Nel terzo trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (sigla ISTAT IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,8% sia rispetto al trimestre precedente
(aprile-giugno) sia nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -0,4% nel secondo trimestre 2018).
Autore: Daniele
Stima inflazione Italia dicembre 2019
Aspettando le stime preliminari dell’ISTAT, che saranno pubblicate dall’Istat il 7 gennaio 2020, cerchiamo con i dati a disposizione di ipotizzare e anticipare l’Istat sul valore relativo all’inflazione per dicembre 2019.
Lo scorso anno la variazione annuale tra Dicembre-2017 Dicembre-2018 fu dell’ 1,1 per cento con un aumento mensile rispetto a novembre 2018 uguale a -0,1%.
In questi ultimi mesi da luglio 2019 a novembre 2019 gli aumenti mensili si sono attestati tra un minimo di -0,2%(Novembre) e un massimo di 0,4 (Agosto), nella tabella sotto sono elencate le variazioni annuali e mensili.
| Periodo | Variazione annua | Variazione mensile (rispetto al mese precedente) |
| Luglio-2018 Luglio-2019 | 0,4% | 0,0% |
| Agosto-2018 Agosto-2019 | 0,4% | 0,4% |
| Settembre-2018 Settembre-2019 | 0,3% | -0,6% |
| Ottobre-2018 Ottobre-2019 | 0,2% | -0,1% |
| Novembre-2018 Novembre-2019 | 0,2% | -0,2% |
| Variazione Media | 1,0% | —— |
Ora ipotizziamo alcuni aumenti mensile (vedi tabella) che potrebbero esserci tra novembre e dicembre 2019
| Con un aumento mensile pari a | Ci sarà un aumento tra Dicembre 2018 e Dicembre 2019 uguale a |
| 0% | 0,3% |
| 0,1% | 0,4% |
| 0,2% | 0,5% |
Tabella dei dati relativi all’inflazione dal 2016 al 2019 con le medie annue
| 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 0,3% | 1,0% | 0,9% | 0,9% |
| Febbraio | -0,3% | 1,6% | 0,5% | 1,0% |
| Marzo | -0,2% | 1,4% | 0,8% | 1,0% |
| Aprile | -0,5% | 1,9% | 0,5% | 1,1% |
| Maggio | -0,3% | 1,4% | 1,0% | 0,8% |
| Giugno | -0,4% | 1,2% | 1,3% | 0,7% |
| Luglio | -0,1% | 1,1% | 1,5% | 0,4% |
| Agosto | -0,1% | 1,2% | 1,6% | 0,4% |
| Settembre | 0,1% | 1,1% | 1,4% | 0,3% |
| Ottobre | -0,2% | 1,0% | 1,6% | 0,2% |
| Novembre | 0,1% | 0,9% | 1,6% | 0,2% |
| Dicembre | 0,5% | 0,9% | 1,1% | NR |
| Media ANNO | -0.1% | 1.2% | 1.1% | 0.7% |
NR= Non Rilevato
ISTAT 2019 – Come aggiornare l’assegno di mantenimento o il canone di affitto per l’anno 2019
Come effettuare l’aggiornamento del nuovo assegno di mantenimento al coniuge o ai figli oppure come aggiornare l’affitto del canone per un immobile per l’anno 2019?
Cerchiamo di identificare le problematiche e di evidenziare le accortezze utili per non incorrere in errori.
Come già evidenziato in un nostro articolo dove veniva spiegata la rivalutazione monetaria per l’anno 2017 e 2018, per questo tipo di rivalutazioni si utilizza l’indice FOI (Famiglie Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi; indichiamo la pagina con l’ultimo dato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale .
Interessi legali anno 2019. Il dato ufficiale e la tabella aggiornata
Gli interessi legali in aumento per l’anno 2019.
Si passa dallo 0,3 per cento del 2018 (in vigore fino al 31/12/2018) allo 0,8 per cento dal primo gennaio 2019; un aumento pari quasi al triplo.
Qui trovi la tabella aggiornata degli interessi legali e qui il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2018 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 15 dicembre 2018 ha ufficializzato il dato.
Dove si applica l’interesse legale e quali ripercussioni avrà?
Si applica generalmente sotto l’aspetto contributivo e fiscale ma spesso anche nelle cause di lavoro o nei risarcimenti assicurativi
Ecco un esempio per il calcolo degli interessi per un obbligo tributario non pagato
Gli interessi si calcolano dal giorno seguente a quello in cui doveva essere assolto l’obbligo tributario e fino al giorno del pagamento.
A ogni periodo, tuttavia, va applicato il tasso di interesse legale in quel momento. Per esempio, se si effettua il saldo di una tassa locale il 20 gennaio 2019 ed era in scadenza al 15 dicembre 2018, bisognerà calcolare per i giorni di ritardo di dicembre 2018 lo 0,3%, mentre per i giorni del 2019 dovrà essere considerato lo 0,8 per cento.
Come vengono aggiornati gli interessi legali 2019?
L’aggiornamento degli interessi legali è stato elaborato sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata e del tasso di inflazione annuo registrato.
L’aumento degli interessi legali ha quindi conseguenze sulle imposte pagate in ritardo (sopra un esempio) e dunque sull’ istituto del ravvedimento operoso, per il quale gli importi saranno maggiori rispetto a oggi.
Come si calcolano gli interessi legali?
Un esempio pratico passo passo per il calcolo lo trovi su Come si calcolano gli interessi legali?
Per il calcolo degli interessi legali puoi utilizzare la nostra procedura online
Previsione inflazione Italia novembre 2018
Quale potrebbe essere l’inflazione che domani L’ISTAT ufficializzerà?
Analizziamo prima di tutto i dati degli ultimi 10 mesi da Gennaio a Ottobre(vedi tabella) e il grafico (da ottobre 2017 a ottobre 2018)

| Periodo | Aumento perc, mensile |
|---|---|
| Set-2017 Ott-2017 | -0,2 |
| Ott-2017 Nov-2017 | -0,2 |
| Nov-2017 Dic-2017 | 0,4 |
| Dic-2017 Gen-2018 | 0,3 |
| Gen-2018 Feb-2018 | 0,0 |
| Feb-2018 Mar-2018 | 0,3 |
| Mar-2018 Apr-2018 | 0,1 |
| Apr-2018 Mag-2018 | 0,3 |
| Mag-2018 Giu-2018 | 0,2 |
| Giu-2018 Lug-2018 | 0,3 |
| Lug-2018 Ago-2018 | 0,4 |
| Ago-2018 Set-2018 | -0,5 |
| Set-2018 Ott-2018 (ultimo dato) | 0,0 |
C’è stata una brusca discesa del dato (su base mensile) da Agosto a Settembre 2018 dove l’inflazione è scesa dallo 0,4 allo -0,5% e poi risalita allo 0% a Ottobre 2018.
Se L’aumento mensile dovesse essere confermato allo 0% perc ento la variazione annua dell’inflazione sarà pari a 1,8% se l’aumento dovesse essere uguale allo 0,4% schizzerebbe al 2,2%
Ecco una tabella di previsione per il dato annuale:
| Valore percentuale probabile dell’inflazione annuale |
Indice previsto | Aumento perc, mensile probabile |
|---|---|---|
| 1,6% (102,4/100,8) | 102,4 | -0,2 |
| 2,2% (103/100,8) | 103 | 0,4 |
| 2,1% (102,9/100,8) | 102,9 | 0,3 |
| 1,8% (102,6/100,8) | 102,6 | 0,0 |
| 1,9% (102,7/100,8) | 102,7 | 0,1 |
| 2% (102,8/100,8) | 102,8 | 0,2 |
| 1,3% (102,1/100,8) | 102,1 | -0,5 |
Inflazione annua negli Stati Uniti (US) nel mese di Novembre 2018 in discesa
In America l’inflazione annua scende da 2,5% a 2,2% registrato a Novembre 2018
L’indice dei prezzi al consumo (CPI-U) è rimasto invariato a Novembre su base destagionalizzata dopo l’aumento dello 0,3 per cento di ottobre 2018.
L’indice della benzina è diminuito del 4,2 percento a novembre.
L’indice alimentare è salito a novembre sia per gli alimentari consumato in casa che per quello consumato fuori casa.
Gli indici per i servizi telefonici wireless, le tariffe aeree e le assicurazione dei veicoli è diminuito a novembre.
Qui le ultime variazioni per gli US
Rivalutazione di un assegno di mantenimento pagato e mai rivalutato
Un caso classico di un assegno pagato e mai rivalutato
Il coniuge deve alla moglie dal 1/10/2003 un assegno di mantenimento di EURO 500,00 al mese, da rivalutare annualmente secondo gli indici Istat.
Il marito paga regolarmente EURO 500,00 ogni mese fino al 31/12/2007, omettendo di rivalutare annualmente, tramite l’indice Istat, la somma in base a quanto previsto nell’atto di separazione.
Come si calcolano gli arretrati (rivalutazione Istat più interessi legali) su importi non pagati dal marito?
Analizziamo il primo anno: 1/10/2003 – 1/10/2004.
La tabella con il pagamento anticipato e regolare per i primi 12 mesi.
| N. Rata | Data Scadenza |
Rata da pagare per l’assegno di mantenimento | Totale parziale |
| 1 | 01/10/2003 | 500 | 500 |
| 2 | 01/11/2003 | 500 | 1000 |
| 3 | 01/12/2003 | 500 | 1500 |
| 4 | 01/01/2004 | 500 | 2000 |
| 5 | 01/02/2004 | 500 | 2500 |
| 6 | 01/03/2004 | 500 | 3000 |
| 7 | 01/04/2004 | 500 | 3500 |
| 8 | 01/05/2004 | 500 | 4000 |
| 9 | 01/06/2004 | 500 | 4500 |
| 10 | 01/07/2004 | 500 | 5000 |
| 11 | 01/08/2004 | 500 | 5500 |
| 12 | 01/09/2004 | 500 | 6000 |
Dopo le prime dodici rate da € 500,00 l’ importo della 13° rata (la 1° dell’anno successivo) doveva essere rivalutata in base all’indice Istat del periodo 1/10/2003 – 1/10/2004 uguale a 1,7%.
L’aumento Istat dell’importo sarebbe stato uguale a € 8,50 per un importo aggiornato finale di € 508,50.
Il marito ha omesso di pagare l’aumento di € 8,50. Quindi quando si dovranno effettuare i calcoli degli arretrati si dovrà tener conto della differenza non pagata.
Simula il pagamento regolare di un assegno di mantenimento su questa pagina
In definitiva:
508,50-500,00=8,50 è la differenza non pagata che dovrà essere moltiplicata per tutte le mensilità che sono 12.
8,50 * 12= 102,00
L’importo di 102,00 è l’ importo non pagato nel periodo 1/10/2004-1/10/2005.
Qui di seguito c’è la tabella che riepiloga i pagamenti regolari (con la rivalutazione) che avrebbe dovuto effettuare il marito.
Tabella con lo sviluppo del pagamento regolare comprensivo delle rivalutazioni Istat per tutti i periodi
| N. | Dal | Al | Giorni | Coeff. (ISTAT) | Var.% (ISTAT) | Capitale iniziale (Importo Dal) | Capitale rivalutato (Importo Al) | Diff. Importo | Periodi | Importo Dal x Periodi | TOTALE Periodi |
| 1 | 1/10/2003 | 1/10/2004 | 366 | 1,0173 | 1,7 | 500,00 | 508,50 | 8,50 | 12 | 6000 | 6.000,00 |
| 2 | 1/10/2004 | 1/10/2005 | 365 | 1,0202 | 2,0 | 508,50 | 518,67 | 10,17 | 12 | 6102 | 12.102,00 |
| 3 | 1/10/2005 | 1/10/2006 | 365 | 1,0167 | 1,7 | 518,67 | 527,49 | 8,82 | 12 | 6224,04 | 18.326,04 |
| 4 | 1/10/2006 | 1/10/2007 | 365 | 1,0203 | 2,0 | 527,49 | 538,04 | 10,55 | 12 | 6329,88 | 24.655,92 |
| 5 | 1/10/2007 | 31/12/2007 | 91 | 1,0076 | 0,8 | 538,04 | 542,34 | 4,30 | 3 | 1614,12 | 26.270,04 |
Il calcolo degli arretrati può essere analizzato nella tabella arretrati di seguito, dove si noterà la rivalutazione monetaria di € 102 a € 108,76 fino alla data del soddisfo 31/12/2007 con l’aggiunta anche degli interessi legali su € 108,76 dal 1/10/2004 al 31/12/2007 uguali a € 8,83 per un totale di € 117,56 .
Di seguito la tabella completa del calcolo degli arretrati da pagare comprendente sia la rivalutazione monetaria che gli interessi legali
Tabella del calcolo degli arretrati da pagare comprendente la rivalutazione monetaria e gli interessi legali
La tabella comprende la rivalutazione monetaria e gli interessi legali
| Dal | Al | Importo non pagato |
Num. mensilità | Importo non pagato x Num. mensilità |
Var% ISTAT | Al (Data soddisfo) |
Rivalutazione monetaria |
Totale Importo non pagato rivalutato |
Interessi legali sul Totale Importo non pagato rivalutato |
Totali parziali (Rivalutazione Istat+Interessi legali) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01/10/2004 | 01/09/2005 | 8,50 | 12 | 102,00 | 6,6% | 31/12/2007 | 6,73 | 108,73 | 8,83 | 117,56 |
| 01/10/2005 | 01/09/2006 | 18,67 | 12 | 224,04 | 4,5% | 31/12/2007 | 10,08 | 234,12 | 13,17 | 247,29 |
| 01/10/2006 | 01/09/2007 | 27,49 | 12 | 329,88 | 2,8% | 31/12/2007 | 9,24 | 339,12 | 10,59 | 349,71 |
| 01/10/2007 | 01/12/2007 | 38,04 | 3 | 114,12 | 0,8% | 31/12/2007 | 0,91 | 115,03 | 0,72 | 115,75 |
| TOTALI | 39 | 33,31 | 830,31 | |||||||
In definitiva il coniuge dovrà alla moglie un totale di 830,31 Euro come arretrati non pagati
Guarda su YOUTUBE il video che spiega in maniera chiara ed esaustiva il pagamento regolare di un assegno di mantenimento. Il video è utile anche per affrontare eventuali casi relativi a pagamenti omessi oppure non rivalutati
Procedura di calcolo dell’adeguamento ISTAT e degli interessi legali
1. I passaggi fondamentali del calcolo
Secondo le istruzioni operative, per calcolare l’adeguamento ISTAT occorre seguire
i seguenti passaggi:
- Individuazione del riferimento:
si parte dall’anno di riferimento, solitamente coincidente con la data della
sentenza che ha stabilito l’obbligo di adeguamento. - Recupero degli indici:
si utilizzano gli indici ISTAT FOI (Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie
di Operai e Impiegati) relativi a ciascun anno considerato. - Calcolo della variazione:
si determina la percentuale di variazione tra l’indice del periodo di riferimento
e quello del periodo successivo. - Applicazione della percentuale:
la variazione calcolata viene applicata all’importo originario dell’assegno. - Somma degli scarti:
si sommano le differenze tra l’importo originario e quello rivalutato per ogni
singola mensilità non corrisposta, ottenendo così il totale degli arretrati ISTAT.
2. Integrazione con gli interessi legali
Il calcolo degli arretrati non si limita alla sola rivalutazione ISTAT.
Per determinare la somma complessivamente dovuta (cosiddetta “al soddisfo”)
è necessario:
- Rivalutare gli importi mensili o annuali non pagati applicando gli indici ISTAT.
- Calcolare gli interessi legali sulla somma già rivalutata, dalla data di maturazione
del credito fino alla data dell’effettivo pagamento.
Potrebbe interessarti sapere come creare la tabella dei pagamenti con l’aumento Istat. Partendo dalla rata definita in sede di separazione si potrà ottenere lo sviluppo mensile. Utilizza l’utility
Rivaluta un affitto
Aggiornare l’affitto
Un esempio pratico sulla procedura e sui passaggi da seguire per rivalutare un importo relativo a un canone di affitto. Le indicazioni sono quelle che saranno utili nell’uso della procedura di Rivalutazione Monetaria utilizzata su RIVALUTA.it

Il sig.Rossi deve rivalutare un affitto annuo di euro 1000 (rata mensile) dal 1/2/2002 al 1/ 2/2003
PROCEDIMENTO
Introdurre nel campo Dal: 1/2/2002 e nel campo Al: 1/2/2003 Nel campo Importo: 1000
Selezionare:
– Calcola la rivalutazione
– Nella casella a discesa (Sviluppa incrementando di) selezionare INTERO.
Deselezionare tutti i restanti flag:
Cliccare sul pulsante Calcola
Excel: numero intero nel formato ore minuti e secondi o in minuti e secondi
Trasformare in Excel i secondi nel formato hh:mm:ss o in mm:ss
Procedimento da secondi a hh:mm:ss
Esempio
In una tabella Excel come quella sotto abbiamo in una colonna il numero di secondi (numero intero).
| Secondi |
| 143 |
La nostra necessità è quella di creare un’altra colonna affiancata con il valore dei secondi trasformato nel formato hh:mm:ss.
Soluzione e procedimento
Nella cella della colonna a fianco B2 (A2 è la cella dove sono i secondi), sulla stessa riga scriviamo:
=+A2/86400
poi successivamente: tastino destro del mouse->Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss e clicchiamo su OK. Quello che vedremo sarà:
00:02:23
quindi i secondi trasformati nel formato ore, minuti e secondi.
| Secondi | hh:mm:ss |
| 143 | 00:02:23 |
Come ottenere i decimi oltre ai secondi
Qui di seguito spieghiamo come fare:
Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss,0 e clicchiamo su OK.
Nell’ipotesi in cui non fosse visualizzato il formato possiamo selezionare il formato hh:mm:ss e modificarlo nel campo Tipo aggiungendo la virgola dopo i secondi e lo zero. Il formato dovrà essere come questo: hh:mm:ss,0
Ecco il risultato per un numero di secondi uguale a 93,750:
| Secondi | hh:mm:ss,0 |
| 93,750 | 00:01:33,8 |
Tutto questo funziona anche su Fogli Google? Certo che funziona.
Ci sono solo alcuni passaggi che sono diversi. Qui brevemente ti spieghiamo come operare.
Come applicare il formato hh.mm.ss alla cella B2 in Fogli Google:
- clic su Formato
- clic su Numero
- clic su Ora
Come trasformare con EXCEL un numero intero che esprime i minuti in ore minuti e secondi?
Esempio
In una tabella Excel come quella sotto abbiamo in una colonna un numero intero che indica il numero dei minuti.
| Minuti |
| 143 |
La nostra necessità è quella di creare una colonna affiancata con il valore trasformato nel formato hh:mm:ss
Soluzione
Nella cella della colonna a fianco (A2 è la cella dove sono i minuti) e quindi nella cella B2, sulla stessa riga scriviamo:
=+A2/1440
poi successivamente: tastino destro del mouse->Formato celle->Personalizzato e scegliamo nella parte destra il formato hh:mm:ss e clic su OK. Quello che vedremo sarà:
00:02:23
abbiamo trasformato un numero intero (minuti) nel formato ore, minuti e secondi.
Per trasformare velocemente online da secondi a minuti nel formato mm:ss prova questa utility
Per qualsiasi chiarimento sulle funzioni utili per usare EXCEL consultare Funzioni di Excel (in base alla categoria)
Inflazione a settembre 2018 a 1,4 per cento; ad agosto scorso eravamo a 1,6%
Nel mese di settembre 2018, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenti dell’1,4% su
base annua (era +1,6% ad agosto). La stima preliminare era +1,5%.

Dati dei prezzi al consumo per l’intera collettività al lordo dei tabacchi
Indice NIC al lordo dei tabacchi Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività misura il dato dell’inflazione in Italia
| Periodo | Var% |
| Gennaio-2017 Gennaio-2018 | 0,9 |
| Febbraio-2017 Febbraio-2018 | 0,5 |
| Marzo-2017 Marzo-2018 | 0,8 |
| Aprile-2017 Aprile-2018 | 0,5 |
| Maggio-2017 Maggio-2018 | 1 |
| Giugno-2017 Giugno-2018 | 1,3 |
| Luglio-2017 Luglio-2018 | 1,5 |
| Agosto-2017 Agosto-2018 | 1,6 |
| Settembre-2017 Settembre-2018 | 1,4 |
Il rallentamento dell’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari
Inflazione annua USA al 2,3 per cento. In discesa dal 2,7 del mese scorso
Inflazione Stati Uniti D’America (USA CPI-U) Settembre 2018
L’inflazione annua (Inflazione Stati Uniti D’America (USA CPI-U)) nel mese di Settembre 2018 è risultata pari a 2,3% contro il 2,7% dello scorso mese di Agosto
Sempre a Settembre 2018 l’inflazione mensile rispetto al mese precedente (Agosto 2018 ) registra un valore uguale a 0,1%
I’inflazione biennale rispetto a Settembre 2016 è risultata uguale a 4,6%
Stima inflazione Italia per settembre 2018. Diminuisce dello 0,4% su base mensile e +1,5% è l’aumento annuo
L’Istat comunica la stima dell’inflazione per settembre 2018 ovvero l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi (l’inflazione in Italia) che registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e una crescita dell’1,5% su base annua (da +1,6% di agosto).
Si torna con l’inflazione, dopo l’aumento di agosto scorso, al dato di luglio 2018 (vedi tabella sotto) Leggi tutto
Inflazione ad agosto 2018 sale a 1,6 per cento.
Inflazione ad agosto 2018 sale a 1,6 per cento; a luglio scorso eravamo a 1,5%
Quello comunica in data odierna dall’ISTAT è valore più alto registrato dopo aprile 2017 quando fu registrato un valore pari all’1,9% (vedi serie storica nella tabella sotto) Leggi tutto
Inflazione Italia agosto 2018. La stima ISTAT, 1,7% annua
Secondo le stime preliminari ISTAT, nel mese di agosto 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua (da +1,5% di luglio).
Tabella con gli ultimi indici per l’anno 2018
| Mesi | Indici anno 2017 |
Indici anno 2018 |
Var% annua |
Var% mensile |
Var% media parziale |
| Gennaio 2018 | 100,6 | 101,5 | 0,9% | 0,3% | 0,9% |
| Febbraio 2018 | 101 | 101,5 | 0,5% | 0% | 0,7% |
| Marzo 2018 | 101 | 101,8 | 0,8% | 0,3% | 0,7% |
| Aprile 2018 | 101,4 | 101,9 | 0,5% | 0,1% | 0,7% |
| Maggio 2018 | 101,2 | 102,2 | 1,0% | 0,3% | 0,7% |
| Giugno 2018 | 101,1 | 102,4 | 1,3% | 0,2% | 0,8% |
| Luglio 2018 | 101,2 | 102,7 | 1,5% | 0,3% | 0,9% |
| Agosto 2018 | 101,5 | (*)103,2 | 1,7% | 0,5% | 1% |
(*) Indici stimati con uno aumento mensile di 0,5%
L’accelerazione dell’inflazione si deve in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale si porta da +1,7% di luglio a +2,9%) e dei Beni alimentari lavorati (da +1,8% a +2,3%); al contrario registrano un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% del mese precedente a +7,6%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,0%).
Panoramica dell’inflazione in Italia
Inflazione media anno 2016 -0,1% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2017 1,2% Vai al dettaglio
Inflazione media anno 2018 0,9% Vai al dettaglio
Inflaziona a luglio 2018 ancora più su:+1,5% in un anno.
Nel mese di luglio 2018 l’inflazione in Italia aumenta dello 0,3% rispetto a giugno 2018 e dell’1,5% rispetto a luglio 2017 (era
+1,3% a giugno), confermando la stima preliminare dell’ISTAT.
9 anni di inflazione in Italia (CPI) dal 2010 al 2018
| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 1,3% | 2,1% | 3,2% | 2,2% | 0,7% | -0,6% | 0,3% | 1,0% | 0,9% |
| Febbraio | 1,2% | 2,4% | 3,3% | 1,9% | 0,5% | -0,1% | -0,3% | 1,6% | 0,5% |
| Marzo | 1,4% | 2,5% | 3,3% | 1,6% | 0,4% | -0,1% | -0,2% | 1,4% | 0,8% |
| Aprile | 1,5% | 2,6% | 3,3% | 1,1% | 0,6% | -0,1% | -0,5% | 1,9% | 0,5% |
| Maggio | 1,4% | 2,6% | 3,2% | 1,1% | 0,5% | 0,1% | -0,3% | 1,4% | 1,0% |
| Giugno | 1,3% | 2,7% | 3,3% | 1,2% | 0,3% | 0,2% | -0,4% | 1,2% | 1,3% |
| Luglio | 1,7% | 2,7% | 3,1% | 1,2% | 0,1% | 0,2% | -0,1% | 1,1% | 1,5% |
| Agosto | 1,6% | 2,8% | 3,2% | 1,2% | -0,1% | 0,2% | -0,1% | 1,2% | NR |
| Settembre | 1,6% | 3,0% | 3,2% | 0,9% | -0,2% | 0,2% | 0,1% | 1,1% | NR |
| Ottobre | 1,7% | 3,4% | 2,6% | 0,8% | 0,1% | 0,3% | -0,2% | 1,0% | NR |
| Novembre | 1,7% | 3,3% | 2,5% | 0,7% | 0,2% | 0,1% | 0,1% | 0,9% | NR |
| Dicembre | 1,9% | 3,3% | 2,3% | 0,7% | 0,0% | 0,1% | 0,5% | 0,9% | NR |
NR= Non Rilevato
L’ulteriore accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici regolamentati (che invertono la tendenza, passando da -1,2% a +5,5%), solo parzialmente bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +1,7%).
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,4% su base mensile, per l’avvio dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell’1,9% su base annua (in accelerazione da +1,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’accelerazione dell’IPCA, più ampia rispetto a quella del NIC, si deve ai prezzi di Abbigliamento e calzature la cui variazione tendenziale sale da +0,1% a +3,5%. L’inizio posticipato dei saldi estivi (il 7 luglio nel 2018 in quasi tutte le regioni; il primo luglio nel 2017) ha comportato un calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature a luglio di quest’anno meno ampio (-19,1%) che a luglio dello scorso anno (-21,7%), determinando così un’accelerazione tendenziale che si ripercuote sull’indice generale.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,5% rispetto a luglio 2017.