Oggi 25 ottobre 2022 il sistema di messaggi Whatsapp (by META) non funziona.
C’è stato un down temporaneo che sta bloccando i messaggi di moltissimi italiani che utilizzano l’app di messaggi.
Il malfunzionamento iniziato questa mattina alle 9. Sono migliaia le segnalazioni su Downdetector, la piattaforma specializzata che raccoglie e comunica i problemi su vari siti e applicazioni.
Downdetector segnala problemi dalle 9 di questa mattina.
La guerra della Russia contro l’Ucraina sta causando enormi difficoltà umane ed economiche. La guerra e gli eventi correlati stanno creando un’ulteriore pressione al rialzo sull’inflazione e stanno pesando sull’attività economica nel mondo intero.
Il Comitato FED è molto attento ai rischi di inflazione.
Il Comitato, viene precisato nel comunicato FED:
cerca di raggiungere la massima occupazione e inflazione al tasso del 2 per cento nel lungo periodo. A sostegno di questi obiettivi, il Comitato ha deciso di aumentare l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali dal 3 al 3-1/4 percento e prevede che i continui aumenti dell’intervallo obiettivo saranno appropriati. Inoltre, il Comitato continuerà a ridurre le sue partecipazioni in titoli del Tesoro e titoli di debito di agenzie e titoli garantiti da ipoteche di agenzie, come descritto nei Piani per la riduzione delle dimensioni del bilancio della Federal Reserve emessi a maggio.
Il Comitato è fermamente impegnato a riportare l’inflazione al suo obiettivo del 2%.
Nel valutare l’atteggiamento appropriato della politica monetaria, il Comitato continuerà a monitorare le implicazioni delle informazioni in entrata per le prospettive economiche.
Il Comitato sarebbe disposto ad adeguare opportunamente l’orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi che potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi del Comitato. Le valutazioni del Comitato terranno conto di un’ampia gamma di informazioni, comprese le letture sulla salute pubblica, le condizioni del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche e le aspettative di inflazione e gli sviluppi finanziari e internazionali.
Vsita Monetary Policy Federal Reserve official website
Il Consiglio direttivo della BCE a deciso in data 8 settembre 2022 di aumentare di 75 punti base i tre tassi di interesse chiave.
Di conseguenza, a decorrere dal 14 settembre 2022, il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sulla linea di deposito saranno portati rispettivamente all’1,25%, 1,50% e 0,75%.
Questo importante passo, spiegano alla BCE è necessario per riportare tempestivamente l’inflazione all’obiettivo di medio termine del 2%.
Nel comunicato stampa la BCE precisa che il Consiglio direttivo prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per smorzare la domanda e prevenire il rischio di un persistente spostamento al rialzo delle aspettative d’inflazione.
La bce precisa:
Il Consiglio direttivo rivaluta regolarmente il proprio percorso politico alla luce delle informazioni in arrivo e dell’evoluzione delle prospettive di inflazione. Le future decisioni del Consiglio direttivo sui tassi ufficiali continueranno a dipendere dai dati e seguiranno un approccio riunione per riunione.
Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse, poiché l’inflazione rimane troppo alta ed è probabile che rimanga al di sopra dell’obiettivo per un lungo periodo.
Secondo la stima lampo di Eurostat, l’inflazione in AREA EURO ha raggiunto il 9,1% ad agosto(stima).
L’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, le pressioni sulla domanda in alcuni settori a causa della riapertura dell’economia e le strozzature dell’offerta continuano a far salire l’inflazione. Le pressioni sui prezzi hanno continuato a rafforzarsi e ad ampliarsi in tutta l’economia e l’inflazione potrebbe aumentare ulteriormente nel breve termine.
Poiché gli attuali fattori trainanti dell’inflazione svaniscono nel tempo e la normalizzazione della politica monetaria si fa strada nell’economia e nella determinazione dei prezzi, l’inflazione scenderà.
Guardando al futuro, il personale della BCE ha rivisto in modo significativo le proprie proiezioni di inflazione e ora si prevede che l’inflazione dovrebbe raggiungere una media dell’8,1% nel 2022, del 5,5% nel 2023 e del 2,3% nel 2024.
Dopo un rimbalzo nella prima metà del 2022, dati recenti indicano un sostanziale rallentamento della crescita economica dell’area euro, con un’economia che dovrebbe ristagnare nel corso dell’anno e nel primo trimestre del 2023. I prezzi molto elevati dell’energia stanno riducendo il potere d’acquisto dei redditi delle persone e, sebbene le strozzature dell’offerta si stiano attenuando, continuano a limitare l’attività economica. Inoltre, la situazione geopolitica avversa, in particolare l’aggressione ingiustificata della Russia nei confronti dell’Ucraina, sta pesando sulla fiducia delle imprese e dei consumatori. Questa prospettiva si riflette nelle ultime proiezioni del personale per la crescita economica, che sono state notevolmente riviste al ribasso per il resto dell’anno in corso e per tutto il 2023. Il personale ora prevede che l’economia crescerà del 3,1% nel 2022, dello 0,9% nel 2023 e dell’1,9% nel 2024.
Le vulnerabilità durature causate dalla pandemia rappresentano tuttora un rischio per la corretta trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio direttivo continuerà quindi ad applicare flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio del programma di acquisto di emergenza pandemica, nell’ottica di contrastare i rischi al meccanismo di trasmissione legati alla pandemia.
Grafico dell’andamento dell’inflazione negli USA dal 2010
L’inflazione non sale negli USA rispetto a giugno scorso e registra un aumento del 8,5 per cento rispetto a luglio 2021.
L’indice della benzina – Gasoline (all types) – è sceso del 7,7% a luglio e ha compensato gli aumenti degli indici di cibo e alloggio. L’indice della benzina rispetto a luglio 2021 è aumentato del 44%.
L’indice energetico è sceso del 4,6 per cento rispetto a giugno 2022 e del 4,6% rispetto a luglio 2021 ma l’indice dell’elettricità è aumentato dell’1,6% rispetto allo scorso mese e del 15,2 rispetto allo scorso anno.
L’indice riferito al cibo ha continuato la sua salita, aumentando dell’1,1% rispetto a giugno 2022 e del 10,9% rispetto ad un anno fa.
L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,3% a luglio, un aumento minore rispetto ad aprile,
maggio e giugno. Gli indici per ricovero, cure mediche, assicurazioni autoveicoli, arredi per la casa e operazioni, nuovi veicoli e attività ricreative sono stati tra quelli che sono aumentati nel corso del mese.
Gli indici in calo a luglio sono quelli relativi a tariffe aeree, auto usate e camion, comunicazione e abbigliamento.
Di seguito la tabella con i dettagli per gruppo e prodotto delle variazioni percentuali pubblicata da BLS.gov
Consumer Price Index for All Urban Consumers (CPI-U): U. S. city average, by expenditure category
Table 1. Consumer Price Index for All Urban Consumers (CPI-U): U.S. city average, by expenditure category, July 2022
Come si aggiungono le ore ad una cella di un foglio Excel in formato data-ora?
La necessità è quella di aggiungere 2 ore alla cella del nostro file Excel che contiene 17/05/2022 02:04:00.
Excel: somma ore alla cella in formato data/ore
Soluzione 1: Utilizzare una Formula
Questa procedura ti permetterà di aggiungere facilmente ore a una data-ora in Excel. Assicurati di adattare i riferimenti delle celle e i valori delle ore in base alle tue esigenze specifiche.
Posizionati con il mouse nella cella successiva a quella che contiene la data che desideri modificare. Se hai bisogno di aggiungere una colonna vuota, premi ctrl+ per inserire una nuova colonna;
Supponiamo che l’indirizzo della cella con la data sia A1. Nella colonna accanto a questa cella, inserisci: =A1 + 2/24. Questa formula aggiungerà 2 ore alla data presente in A1
Assicurati che il formato della cella sia impostato correttamente per visualizzare la data e l’ora nel formato desiderato (gg/mm/aaaa hh:mm). Per farlo, fai clic con il tasto destro sulla cella, seleziona “Formato celle…” e scegli il formato desiderato.
Dopo aver applicato il formato corretto, la cella conterrà la data e l’ora aggiornate di 2 ore: 17/05/2022 04:04:00.
Come applicare il formato ad una cella con Excel
Excel somma ore alla cella (risultato)
Soluzione 2
Abbiamo la necessità di aggiungere 2 ore a una data e ora in formato Excel. Per farlo possiamo utilizzare la funzione ORARIO.
Supponiamo che il nostro valore sia nella cella A1. In una cella vuota, digitiamo la seguente formula:
=A1 + ORARIO(2;0;0)
Premere Invioper calcolare il risultato.
La formula aggiungerà 2 ore, zero minuti e zero secondi alla data e all’ora presenti nella cella A1. Il risultato verrà visualizzato nel formato data e ora.
La sintassi della funzione ORARIO(ora; minuto; secondo)
La stima Istat sul dato dell’inflazione per Giugno 2022 con il valore record di 8,0% in un anno e 1,2% mensile ora fa paura.
Se verrà confermato questo dato l’8% è il più alto mai registrato da Febbraio 1986 e il suo valore fu 7,3%.
Partendo dall’ultimo dato in archivio il primo valore annuale maggiore di 8% è stato registrato nel periodo Gennaio-1985 Gennaio-1986 e il suo valore fu 8,2%.
Da ricordare che l’ultimo dato ufficiale è uguale a 6,8% ed è relativo a Maggio 2022.
Qui di seguito la tabella con gli ultimi 13 dati relativi alla variazione dell’inflazione annua e mensile in Italia.
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Giugno 2022 (STIMA Istat)
1,2%
8,0%
2
Maggio 2022
0,8%
6,8%
3
Aprile 2022
-0,1%
6%
4
Marzo 2022
1%
6,5%
5
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
6
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
7
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
8
Novembre 2021
0,6%
3,7%
9
Ottobre 2021
0,7%
3%
10
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
11
Agosto 2021
0,4%
2%
12
Luglio 2021
0,5%
1,9%
13
Giugno 2021
0,1%
1,3%
Qual è la causa di questo aumento esagerato dell’inflazione a giugno?
L’Istat precisa nel comunicato che in un quadro di diffuse tensioni inflazionistiche, l’ulteriore accelerazione della crescita su base tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +42,6% di maggio a +48,7%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (da +32,9% a +39,9%; i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +64,3%), e dall’altra a quelli dei Beni alimentari, sia lavorati (da +6,6% a +8,2%) sia non lavorati (da +7,9% a +9,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,4% a +5,0%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,0% a +7,2%).
Consigliamo l’utilizzo di questa utility per prevedere quale potrà essere il dato dell’inflazione per luglio 2022 se verrà confermato questo terribile trend al rialzo dell’inflazione.
Nell’ipotesi in cui dovesse essere confermato il valore di un aumento mensile uguale all’ 1,2%, a Luglio 2022 avremo un’inflazione annua uguale a 8,8% e ipotizzando che questo aumento caratterizzerà anche i mesi successivi toccheremo a dicembre 2022 il valore di 13,4% con una media annua dell’ 8,8%.
Previsione dell’inflazione in Italia fino a dicembre 2022 prevedendo un aumento mensile uguale a 1,2%
In questo articolo impareremo l’utilizzo delle funzioni Excel SEe CONTA.SE per la risoluzione di un caso concreto.
Un caso concreto da risolvere
L’ufficio Ministeriale ha necessità di gestire i contributi richiesti per l’incentivo all’acquisto delle auto elettriche da parte delle imprese.
Le regola dettate dal Bando sono:
a
finanziare solo le imprese con un reddito minore di 100.000,00 Euro
concedere all’impresa con reddito minore di 100000,00 Euro un importo massimo del 38% della fattura inviata per un massimo di 15000,00 Euro.
L’impiegato del Ministero tramite Excel desidera:
contare il numero delle imprese che hanno presentato domanda con un reddito minore di 100.000,00 Euro;
calcolare la percentuale del 38% sulla fattura e concedere il contributo per un importo massimo di 15000,00 EURO solo se il fatturato è maggiore di 100.000,00 Euro;
altra accortezza è quella di assegnare un contributo per un massimo di 15000,00 Euro;
per ultimo sommare gli importi concessi alle imprese con reddito minore di 100.000,00 Euro;
Di seguito la tabella completa con le domande ricevute ed i calcoli effettuati tramite le formule SE e CONTA.SE
Spiegazione delle formule inserire in tabella
I dati caricati dall’impiegato sono quelli relativi alle colonne DENOMINAZIONE e Fatturato in tutte le altre colonne il contenuto e calcolato dalle formule.
La colonna flag. In questa colonna comparirà S se l’importo del fatturato sarà minore di 100000,00 e N se sarà maggiore o uguale.
Utilizzo della funzione SE
La formula per effettuare questo controllo sarà =SE(C4<100000;"S";"N"). In parole povere ci stiamo chiedendo SE il contenuto della cella C4 (Fatturato) è minore di 100000,00 sarà uguale a S altrimenti N.
Nel nostro caso specifico la cella è uguale a S (ammesso) perché il fatturato è uguale a 84219,00.
Utilizzo della funzione CONTA.SE
Per contare le imprese che hanno ottenuto il contributo basterà contare tutte le celle della colonna flag con all’interno S.
Qui impareremo l’utilizzo della funzione CONTA.SE
Per contare le imprese ammesse utilizziamo la formula CONTA.SE in questo modo: =CONTA.SE(A4:A24;"S"). Il risultato nel nostro caso specifico sarà uguale a 14.
Ora passiamo alla soluzione di altre problematiche.
Nella colonna 38% della fattura viene calcolato il 38% della colonna Importo Fattura con la seguente formula =+D4*38%. Prendendo come riferimento la prima riga della tabella, il contenuto della cella sarà in E4
Ora la parte più interessante è quella utilizzata per calcolare il Contributo ammesso. Qui utilizzeremo un innesto di SE.
Ecco la formula =SE(C4<100000;SE(E4>15000;15000;E4);0)
Cosa significa?
Se il fatturato è minore di 100000,00 controllo se il 38% della fattura(E4) è maggiore di 15000,00 e se fosse vera questa condizione concediamo il contributo.
Ma quanto sarà l’importo del contributo?
Per questo abbiamo necessità di effettuare un altro controllo (innesto della formula SE) perchè il Bando recitava: per un massimo di 15000,00 Euro.
Se il 38% della fattura (cella E4) è maggiore di 15000,00 Euro verrà concesso 15000,00 in caso contrario sarà il contenuto della colonna 38% della fattura e quindi il contenuto della cella E4.
Nel nostro esempio nella prima riga si noterà che il contributo concesso è pari a 15000,00 Euro perché il 38% della fattura è maggiore di 15000,00 (16.362,80 Euro).
L’ultimo utilizzo della formula SE viene fatta nella colonna Progressivo ammesso dove vengono sommati progressivamente solo i contributi Ammessi. La formula per ottenere questo conteggio sarà =SE(A5="S";+G4+F5;G4+0)
In pratica SE il flag è uguale a S si somma il Contributo ammesso al parziale precedente nella colonna Progressivo ammesso altrimenti sommo zero.
Consigliamo di consultare la pagina Google Sheet dedicata alle stesse funzioni. Troverai video ed esempi chiari ed esaustivi per migliorare la tua conoscenza sull’uso delle funzioni CONTA.SE e CONTA.PIÙ.SE oppure la funzione di database DB.CONTA.NUMERI o DB.CONTA.VALORI.
Rispetto alla stima di maggio, l’ISTAT rivede il dato dell’inflazione: si passa dal 6,9% al 6,8% relativamente al dato annuo e da 0,9% a 0,8% per il dato mensile.
L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile, si deve in particolare all’aumento dei Beni energetici, dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5,0% a +6,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,4% a +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,1% a +6,0%).
L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,4% a +3,2% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,9% a +3,6%.
Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +8,7% a +9,7%) sia quelli dei servizi (da +2,1% a +3,1%); rimane stabile, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (-6,6 punti percentuali come ad aprile).
Di seguito la tabella con le variazioni mensili e annue da maggio 2021 a maggio 2022
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Maggio 2022
0,8%
6,8%
2
Aprile 2022
-0,1%
6%
3
Marzo 2022
1%
6,5%
4
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
5
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
6
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
7
Novembre 2021
0,6%
3,7%
8
Ottobre 2021
0,7%
3%
9
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
10
Agosto 2021
0,4%
2%
11
Luglio 2021
0,5%
1,9%
12
Giugno 2021
0,1%
1,3%
13
Maggio 2021
0%
1,3%
Variazioni mensili e annuali inflazione Italia da maggio 2021 a maggio 2022
La BCE precoccupata per l’aumento dell’inflazione nell’Area Euro.
Il comunicato della BCE del 9 giugno 2022 ha fatto chiarezza relativamente all’alto valore dell’inflazione in EUROPA.
“L’inflazione elevata è una sfida importante per tutti noi. Il Consiglio direttivo farà in modo che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% nel medio termine.”
Dati Inflazione AREA EURO da aprile 2021 ad aprile 2022
Periodo
Var%
Aprile-2020 Aprile-2021
1,6
Maggio-2020 Maggio-2021
2
Giugno-2020 Giugno-2021
1,9
Luglio-2020 Luglio-2021
2,2
Agosto-2020 Agosto-2021
2,9
Settembre-2020 Settembre-2021
3,3
Ottobre-2020 Ottobre-2021
4
Novembre-2020 Novembre-2021
4,9
Dicembre-2020 Dicembre-2021
4,9
Gennaio-2021 Gennaio-2022
5,1
Febbraio-2021 Febbraio-2022
5,9
Marzo-2021 Marzo-2022
7,4
Aprile-2021 Aprile-2022
7,5
Inflazione AREA EURO: ultime 13 rilevazioni
Il grafico dell’inflazione annua nell’Area Euro da gennaio 1999 ad aprile 2022
Si noti dal grafico il crescere dell’inflazione da Aprile 2021. Si passa in un anno da 1,6% a 7,5%
A maggio 2022 l’inflazione è nuovamente aumentata in modo significativo, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, anche a causa dell’impatto della guerra.
Ma le pressioni inflazionistiche si sono ampliate e intensificate, con i prezzi di molti beni e servizi in forte aumento.
Quali sono le proiezioni dell’inflazione per il prossimo futuro?
Il personale dell’Eurosistema ha rivisto in modo significativo le proprie proiezioni di inflazione di base.
Queste proiezioni indicano che l’inflazione rimarrà indesideratamente elevata per qualche tempo. Tuttavia, la moderazione dei costi energetici, l’allentamento delle interruzioni dell’approvvigionamento legate alla pandemia e la normalizzazione della politica monetaria dovrebbero portare a un calo dell’inflazione.
Le nuove proiezioni del personale prevedono un’inflazione annua al 6,8% nel 2022, prima che scenda al 3,5% nel 2023 e al 2,1% nel 2024, un valore superiore a quello delle proiezioni di marzo.
La stima inflazione annua a maggio 2022 è del 6,9%
Un valore così alto dell’inflazione non si registrava dal 1986
L’inflazione a maggio 2022 (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività , al lordo dei tabacchi), registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (da +6,0% del mese precedente).
La spesa nel carrello della spesa a Maggio 2022 sarà più caro
La stima dell’inflazione per Aprile 2022 comunicata dall’Istat fu del 0,2% e 6,2% rispettivamente come variazione mensile e annuale.
Se la stima del 6,9% di Maggio 2022 dovesse essere confermata dall’ISTAT sarebbe il valore più alto mai registrato da da Aprile 1986. Ad Aprile 1986 l’inflazione fu del 6,4%. Dal1986 sono trascorsi 36 anni. Di seguito la tabella con gli ultimi dati ufficiali dell’inflazione in Italia.
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Aprile 2022
-0,1%
6%
2
Marzo 2022
1%
6,5%
3
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
4
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
5
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
6
Novembre 2021
0,6%
3,7%
7
Ottobre 2021
0,7%
3%
8
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
9
Agosto 2021
0,4%
2%
10
Luglio 2021
0,5%
1,9%
11
Giugno 2021
0,1%
1,3%
12
Maggio 2021
0%
1,3%
13
Aprile 2021
0,4%
1,1%
L’ISTAT precisa che l’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile scorso, si deve ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +39,5% di aprile a +42,2%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (da +29,8% a +32,4%; la crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati è stabile a +64,3%), dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5,0% a +6,8%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,4% a +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,1% a +6,0%).
Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,4% a +3,3% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,9% a +3,7%.
L’inflazione ad Aprile 2022 registra una diminuzione del -0,1% rispetto a marzo scorso e +6,0% come variazione annuale.
Tabella con le ultime 13 variazione annue dell’inflazione in Italia
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Aprile 2022
-0,1%
6%
2
Marzo 2022
1%
6,5%
3
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
4
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
5
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
6
Novembre 2021
0,6%
3,7%
7
Ottobre 2021
0,7%
3%
8
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
9
Agosto 2021
0,4%
2%
10
Luglio 2021
0,5%
1,9%
11
Giugno 2021
0,1%
1,3%
12
Maggio 2021
0%
1,3%
13
Aprile 2021
0,4%
1,1%
Perché scende l’inflazione ad aprile?
Il rallentamento dell’inflazione si deve ai prezzi degli Energetici (la cui crescita passa da +50,9% di marzo a +39,5%) , come precisa l’Istat la diminuzione è imputabile sia alla componente regolamentata (da +94,6% a +64,3%) sia a quella non regolamentata (da +36,4% a +29,8%).
Decelerano anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +2,4%).
Cosa aumenta?
Aumento per i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%), quelli dei Beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,6% a +2,2%) e dei Beni non durevoli (da +1,3% a +1,9%).
L’inflazione di fondo
Al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,4%e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%.
Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +9,8% a +8,7%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +1,8% a +2,1%); si riduce quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 punti percentuali di marzo a -6,6).
Decelerano anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +2,4%).
Inflazione US + 0,3% ad aprile dopo l’aumento dell’1,2% di marzo e +8,3% in un anno.
Negli ultimi 12 mesi, l’indice di tutti gli articoli è aumentato dell’8,3% prima della destagionalizzazione.
Gli aumenti degli indici per alloggi, cibo, tariffe aeree e nuovi veicoli hanno contribuito in misura maggiore.
L’indice alimentare è aumentato dello 0,9 per cento nel corso del mese. L’indice energetico è sceso ad aprile dopo essere cresciuto negli ultimi mesi.
L’indice per la benzina è sceso del 6,1 per cento nel mese, compensando gli incrementi degli indici del gas naturale e
elettricità.
L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,6% ad aprile dopo un aumento dello 0,3% in
Marzo. Insieme agli indici per i rifugi, le tariffe aeree e i nuovi veicoli, gli indici per le cure mediche,
la ricreazione, l’arredamento e le operazioni per la casa sono tutti aumentati in aprile. Gli indici per l’abbigliamento, comunicazione e auto e camion usati sono diminuiti nel corso del mese.
La Federal Reserve alza i tassi di interesse di mezzo punto percentuale, portando il costo del denaro dal precedente 0,25-0,50% a 0,75% -l’1%
Nel comunicato la FED comunica che sebbene i guadagni di posti di lavoro siano stati robusti negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è diminuito notevolmente l’inflazione rimane elevata, riflettendo gli squilibri di domanda e offerta legati alla pandemia, l’aumento dei prezzi dell’energia e le più ampie pressioni sui prezzi.
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta causando enormi difficoltà umane ed economiche.
Le implicazioni per l’economia statunitense sono molto incerte. L’invasione e gli eventi correlati stanno creando un’ulteriore pressione al rialzo sull’inflazione e rischiano di pesare sull’attività economica.
Inoltre, è probabile che i blocchi legati al COVID in Cina aggraveranno le interruzioni della catena di approvvigionamento. I
Il comunicato FED conclude con – Il Comitato è molto attento ai rischi di inflazione –
Lieve decelerazione dell’inflazione(stima ISTAT) in Italia ad Aprile 2002:+6,2% contro il 6,5 di marzo scorso.
Ultimi dati ufficiali dell’inflazione in Italia
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Marzo 2022
1%
6,5%
2
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
3
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
4
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
5
Novembre 2021
0,6%
3,7%
6
Ottobre 2021
0,7%
3%
7
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
8
Agosto 2021
0,4%
2%
9
Luglio 2021
0,5%
1,9%
10
Giugno 2021
0,1%
1,3%
11
Maggio 2021
0%
1,3%
12
Aprile 2021
0,4%
1,1%
13
Marzo 2021
0,3%
0,8%
Lo dice l’ultima stima Istat e la causa della leggera discesa, precisa l’Istat è frutto della diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati e quelli degli Energetici non regolamentati
Accelerano invece i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,4%), quelli dei Beni durevoli (da +1,6% a +2,2%), dei Beni non durevoli (da +1,3% a +2,1%) e i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%).
Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,5% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%.
Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +9,8% a +9,2%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +1,8% a +2,1%); si riduce quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 punti percentuali di marzo a -7,1).
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano (da +5,0% a +6,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +6,5% a +5,9%).
Cosa succede ad Aprile all’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA)
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento su base mensile dello 0,6% e del 6,6% su base annua (da +6,8% nel mese precedente). L’aumento congiunturale dell’IPCA, più marcato rispetto a quello del NIC, è spiegato dalla fine dei saldi stagionali prolungatisi in parte anche a marzo e di cui il NIC non tiene conto; i prezzi di Abbigliamento e calzature registrano infatti un aumento congiunturale pari a +5,4%.
Qui il comunicato ufficiale dell’Istat per Aprile 2022 del 29/04/2022
Tabella dati inflazione Italia Marzo 2021 – Marzo 2022
N
Periodo
Var.% mese
Var% anno
1
Marzo 2022
1%
6,5%
2
Febbraio 2022
0,9%
5,7%
3
Gennaio 2022
1,6%
4,8%
4
Dicembre 2021
0,4%
3,9%
5
Novembre 2021
0,6%
3,7%
6
Ottobre 2021
0,7%
3%
7
Settembre 2021
-0,2%
2,5%
8
Agosto 2021
0,4%
2%
9
Luglio 2021
0,5%
1,9%
10
Giugno 2021
0,1%
1,3%
11
Maggio 2021
0%
1,3%
12
Aprile 2021
0,4%
1,1%
13
Marzo 2021
0,3%
0,8%
Quali sono le cause dell’aumento dell’inflazione?
L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche questo mese prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +50,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +31,3% a +36,4%) mentre i prezzi della componente regolamentata continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a febbraio).
Anche gli alimentari accelerano
Sia lavorati (da +3,1% a +3,9%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,6%) e dei Beni semidurevoli (da +1,0% a +1,5%).
I prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, invece, registrano un rallentamento (da +1,4% a +1,0%).