Le prime tre lettere sono estratte dal cognome (in genere prima, seconda e terza consonante)
Le seconde tre dal nome (prima, terza e quarta consonante)
Le ultime due cifre dell’anno di nascita – una lettera per il mese (A = Gennaio, B=Febbraio, C=Marzo, D=Aprile, E=Maggio, H=Giugno, L=Luglio, M=Agosto, P=Settembre, R=Ottobre, S=Novembre, T = Dicembre)
Il giorno di nascita: in caso di sesso femminile bisogna aggiungere 40
Codice del Comune (quattro caratteri)
Carattere di controllo, per verificare la correttezza del CF.
È possibile che due persone abbiano lo stesso codice fiscale?
È possibile che due persone abbiano lo stesso CF ma, in questo caso, l’Agenzia delle Entrate provvede a sostituire alcuni caratteri per risolvere il problema.
Ricorda che il CF è un codice utilizzato ai fini fiscali ed amministrativi per identificare in modo univoco tutti i cittadini italiani.
E’ un codice alfanumerico di 16 caratteri, generato da un semplice algoritmo ed introdotto nel 1973 da un decreto del Presidente della Repubblica (Decreto 605 del 29/09/1973)
L’inflazione in Italia per il 2018 sarà in salita o in discesa?
Intanto vediamo cosa succederà per il 2017. Siamo al termine del 2017 e i dati ci dicono che l’anno che sta arrivando al capolinea avrà quasi certamente un’inflazione media tra 1,1 e 1,3 per cento. Vediamo in dettaglio e con i numeri ipotizzati degli aumenti mensili.
Se l’aumento da novembre 2017 a dicembre 2017 sarà uguale allo +0,2 avremo una inflazione annuale pari a 0,7 per cento (indice NIC con tabacchi) e una inflazione media per il 2017 uguale a 1,2%. Il valore definitivo per il 2017 lo trovi qui. Per provare la previsione dell’inflazione usa la nostra utility.
Il dato definitivo dell’inflazione media in Italia è stato del 1,2%.
I dati reali ci dicono che da Gennaio 2017 a Novembre 2017 il tasso medio annuo è pari a 1,3 mentre da Novembre 2016 a Novembre 2017 il valore è stato 1,1 per cento.
C’è da dire che il valore medio per il 2017 che si andrà a consolidare (questo sarà possibile saperlo solo dopo il 15° giorno del mese di Gennaio 2018 quando l’ISTAT diffonderà il valore per dicembre 2017) potrebbe essere il più alto registrato dal 2013 (si veda la tabella sotto).
Per il 2018 gli economisti cosa si aspettano relativamente all’inflazione?
Intanto abbiamo una comunicazione ufficiale dell’ISTAT del 30 maggio 2017, dove l’Istituto comunica per gli anni 2013-2016 gli scostamenti tra realizzazione e previsione
dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, nonché la previsione di questo stesso indicatore per gli anni 2017-2020. Per il 2018 viene ben scritto che l’indice IPCA passerà dall’1,1 % del 2017 all’1,3 per cento per il 2018 quindi 0,2 punti in più!
C’è da dire però che le loro previsioni non sono mai state rispettate. questo è ben visibile sulla loro comunicazione.
Il 2018 sarà un anno di “inflazione vivace” visto che i costi di benzina, gasolio auto, elettricità e del metano sono pervasivi e si scaricano sui prezzi finali di quasi tutti i prodotti e i servizi comprati e venduti; si parla poi di rincari del 5% sulle bollette del gas dal mese di gennaio e di 3,5% su quelle della luce. Non si dimentica che molte tariffe sono regolate dal tasso di inflazione programmatoattualmente fissato dal Ministero al 1,7 per cento
In generale il costo di tutta l’energia sarà in crescita – Questo è quello che affermano l’Adusbef e Nomisma Energia – elettricità e metano costeranno 68 euro in più, e l’acqua 45 euro in più.
L’inflazione 2018 aiuterà la rivalutazioni delle pensioni
Per il 2018 l’inflazione darà una mano ai pensionati? Si è così. Dal prossimo gennaio 2018 le pensioni si rivalutano dell’1,1 per cento. Dopo due anni a inflazione zero dove le pensioni erano ferme, per il 2018 si vedrà un leggero aumento annuo.
La circolare INPS stabilisce i valori provvisori per l’IMPORTO DELLE PENSIONI PER L’ANNO 2018
relativamente a Trattamenti minimi, Assegni vitalizi e assegni sociali.
La rivalutazione delle pensioni verrà effettuata sulla base dell’indice di rivalutazione calcolato sui dati Istat definitivi del 2017 e sull’indice di rivalutazione provvisorio per il 2018, con una percentuale di variazione per il calcolo della perequazione sulle pensioni dell’1,1% a partire dal 1° gennaio 2018.
Nei calcoli bancari il conto o il calcolo dei giorni tra due periodi può avvenire con l’inclusione del giorno iniziale, con l’esclusione del giorno iniziale oppure con l’esclusione di quello finale.
Precisiamo che i giorni effettivi nelle formule per l’anno civile sono 365 mentre per quello commerciale sono 360 giorni.
Qui sotto un esempio di conto Scalare interessi con il relativo calcolo degli interessi.
Si noti la differenza dei giorni tra la prima riga (20/11/2015) e la seconda (1/12/2015). La differenza come specificato in tabella è 11 giorni.
Esempio conto scalare interessi
Valuta
Giorni
Causale
Movimenti
Saldo
Numeri debitori
Numeri creditori
20/11/2015
11
Apertura conto
8000
8000
88000
01/12/2015
4
Prelevamento
-5000
3000
12000
05/12/2015
19
Versamento
3500
6500
123500
24/12/2015
7
Versamento
4500
11000
77000
Totale numeri
300500
Una volta calcolati i NUMERI è possibile procedere alla determinazione degli interessi e al riepilogo delle competenze e delle spese.
A questo scopo è necessario considerare che i “numeri” precedentemente calcolati non sono altro che la somma dei diversi capitali a disposizione moltiplicati per il numero dei giorni in cui sono stati a disposizione.
Pertanto
C è il capitale
r è il tasso
g è il tempo espresso in giorni
365giorni in un anno
interessi = C x r/100 x g/ 365
Che possiamo scrivere anche come
interessi = C x r x g/ 36500
Quindi è possibile calcolare gli interessi nel seguente modo: 300500 ∙ 0,25 / 36500
Gli interessi attivi sono pari a: 2,06 euro
Altro esempio con l’esclusione del giorno iniziale
Esempio di calcolo
Data iniziale: 21/3/2017
Data finale: 31/8/2017
Differenza giorni tra Data finale e Data iniziale = 163
Prestito di EURO 6.000,00 tasso = 15%
Sotto i calcoli per l’anno civile e per l’anno commerciale
Calcolo con anno civile = 6.000 x 15 x 163/36500=401,92
Calcolo con anno commerciale = 6.000 x 15 x 163/36000=397,50
Inclusione del giorno iniziale nei calcoli degli interessi
Per un esempio con l’inclusione del giorno iniziale facciamo riferimento ad una tabella (immagine originale sotto) dal sito della Banca D’Italia su Dati sui tassi di interesse per la riserva obbligatoria pubblicata in data 19/12/2017. Si osservi come il conteggio del numero dei giorni sia effettuato con l’inclusione del giorno iniziale.
Nella prima riga la differenza tra la data iniziale 01/11/2017 e quella finale 19/12/2017 riporta 49 giorni. Se avessimo applicato il metodo precedente avremmo ottenuto 48 come differenza giorni.
Il Costo di costruzione del fabbricato residenziale a ottobre 2017 su base annua aumenta dello 0,7 per cento
L’Istat comunica che ad ottobre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale su base annua aumenta dello 0,7 per cento e su base mensile dello 0,1.
Questo aumento è da attribuire, come precisano gli esperti dell’ISTAT, all’incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).
Qui sotto la tabella con gli ultimi dati (variazioni mensili e annuali) per il 2017
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto il 13 dicembre 2017 il nuovo saggio di interesse legale. Il nuovo valore del saggio degli interessi è stato fissato (Art.1 del Decreto) a 0,3 per cento in ragione d’anno, con decorrenza 1 gennaio 2018.
Il precedente valore, quello in vigore dal 1 gennaio 2017 al 31 gennaio 2017 era pari allo 0,1 per cento; un aumento pari a 0,2 punti percentuali.
Nelle sentenze molto spesso il giudice, nella maggior parte dei casi della Corte dei Conti, condanna per danno erariale gli amministratori al pagamento di importi per inadempienze oppure per responsabilità sussidiaria e per condotta gravemente colposa.
Spesso è molto utile analizzare l’evoluzione di un fenomeno non solo mediante una rappresentazione grafica come spesso facciamo noi di Rivaluta.it quando analizziamo e pubblichiamo per esempio sulla serie dei dati medi dell’inflazione, ma anche facendo confronti fra le intensità del fenomeno in periodi diversi ovvero calcolando le variazioni dell’intensità da un periodo ad un altro.
Svelato dal Presidente del Senato Pietro Grasso il logo di Liberi Uguali con PIETRO GRASSO
Durante la trasmissione di Fabio Fazio su RAI 1 il Presidente del Senato Pietro Grasso ha mostrato in diretta TV e in anteprima il logo di
Liberi Uguali con PIETRO GRASSO
Qui sotto l’immagine in diretta presentata in TV dal Presidente Grasso nel programma Che tempo che fa nella puntata di domenica 10 dicembre 2017 alle ore 21.00.
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Nel 2018 dopo due anni di stop l’importo delle pensioni verrà aggiornato e quindi adeguato “all’inflazione” o meglio alla variazione dell’indice FOI (Indice Istat dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati.con l’esclusione dei tabacchi).
L’equo compenso ai professionisti è un modo per reintrodurre le tariffe minime professionali, già abolite senza rimpianti. Alla sua riproposizione nella legge di bilancio si oppone preventivamente l’Autorità garante della concorrenza che dice:
“l’equo compenso in quanto idoneo a reintrodurre un sistema di tariffe minime, peraltro esteso all’intero settore dei servizi professionali, non risponde ai principi di proporzionalità concorrenziale” e si pone, dunque, “in stridente controtendenza con i processi di liberalizzazione” che hanno riguardato anche “il settore delle professioni regolamentate”.
Per quanto riguarda l’indice (FOI) per l’adeguamento dell’assegno e del canone di affitto prevediamo che l’aumento annuale potrebbe essere pari a 0,7 per cento su base annua se il dato dovesse seguire la stessa identica stima dell’inflazione.
La tabella dell’indice FOI per il periodo Gennaio 2017 – Ottobre 2017
La stima dell’ISTAT sui dati dell’inflazione per novembre 2017 dice che diminuisce su base mensile dello 0,2 per cento e aumenta dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre +1,0%).
L’ISTAT nel comunicato ufficiale comunica che
“L’ulteriore lieve frenata dell’inflazione (per il terzo mese consecutivo) si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2% da +3,8% di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +1,4%), mitigato dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0% da +4,3% del mese precedente)”
Inoltre precisa che
La diminuzione su base mensile dell’indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%), solo in parte bilanciato dall’incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3%), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio.
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali (come ad ottobre).
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua (come ad ottobre).
La BCE acquista direttamente i titoli di stato emessi dai paesi membri e così facendo tiene bassi i costi per la restituzione di questi debiti, agevolando quindi gli stati e spostando gli investitori, che cercano un rendimento dignitoso verso il mercato finanziario.
Gli acquisti della BCE vengono fatti con denaro “nuovo”, creato appunto per l’occasione. LA BCE stampa quindi denaro fresco.
Quantitative Easing ovvero Alleggerimento Quantitativo
Questa politica è chiamata Quantitative Easing ovvero Alleggerimento Quantitativo
In parole povere la BCE non fa altro che aumentare la quantità di liquidità presente nel sistema che, così facendo, riesce a soddisfare la domanda di denaro ad un costo minore.
Tutto questo, unito alla fissazione del tasso base allo 0%, dovrebbe spingere le banche a prestare denaro all’economia invece che tenerlo immobilizzato a rendimento zero o negativo.
Gli effetti di questa politica monetaria della BCE non sarà immediata ed è per questo che la BCE continua a spingere su questo punto.
Ma ci sarà un punto di svolta?
Se la politica della BCE avrà successo, gli impieghi di liquidità inizieranno a crescere e così faranno anche i tassi, l’economia e l’inflazione.
Come sempre in economia non ci sono certezze a riguardo, tranne una: il mandato alla BCE di Mario Draghi terminerà nel 2019 e la sua politica di tassi bassi, non gradita a tutti i paesi dell’Unione, forse non sarà perpetuata.