Inflazione a Luglio 2019 in caduta libera

In Italia l’inflazione registra il valore più basso  da Novembre-2016 quando l‘inflazione fu uguale a 0,1%.

Ultimi 24 mesi dell’inflazione in Italia

Periodo Luglio 2017 – Luglio 2019

Periodo Var%
Luglio-2016 Luglio-2017 1,1
Agosto-2016 Agosto-2017 1,2
Settembre-2016 Settembre-2017 1,1
Ottobre-2016 Ottobre-2017 1
Novembre-2016 Novembre-2017 0,9
Dicembre-2016 Dicembre-2017 0,9
Gennaio-2017 Gennaio-2018 0,9
Febbraio-2017 Febbraio-2018 0,5
Marzo-2017 Marzo-2018 0,8
Aprile-2017 Aprile-2018 0,5
Maggio-2017 Maggio-2018 1
Giugno-2017 Giugno-2018 1,3
Luglio-2017 Luglio-2018 1,5
Agosto-2017 Agosto-2018 1,6
Settembre-2017 Settembre-2018 1,4
Ottobre-2017 Ottobre-2018 1,6
Novembre-2017 Novembre-2018 1,6
Dicembre-2017 Dicembre-2018 1,1
Gennaio-2018 Gennaio-2019 0,9
Febbraio-2018 Febbraio-2019 1
Marzo-2018 Marzo-2019 1
Aprile-2018 Aprile-2019 1,1
Maggio-2018 Maggio-2019 0,8
Giugno-2018 Giugno-2019 0,7
Luglio-2018 Luglio-2019 0,4

L’ISTAT stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri una variazione nulla rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,4% su
base annua (era +0,7% a giugno); la stima preliminare era +0,5%.
 La decelerazione dell’inflazione è dovuta quasi esclusivamente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +4,3% di giugno a -5,2%), solo in parte bilanciata dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +0,7% a +1,5%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,5% a +1,8%) e dal ridursi dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei Beni durevoli (da -1,9% a -1,4%).

Tutti i dati dell’inflazione in Italia

Stima inflazione luglio 2019: in diminuzione rispetto a giugno 2019

La stima dell’inflazione comunicata dall’ISTAT per il mese di luglio 2019 registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,5% su base annua in diminuzione rispetto al mese di giugno 2019 che dove il dato era uguale a +0,7%.

Di seguito la tabella con le ultime variazioni per l’anno 2019

Mesi Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2019 0,9% 0,1% 0,9%
Febbraio 2019 1,0% 0,1% 0,9%
Marzo 2019 1,0% 0,3% 1%
Aprile 2019 1,1% 0,2% 1%
Maggio 2019 0,8% 0% 0,9%
Giugno 2019 0,7% 0,1% 0,9%
Luglio 2019 0,5% 0,1% 0,8%

La decelerazione, specifica l’ISTAT, è dovuta quasi esclusivamente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +4,3% di giugno a -3,1%), bilanciata solo marginalmente dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +0,7% a +1,6%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,5% a +1,8%).

Per le simulazioni sulla stima dell’inflazione in Italia consigliamo l’uso di questa utility 

Tutti i dati sull’inflazione corrente in Italia

Prezzi abitazioni I trimestre 2019 -0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018

Vendesi abitazioniI dati delle stime provvisorie dell’ISTAT ci dicono che nel primo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, scendono  dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,5% nel quarto trimestre 2018).
La flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano una variazione negativa pari a -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente). I prezzi delle abitazioni nuove, invece, aumentano su base tendenziale dell’1,7% mostrando un’accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre del 2018.

Questi andamenti si manifestano in un contesto di crescita persistente dei volumi di compravendita (+8,8% l’incremento tendenziale registrato per il primo trimestre del 2019 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

Su base congiunturale la lieve diminuzione dell’IPAB (-0,5%) è dovuta sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle abitazioni esistenti che diminuiscono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,6%.

Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’IPAB, nel primo trimestre 2019 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 17,2%, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuiti del 23,7% mentre per quelli delle abitazioni nuove si registra complessivamente un aumento, seppur debole (+0,8%).

Con i dati del primo trimestre 2019 sono stati aggiornati, come di consueto, i pesi utilizzati per la sintesi degli indici delle abitazioni nuove e di quelle esistenti. In particolare, il peso delle abitazioni nuove continua a diminuire ed è pari a 16,6% (era quasi il 35% nel 2010) contro l’83,4% delle abitazioni esistenti.

Il tasso di variazione acquisito dell’IPAB per il 2019 è negativo e pari a -0,8%.

Fonte: ISTAT

Inflazione aprile 2019 +1,1 per cento

Ad aprile 2019, l’inflazione aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,1% su rispetto ad aprile 2018 (era +1,0% a marzo), confermando la stima preliminare

L’Istat conferma le stime precedenti e spiega che la lieve accelerazione dell’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,5% a +2,8%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,9% a +1,6%) e dei Beni energetici non regolamentati (da +3,3% a +3,7%). Leggi tutto

Calcolo date di scadenze pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale

Casi specifici sul calcolo delle scadenze

Calcolo date di scadenze pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale relative ai bandi di concorso

Se nel bando di concorso è scritto “30 giorni dalla data di pubblicazione” oppure è scritto “30 giorni dal giorno successivo alla data di pubblicazione“, il termine decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando.

Quindi in pratica se il bando è stato pubblicato in data  1 gennaio 2019 il termine dei 30 giorni  decorre dal 2 gennaio 2019. In definitiva se è stato specificato 30 giorni dalla data di pubblicazione i 30 giorni partiranno dal 2 gennaio 2019 fino al  31 gennaio 2019.

Dies a quo non computatur in termino

Questa locuzione latina si traduce approssimativamente in italiano come “giorno da cui non si computa nel termine”. Questa espressione viene utilizzata nel contesto giuridico per indicare un giorno da cui non si inizia a calcolare un determinato periodo di tempo. In altre parole, è un giorno che non viene incluso nel conteggio del termine o del periodo di tempo stabilito per una determinata azione legale o un obbligo.

Questa espressione è spesso utilizzata per chiarire quando inizia a decorrere un termine e per evitare confusione nel calcolo dei giorni previsti per l’adempimento di obblighi contrattuali o di altre disposizioni giuridiche.

Un altro caso 

Se nel bando è scritto “entro 30 giorni“, il termine decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando.

In pratica se il bando è stato pubblicato in data  1 gennaio 2019 il termine dei 30 giorni  decorre dal 2 gennaio 2019.

In definitiva  i 30 giorni partiranno dal 2 gennaio 2019 fino al  31 gennaio 2019.

Per aiutarti abbiamo pubblicato sotto una tabella con il numero del giorno e data, questa tabella torna utile per capire. Spesso un errore che viene commesso è quello di sommare (per esempio con Excel) 30 giorni al 2 gennaio. Questo porterebbe il limite superiore al 1 febbraio 2019 e non al 31 gennaio 2019.

Data di Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 01/01/2019
1 02/01/2019
2 03/01/2019
3 04/01/2019
4 05/01/2019
5 06/01/2019
6 07/01/2019
7 08/01/2019
8 09/01/2019
9 10/01/2019
10 11/01/2019
11 12/01/2019
12 13/01/2019
13 14/01/2019
14 15/01/2019
15 16/01/2019
16 17/01/2019
17 18/01/2019
18 19/01/2019
19 20/01/2019
20 21/01/2019
21 22/01/2019
22 23/01/2019
23 24/01/2019
24 25/01/2019
25 26/01/2019
26 27/01/2019
27 28/01/2019
28 29/01/2019
29 30/01/2019
30 31/01/2019

Quindi se una domanda per un presunto Bando di concorso dovesse arrivare presso l’amministrazione in data 1 febbraio 2019 sarebbe scartata perché arrivata oltre i termini.

Dalla Gazzetta Ufficiale viene anche specificato che se nel bando non ci sono indicazioni, la scadenza è di n. 30 gg a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, art. 4);
nel caso in cui le Amministrazioni intendano derogare all’art. 4 D.P.R. 487/1994 riportando esattamente la data di scadenza nel testo dell’avviso, verranno adottate le indicazioni dell’autorità emanante;

Caso in cui la scadenza del bando coincide con i giorni festivi

Se la data di scadenza coincide con un giorno festivo, è indicata tale data lasciando al lettore l’applicazione del principio della posticipazione ‘ipso iure’ ex art. 2963 c.c. e 155 c.p.c.;

Caso in cui la Pubblicazione bando è sul “sito internet” dell’amministrazione

Se nel bando si fa riferimento alla pubblicazione sul “sito internet”, la data di scadenza non è riportata; per chiarimenti si legga la FAQ  su Gazzetta Ufficiale

Attenzione!
L’unica data ufficiale è quella ricavabile dal testo del Bando


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Privacy – Come rimuovere un’immagine dai risultati di ricerca di Google?

Rimuovere un’immagine dai risultati di ricerca di Google

Questa domanda ci è stata posta da un utente che desiderava togliere una immagine che lo riguardava dai risultati di ricerca del sito  images.google.com ovvero da Google.

Questo è un problema serissimo e Google molto attento alla privacy, ha provveduto ad aiutarci con un help online molto semplice da seguire.

Di seguito abbiamo noi sintetizzato il tutto per te mentre in fondo trovi il link ufficiale sul supporto di  Google agli utenti.

Vediamo come fare seguendo gli step consigliati da Google

Per rimuovere le immagini dai risultati di ricerca, bisogna procedere seguendo questi step:

  1. Cerca l’immagine desiderata sul sito images.google.com.
  2. Seleziona il link all’immagine cliccando  sulla miniatura  con il pulsante destro del mouse e selezionando Copia indirizzo link.
  3. A questo punto Visita la pagina https://www.google.com/webmasters/tools/removals?pli=1  (Rimuovi contenuti obsoleti).
  4. Incolla l’URL nella casella accanto a “Richiedi rimozione“.
  5. Fai clic su Richiedi rimozione.
    • Se ricevi il messaggio “Riteniamo che l’immagine o la pagina web oggetto della richiesta non sia stata rimossa dal proprietario del sito”, segui i passaggi sullo schermo per fornirci ulteriori informazioni.
    • Se ricevi il messaggio “Questi contenuti non sono più presenti sul sito web“, fai clic su Richiedi rimozione.

Ma non è finita qui. Se tutto andrà per il verso giusto l’immagine verrà tolta dal repository di Google ma non verrà cancellata sul sito dove l’immagine risiede e su tutti gli altri motori di ricerca.

Google precisa che non può rimuovere le immagini dal Web perché non è proprietaria dei siti in cui sono pubblicate.

Quindi anche se  l’immagine verrà eliminata dai risultati di ricerca di Google, l’immagine esiste ancora e può essere trovata, come detto sopra, su altri motori di ricerca o visitando direttamente l’URL.

Pertanto, la soluzione migliore è contattare direttamente il webmaster di quel sito per rimuovere per sempre l’immagine dal WEB

L’Help di Google

Richieste di blocco dei risultati delle ricerche in Yahoo Search: Risorse per i residenti in Europa

Euribor non più pubblicato su base 365

Dal 31 marzo Euribor 365 si calcolerà partendo da base 360

Dal prossimo 31 marzo 2019 l’EMMI (European Money Markets Institute) cesserà di pubblicare il parametro di indicizzazione Euribor calcolato su base 365.

Tale dato quindi non sarà più rinvenibile sui siti specializzati e sui quotidiani specializzati come “Il Sole 24 Ore” -, mentre si continuerà a pubblicare l’ Euribor su base 360.

L’EMMI ha però indicato alle banche la modalità con cui convertire l’Euribor su base 360 nell’ Euribor su base 365.

Come si passa da base 360 a base 365?

Euribor base 365 = Euribor base 360 x (365/360)

con arrotondamento fissato a tre decimali dopo la virgola.

Le Banche continueranno pertanto a calcolare l’Euribor su base 365 eseguendo la predetta operazione al fine di mantenere invariato il tasso di interesse applicato, senza conseguenze economiche a carico dei clienti.

Anche RIVALUTA.it  si adeguerà a tale disposizioni.

Calcolo tassi Euribor medi mensili anno. Tabelle medie mensili tassi Euribor 360 e 365 per l’anno