->Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss e clicchiamo su OK. Quello che vedremo sarà:

00:02:23

quindi i secondi trasformati nel formato ore, minuti e secondi.

Secondi hh:mm:ss
143 00:02:23

Come  ottenere i decimi oltre ai secondi

Qui di seguito  spieghiamo come fare:

Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss,0 e clicchiamo su OK.

Nell’ipotesi in cui non fosse visualizzato il formato possiamo selezionare il formato hh:mm:ss e modificarlo nel campo Tipo aggiungendo la virgola dopo i secondi e lo zero. Il formato dovrà essere come questo: hh:mm:ss,0

Ecco il risultato per un numero di secondi uguale a 93,750:

Secondi hh:mm:ss,0
93,750 00:01:33,8

Tutto questo funziona anche su Fogli Google? Certo che funziona.

Ci sono solo alcuni passaggi che sono diversi. Qui brevemente ti spieghiamo come operare.

Come applicare il formato hh.mm.ss alla cella B2 in Fogli Google:

  1. clic su Formato
  2. clic su Numero
  3. clic su Ora 


Come trasformare con EXCEL  un numero intero che esprime i minuti in ore minuti e secondi?

Esempio

In una tabella Excel come quella sotto abbiamo in una colonna  un numero intero che indica il numero dei minuti.

Minuti
143

La nostra necessità è quella di creare una colonna affiancata con il valore trasformato nel formato hh:mm:ss

Soluzione

Nella cella della colonna a fianco (A2 è la cella dove sono i minuti)  e quindi nella cella B2, sulla stessa riga scriviamo:

=+A2/1440

poi successivamente: tastino destro del mouse->Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss e clic su OK. Quello che vedremo sarà:

00:02:23

abbiamo trasformato un numero intero (minuti) nel formato ore, minuti e secondi.

Per trasformare velocemente online  da secondi a minuti nel formato mm:ss prova questa utility


Per qualsiasi chiarimento sulle funzioni utili per usare  EXCEL consultare Funzioni di Excel (in base alla categoria)

Inflazione a settembre 2018 a 1,4 per cento; ad  agosto scorso eravamo a 1,6%

Nel mese di settembre 2018,  l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenti dell’1,4% su
base annua (era +1,6% ad agosto). La stima preliminare era +1,5%. 

Grafico inflazione Italia da Gennaio 2018 a settembre 2018
Grafico inflazione Italia da Gennaio 2018 a settembre 2018

 Dati dei prezzi al consumo per l’intera collettività al lordo dei tabacchi

Indice NIC al lordo dei tabacchi Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività misura il dato dell’inflazione in Italia

Periodo Var%
Gennaio-2017 Gennaio-2018 0,9
Febbraio-2017 Febbraio-2018 0,5
Marzo-2017 Marzo-2018 0,8
Aprile-2017 Aprile-2018 0,5
Maggio-2017 Maggio-2018 1
Giugno-2017 Giugno-2018 1,3
Luglio-2017 Luglio-2018 1,5
Agosto-2017 Agosto-2018 1,6
Settembre-2017 Settembre-2018 1,4
 

Inflazione annua USA al 2,3 per cento. In discesa dal 2,7 del mese scorso

Inflazione Stati Uniti D’America (USA CPI-U) Settembre 2018

Inflazione annua USA al 2,3 per cento. In discesa dal 2,7 del mese scorso 1

L’inflazione annua (Inflazione Stati Uniti D’America (USA CPI-U)) nel mese di Settembre 2018 è risultata pari a 2,3% contro il 2,7% dello scorso mese di Agosto

Sempre a Settembre 2018 l’inflazione mensile rispetto al mese precedente (Agosto 2018 ) registra un valore uguale a 0,1%

I’inflazione biennale rispetto a Settembre 2016 è risultata uguale a 4,6%

Continua la lettura

Stima inflazione Italia per settembre 2018. Diminuisce dello 0,4% su base mensile e +1,5% è l’aumento annuo

L’Istat comunica la stima dell’inflazione per  settembre 2018 ovvero  l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi (l’inflazione in Italia) che registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e una crescita dell’1,5% su base annua (da +1,6% di agosto).

Si torna con l’inflazione, dopo l’aumento di agosto scorso, al dato di luglio 2018 (vedi tabella sotto) Leggi tutto

Inflazione Italia agosto 2018. La stima ISTAT, 1,7% annua

Secondo le stime preliminari ISTAT, nel mese di agosto 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua (da +1,5% di luglio).

Tabella con gli ultimi indici per l’anno 2018

Mesi Indici anno 
2017
Indici anno 
2018
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2018 100,6 101,5 0,9% 0,3% 0,9%
Febbraio 2018 101 101,5 0,5% 0% 0,7%
Marzo 2018 101 101,8 0,8% 0,3% 0,7%
Aprile 2018 101,4 101,9 0,5% 0,1% 0,7%
Maggio 2018 101,2 102,2 1,0% 0,3% 0,7%
Giugno 2018 101,1 102,4 1,3% 0,2% 0,8%
Luglio 2018 101,2 102,7 1,5% 0,3% 0,9%
Agosto 2018 101,5 (*)103,2 1,7% 0,5% 1%

(*) Indici stimati con uno aumento mensile di 0,5%

L’accelerazione dell’inflazione si deve in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale si porta da +1,7% di luglio a +2,9%) e dei Beni alimentari lavorati (da +1,8% a +2,3%); al contrario registrano un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% del mese precedente a +7,6%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,0%).

Panoramica dell’inflazione in Italia


Inflazione media anno 2016 -0,1% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2017 1,2% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2018 0,9% Vai al dettaglio

Inflaziona a luglio 2018 ancora più su:+1,5% in un anno.

Nel mese di luglio 2018 l’inflazione in Italia aumenta dello 0,3% rispetto a giugno 2018 e dell’1,5% rispetto a luglio 2017 (era
+1,3% a giugno), confermando la stima preliminare dell’ISTAT.

9 anni di inflazione in Italia (CPI) dal 2010 al 2018

  2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Gennaio 1,3% 2,1% 3,2% 2,2% 0,7% -0,6% 0,3% 1,0% 0,9%
Febbraio 1,2% 2,4% 3,3% 1,9% 0,5% -0,1% -0,3% 1,6% 0,5%
Marzo 1,4% 2,5% 3,3% 1,6% 0,4% -0,1% -0,2% 1,4% 0,8%
Aprile 1,5% 2,6% 3,3% 1,1% 0,6% -0,1% -0,5% 1,9% 0,5%
Maggio 1,4% 2,6% 3,2% 1,1% 0,5% 0,1% -0,3% 1,4% 1,0%
Giugno 1,3% 2,7% 3,3% 1,2% 0,3% 0,2% -0,4% 1,2% 1,3%
Luglio 1,7% 2,7% 3,1% 1,2% 0,1% 0,2% -0,1% 1,1% 1,5%
Agosto 1,6% 2,8% 3,2% 1,2% -0,1% 0,2% -0,1% 1,2% NR
Settembre 1,6% 3,0% 3,2% 0,9% -0,2% 0,2% 0,1% 1,1% NR
Ottobre 1,7% 3,4% 2,6% 0,8% 0,1% 0,3% -0,2% 1,0% NR
Novembre 1,7% 3,3% 2,5% 0,7% 0,2% 0,1% 0,1% 0,9% NR
Dicembre 1,9% 3,3% 2,3% 0,7% 0,0% 0,1% 0,5% 0,9% NR

NR= Non Rilevato

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici regolamentati (che invertono la tendenza, passando da -1,2% a +5,5%), solo parzialmente bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +1,7%).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,4% su base mensile, per l’avvio dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell’1,9% su base annua (in accelerazione da +1,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare. 

L’accelerazione dell’IPCA, più ampia rispetto a quella del NIC, si deve ai prezzi di Abbigliamento e calzature la cui variazione tendenziale sale da +0,1% a +3,5%. L’inizio posticipato dei saldi estivi (il 7 luglio nel 2018 in quasi tutte le regioni; il primo luglio nel 2017) ha comportato un calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature a luglio di quest’anno meno ampio (-19,1%) che a luglio dello scorso anno (-21,7%), determinando così un’accelerazione tendenziale che si ripercuote sull’indice generale. 

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,5% rispetto a luglio 2017.

Cos’è la rivalutazione monetaria?

La rivalutazione monetaria è l’operazione  che permette di conoscere il valore attuale di una somma di denaro espressa nella valuta del passato.

ESEMPIO

Nel gennaio 2016 subimmo  un danno alla nostra auto da parte di un altro automobilista. Il costo periziato dal carrozziere fu  pari a 500 euro.

L’assicurazione dell’automobilista accetta di pagare il danno  a giugno 2018.

In America l’inflazione annuale è stabile:2,9% annuo

Negli Stati Uniti l'indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è aumentato dello 0,2 per cento a Luglio 2018 su base destagionalizzata dopo l'aumento dello 0,1% di giugno, negli Stati Uniti
Il Bureau of Labor Statistics ha comunicato oggi il dato definitivo.
L'aumento annuo è stato pari al 2,9 per cento

Per la serie storica visita https://www.rivaluta.it/inflazione.asp?t=USA

Sotto la tabella con le ultime 13 rilevazioni sull’inflazione negli USA

PeriodoVar%
Luglio-2016 Luglio-20171.7
Agosto-2016 Agosto-20171.9
Settembre-2016 Settembre-20172.2
Ottobre-2016 Ottobre-20172
Novembre-2016 Novembre-20172.2
Dicembre-2016 Dicembre-20172.1
Gennaio-2017 Gennaio-20182.1
Febbraio-2017 Febbraio-20182.2
Marzo-2017 Marzo-20182.4
Aprile-2017 Aprile-20182.5
Maggio-2017 Maggio-20182.8
Giugno-2017 Giugno-20182.9
Luglio-2017 Luglio-20182.9

A ferragosto sotto l’ombrellone senza la paura delle cartelle e delle comunicazioni. Il Fisco le “congela”!

Con il  comunicato stampa N° 123 del 03/08/2018  il Ministero dell’Economia e delle Finanze  comunica di “congelare” le cartelle e le comunicazioni nel mese di agosto. Nel percorso di semplificazione anche nei rapporti con i cittadini e con l’obiettivo di evitare inutili disagi, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sospendono la notifica di più di un milione tra cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance. Si tratta, in particolare, di circa 650mila comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate e di circa 450mila cartelle da parte di Riscossione, che sarebbero state recapitate nel mese di agosto.

Attenzione però perché non ci sarà  stop,  per tutti gli atti cosiddetti inderogabili e che dovranno quindi essere comunque inviati.

La notifica di tutti i documenti “congelati” riprenderà al termine delle settimane di sospensione, durante le quali comunque le attività ordinarie delle strutture di entrambe le Agenzie proseguiranno senza interruzioni.

Qui il comunicato del Ministero

Stima inflazione luglio 2018. +0,3% l’aumento mensile e +1,5% su base annua

Secondo le stime preliminari, nel mese di luglio 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’1,5% su base annua (da +1,3% di giugno).

La tabella sotto riporta i valori degli ultimi 7 mesi dell’inflazione in Italia comprensivo anche di luglio 2018 (stima)

Leggi tutto

L’inflazione in Italia a giugno 2018 continua a crescere. Si passa dall’1% di maggio all’1,3 per cento a giugno

L’inflazione a giugno 2018 continua a crescere nelle componenti legate maggiormente agli acquisti quotidiani delle famiglie.

Infatti l’accelerazione della crescita dei prezzi al consumo è di nuovo trainata dai prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (in particolare carburanti insieme con frutta fresca e vegetali freschi), che registrano un aumento su base annua più che doppio di quello generale.

Un contributo inflazionistico deriva anche dai prezzi dei trasporti, che da inizio anno mostrano tensioni crescenti.

Tabella Inflazione Italia 
al lordo dei tabacchi 

Periodo Var%
Gennaio-2017 Gennaio-2018 0,9
Febbraio-2017 Febbraio-2018 0,5
Marzo-2017 Marzo-2018 0,8
Aprile-2017 Aprile-2018 0,5
Maggio-2017 Maggio-2018 1
Giugno-2017 Giugno-2018 1,3
Indice NIC al lordo dei tabacchi
Indice nazionale dei prezzi al consumo
per l’intera collettività misura il dato dell’inflazione in Italia
Per la previsione dell’inflazione per il mese di luglio 2018 puoi usare la nostra utility