Inflazione Italia dicembre 2023 in discesa: +0,6% in un anno

L’inflazione in Italia aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,6% su base annua a dicembre 2023, confermando la stima preliminare. In media, nel 2023 i prezzi al consumo crescono del 5,7% (+8,1% nel 2022).

Inflazione Italia da gennaio 2018 a dicembre 2023
Inflazione Italia da gennaio 2018 a dicembre 2023

Fattori di influenza: il rallentamento dell’inflazione è dovuto principalmente alla flessione dei prezzi dei beni energetici regolamentati (-41,6%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,6%) e degli alimentari lavorati (+4,9%). Invece, l’attenuarsi del calo dei prezzi degli energetici non regolamentati (-21,1%) e l’accelerazione di quelli degli alimentari non lavorati (+7,0%) sostengono la dinamica dell’inflazione.

Inflazione di fondo: l’indice al netto degli energetici e degli alimentari freschi decelera da +3,6% a +3,1% su base annua a dicembre 2023. La variazione media annua di questa componente nel 2023 è pari a +5,1% (+3,8% nel 2022).

I dati dell’inflazione mensile ed annua per l’anno 2023

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Dicembre 2023 0,2% 0,6%
2 Novembre 2023 -0,5% 0,7%
3 Ottobre 2023 -0,2% 1,7%
4 Settembre 2023 0,2% 5,3%
5 Agosto 2023 0,3% 5,4%
6 Luglio 2023 0% 5,9%
7 Giugno 2023 0% 6,4%
8 Maggio 2023 0,3% 7,6%
9 Aprile 2023 0,4% 8,2%
10 Marzo 2023 -0,4% 7,6%
11 Febbraio 2023 0,2% 9,1%
12 Gennaio 2023 0,1% 10%

Differenze territoriali: l’inflazione è più alta nel Centro (+0,8%), nel Nord-Est (+0,8%) e nel Nord-Ovest (+0,7%), mentre è più bassa al Sud (+0,3%) e nelle Isole (-0,6%). Tra i grandi comuni, l’inflazione più elevata si osserva a Trieste (+1,7%), mentre quella più contenuta si registra a Campobasso (-1,2%).

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER CATEGORIE DI PRODOTTO
  • Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona: questa divisione di spesa registra un’accelerazione dei prezzi nel 2023 (+5,9%, da +4,4% nel 2022), con un’inflazione propria pari a +2,4% e un trascinamento al 2024 di +0,3 punti percentuali.
  • Servizi relativi ai trasporti: questa divisione di spesa mostra un rallentamento dei prezzi nel 2023 (+4,4%, da +5,6% nel 2022), con un’inflazione propria pari a +2,0% e un trascinamento al 2024 di +1,4 punti percentuali.
  • Servizi vari: questa divisione di spesa evidenzia un’accelerazione dei prezzi nel 2023 (+2,7%, da +1,5% nel 2022), con un’inflazione propria pari a +1,0% e un trascinamento al 2024 di +0,8 punti percentuali.
  • Servizi: questa categoria aggregata include tutte le divisioni di spesa relative ai servizi e mostra un’accelerazione dei prezzi nel 2023 (+4,2%, da +3,0% nel 2022), con un’inflazione propria pari a +2,5% e un trascinamento al 2024 di +0,8 punti percentuali.

Area Euro: inflazione a Novembre 2,4% dal 2,9% di Ottobre 2023

Nell’Area Euro inflazione in picchiata libera a novembre 2023:-0,6% in un mese

Per trovare un valore minore di 2,4%, bisogna andare indietro fino al periodo Luglio 2021 quando l’inflazione era 2,2%. Sono trascorsi 27 mesi. Il dato conferma la stima di Eurostat.

Anche la variazione mensile uguale a –0,6% ci riporta indietro fino a Gennaio 2020, quando segno una variazione rispetto a dicembre 2019 uguale a  -1,0%, da Allora  Sono trascorsi 46 mesi.

 

13 mesi di Inflazione in Area Euro (Novembre 2022 – Novembre 2023)

Nel dettaglio le variazioni le principali componenti dell’inflazione dell’area euro

Il gruppo Cibo alcol e tabacco passa a 6,9 %, rispetto al 7,4 % di ottobre , seguito dai servizi 4,0 %, rispetto al 4,6 % di ottobre, dai beni industriali non energetici 2,9 %, rispetto al 3,5 % di ottobre ) ed energia -11,5 %, rispetto al -11,2 % di ottobre.

La cosa interessante è che il gruppo energia che a Novembre 2022 era a aumentata, rispetto all’anno precedente del 34,9%, a novembre 2023 scende dopo un anno  a -11,5%!

La tabella sotto pubblicata da Eurostat riporta nel dettaglio tutti le variazioni percentuali per  gruppo.

Euro area annual inflation and its main components, 2023, November 2022 and June 2023 November 2023

 

Approfondisci su Ultimo dato Euro Area con altri dati e grafici

L’inflazione negli USA scende al 3,1% a novembre

Terza discesa consecutiva per la variazione mensile: tra novembre e ottobre  -0,2%

La variazione mensile registrata  a novembre è la più bassa da Gennaio 2023. Solo il dato di dicembre 2023 registra un valore più basso con -0,3%.

La discesa dell’inflazione negli US è iniziata da Gennaio 2022 quando  tocco il picco di 9,1% valore più alto da dicembre 1981. Ora toccherà alla FED dare un segnale forte sui tassi di interesse.

Inflazione USA Novembre 1981 Novembre 2023

Il commento sui dati US di novembre 2023

Dopo che i prezzi come già detto sopra hanno raggiunto il massimo dopo quattro decenni, l’inflazione negli US, per tutti i tipi di beni e servizi è diminuita in maniera considerevole.

L’indice relativo agli alloggi ha continuato a salire a novembre, controbilanciando il calo dell’indice della benzina. L’indice energetico è sceso del 2,3% nel corso del mese poiché un calo del 6,0% dell’indice della benzina ha più che compensato gli aumenti degli altri indici delle componenti energetiche. L’indice alimentare è aumentato dello 0,2% a novembre, dopo essere aumentato dello 0,3% a ottobre. L’indice relativo al cibo da asporto è aumentato dello 0,1% nel corso del mese mentre l’indice relativo al cibo consumato fuori casa è cresciuto dello 0,4%.

L’indice relativo a tutte le voci, esclusi cibo ed energia, è aumentato dello 0,3% a novembre, dopo essere aumentato dello 0,2% a ottobre. Gli indici che sono aumentati a novembre includono l’affitto, l’affitto equivalente ai proprietari, l’assistenza medica e assicurazione dei veicoli a motore. 

Gli indici relativi all’abbigliamento, all’arredamento e alle attività domestiche, alla comunicazione e alle attività ricreative sono stati tra quelli in calo nel corso del mese.

Tutte le statistiche sull’inflazione US

Estrai gli ultimi dati dell’inflazione US

I dati Ufficiali US

 

Previsione inflazione Italia 2024

Quanto sarà l’inflazione in Italia nel 2024?

Prima di addentraci nella stima dell’inflazione in Italia per l’anno 2024 diamo uno sguardo a quella dell’anno 2023 che si sta concludendo.  L’ultimo dato Istat a nostra disposizione è la stima Istat per il dato di Novembre 2023 uguale a 0,8% come variazione annua e -0,4 come variazione mensile

La stima di novembre 2023 fa scendere l’inflazione media per l’anno 2023 dal 6,7% di ottobre al 6,1%. Ipotizzando lo stesso calo per dicembre, quindi un calo mensile uguale a -0,4%, la variazione annua per dicembre 2023 rispetto a dicembre 2022 scenderebbe a 0,1% e la media annua per il 2023 al 5,7%.

Da notare che per trovare una variazione annua maggiore di  0,1% bisogna tornare  indietro fino a Gennaio 2021, quando il dato fu uguale a 0,4%.

Tabella con gli indici dell’inflazione stimati per novembre e dicembre 2023

Periodo Var% annua Var% mese Indice Dal Indice Al Media
Gennaio-2022 Gennaio-2023 10,0% 0,1% 108,3 119,1 10,0%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1% 0,2% 109,3 119,3 9,6%
Marzo-2022 Marzo-2023 7,6% -0,4% 110,4 118,8 8,9%
Aprile-2022 Aprile-2023 8,2% 0,4% 110,3 119,3 8,7%
Maggio-2022 Maggio-2023 7,6% 0,3% 111,2 119,7 7,6%
Giugno-2022 Giugno-2023 6,4% 0,0% 112,5 119,7 8,1%
Luglio-2022 Luglio-2023 5,9% 0,0% 113 119,7 7,8%
Agosto-2022 Agosto-2023 5,4% 0,3% 113,9 120,1 7,5%
Settembre-2022 Settembre-2023 5,3% 0,2% 114,2 120,3 7,3%
Ottobre-2022 Ottobre-2023 1,7% -0,2% 118,1 120,1 6,7%
Novembre-2022 Novembre-2023  (stima) 0,8% -0,4% 118,7 119,6 6,1%
Dicembre-2022 Dicembre-2023 (stima) 0,1% -0,4% 119 119,1 5,6%

Previsione inflazione 2024

Leggiamo le  previsioni ufficiali per il 2024 dal Dipartimento del Tesoro che pubblica periodicamente il tasso d’inflazione programmata, che viene riportato nei documenti programmatici e in particolare nel Documento di economia e finanza (Def) e, se necessario, aggiornato nella successiva nota di aggiornamento (Nadef). Nell’ultima nota del Tesoro, il tasso per il 2024 dell’inflazione è dato a 2,4%.

Le Previsioni Prometia pubblicate sul Rapporto di Previsione di settembre 2023 danno un 2,4% mentre le previsioni del Centro Studi Confindustria pubblicate su Rapporto di Previsione sull’economia italiana – a marzo 2023, valutavano l’inflazione per il 2024 al 2,3%

In definitiva  i dati delle tre fonti citate, per il 2024 danno un dato inflattivo medio in Italia tra il 2,3% e il 2,4%

Fonte Inflazione 2024
Dipartimento del Tesoro 2,4%
Prometia 2,4%
Centro studi confindustria 2,3%

Cerchiamo di capire, usando semplici procedimenti matematici e gli indici passati, come si potrebbe arrivare ad una inflazione media del 2,4%.

Abbiamo ipotizzato, sovrastimando l’ultima stima ISTAT,  un aumento mensile medio per quattordici mesi, da novembre 2023 e dicembre 2024 dello  0,2%. Tramite questa ipotesi possiamo ottenere gli indici futuri (vedi tabella) che porterebbero l’inflazione media per il  2024 all’1,8%.

Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
gen-23 108,3 119,1 10%
feb-23 109,3 119,3 9,10%
mar-23 110,4 118,8 7,60%
apr-23 110,3 119,3 8,20%
mag-23 111,2 119,7 7,60%
giu-23 112,5 119,7 6,40%
lug-23 113 119,7 5,90%
ago-23 113,9 120,1 5,40%
set-23 114,2 120,3 5,30%
ott-23 118,1 120,1 1,70%
nov-23 118,7 120,3 1,30%
dic-23 119 120,5 1,30%
Media 2023 113,2 119,7 5,70%
gen-24 119,1 120,7 1,30%
feb-24 119,3 120,9 1,30%
mar-24 118,8 121,1 1,90%
apr-24 119,3 121,3 1,70%
mag-24 119,7 121,5 1,50%
giu-24 119,7 121,7 1,70%
lug-24 119,7 121,9 1,80%
ago-24 120,1 122,1 1,70%
set-24 120,3 122,3 1,70%
ott-24 120,1 122,5 2%
nov-24 120,3 122,7 2%
dic-24 120,5 122,9 2%
Media 2024 119,7 121,8 1,80%

Desideriamo sottolineare che le nostre previsioni sono basate su ipotesi di incrementi mensili e non tengono in considerazione le variabili economiche che potrebbero influenzare i dati dell’inflazione.

Tra quattordici mesi chissà se  potremmo confermare la precisione della nostra proiezione dell’1,8% per l’inflazione, notevolmente al di sotto del 2,4% “stimato dagli altri”.

Inflazione annua Italia da Gennaio 2023 a Dicembre 2024 (valori stimati da novembre 2023 a dicembre 2024)

Potresti essere interessato a:

Serie storica dell’Inflazione media in Italia 

Utility per prevedere l’inflazione

Inflazione  annua in Area Euro è prevista al 2,4% a novembre 2023

Inflazione in ribasso in Area Euro  rispetto al 2,9% di ottobre 2023

In area Euro la variazione mensile rispetto ad ottobre è stimata al -0,5% e l’inflazione annua sui dodici mesi al 2,4%.

Inflazione Euro Area Novembre 2013-Novembre 2023

Per trovare un valore minore di 2,4% si deve andare indietro di 26 mesi fino a Luglio 2021, quando l’inflazione era del 2,2%.

 

Guardando ai principali componenti dell’inflazione nella zona euro, ci si aspetta che il settore alimentare, alcol e tabacco abbia il tasso annuale più alto a novembre (6,9%, rispetto al 7,4% di ottobre), seguito dai servizi (4,0%, rispetto al 4,6% di ottobre), dai beni industriali non energetici (2,9%, rispetto al 3,5% di ottobre) e dall’energia (-11,5%, in ribasso rispetto al -11,2% di ottobre).

Le Principali componenti dell’inflazione in Area Euro

Ciascuno dei principali componenti contribuisce in misura variabile all’inflazione complessiva nella zona euro. In termini di ponderazioni per il 2023, considerando il 100% per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), i servizi sono il componente più significativo, rappresentando circa il 43,5% della spesa monetaria finale delle famiglie nella zona euro. Seguono i beni industriali non energetici, con circa il 26,3%.

Alimentari, alcol e tabacco e energia rappresentano rispettivamente circa il 20,0% e il 10,2%. Insieme, costituiscono meno di un terzo della spesa totale nella zona euro, ma possono avere impatti significativi sull’inflazione complessiva poiché i loro prezzi tendono a fluttuare in modo significativo rispetto agli altri componenti.

La serie storica dell’inflazione in Area Euro

Confronto dell’inflazione tra US e Area Euro

A novembre 2023 inflazione in picchiata libera: 0,8%

Inflazione a novembre 2023 stimata dall’ISTAT è uguale a 0,8%, valore che non si registrava da marzo 2021. La variazione rispetto a ottobre scorso è  meno 0,4%.

Stima inflazione Italia Novembre 2023

Per trovare un valore minore di 0,8%, bisogna andare indietro fino al periodo Febbraio 2021 quando fu registrato un valore di 0,6%. Da allora sono sono trascorsi 32 mesi.

 

L’ulteriore calo del tasso di inflazione risente ancora del favorevole andamento dei prezzi dei Beni energetici, che a novembre evidenziano una netta flessione sul piano congiunturale. Un contributo al rallentamento dell’inflazione si deve inoltre alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto) e alla nuova decelerazione del ritmo di crescita dei prezzi dei beni alimentari (+6,1%), in particolare della componente lavorata, che esercita un freno alla crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+5,8%).
Continuano a rallentare in termini tendenziali i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +6,1% a +5,8%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,6% a +4,8%).

Infine, l’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi continua anch’essa a rallentare (da +4,2% a +3,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +4,2%, registrato a ottobre, a +3,7%).

Comunicato ufficiale ISTAT

La serie storica dell’inflazione in Italia

Inflazione Area Euro in picchiata ad ottobre 2023: 2,9%

A ottobre  2023 l’inflazione annua dell’area euro è stata del 2,9%, in netto calo rispetto al 4,3% di settembre 2023 con un aumento mensile rispetto a settembre scorso uguale a 0,1 per cento.

Per trovare un valore minore di 2,9%, bisogna andare indietro fino al periodo Luglio 2021 quando l’inflazione faceva segnare il 2,2%; da allora sono trascorsi 27 mesi.

 

Considerando le principali componenti dell’inflazione dell’area euro, alimentari, alcol e tabacco hanno registrato il tasso annuo più elevato in ottobre (7,4 %, rispetto all’8,8 % di settembre), seguiti dai servizi (4,6 %, rispetto al 4,7 % di settembre), non -beni industriali energetici (3,5%, rispetto al 4,1% di settembre) ed energia (-11,2%, rispetto al -4,6% di settembre). Impressionante il calo dell’energia dal picco raggiunto a febbraio 2022 fino al minimo di ottobre 2023.

Grafico componenti inflazione Euro Area ottobre 2023

Ultimi dati Area euro

Periodo Var%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5%
Marzo-2022 Marzo-2023 6,9%
Aprile-2022 Aprile-2023 7%
Maggio-2022 Maggio-2023 6,1%
Giugno-2022 Giugno-2023 5,5%
Luglio-2022 Luglio-2023 5,3%
Agosto-2022 Agosto-2023 5,2%
Settembre-2022 Settembre-2023 4,3%
Ottobre-2022 Ottobre-2023 2,9%

Estrai e scarica su file CSV la serie storica dell’inflazione (Area euro) tra due periodi

Cerca un valore mensile o annuale dell’inflazione

L’inflazione media attuale in Area Euro con il dato di ottobre per l’anno 2023 (Gennaio 2023 – Ottobre 2023) è uguale a 6%. La media ultimi dodici mesi (Novembre 2022 a Ottobre 2023):6,5%. Nel  2022 fu  8,3%. Per i dettagli visita

Potrebbe interessarti guardare Confronto grafico inflazione: Italia,USA, Unione Europea, IPCA e EURO Area

 

 

Inflazione USA rallenta ad ottobre: +3.2%

I prezzi ad ottobre 2023 negli USA sono aumentati del 3,2% rispetto ad ottobre 2022 con un aumento rispetto a settembre uguale a zero e mostrando segnali incoraggianti.

Sembrerebbe che  la stretta sui tassi della  Federal Reserve  sta funzionando. Il mese scorso l’inflazione annua era stata del 3,7% e quella mensile +0,2%.

Inflazione USA 2023
N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
2 Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%
3 Marzo-2022 Marzo-2023 5,0% 0,3%
4 Aprile-2022 Aprile-2023 4,9% 0,5%
5 Maggio-2022 Maggio-2023 4,0% 0,3%
6 Giugno-2022 Giugno-2023 3,0% 0,3%
7 Luglio-2022 Luglio-2023 3,2% 0,2%
8 Agosto-2022 Agosto-2023 3,7% 0,4%
9 Settembre-2022 Settembre-2023 3,7% 0,2%
10 Ottobre-2022 Ottobre-2023 3,2% 0,0%
  • Vediamo in dettaglio alcuni dati comunicati dall’ufficio di statistica US (U.S. BUREAU OF LABOR STATISTICS) per ottobre 2023:
    La categoria cibo +3,3% rispetto all’anno scorso
  • L’energia fa segnare un -4,5%
  • Tutti gli articoli esclusi alimenti ed energia fa registrare un +4%

Nel complesso, i dati hanno fornito chiari segnali che l’inflazione sta andando nella giusta direzione: uno sviluppo ottimistico per la FED che cerca  di raffreddare l’economia quel tanto che basta per ridurre gli aumenti dei prezzi.

Quale futuro per l’inflazione negli US?

Sarà dura arrivare al 2%, come prefissato dalla FED. Se nei prossimi mesi l’aumento mensile dovesse mantenersi costante per esempio con un +0,1% nei prossimi 3 mesi saranno questi i dati dell’inflazione:

Mese

Indice

2022

Indice
previsto
Var% annua
prevista
Novembre 2023 297,711 308,0 3,5%
Dicembre 2023 296,797 308,3 3,9%
Gennaio 2024 299,17 308,6 3,2%

Guarda la tabella pubblicata da BUREAU OF LABOR STATISTICS 

Altro sull’inflazione USA

Inflazione Area Euro in netto calo a ottobre 2023: +2,9%

La stima di Eurostat sull’inflazione di ottobre 2023 segnale un 2,9%, in netto calo rispetto al 4,3% dello scorso mese di settembre; 2,9% è il valore più basso da agosto 2021.

Grafico Inflazione Area euro da Settembre 2020 a Ottobre 2023(stima)

 

Considerando le componenti principali dell’inflazione dell’Eurozona,  i prezzi più alti sono quelli legati a cibo, alcol e tabacco
(7,5%, rispetto all’8,8% di settembre), seguito dai servizi (4,6%, rispetto al 4,7% a settembre), beni industriali non energetici (3,5%, contro 4,1% a settembre) ed energia (-11,1%, rispetto al -4,6% di settembre).

La riduzione dell’inflazione da 4,3% a 2,9% può essere attribuita a diversi fattori:

  1. Componenti dell’inflazione: Le variazioni dei prezzi delle diverse componenti dell’inflazione hanno avuto un impatto significativo. I settori come cibo, alcol e tabacco hanno registrato una riduzione dall’8,8% al 7,5%, mentre l’energia è passata da -4,6% a -11,1%. Queste variazioni hanno contribuito al calo generale dell’inflazione.

  2. “Vantaggio matematico”: un “vantaggio matematico” che ha giocato un ruolo nel calo dell’inflazione. Questo concetto è associato a come vengono calcolati gli indici di inflazione in rapporto ai dati precedenti. Nell’anno precedente, l’indice elevato ha influenzato la diminuzione percentuale nel calcolo dell’inflazione attuale, contribuendo al calo osservato.

In sintesi, la riduzione dell’inflazione da 4,3% a 2,9% può essere attribuita principalmente alle variazioni nei diversi settori e a un effetto matematico derivante dai dati precedenti, in particolare un anno con valori più elevati che hanno influenzato la diminuzione percentuale nei calcoli dell’inflazione attuale.

I dati per il calcolo dell’inflazione in Area Euro

Ad ottobre del 2022 si registrò un’inflazione mensile dell’ 1,5%, annuale 10,6% il più alto dal 1997.

L’indice  salì da 120,52 di settembre  a 121,03 di ottobre 2022. Nel 2023 quindi con un indice pari a 124,55 l’inflazione annua calcolata dalla variazione percentuale  tra 124,55 e 121,03 ((124,55*100/121,3)- 100) ha permesso questo dato dell’inflazione così basso.

Utile sull’argomento

In Italia rallenta l’inflazione a settembre 2023: +5,3%

A settembre 2023, in Italia  l’inflazione registra un ulteriore rallentamento, attestandosi al +5,3% con un aumento mensile dello 0,2%, ad agosto scorso era 5,2%.

Ultimi 12 mesi dell’inflazione in Italia

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Settembre 2023 0,2% 5,3%
2 Agosto 2023 0,3% 5,4%
3 Luglio 2023 0% 5,9%
4 Giugno 2023 0% 6,4%
5 Maggio 2023 0,3% 7,6%
6 Aprile 2023 0,4% 8,2%
7 Marzo 2023 -0,4% 7,6%
8 Febbraio 2023 0,2% 9,1%
9 Gennaio 2023 0,1% 10%
10 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
11 Novembre 2022 0,5% 11,8%
12 Settembre 2022 8,9% 0,3%

La discesa del tasso di inflazione è aiutata dall’andamento dei prezzi dei beni alimentari, la cui crescita in ragione d’anno si riduce sensibilmente, pur restando su valori alti (+8,4%)./p>

Prezzi al consumo in Italia da Gennaio 2018 a Settembre 2023

Per contro, un freno al rientro dell’inflazione – specifica L’ISTAT –  si deve al riaccendersi di tensioni sui prezzi dei Beni energetici.

Si attenua, infine, la crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa”, che a settembre si attesta al +8,1%.

L’inflazione media in Italia per l’anno in corso subisce una netta diminuzione si passa dal 7,5% di Agosto al 7,3% attuale.  Ad gennaio 2023 la media era al 10%.

N Periodi Inflazione Media
Valore parziale
1 Gennaio-2022 Gennaio-2023 10%
2 Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,6%
3 Marzo-2022 Marzo-2023 8,9%
4 Aprile-2022 Aprile-2023 8,7%
5 Maggio-2022 Maggio-2023 8,5%
6 Giugno-2022 Giugno-2023 8,1%
7 Luglio-2022 Luglio-2023 7,8%
8 Agosto-2022 Agosto-2023 7,5%
9 Settembre-2022 Settembre-2023 7,3%
Variazione Media ——

Previsione inflazione per ottobre 2023

Siamo certi che se ad ottobre 2023 si dovesse registrare un aumento mensile rispetto a settembre dello 0,2%  l’inflazione annua sarà udite udite uguale a 2,0%. 

Come calcolare manualmente l’inflazione (ipotesi)

Indice ottobre 2022 = 118,1
Indice settembre 2023 = 120,3

Ipotizzando che l’aumento tra settembre 2023 e ottobre 2023 fosse uguale a 0,2% il nuovo indice per ottobre sarà 120,5.  In definitiva l’inflazione per ottobre 2023 sarà

(120,5/118,1)*100 -100 = 2,0321%=2,0%

Di seguito vi proponiamo alcune ipotesi per conoscere l’inflazione a ottobre 2023.

Ipotesi aumento
Mensile
Ipotesi Inflazione annua
Ottobre 2023
0,1% 1,9
0,2% 2,0%
0,3% 2,2%
0,4% 2,3

Prova la nostra utility per prevedere empiricamente il valore dell’inflazione per i prossimi mesi. 

Argomenti correlati

Gli indici ISTAT pubblicati sulla GU

Estrai la serie storica dell’inflazione in Italia con indici e variazioni

Inflazione US a settembre 2023: +3,7%

Il Bureau of Labor Statistics ha comunicato il dato definitivo dell’inflazione per settembre 2023 al 3,7% annuo, con un aumento mensile uguale 0,2% dallo 0,4% di agosto scorso.

Grafico Usa inflazione settembre-2023

Inflazione: variazione annua e mensile da Gennaio 2020 a settembre 2023

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2019 Gennaio-2020 2,5% 0,4%
2 Febbraio-2019 Febbraio-2020 2,3% 0,3%
3 Marzo-2019 Marzo-2020 1,5% -0,2%
4 Aprile-2019 Aprile-2020 0,3% -0,7%
5 Maggio-2019 Maggio-2020 0,1% 0,0%
6 Giugno-2019 Giugno-2020 0,6% 0,5%
7 Luglio-2019 Luglio-2020 1,0% 0,5%
8 Agosto-2019 Agosto-2020 1,3% 0,3%
9 Settembre-2019 Settembre-2020 1,4% 0,1%
10 Ottobre-2019 Ottobre-2020 1,2% 0,0%
11 Novembre-2019 Novembre-2020 1,2% -0,1%
12 Dicembre-2019 Dicembre-2020 1,4% 0,1%
13 Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
14 Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
15 Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
16 Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
17 Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
18 Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
19 Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
20 Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
21 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
22 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
23 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
24 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
25 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
26 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
27 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
28 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
29 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
30 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
31 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
32 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
33 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
34 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
35 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
36 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
37 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
38 Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%
39 Marzo-2022 Marzo-2023 5,0% 0,3%
40 Aprile-2022 Aprile-2023 4,9% 0,5%
41 Maggio-2022 Maggio-2023 4,0% 0,3%
42 Giugno-2022 Giugno-2023 3,0% 0,3%
43 Luglio-2022 Luglio-2023 3,2% 0,2%
44 Agosto-2022 Agosto-2023 3,7% 0,4%
45 Settembre-2022 Settembre-2023 3,7% 0,2%

Nel frattempo, l’inflazione core – una misura dell’aumento dei costi che esclude i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari a causa della loro volatilità – è aumentata del 4,1% rispetto a settembre dello scorso anno, in linea con le aspettative.

Cosa è aumentato?

Il  costo degli alloggi è aumentato del 7,2% rispetto a un anno fa. Questa è stata la ragione principale dell’aumento e riflette la continua crescita dei prezzi delle case, che secondo alcune fonti sono ai massimi storici.

Cosa è diminuito?

I prezzi delle auto e dei camion usati continuano la discesa  rispetto all’anno precedente. 

I prezzi dell’energia sono scesi dello 0,5% e anche i prezzi del gas naturale e del petrolio sono diminuiti.

I prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 3,7%, in linea con l’inflazione complessiva, con il cibo da asporto  e quello consumato “fuori casa” in aumento del 6%.

Cosa aspettarsi per il futuro dell’inflazione negli USA?

In definitiva ci sono segnali di un rallentamento dell’inflazione, ma non sta scendendo molto velocemente e l’inflazione è ancora ben al di sopra dell’obiettivo dichiarato della Fed del 2% annuo.

Attualmente la media annua è del 4,4% lo scorso anno a settembre 2022 era dell’8,3%

Estrai e scarica su file CSV la serie storica dell’inflazione ( USA CPI-U ) tra due periodi

La fonte ufficiale dei dati US sull’inflazione

Inflazione Area euro settembre 2023: +4,3%.

Nell’Area Euro il livello più basso dall’ottobre 2021

La stima preliminare di Eurostat sull’inflazione diramata il 29 settembre scorso da il tasso  nell’Eurozona  al 4,3% per settembre 2023 su base annua.

Il valore di  settembre 2023, è  il livello più basso dall’ottobre 2021. Di seguito i valori dell’inflazione in Area euro da Settembre 2021 ad oggi.

Evidentemente la rigorosa politica monetaria della BCE sta dando i suoi frutti.

Stima Inflazione Area euro settembre 2023: +4,3%.
N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Settembre-2020 Settembre-2021 3,4% 0,5%
2 Ottobre-2020 Ottobre-2021 4,1% 0,8%
3 Novembre-2020 Novembre-2021 4,9% 0,4%
4 Dicembre-2020 Dicembre-2021 5,0% 0,4%
5 Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3%
6 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9%
7 Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4%
8 Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6%
9 Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8%
10 Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8%
11 Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1%
12 Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6%
13 Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2%
14 Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5%
15 Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1%
16 Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2% -0,4%
17 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2%
18 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8%
19 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9%
20 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,6%
21 Maggio-2022 Maggio-2023 6,1% 0,0%
22 Giugno-2022 Giugno-2023 5,5% 0,3%
23 Luglio-2022 Luglio-2023 5,3% -0,1%
24 Agosto-2022 Agosto-2023 5,2% 0,5%
25 Settembre-2022 Settembre 2023 4,3 0,3%

I prezzi sono aumentati a un ritmo più lento per i servizi (4,7% contro 5,5% in agosto), i beni industriali non energetici (4,2% contro 4,7%) e i prodotti alimentari, alcolici e tabacco (8,8% contro 9,7%). Nel frattempo, la deflazione dei costi energetici si è aggravata (-4,7% contro -3,3%). Anche il tasso di inflazione core, una misura fondamentale di fondo che filtra la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici, è sceso al 4,5% a settembre, segnando il suo punto più basso dall’agosto 2022.

Guardando gli altri paesi dell’Eurozona, i tassi dell’inflazione  sono diminuiti in Germania (4,3% contro 6,4%), Francia (5,6% contro 5,7%) e Paesi Bassi (-0,3% contro 3,4%), mentre in Italia sale al 5,7 dal 5,5 di agosto e in Spagna  al 3,2% dal 2,4%.

Fonte dati Eurostat

Utilità

Potrebbe interessarti prevedere l’inflazione nell’Area Euro

La serie storica dei dati dell’inflazione in Area Euro

Carrello della Spesa e inflazione: una guida completa

Spesso, durante le discussioni sull’inflazione, si sente menzionare la frase: “Il ‘carrello della spesa‘ ha registrato un aumento dell’x per cento rispetto all’anno precedente.” Ma cosa comprende esattamente questo “carrello della spesa”? Quali sono i prodotti all’interno di questo gruppo che vengono monitorati dall’Istat? In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutte le informazioni essenziali al riguardo.

Cosa comprende il cosiddetto “carrello della spesa” ?

Tecnicamente l’Istat definisce il carrello della spesa come:
Beni alimentari, per la cura della casa e della persona : includono, oltre ai beni alimentari, i beni per la pulizia e la manutenzione ordinaria della casa e i beni per l’igiene personale e prodotti di bellezza.

Quali sono i prodotti compresi nel gruppo “Carrello della Spesa”?

Di  seguito una tabella esaustiva con tutti i prodotti che appartengono al Carrello della Spesa e precisamente al gruppo brevemente descritto come Beni alimentari, per la cura della casa e della persona.

I prodotti del gruppo Carrello della Spesa sono suddivisi per:

  1. Tipologia di prodotti
    1. Alimentari lavorati
    2. Beni non durevoli
    3. Alimentari non lavorati
  2. Regime
    1. Beni non regolamentati 
  3. Frequenza di Acquisto
    1. Alta frequenza d’acquisto
    2. Media frequenza d’acquisto
Prodotti TIPOLOGIA DI PRODOTTO REGIME FREQUENZA D’ACQUISTO
Riso Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Farina e altri cereali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pane fresco Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pane confezionato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di pasticceria freschi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di pasticceria confezionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di panetteria confezionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pizza e quiche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pasta secca Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pasta fresca Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati di pasta Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cereali per colazione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti a base di cereali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne di bovino adulto Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne di vitello Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne suina Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne ovina e caprina Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pollame Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altre carni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Interiora o frattaglie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salumi al banco Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salumi in confezione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati con carne macinata Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti conservati o trasformati e preparati a base di carne Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di mare di pescata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di mare di allevamento Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di acqua dolce Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Molluschi freschi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Crostacei freschi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutti di mare surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci e frutti di mare secchi, affumicati o salati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri pesci e frutti di mare conservati o lavorati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte intero Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte scremato Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte conservato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Yogurt Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi stagionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi freschi e latticini Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi fusi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti a base di latte o similari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Uova Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Burro Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Margarina e altri grassi vegetali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Olio di oliva Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri oli alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Arance Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Mandarini Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Clementine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Limoni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pompelmi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Banane Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Mele Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pere Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesche noci o nettarine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Albicocche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Ciliegie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Susine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Uva Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Fragole Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutti di bosco Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cocomeri – angurie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Poponi – meloni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutta esotica Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Kiwi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutta secca, essiccata e noci Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Conserve di frutta e prodotti a base di frutta Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Insalata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cicoria Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Spinaci Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Bietole verdi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Broccoletti Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sedani Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli verza Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavolfiori Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli broccoli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli cappucci Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori da insalata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori da sugo Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cetrioli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Melanzane Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucchine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Piselli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Peperoni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Fagiolini Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Finocchi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carote Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cipolle Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Agli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Funghi freschi coltivati Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Asparagi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carciofi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zenzero Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Scalogni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali secchi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali in confezione Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori trasformati o conservati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri vegetali in confezione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati vegetariani e/o vegani Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patate Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patate surgelate Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patatine fritte Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucchero Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Confetture, marmellate e miele Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cioccolato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Confetteria Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Gelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sostituti artificiali dello zucchero Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salse e condimenti Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sale, spezie ed erbe aromatiche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Alimenti per bambini Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Piatti pronti Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Lieviti e preparati alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Integratori alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Caffè Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cacao e cioccolato in polvere Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Acque minerali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Bevande gassate Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altre bevande analcoliche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Succhi di frutta e verdura Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Liquori Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Superalcolici Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Aperitivi alcolici Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini da tavola Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini di qualità Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini spumante Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini liquorosi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Birre lager Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Birre a basso contenuto di alcol e non alcoliche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per il bucato (a mano e in lavatrice) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per stoviglie (a mano e in lavastoviglie) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per la pulizia della casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Trattamento per il bucato (a mano e in lavatrice) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri articoli non durevoli per la casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Apparecchi non elettrici Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per capelli e cuoio capelluto Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per l’igiene del corpo Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per l’igiene della bocca Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per il viso Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per il corpo Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti igienico sanitari Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti cosmetici Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti di profumeria alcolica Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto

Di seguito forniamo alcuni link utili per approfondire sulla fonte ufficiale che è L’Istat

  1. CLASSIFICAZIONE NIC TIPOLOGIE DI PRODOTTO 2023
  2. Tabella ponderazione dei prodotti

Potrebbe essere utile consultare l’ultimo dato dell’inflazionela serie storica dell’inflazione media in Italia

Come calcolare l’aumento dei prezzi dei soli prodotti alimentari tra due date in Italia?

La fonte ufficiale dei dati è l’ISTAT, ecco il link dove poter effettuare tutte le richieste e scaricare anche su file i dati per tipologia di prodotto.

Tra i temi, nella parte sinistra della pagina, selezionare Prezzi successivamente cliccare su + e selezionare Prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) poi decidere la scelta successiva secondo le proprie necessità.

Potrebbe interessarti

Cosa si intende per componenti di fondo dell’inflazione?

Inflazione settembre 2023: lieve decelerazione con 5,3%

A settembre, la stima ISTAT dell’inflazione registra un ulteriore, sebbene lieve, rallentamento, scendendo al +5,3%. L’aumento mensile rispetto ad agosto scorso è stato dello 0,2 per cento.

Per trovare un valore minore di 5,3%, bisogna andare indietro fino a Gennaio 2022 quando il valore annuo fu  4,8%.

Periodo Var.% mese Var% anno
Settembre 2023(stima) 0,2% 5,3%
Agosto 2023 0,3% 5,4%
Luglio 2023 0% 5,9%
Giugno 2023 0% 6,4%
Maggio 2023 0,3% 7,6%
Aprile 2023 0,4% 8,2%
Marzo 2023 -0,4% 7,6%
Febbraio 2023 0,2% 9,1%
Gennaio 2023 0,1% 10%
Dicembre 2022 0,3% 11,6%
Novembre 2022 0,5% 11,8%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%

La nuova discesa del tasso di inflazione risente dell’andamento dei prezzi dei beni alimentari, la cui crescita annua si riduce sensibilmente, pur restando su valori relativamente marcati (+8,6%).

I beni energetici ancora tengono in pugno l’inflazione

Per contro, un freno al rientro dell’inflazione si deve al riaccendersi di tensioni sui prezzi dei beni energetici, in particolare nel settore non regolamentato, che riporta la dinamica tendenziale del comparto su valori positivi, ma anche all’accelerazione dei prezzi dei servizi di trasporto.

Buone notizie dal carrello della spesa

Si attenua, infine, la crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa”, che a settembre si attesta al +8,3%.

 

L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,3% su base mensile e del 5,4% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI) del mese di Agosto 2023, al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,3% come variazione rispetto al mese precedente e 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Quale sarà la variazione per settembre 2023 dell’indice FOI?

Se l’indice FOI senza tabacchi, dovesse subire lo stesso aumento mensile dell’indice NIC con tabacchi uguale a +0,2%, il dato per settembre sarà 5,1%.

Inflazione Area Euro ad agosto 2023 scende al 5,2%

L’inflazione area euro fa ben sperare con 5,2% annuo

 

Ad Agosto l’inflazione in Area Euro più giù della stima 5,2% contro la stima di 5,3%. Un valore minore di 5,2% lo troviamo a  Gennaio 2022 quando l’inflazione registrò un 5,1%.

Altro dato positivo l’inflazione media annua che scende al 6,6%. Nel 2022 la media in Area Euro fu dell’8,3% e nel 2021 uguale al 2,6 per cento.

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
1 Agosto-2022 Agosto-2023 5,2% 0,5% 5,2%
2 Luglio-2022 Luglio-2023 5,3% -0,1% 5,3%
3 Giugno-2022 Giugno-2023 5,5% 0,3% 5,4%
4 Maggio-2022 Maggio-2023 6,1% 0,0% 5,5%
5 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,6% 5,8%
6 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9% 6%
7 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8% 6,3%
8 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2% 6,6%
9 Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2% -0,4% 6,9%
10 Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1% 7,2%
11 Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5% 7,5%
12 Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2% 7,7%
13 Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6% 7,8%
14 Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1% 7,9%
15 Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8% 7,9%
16 Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8% 7,9%
17 Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6% 7,9%
18 Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4% 7,9%
19 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9% 7,8%
20 Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3% 7,7%

Preoccupa il +0,5% di aumento rispetto a Luglio scorso. Sicuramente nei mesi che verranno si farà sentire l’aumento dei tassi di interessi imposto dalla BCE. Vedremo quasi sicuramente un’inflazione scendere. L’obiettivo dell’aumento dei tassi dovrà diminuire i consumi (la domanda) e secondo gli economisti lato BCE ci sarà una ovvia diminuzione dei prezzi(lato offerta). 

L’altra parte ovvero i contrari alla politica monetaria BCE sostiene che l’inflazione in Area Euro è causata dai costi generati dagli alti costi energetici.

Quale potrebbe essere il valore dell’inflazione per settembre 2023? Se l’aumento mensile dovesse essere confermato al +0,5% a settembre 2023 l’inflazione andrebbe a toccare +4,6% annuo.

Per calcolare le previsioni empiriche dell’inflazione basandoti su dati passati puoi utilizzare la nostra utility Previsione inflazione media annuale e mensile per i prossimi mesi.

Potrebbe essere utile consultare la serie storica dell’inflazione media in Area euro e l’analisi utilissima tra Inflazione Area Euro e tassi Euribor