Inflazione USA 2,2% a febbraio 2018. Stabile quella mensile in leggera salita per l’anno

Il Dipartimento di Statistica degli Stati Uniti ha riportato oggi il dato dell’inflazione americana.

Inflazione USA 2,2% a febbraio 2018. Stabile quella mensile in leggera salita per l'anno 1
Grafico Inflazione USA

Negli ultimi 12 mesi, l’indice di tutti gli articoli è aumentato del 2,2%  rispetto a febbraio 2017 e rispetto a gennaio 2018 l’aumento ha confermato lo 0,5% di gennaio 2018 (rispetto a dicembre 2017)

Tabella inflazione annua Febbraio 2015 – Febbraio 2018

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Febbraio-2014 Febbraio-2015 -0.0% 0.4%
2 Marzo-2014 Marzo-2015 -0.1% 0.6%
3 Aprile-2014 Aprile-2015 -0.2% 0.2%
4 Maggio-2014 Maggio-2015 -0.0% 0.5%
5 Giugno-2014 Giugno-2015 0.1% 0.4%
6 Luglio-2014 Luglio-2015 0.2% 0.0%
7 Agosto-2014 Agosto-2015 0.2% -0.1%
8 Settembre-2014 Settembre-2015 -0.0% -0.2%
9 Ottobre-2014 Ottobre-2015 0.2% -0.0%
10 Novembre-2014 Novembre-2015 0.5% -0.2%
11 Dicembre-2014 Dicembre-2015 0.7% -0.3%
12 Gennaio-2015 Gennaio-2016 1.4% 0.2%
13 Febbraio-2015 Febbraio-2016 1.0% 0.1%
14 Marzo-2015 Marzo-2016 0.9% 0.4%
15 Aprile-2015 Aprile-2016 1.1% 0.5%
16 Maggio-2015 Maggio-2016 1.0% 0.4%
17 Giugno-2015 Giugno-2016 1.0% 0.3%
18 Luglio-2015 Luglio-2016 0.8% -0.2%
19 Agosto-2015 Agosto-2016 1.1% 0.1%
20 Settembre-2015 Settembre-2016 1.5% 0.2%
21 Ottobre-2015 Ottobre-2016 1.6% 0.1%
22 Novembre-2015 Novembre-2016 1.7% -0.2%
23 Dicembre-2015 Dicembre-2016 2.1% 0.0%
24 Gennaio-2016 Gennaio-2017 2.5% 0.6%
25 Febbraio-2016 Febbraio-2017 2.7% 0.3%
26 Marzo-2016 Marzo-2017 2.4% 0.1%
27 Aprile-2016 Aprile-2017 2.2% 0.3%
28 Maggio-2016 Maggio-2017 1.9% 0.1%
29 Giugno-2016 Giugno-2017 1.6% 0.1%
30 Luglio-2016 Luglio-2017 1.7% -0.1%
31 Agosto-2016 Agosto-2017 1.9% 0.3%
32 Settembre-2016 Settembre-2017 2.2% 0.5%
33 Ottobre-2016 Ottobre-2017 2.0% -0.1%
34 Novembre-2016 Novembre-2017 2.2% 0.0%
35 Dicembre-2016 Dicembre-2017 2.1% -0.1%
36 Gennaio-2017 Gennaio-2018 2.1% 0.5%
37 Febbraio-2017 Febbraio-2018 2.2% 0.5%

Gli indici per l’assicurazione di ripari, abbigliamento e veicoli a motore sono tutti aumentati e l’indice alimentare è rimasto invariato a febbraio, come un calo dell’indice per il cibo a  Casa compensare un aumento dell’indice di cibo lontano da casa

L’indice di energia Aumentato leggermente, con il suo indice componente misto.

A febbraio sono aumentate anche le tariffe per istruzione, cura personale e compagnie aeree
Al contrario, gli indici per la comunicazione,  nuovi veicoli, le cure mediche e l’uso di auto e camion sono diminuiti nel corso del mese.

Qui il dettaglio dell’inflazione media negli USA  e qui la la pagina con l’ultimo dato USA

Stima Istat inflazione per il mese di febbraio 2018. Dati in discesa

L’Istat stima che a  febbraio 2018, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,9% di gennaio).

Qui la tabella dell’inflazione per l’anno 2018 con le variazioni annuali e mensili

L’ISTAT precisa che la frenata dell’inflazione si deve quasi esclusivamente alle componenti più volatili e in particolare al calo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-3,2%, che invertono la tendenza da +0,4% di gennaio), cui si aggiunge il rallentamento della crescita dei prezzi dei Beni energetici, soprattutto di quelli regolamentati (+5,2% da +6,4%).

Pertanto, l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi sale di un decimo di punto percentuale (+0,7% da +0,6% di gennaio) mentre quella al netto dei soli Beni energetici si dimezza e si attesta a +0,3% (dal +0,6% registrato nel mese precedente).

 

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,3% su base mensile e aumenta dello 0,7% su base annua (era +1,2% a gennaio).

Qui la panoramica sull’inflazione in Italia con tabelle e grafici mentre qui puoi prevedere tramite la nostra utility l’inflazione.

I dati Istat sull’inflazione per gennaio 2018

Il dato dell’inflazione per  gennaio 2018

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), con tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dello 0,9% su base annua come a novembre e dicembre 2017 (la stima preliminare era +0,8).

Inflazione Gennaio 2016 gennaio 2018

Tabella inflazione  Febbraio 2017 – Gennaio 2018

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
1 Febbraio-2016 Febbraio-2017 1.6% 0.4% 1.2%
2 Marzo-2016 Marzo-2017 1.4% 0.0% 1.2%
3 Aprile-2016 Aprile-2017 1.9% 0.4% 1.6%
4 Maggio-2016 Maggio-2017 1.4% -0.2% 1.5%
5 Giugno-2016 Giugno-2017 1.2% -0.1% 1.4%
6 Luglio-2016 Luglio-2017 1.1% 0.1% 1.4%
7 Agosto-2016 Agosto-2017 1.2% 0.3% 1.4%
8 Settembre-2016 Settembre-2017 1.1% -0.3% 1.4%
9 Ottobre-2016 Ottobre-2017 1.0% -0.2% 1.3%
10 Novembre-2016 Novembre-2017 0.9% -0.2% 1.3%
11 Dicembre-2016 Dicembre-2017 0.9% 0.4% 1.2%
12 Gennaio-2017 Gennaio-2018 0.9% 0.3% 1.2%

Come si giustifica la stabilità dell’inflazione?

La stabilità dell’inflazione risente del rallentamento della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,4%, da +2,4% di dicembre 2017), dei Beni energetici non regolamentati (+2,5% da +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3% da +2,8%), i cui effetti sono bilanciati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (+2,1% da +0,8%) e degli Energetici regolamentati (+6,4% da +3,7% del mese precedente).

A gennaio, sia l'”inflazione di fondo“, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli Beni energetici si attestano a +0,6% (la prima in salita di due decimi di punto percentuale e la seconda stabile rispetto al mese precedente).

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni è in lieve accelerazione (+1,3% da +1,1% di dicembre), mentre il tasso di crescita tendenziale dei servizi rimane stabile rispetto al mese precedente (+0,6%).

L’inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,4% per l’indice generale e -0,1% per la componente di fondo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dell’1,0% su base mensile e dell’1,2% su base annua (da +1,3% di dicembre 2017).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,7% in termini congiunturali e dell’1,3% in termini tendenziali (da +1,5% del mese precedente).

L’indice  armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,5% su base mensile e cresce dell’1,2% (la stima preliminare era +1,1%) su base annua (da +1,0% di dicembre).

La flessione  è in larga parte dovuta ai saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto.

L’ indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (I prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati)

Aumenta dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% rispetto a gennaio 2017.

Stima Istat inflazione gennaio 2018: 0,2 per cento rispetto a dicembre 2017 e 0,8% in un anno

A gennaio 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto a dicembre 2017 e dello 0,8% su base annua (era +0,9% a dicembre 2017).

Mesi Indici anno 
2016
Indici anno 
2017
Var%
annua
Var%
mensile
Gennaio 2017 99,6 100,6 1,0% 0,3%
Febbraio 2017 99,4 101 1,6% 0,4%
Marzo 2017 99,6 101 1,4% 0%
Aprile 2017 99,5 101,4 1,9% 0,4%
Maggio 2017 99,8 101,2 1,4% -0,2%
Giugno 2017 99,9 101,1 1,2% -0,1%
Luglio 2017 100,1 101,2 1,1% 0,1%
Agosto 2017 100,3 101,5 1,2% 0,3%
Settembre 2017 100,1 101,2 1,1% -0,3%
Ottobre 2017 100 101 1,0% -0,2%
Novembre 2017 99,9 100,8 0,9% -0,2%
Dicembre 2017 100,3 101,2 0,9% 0,4%
Media Annua (2017)     1,2%  
Gennaio 2018 100,6 (*)101,4 0,8% 0,2%

L’inflazione come si vede dalla tabella sopra scende di 0,2 su base mensile (era 0,4 a dicembre 2017). La lieve frenata dell’inflazione dicono dall’ISTAT, si deve per lo più al rallentamento della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,1%, da +2,4% di dicembre 2017), dei Beni energetici non regolamentati (+2,5% da +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4% da +2,8%), mitigato dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (+2,3% da +0,8%) e degli Energetici regolamentati (+5,2% da +3,7% del mese precedente).

A gennaio, sia l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli Beni energetici si attestano a +0,6% (la prima in salita di due decimi di punto percentuale e la seconda stabile rispetto al mese precedente).

Su base annua la crescita dei prezzi sia dei beni sia dei servizi conferma i valori di dicembre 2017 (rispettivamente +1,1% e +0,6%). Quindi, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni risulta negativo e pari a -0,5 punti percentuali.

L’inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,3% per l’indice generale e -0,1% per la componente di fondo.

 

* stima

Aggiornamento Istat 2018 COLF e Badanti

Il dato di dicembre 2017 relativo all’indice FOI che è stato uguale a 0,8 per cento sarà utile anche per adeguare gli stipendi di collaboratrici domestiche e badanti. 

La  riunione del 17 gennaio scorso della  Commissione Nazionale  presso il Ministero del Lavoro con Fildaldo (Federazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, e  le altre associazioni che la compongono (Assindatcolf, Nuova Collaborazione, A.D.L.D. e A.D.L.C.), e le rappresentanze sindacali ha   stabilito le nuove tabelle,  con l’adeguamento degli stipendi con il nuovo dato ISTAT, così come previsto dal Contratto Collettivo nazionale del settore. 

Gli aumenti saranno minimi e  per esempio per colf, badanti e baby sitter  inquadrate nel livello B ( non conviventi, con esperienza) riceveranno in busta paga  una variazione in più di 4 centesimi sulla retribuzione oraria, circa 5 euro mensili. 

Qui puoi usare la nostra utilità per effettuare adeguamenti monetari  per più valori

 

Per l’ assistenza a persone non autosufficienti in regime di convivenza, invece, lo stipendio mensile aumenterà di 6,18 euro.

Per chi varia lo stipendio?

Fidaldo precisa che  l’aumento riguarda solo coloro che retribuiscono il proprio collaboratore in base alle tariffe sindacali. Per i datori di lavoro domestico che già corrispondono invece importi più elevati per la presenza di un superminimo assorbibile – precisa Fidaldo – la retribuzione non varierà”.

Si precisa che i nuovi importi  vanno applicati  già nella busta paga di  gennaio 2018.

Inserisci qui sotto  il tuo importo da aggiornare allo 0,8%

 

Paniere dei prezzi ISTAT 2018

Novità del paniere Istat 2018 per misurare l’inflazione

Prezzi al consumo: tutte le novità del 2018

Anche per il 2018 l’Istat rivede l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo finalizzata alla misura dell’inflazione.

Perché il paniere viene aggiornato ogni anno?

L’aggiornamento è necessario perché bisogna tener conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie italiane e in alcuni casi viene arricchita la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati.

Lo scorso anno ovvero nel 2017  entrarono nel paniere 12 nuovi beni e servizi:

  • i Preparati di carne da cuocere,
  • i Preparati vegetariani e/o vegani,
  • i Centrifugati di frutta e/o verdura al bar,
  • la Birra artigianale,
  • gli Smartwatch,
  • i Dispositivi da polso per attività sportive,
  • le Soundbar (barre amplificatrici di suoni),
  • l’Action camera,
  • le Cartucce a getto d’inchiostro,
  • le Asciugatrici,
  • le Centrifughe 
  • i Servizi assicurativi connessi all’abitazione.

Ad uscire dal paniere furono le Videocamere tradizionali (sostituite dall’Action camera).

Quanti sono e quali sono i prodotti che entrano nel paniere e quali quelli che escono per il 2018?

La principale novità del 2018 è l’utilizzo dei prezzi registrati alle casse di ipermercati e supermercati mediante scannerizzazione dei codici a barre (scanner data) dei beni per la cura della casa e della persona, provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) del commercio al dettaglio (ipermercati e supermercati).

Nel paniere utilizzato nel 2018 per il calcolo degli indici NIC (per l’intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1489 prodotti elementari (1481 nel 2017), raggruppati in 920 prodotti, a loro volta raccolti in 404 aggregati.

Per il calcolo dell’indice IPCA (armonizzato a livello europeo) viene impiegato un paniere di 1506 prodotti elementari (1.498 nel 2017), raggruppati in 923 prodotti e 408 aggregati.

L’aggiornamento del paniere tiene conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie, dell’evoluzione di norme e classificazioni e in alcuni casi arricchisce la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati.

Chi entra e chi esce nel paniere ISTAT 2018

Nel 2018 entrano nel paniere cinque nuovi prodotti: l’Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga e il Robot aspirapolvere. Escono dal paniere la Telefonia pubblica, il Canone Rai e il Lettore Mp4.

Nel complesso, le quotazioni di prezzo utilizzate ogni mese per stimare l’inflazione passano da 706.500 a oltre 4.500.000 e provengono da una pluralità di fonti: 461.000 raccolte sul territorio dagli Uffici comunali di statistica e 153.000 direttamente dall’Istat; 3.840.000 tramite scanner data; 63.700 provengono dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero dello Sviluppo economico.

Inflazione USA. I dati di dicembre 2017 dicono che l’inflazione annua è al 2,1% e la media annua si attesta al 2,1%

L’indice dei prezzi al consumo negli US sono aumentati su base mensile dello 0,1% a dicembre su base destagionalizzata. Negli ultimi 12 mesi, l’indice  è aumentato del 2,1 per cento in discesa rispetto a novembre 2017.

Lo ha comunicato oggi “the U.S. Bureau of Labor Statistics

Tabella inflazione annua Dicembre 2016 – Dicembre 2017

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
Dicembre-2015 Dicembre-2016 2.1% 0.0% 2.1%
Gennaio-2016 Gennaio-2017 2.5% 0.6% 2.3%
Febbraio-2016 Febbraio-2017 2.7% 0.3% 2.4%
Marzo-2016 Marzo-2017 2.4% 0.1% 2.4%
Aprile-2016 Aprile-2017 2.2% 0.3% 2.4%
Maggio-2016 Maggio-2017 1.9% 0.1% 2.3%
Giugno-2016 Giugno-2017 1.6% 0.1% 2.2%
Luglio-2016 Luglio-2017 1.7% -0.1% 2.1%
Agosto-2016 Agosto-2017 1.9% 0.3% 2.1%
Settembre-2016 Settembre-2017 2.2% 0.5% 2.1%
Ottobre-2016 Ottobre-2017 2.0% -0.1% 2.1%
Novembre-2016 Novembre-2017 2.2% 0.0% 2.1%
Dicembre-2016 Dicembre-2017 2.1% -0.1% 2.1%
Variazione Media 2.1% —— ——

Qui il comunicato stampa

Se desideri approfondire sulla serie storica dell’inflazione nel US usa la nostra utility

Stima inflazione Italia: Dicembre 2017 uguale a 0,9 per cento annua.

L’inflazione annuale per il mese di dicembre 2017 è stimata dall’ISTAT a 0,9 per cento, valore identico a quello di novembre 2017.  L’aumento su base mensile è stato stimato uguale a 0,4% (da novembre 2017 a dicembre 2017) .  Il valore di dicembre 2017 porta la media dell’anno 2017 a 1,2 per cento.

Tabella con le ultimi 11 variazioni mensili del 2017 per NIC con tabacchi, FOI senza tabacchi e IPCA

Periodi NIC
con tabacchi
FOI
senza tabacchi
IPCA
Gennaio-2016 Gennaio-2017 0,3 0,3 -1,7
Febbraio-2016 Febbraio-2017 0,4 0,4 0,2
Marzo-2016 Marzo-2017 0 0 1,9
Aprile-2016 Aprile-2017 0,4 0,3 0,8
Maggio-2016 Maggio-2017 -0,2 -0,2 -0,1
Giugno-2016 Giugno-2017 -0,1 -0,1 -0,2
Luglio-2016 Luglio-2017 0,1 0 -1,9
Agosto-2016 Agosto-2017 0,3 0,4 0,1
Settembre-2016 Settembre-2017 -0,3 -0,3 1,8
Ottobre-2016 Ottobre-2017 -0,2 -0,2 0
Novembre-2016 Novembre-2017 -0,2 -0,1 -0,2

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Inflazione 2018. Cosa ci aspetta?

Quale inflazione ci “toccherà” per il 2018?

L’inflazione in Italia per il 2018 sarà in salita o in discesa?

Intanto vediamo cosa succederà per il 2017. Siamo al termine del 2017 e i dati ci dicono che l’anno che sta arrivando al capolinea avrà quasi certamente un’inflazione media tra 1,1 e 1,3 per cento. Vediamo in dettaglio e con i numeri ipotizzati degli aumenti mensili.

Se l’aumento da novembre 2017 a dicembre 2017 sarà uguale allo +0,2 avremo una inflazione annuale pari a 0,7 per cento (indice NIC con tabacchi) e una inflazione media per il 2017 uguale a 1,2%. Il valore definitivo per il 2017 lo trovi qui. Per provare la previsione dell’inflazione  usa la nostra utility.

Il dato definitivo dell’inflazione media in Italia è stato del 1,2%.

I dati reali ci dicono che da Gennaio 2017 a Novembre 2017 il tasso medio annuo è pari a 1,3 mentre da Novembre 2016 a Novembre 2017 il valore è  stato 1,1 per cento.

Inflazione in Italia media annua dal 1955 al 2017

Qui la serie storica dell’inflazione media.

C’è da dire che il valore medio per il 2017 che si andrà a consolidare (questo sarà possibile saperlo solo dopo il 15° giorno del mese di Gennaio 2018 quando l’ISTAT diffonderà il valore per dicembre 2017) potrebbe essere il più alto registrato dal 2013 (si veda la tabella sotto).

ANNO Inflazione media Dettaglio anno
2013 1,2% Dettaglio
2014 0,2% Dettaglio
2015 0,0% Dettaglio
2016 0,1% Dettaglio
2017 1.3% (fino a novembre) Dettaglio

Per il 2018 gli economisti cosa si aspettano relativamente all’inflazione?

Intanto abbiamo una comunicazione ufficiale dell’ISTAT del 30 maggio 2017, dove l’Istituto  comunica per gli anni 2013-2016 gli scostamenti tra realizzazione e previsione
dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, nonché la previsione di questo stesso indicatore per gli anni 2017-2020. Per il 2018 viene ben scritto che l’indice IPCA passerà dall’1,1 % del 2017 all’1,3 per cento per il 2018 quindi 0,2 punti in più!

C’è da dire però che le loro previsioni non sono mai state rispettate. questo è ben visibile sulla loro comunicazione.

Il 2018 sarà un anno di “inflazione vivace” visto che i costi di benzina, gasolio auto, elettricità e del metano sono pervasivi e si scaricano sui prezzi finali di quasi tutti i prodotti e i servizi comprati e venduti; si parla poi di rincari del 5% sulle bollette del gas dal mese di gennaio e di 3,5% su quelle della luce. Non si dimentica che molte tariffe sono regolate dal tasso di inflazione programmato attualmente fissato dal Ministero al 1,7 per cento

In generale il costo di tutta l’energia sarà in crescita – Questo è quello che affermano l’Adusbef e Nomisma Energia –  elettricità e metano costeranno 68 euro in più, e l’acqua 45 euro in più.

Il 2017 è stato caratterizzato da una combinazione di solida crescita e bassa inflazione; un contesto ideale in cui l’attività non è né così vivace né così scarsa da causare una netta accelerazione dell’inflazione. Tuttavia, secondo Keith Wade, Chief Economist & Strategist di Schroders, la situazione dovrebbe cambiare nel 2018.

Inflazione programmata e previsioni di ISTAT, Prometeia e Centro Studi Confindustria 

2017 2018 2019
Inflazione programmata – DEF (d) 1,2% 1,7%
Indice previsionale di inflazione per i contratti nazionali (e) – fonte: Istat 1,1% 1,3% 1,4
Previsioni – fonte Prometeia  1,3% 0,9% 1,3%
Previsioni – fonte Centro Studi Confindustria 1,4% 1,2%

L’inflazione 2018  nell’EURO Zona?

Eurozona in ripresa, ma gli stimoli restano necessari

L’inflazione 2018 aiuterà la rivalutazioni delle pensioni

Per il 2018 l’inflazione  darà una mano ai pensionati? Si è così. Dal prossimo gennaio 2018 le pensioni si rivalutano dell’1,1 per cento. Dopo due anni a inflazione zero dove le pensioni erano ferme,  per il 2018 si vedrà un leggero aumento annuo.
La circolare INPS stabilisce i valori provvisori  per l’IMPORTO DELLE PENSIONI PER L’ANNO 2018
relativamente a Trattamenti minimi, Assegni vitalizi e assegni sociali.
La rivalutazione delle pensioni verrà effettuata sulla base dell’indice di rivalutazione calcolato sui dati Istat definitivi del 2017 e sull’indice di rivalutazione provvisorio per il 2018, con una percentuale di variazione per il calcolo della perequazione sulle pensioni dell’1,1% a partire dal 1° gennaio 2018.

Stima inflazione novembre 2017:diminuisce su base mensile  dello 0,2%  e aumenta dello 0,9% in un anno

La stima dell’ISTAT sui dati dell’inflazione per novembre 2017  dice che diminuisce su base mensile  dello 0,2 per cento  e aumenta dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre +1,0%).

L’ISTAT nel comunicato ufficiale comunica che

“L’ulteriore lieve frenata dell’inflazione (per il terzo mese consecutivo) si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2% da +3,8% di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +1,4%), mitigato dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0% da +4,3% del mese precedente)”

Inoltre precisa  che 

La diminuzione su base mensile dell’indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%), solo in parte bilanciato dall’incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3%), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio.

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali (come ad ottobre).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,1% su base annua (come ad ottobre).

Per l’indice FOI Rivaluta.it ha ipotizzato una variazione annua dello 0,9 per cento.


Il comunicato ufficiale ISTAT della stima sull’inflazione  per novembre 2017

Overview inflazione ITALIA

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