Inflazione Italia a maggio 2022 +6,8% su base annua

Rispetto alla stima di maggio, l’ISTAT rivede il dato dell’inflazione: si passa dal 6,9% al 6,8% relativamente al dato annuo e da 0,9% a 0,8% per il dato mensile.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile, si deve in particolare all’aumento dei Beni energetici, dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5,0% a +6,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,4% a +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,1% a +6,0%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,4% a +3,2% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,9% a +3,6%.

Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +8,7% a +9,7%) sia quelli dei servizi (da +2,1% a +3,1%); rimane stabile, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (-6,6 punti percentuali come ad aprile).

Di seguito la tabella con le variazioni mensili e annue da maggio 2021 a maggio 2022

NPeriodoVar.% meseVar% anno
1Maggio 20220,8%6,8%
2Aprile 2022-0,1%6%
3Marzo 20221%6,5%
4Febbraio 20220,9%5,7%
5Gennaio 20221,6%4,8%
6Dicembre 20210,4%3,9%
7Novembre 20210,6%3,7%
8Ottobre 20210,7%3%
9Settembre 2021-0,2%2,5%
10Agosto 20210,4%2%
11Luglio 20210,5%1,9%
12Giugno 20210,1%1,3%
13Maggio 20210%1,3%
Variazioni mensili e annuali inflazione Italia da maggio 2021 a maggio 2022

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,8% e 6,8% su base annua.

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Il futuro dell’inflazione in EUROPA secondo la BCE

La BCE precoccupata per l’aumento dell’inflazione nell’Area Euro.

Il comunicato della BCE del 9 giugno 2022 ha fatto chiarezza relativamente all’alto valore dell’inflazione in EUROPA.

“L’inflazione elevata è una sfida importante per tutti noi. Il Consiglio direttivo farà in modo che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% nel medio termine.”

Dati Inflazione AREA EURO da aprile 2021 ad aprile 2022

PeriodoVar%
Aprile-2020 Aprile-20211,6
Maggio-2020 Maggio-20212
Giugno-2020 Giugno-20211,9
Luglio-2020 Luglio-20212,2
Agosto-2020 Agosto-20212,9
Settembre-2020 Settembre-20213,3
Ottobre-2020 Ottobre-20214
Novembre-2020 Novembre-20214,9
Dicembre-2020 Dicembre-20214,9
Gennaio-2021 Gennaio-20225,1
Febbraio-2021 Febbraio-20225,9
Marzo-2021 Marzo-20227,4
Aprile-2021 Aprile-20227,5
Inflazione AREA EURO: ultime 13 rilevazioni
 

Il grafico dell’inflazione annua nell’Area Euro da gennaio 1999 ad aprile 2022

Si noti dal grafico il crescere dell’inflazione da Aprile 2021. Si passa in un anno da 1,6% a 7,5%

A maggio 2022 l’inflazione è nuovamente aumentata in modo significativo, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, anche a causa dell’impatto della guerra.

Ma le pressioni inflazionistiche si sono ampliate e intensificate, con i prezzi di molti beni e servizi in forte aumento.

Quali sono le proiezioni dell’inflazione per il prossimo futuro?

Il personale dell’Eurosistema ha rivisto in modo significativo le proprie proiezioni di inflazione di base.

Queste proiezioni indicano che l’inflazione rimarrà indesideratamente elevata per qualche tempo. Tuttavia, la moderazione dei costi energetici, l’allentamento delle interruzioni dell’approvvigionamento legate alla pandemia e la normalizzazione della politica monetaria dovrebbero portare a un calo dell’inflazione. 

Le nuove proiezioni del personale prevedono un’inflazione annua al 6,8% nel 2022, prima che scenda al 3,5% nel 2023 e al 2,1% nel 2024, un valore superiore a quello delle proiezioni di marzo. 

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Stima record dell’inflazione a maggio 2022

La stima inflazione annua a maggio 2022 è del  6,9%

Un valore così alto dell’inflazione non si registrava dal 1986

L’inflazione a maggio 2022 (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività , al lordo dei tabacchi), registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (da +6,0% del mese precedente).

La spesa nel carrello della spesa a Maggio 2022 sarà più caro

La stima dell’inflazione per Aprile 2022 comunicata dall’Istat fu del 0,2% e 6,2% rispettivamente come variazione mensile e annuale.

Se la stima del 6,9% di Maggio 2022 dovesse essere confermata dall’ISTAT  sarebbe il valore più alto mai registrato da da Aprile 1986. Ad Aprile 1986 l’inflazione fu del 6,4%. Dal1986 sono trascorsi 36 anni. Di seguito la tabella con gli ultimi dati ufficiali dell’inflazione in Italia.

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Aprile 2022 -0,1% 6%
2 Marzo 2022 1% 6,5%
3 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
4 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
5 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
6 Novembre 2021 0,6% 3,7%
7 Ottobre 2021 0,7% 3%
8 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
9 Agosto 2021 0,4% 2%
10 Luglio 2021 0,5% 1,9%
11 Giugno 2021 0,1% 1,3%
12 Maggio 2021 0% 1,3%
13 Aprile 2021 0,4% 1,1%

 


L’ISTAT precisa che l’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile scorso, si deve ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +39,5% di aprile a +42,2%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (da +29,8% a +32,4%; la crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati è stabile a +64,3%), dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5,0% a +6,8%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,4% a +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,1% a +6,0%).

Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,4% a +3,3% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,9% a +3,7%.

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Inflazione ad Aprile 2022: +6,0% rispetto all’anno scorso

L’inflazione in leggera flessione ad aprile 2022

L’inflazione ad Aprile 2022 registra una diminuzione del -0,1% rispetto a marzo scorso e +6,0% come variazione annuale.

Tabella con le ultime 13 variazione annue dell’inflazione in Italia

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Aprile 2022 -0,1% 6%
2 Marzo 2022 1% 6,5%
3 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
4 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
5 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
6 Novembre 2021 0,6% 3,7%
7 Ottobre 2021 0,7% 3%
8 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
9 Agosto 2021 0,4% 2%
10 Luglio 2021 0,5% 1,9%
11 Giugno 2021 0,1% 1,3%
12 Maggio 2021 0% 1,3%
13 Aprile 2021 0,4% 1,1%

Perché scende l’inflazione ad aprile?

Il rallentamento dell’inflazione si deve ai prezzi degli Energetici (la cui crescita passa da +50,9% di marzo a +39,5%) , come precisa l’Istat la diminuzione è imputabile sia alla componente regolamentata (da +94,6% a +64,3%) sia a quella non regolamentata (da +36,4% a +29,8%).

Decelerano anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +2,4%).

Cosa aumenta?

Aumento per  i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%), quelli dei Beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,6% a +2,2%) e dei Beni non durevoli (da +1,3% a +1,9%).

L’inflazione di fondo

Al  netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,4% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%.

Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +9,8% a +8,7%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +1,8% a +2,1%); si riduce quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 punti percentuali di marzo a -6,6).

Decelerano anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +2,4%).

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a -0,2% e 5,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

Leggera frenata dell’inflazione US ad aprile 2022:+8,3%

Inflazione US + 0,3% ad aprile  dopo l’aumento dell’1,2% di marzo e +8,3% in un anno.

Negli ultimi 12 mesi, l’indice di tutti gli articoli è aumentato dell’8,3% prima della destagionalizzazione.


Gli aumenti degli indici per alloggi, cibo, tariffe aeree e nuovi veicoli hanno contribuito in misura maggiore.

L’indice alimentare è aumentato dello 0,9 per cento nel corso del mese. L’indice energetico è sceso ad aprile dopo essere cresciuto negli ultimi mesi.

L’indice per la benzina è sceso del 6,1 per cento nel mese, compensando gli incrementi degli indici del gas naturale e
elettricità.
L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,6% ad aprile dopo un aumento dello 0,3% in
Marzo. Insieme agli indici per i rifugi, le tariffe aeree e i nuovi veicoli, gli indici per le cure mediche,
la ricreazione, l’arredamento e le operazioni per la casa sono tutti aumentati in aprile. Gli indici per l’abbigliamento, comunicazione e auto e camion usati sono diminuiti nel corso del mese.

La FED alza i tassi per frenare l’inflazione

Aumento dei tassi negli US

La Federal Reserve alza i tassi di interesse di mezzo punto percentuale, portando il costo del denaro dal precedente 0,25-0,50% a 0,75% -l’1% 

Nel comunicato la FED comunica che sebbene i guadagni di posti di lavoro siano stati robusti negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è diminuito notevolmente l’inflazione rimane elevata, riflettendo gli squilibri di domanda e offerta legati alla pandemia, l’aumento dei prezzi dell’energia e le più ampie pressioni sui prezzi.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta causando enormi difficoltà umane ed economiche.

Le implicazioni per l’economia statunitense sono molto incerte. L’invasione e gli eventi correlati stanno creando un’ulteriore pressione al rialzo sull’inflazione e rischiano di pesare sull’attività economica. 

Inoltre, è probabile che i blocchi legati al COVID in Cina aggraveranno le interruzioni della catena di approvvigionamento. I

Il comunicato FED conclude con – Il Comitato è molto attento ai rischi di inflazione

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Stima inflazione aprile 2022:scende da 6,5 a 6,2%

Lieve decelerazione dell’inflazione(stima ISTAT) in Italia ad Aprile 2002:+6,2% contro il 6,5 di marzo scorso.

Ultimi dati ufficiali dell’inflazione in Italia

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Marzo 2022 1% 6,5%
2 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
3 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
4 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
5 Novembre 2021 0,6% 3,7%
6 Ottobre 2021 0,7% 3%
7 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
8 Agosto 2021 0,4% 2%
9 Luglio 2021 0,5% 1,9%
10 Giugno 2021 0,1% 1,3%
11 Maggio 2021 0% 1,3%
12 Aprile 2021 0,4% 1,1%
13 Marzo 2021 0,3% 0,8%

Lo dice l’ultima stima Istat e la causa della leggera discesa, precisa l’Istat è frutto della diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati e quelli degli Energetici non regolamentati

Accelerano invece i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,4%), quelli dei Beni durevoli (da +1,6% a +2,2%), dei Beni non durevoli (da +1,3% a +2,1%) e i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%).

Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,5% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%.

Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +9,8% a +9,2%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +1,8% a +2,1%); si riduce quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 punti percentuali di marzo a -7,1).

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano (da +5,0% a +6,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +6,5% a +5,9%).

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 1% e 6,4% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Cosa succede ad Aprile all’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA)

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento su base mensile dello 0,6% e del 6,6% su base annua (da +6,8% nel mese precedente). L’aumento congiunturale dell’IPCA, più marcato rispetto a quello del NIC, è spiegato dalla fine dei saldi stagionali prolungatisi in parte anche a marzo e di cui il NIC non tiene conto; i prezzi di Abbigliamento e calzature registrano infatti un aumento congiunturale pari a +5,4%.


Qui il comunicato ufficiale dell’Istat per Aprile 2022 del 29/04/2022

Record inflazione in Italia a marzo con 6,5%

Il valore annuale dell’inflazione in Italia registrato a marzo 2022 uguale a di 6,5% è il più alto mai registrato da 31 anni.

Era da Agosto 1991 quando il dato fu 6,2% che l’Italia non raggiungeva un valore così alto.

Il primo valore maggiore, partendo da quello attuale (6,5%), lo troviamo a Luglio 1991 e il suo valore fu 6,7%.

La stima di marzo 2022 era stata superiore con un aumento del 6,7%. La serie storica delle stime ISTAT.

L’inflazione annua del precedente periodo da Febbraio 2022 a Febbraio 2021 è stata del 5,7%

Tabella dati inflazione Italia Marzo 2021 – Marzo 2022

NPeriodoVar.% meseVar% anno
1Marzo 20221%6,5%
2Febbraio 20220,9%5,7%
3Gennaio 20221,6%4,8%
4Dicembre 20210,4%3,9%
5Novembre 20210,6%3,7%
6Ottobre 20210,7%3%
7Settembre 2021-0,2%2,5%
8Agosto 20210,4%2%
9Luglio 20210,5%1,9%
10Giugno 20210,1%1,3%
11Maggio 20210%1,3%
12Aprile 20210,4%1,1%
13Marzo 20210,3%0,8%

Quali sono le cause dell’aumento dell’inflazione?

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche questo mese prevalentemente ai prezzi
dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +50,9%), in particolare a quelli della
componente non regolamentata (da +31,3% a +36,4%) mentre i prezzi della componente regolamentata
continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a
febbraio).

Anche gli alimentari accelerano

Sia lavorati (da +3,1% a +3,9%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,6%) e dei Beni semidurevoli (da +1,0% a +1,5%).

I prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, invece, registrano un rallentamento (da +1,4% a +1,0%).

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Inflazione record in US:+8,5% in un anno

Erano 40 anni che gli Stati Uniti non vedevano un tasso di inflazione all’8,5%

Il valore annuale del tasso di inflazione uguale a 8,5% è il più alto mai registrato da Gennaio 1982 e il suo valore fu 8,4%.

Sono trascorsi ben 40 anni da Gennaio 1982.

Tabella ultimi dati inflazione USA

NPeriodiInflazione
annua
Inflazione
mensile
1Marzo-2021 Marzo-20228,5%1,3%
2Febbraio-2021 Febbraio-20227,9%0,9%
3Gennaio-2021 Gennaio-20227,5%0,8%
4Dicembre-2020 Dicembre-20217,0%0,3%
Tabella dati inflazione USA da Dicembre 2021 – Marzo 2022

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori negli states aumentato dell’1,2% a marzo 2022 su base destagionalizzato dopo un aumento dello 0,8 per cento a febbraio.

Lo ha riferito oggi il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti.

Negli ultimi 12 mesi come già detto prima, l’indice di tutti gli articoli è aumentato dell’8,5% prima della destagionalizzazione.

Gli aumenti degli indici per benzina, abitazione e cibo sono stati i maggiori. La benzina dell’indice è aumentato del 18,3 percento a marzo e ha rappresentato oltre la metà di tutte le voci.

 

Per approfondire sulla serie storica dei dati negli US

I dati ufficiali US

Banca D’Italia: l’inflazione è ulteriormente cresciuta

Il ciclo economico mondiale si è indebolito; l’inflazione è ulteriormente cresciuta

Nel bollettino economico n. 2 – 2022 pubblicato l’8 aprile 2022 dalla Banca D’Italia il primo paragrafo è dedicato all’inflazione.

La Banca D’Italia fa notare che dall’inizio dell’anno l’attività economica globale ha mostrato segnali di rallentamento, dovuti alla diffusione della variante Omicron del coronavirus e, successivamente, all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

L’inflazione è ulteriormente salita pressoché ovunque (al 7,5 per cento è la stima di marzo 2022 nell’area dell’euro), continuando a riflettere i rialzi dei prezzi dell’energia e le strozzature dal lato dell’offerta. Gli effetti del conflitto sui mercati finanziari globali sono stati significativi, seppure in parte rientrati nelle ultime settimane. La volatilità è elevata in molti segmenti di mercato.

La guerra acuisce i rischi al ribasso per il ciclo economico mondiale e al rialzo per l’inflazione.

La BCE ha rivisto il profilo degli acquisti di titoli

Lo scorso marzo il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha valutato che il conflitto avrà ripercussioni rilevanti sull’attività economica e sull’inflazione nell’area euro, e ha annunciato che adotterà tutte le misure necessarie per garantire la stabilità dei prezzi e quella finanziaria. Ha inoltre rivisto il profilo del programma di acquisto di attività finanziarie per i prossimi mesi e annunciato che qualsiasi modifica dei tassi di interesse di riferimento avverrà qualche tempo dopo la conclusione degli acquisti netti e sarà graduale.

In Italia il PIL si sarebbe ridotto nel primo trimestre; l’inflazione è salita, spinta da energia e alimentari

Nel primo trimestre del 2022 il PIL dell’Italia sarebbe diminuito, risentendo del rialzo dei contagi all’inizio dell’anno e dell’andamento dei prezzi energetici, in un contesto congiunturale di forte incertezza per gli sviluppi dell’invasione dell’Ucraina. La crescita del numero delle posizioni lavorative si è affievolita in gennaio e febbraio. L’inflazione ha raggiunto il 6,7 per cento in marzo(è una stima Istat), collocandosi sui livelli più alti dai primi anni novanta; la componente di fondo resta su valori inferiori al 2 per cento.

Nel Bollettino della Banca D’Italia sono descritti tre scenari sugli effetti della guerra in Ucraina su PIL e inflazione in Italia

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La stagflazione o stagnazione

Cosa si intende per stagflazione?

Per Stagflazione si intende una situazione in cui si verifica contemporaneamente  un alto tasso di inflazione e una mancanza di crescita dell’economia.

In economia la stagflazione o stagnazione è una condizione in cui la produzione e il reddito nazionale non crescono, senza aumentare né diminuire.

Si consiglia la lettura di Previsioni economiche di primavera 2022: l’invasione russa mette alla prova la resilienza economica dell’UE

Quando la stagnazione è relativa a un periodo prolungato è preoccupante per l’economia di un paese perché individua una fase di ristagno da qui la definizione di stagnazione.

L’economista J.M. Keynes, vedeva nel tesoreggiamento la causa prima della tendenza alla disoccupazione e del rallentamento della crescita.

Keynes riteneva perciò necessarie continue e rilevanti spese pubbliche per compensare il volume di risparmio rimasto ozioso e impedire l’irrigidimento del sistema economico nelle dimensioni raggiunte, caratteristico dell’economia matura di un mercato chiuso.

  • La stagflazione è una condizione di crescita lenta o piatta in un’economia e una inflazione in aumento.
  • La stagflazione spesso comporta una sostanziale disoccupazione e sottoccupazione, nonché un’economia che generalmente sta andando al di sotto del suo potenziale.
  • I periodi di stagflazione possono essere di breve o lunga durata e possono risultare da una serie di fattori economici e sociali.

La stagflazione nel periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina

Attualmente (periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina) gli economisti spesso parlano di stagflazione.

In questo periodo post Covid e guerra in Ucraina si sta notando un innalzamento vertiginoso dei prezzi (causati principalmente dall’aumento del costo dell’energia) con una evidente diminuzione della produzione causata da una fase di contrazione dei consumi da parte delle famiglie.

Nel 2020 l’ISTAT nel documento pubblicato 8 giugno 2020 dal titolo ‘LE PROSPETTIVE PER L’ECONOMIA ITALIANA NEL 2020-2021faceva notare che alla fine del 2019, l’economia italiana già presentava evidenti segnali di stagflazione, solo in parte mitigati, a inizio 2020, da alcuni segnali positivi sulla produzione industriale e il commercio estero.

A partire da fine febbraio, il dilagare dell’epidemia di COVID-19 e i conseguenti provvedimenti di contenimento decisi dal Governo hanno determinato un impatto profondo sull’economia, alterando le scelte e le possibilità di produzione, investimento e consumo ed il funzionamento del mercato del lavoro. Inoltre, la rapida diffusione dell’epidemia a livello globale ha drasticamente ridotto gli scambi internazionali e quindi la domanda estera rivolta alle nostre imprese.

L’Istat sottolinea ancora che nel corso del 2019, la spesa per consumi finali nazionali ha manifestato persistenti segnali di debolezza fino alla stagnazione segnata nel quarto trimestre.

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Marzo 2022 record inflazione in Italia: +6,7

Erano 31 anni che l’inflazione non raggiungeva un valore così alto

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche in questo mese di marzo 2022 prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +52,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +31,3% a +38,7%), e, in misura minore, ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +3,1% a +4,0%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%) e a quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a febbraio).

Per un approfondimento dei prezzi dei carburanti puoi consultare La serie storica del prezzo medio mensile e annuo della benzina in Italia

Un valore dell’inflazione maggiore di 6,7% è stato registrato nel periodo Nov-1989 Nov-1990 e il suo valore fu 6,8%. Dall’anno 1990 sono trascorsi 32 anni. Un valore uguale a quello attuale lo troviamo nel periodo Luglio-1990 Luglio-1991

Un rallentamento dei prezzi è registrato su servizi relativi ai trasporti da +1,4% a +1,0%.

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

Si ricorda che l’ultimo dato ufficiale dell’inflazione in Italia è quello di febbraio scorso con 5,7%

 

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Differenza tra Disoccupati e Inattivi

Molto spesso in economia e nelle notizie economiche e statiche si fa riferimento quando si tratta l’argomento mercato del Lavoro al numero dei disoccupati e a quello degli inattivi.

Questi sono elementi fondamentali in grado di far comprendere se l’economia di un paese sia più o
meno solida. Vediamo la loro definizione in statistica.

Chi sono i disoccupati?

I disoccupati comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive;

Sono disoccupato coloro che inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Chi sono gli inattivi?

Gli inattivi comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, oppure quelle non classificate come occupate o in cerca di occupazione.

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Inflazione a febbraio 2022 alle stelle:+5,7% in un anno

Inflazione Febbraio 2022 uguale a 5,7%

L’inflazione per il periodo Febbraio 2022 è uguale a 0,9% come variazione mensile e 5,7% come variazione annuale.

I dati definitivi confermano la stima Istat dell’inflazione per Febbraio 2022  con gli stessi dati: un aumento del 0,9% su base mensile e del 5,7% su base annua.

Per trovare un valore dell’inflazione maggiore di 5,7% bisogna tornare indietro di 30 anni, periodo Gennaio-1991 Gennaio-1992 e il suo valore fu 5,9%. Partendo a ritroso il primo valore uguale a 5,7% lo troviamo nel periodo Novembre-1994 Novembre-1995; da novembre 95 a febbraio 2022 sono trascorsi 28 anni e 3 mesi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale é dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,1%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (stabili a +94,6%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Su base annua accelerano in misura ampia i prezzi dei beni (da +7,0% a +8,6%), mentre rimangono stabili quelli dei servizi (a +1,8%); si allarga quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi
dei beni (da -5,2 punti percentuali di gennaio a -6,8).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Febbraio 2022 5,7%
Gennaio 2022 4,8%
Dicembre 2021 3,9%
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Inflazione Media 2,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 1% e 5,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


Comunicato Istat per Febbraio 2022 del 16/03/2022

Inflazione US a febbraio +7,9%

Inflazione super negli USA a febbraio 2022, sale a +7,9% in un anno dal 7,5% di gennaio scorso.

Era da gennaio 1982 che non si registrava un valore così alto: allora l’inflazione registrò un valore di 8,4%.

Grafico variazioni Inflazione USA (CPI-U) Gennaio 1982 – Febbraio 2022

 

L’indice dei prezzi al consumo (CPI-U) è aumentato dello 0,8% a febbraio su base destagionalizzato dopo un aumento dello 0,6 per cento a gennaio.
Lo ha riferito oggi il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti. Gli aumenti degli indici per benzina e cibo sono hanno contribuito all’aumento di tutte le voci destagionalizzato. L’indice della benzina è aumentato del 6,6% a febbraio e ha rappresentato quasi un terzo di tutte le voci. L’indice alimentare è salito dell’1,0 per cento e l’indice del cibo da asporto è aumentato dell’1,4 per cento; era da aprile 2020 che non si registravano questi aumenti.