Assegno di mantenimento pagato ma mai rivalutato: come si calcola il conguaglio ISTAT
Questo caso riguarda l’ipotesi in cui un assegno di mantenimento sia stato pagato regolarmente ogni mese,
ma senza applicare la rivalutazione ISTAT prevista dalla sentenza, dall’accordo di separazione o dal provvedimento del giudice.
In questa situazione non si deve ricalcolare l’intero assegno già pagato, ma solo la
differenza ISTAT non versata, con eventuale rivalutazione e interessi legali fino alla data finale scelta.
Quando utilizzare questo tipo di calcolo
Il calcolo è utile quando il debitore ha continuato a versare sempre lo stesso importo mensile,
ad esempio 500,00 euro, senza aggiornarlo annualmente in base agli indici ISTAT.
In pratica, l’assegno è stato pagato, ma non è stato adeguato al costo della vita.
Il credito residuo riguarda quindi soltanto gli aumenti ISTAT maturati e non corrisposti.
Esempio pratico
Importo originario dell’assegno: 500,00 euro mensili
Decorrenza: 1 ottobre 2003
Obbligo previsto: rivalutazione annuale secondo gli indici ISTAT
Errore commesso: pagamento sempre fermo a 500,00 euro, senza aggiornamento annuale
Dopo il primo anno, se la rivalutazione ISTAT porta l’assegno da 500,00 euro a
508,50 euro, la differenza non pagata è:
508,50 – 500,00 = 8,50 euro
Se questa differenza riguarda 12 mensilità, il primo conguaglio annuo sarà:
8,50 × 12 = 102,00 euro
Il punto fondamentale è questo: il debitore non deve nuovamente pagare i 500,00 euro mensili già versati,
ma deve pagare la quota di rivalutazione ISTAT non corrisposta.
Cosa fa la nuova procedura di calcolo Rivaluta.it
La nuova procedura automatizza il calcolo degli arretrati derivanti da assegno pagato ma non rivalutato.
Il programma ricostruisce il valore corretto dell’assegno nei vari periodi e calcola il conguaglio dovuto.
- ricostruisce l’importo corretto dell’assegno rivalutato;
- individua le differenze ISTAT non pagate;
- sviluppa il calcolo mese per mese;
- porta le differenze alla data finale scelta;
- calcola gli interessi legali sulle somme dovute;
- produce una tabella riepilogativa utilizzabile per verifica, diffida o consulenza.
Quale impostazione scegliere nel calcolatore
Per eseguire questo calcolo con la procedura avanzata di Rivaluta.it, nel campo
Impostazione standard selezionare:
Assegno pagato non rivalutato
Questa impostazione prepara automaticamente il calcolo per il caso in cui l’assegno sia stato versato,
ma senza l’aggiornamento ISTAT.
Come vengono calcolati gli interessi legali
Gli interessi legali non vengono calcolati sull’intero assegno già pagato.
Vengono calcolati solo sulle differenze ISTAT rimaste insolute.
Questo evita di duplicare somme già versate e consente di determinare il reale conguaglio dovuto.
Cosa mostra il risultato finale
Il prospetto finale evidenzia:
- la somma degli importi che avrebbero dovuto essere pagati;
- la somma degli importi effettivamente pagati;
- il conguaglio ISTAT non versato;
- gli interessi legali maturati;
- il totale complessivamente dovuto alla data finale del calcolo.
Il risultato finale rappresenta quindi il conguaglio per mancata rivalutazione ISTAT,
aumentato degli eventuali interessi legali calcolati fino alla data indicata.
Quando può essere utile il prospetto
La tabella prodotta dal calcolatore può essere utile in diversi casi:
- verifica tra ex coniugi;
- richiesta bonaria di pagamento;
- diffida stragiudiziale;
- consulenza per avvocati o commercialisti;
- quantificazione degli arretrati in sede giudiziale.