Stima inflazione aprile 2022:scende da 6,5 a 6,2%

Lieve decelerazione dell’inflazione(stima ISTAT) in Italia ad Aprile 2002:+6,2% contro il 6,5 di marzo scorso.

Ultimi dati ufficiali dell’inflazione in Italia

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Marzo 2022 1% 6,5%
2 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
3 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
4 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
5 Novembre 2021 0,6% 3,7%
6 Ottobre 2021 0,7% 3%
7 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
8 Agosto 2021 0,4% 2%
9 Luglio 2021 0,5% 1,9%
10 Giugno 2021 0,1% 1,3%
11 Maggio 2021 0% 1,3%
12 Aprile 2021 0,4% 1,1%
13 Marzo 2021 0,3% 0,8%

Lo dice l’ultima stima Istat e la causa della leggera discesa, precisa l’Istat è frutto della diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati e quelli degli Energetici non regolamentati

Accelerano invece i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,4%), quelli dei Beni durevoli (da +1,6% a +2,2%), dei Beni non durevoli (da +1,3% a +2,1%) e i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%).

Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,5% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%.

Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +9,8% a +9,2%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +1,8% a +2,1%); si riduce quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 punti percentuali di marzo a -7,1).

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano (da +5,0% a +6,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +6,5% a +5,9%).

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 1% e 6,4% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Cosa succede ad Aprile all’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA)

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento su base mensile dello 0,6% e del 6,6% su base annua (da +6,8% nel mese precedente). L’aumento congiunturale dell’IPCA, più marcato rispetto a quello del NIC, è spiegato dalla fine dei saldi stagionali prolungatisi in parte anche a marzo e di cui il NIC non tiene conto; i prezzi di Abbigliamento e calzature registrano infatti un aumento congiunturale pari a +5,4%.


Qui il comunicato ufficiale dell’Istat per Aprile 2022 del 29/04/2022

Record inflazione in Italia a marzo con 6,5%

Il valore annuale dell’inflazione in Italia registrato a marzo 2022 uguale a di 6,5% è il più alto mai registrato da 31 anni.

Era da Agosto 1991 quando il dato fu 6,2% che l’Italia non raggiungeva un valore così alto.

Il primo valore maggiore, partendo da quello attuale (6,5%), lo troviamo a Luglio 1991 e il suo valore fu 6,7%.

La stima di marzo 2022 era stata superiore con un aumento del 6,7%. La serie storica delle stime ISTAT.

L’inflazione annua del precedente periodo da Febbraio 2022 a Febbraio 2021 è stata del 5,7%

Tabella dati inflazione Italia Marzo 2021 – Marzo 2022

NPeriodoVar.% meseVar% anno
1Marzo 20221%6,5%
2Febbraio 20220,9%5,7%
3Gennaio 20221,6%4,8%
4Dicembre 20210,4%3,9%
5Novembre 20210,6%3,7%
6Ottobre 20210,7%3%
7Settembre 2021-0,2%2,5%
8Agosto 20210,4%2%
9Luglio 20210,5%1,9%
10Giugno 20210,1%1,3%
11Maggio 20210%1,3%
12Aprile 20210,4%1,1%
13Marzo 20210,3%0,8%

Quali sono le cause dell’aumento dell’inflazione?

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche questo mese prevalentemente ai prezzi
dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +50,9%), in particolare a quelli della
componente non regolamentata (da +31,3% a +36,4%) mentre i prezzi della componente regolamentata
continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a
febbraio).

Anche gli alimentari accelerano

Sia lavorati (da +3,1% a +3,9%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,6%) e dei Beni semidurevoli (da +1,0% a +1,5%).

I prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, invece, registrano un rallentamento (da +1,4% a +1,0%).

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L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge

Inflazione record in US:+8,5% in un anno

Erano 40 anni che gli Stati Uniti non vedevano un tasso di inflazione all’8,5%

Il valore annuale del tasso di inflazione uguale a 8,5% è il più alto mai registrato da Gennaio 1982 e il suo valore fu 8,4%.

Sono trascorsi ben 40 anni da Gennaio 1982.

Tabella ultimi dati inflazione USA

NPeriodiInflazione
annua
Inflazione
mensile
1Marzo-2021 Marzo-20228,5%1,3%
2Febbraio-2021 Febbraio-20227,9%0,9%
3Gennaio-2021 Gennaio-20227,5%0,8%
4Dicembre-2020 Dicembre-20217,0%0,3%
Tabella dati inflazione USA da Dicembre 2021 – Marzo 2022

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori negli states aumentato dell’1,2% a marzo 2022 su base destagionalizzato dopo un aumento dello 0,8 per cento a febbraio.

Lo ha riferito oggi il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti.

Negli ultimi 12 mesi come già detto prima, l’indice di tutti gli articoli è aumentato dell’8,5% prima della destagionalizzazione.

Gli aumenti degli indici per benzina, abitazione e cibo sono stati i maggiori. La benzina dell’indice è aumentato del 18,3 percento a marzo e ha rappresentato oltre la metà di tutte le voci.

 

Per approfondire sulla serie storica dei dati negli US

I dati ufficiali US

Banca D’Italia: l’inflazione è ulteriormente cresciuta

Il ciclo economico mondiale si è indebolito; l’inflazione è ulteriormente cresciuta

Nel bollettino economico n. 2 – 2022 pubblicato l’8 aprile 2022 dalla Banca D’Italia il primo paragrafo è dedicato all’inflazione.

La Banca D’Italia fa notare che dall’inizio dell’anno l’attività economica globale ha mostrato segnali di rallentamento, dovuti alla diffusione della variante Omicron del coronavirus e, successivamente, all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

L’inflazione è ulteriormente salita pressoché ovunque (al 7,5 per cento è la stima di marzo 2022 nell’area dell’euro), continuando a riflettere i rialzi dei prezzi dell’energia e le strozzature dal lato dell’offerta. Gli effetti del conflitto sui mercati finanziari globali sono stati significativi, seppure in parte rientrati nelle ultime settimane. La volatilità è elevata in molti segmenti di mercato.

La guerra acuisce i rischi al ribasso per il ciclo economico mondiale e al rialzo per l’inflazione.

La BCE ha rivisto il profilo degli acquisti di titoli

Lo scorso marzo il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha valutato che il conflitto avrà ripercussioni rilevanti sull’attività economica e sull’inflazione nell’area euro, e ha annunciato che adotterà tutte le misure necessarie per garantire la stabilità dei prezzi e quella finanziaria. Ha inoltre rivisto il profilo del programma di acquisto di attività finanziarie per i prossimi mesi e annunciato che qualsiasi modifica dei tassi di interesse di riferimento avverrà qualche tempo dopo la conclusione degli acquisti netti e sarà graduale.

In Italia il PIL si sarebbe ridotto nel primo trimestre; l’inflazione è salita, spinta da energia e alimentari

Nel primo trimestre del 2022 il PIL dell’Italia sarebbe diminuito, risentendo del rialzo dei contagi all’inizio dell’anno e dell’andamento dei prezzi energetici, in un contesto congiunturale di forte incertezza per gli sviluppi dell’invasione dell’Ucraina. La crescita del numero delle posizioni lavorative si è affievolita in gennaio e febbraio. L’inflazione ha raggiunto il 6,7 per cento in marzo(è una stima Istat), collocandosi sui livelli più alti dai primi anni novanta; la componente di fondo resta su valori inferiori al 2 per cento.

Nel Bollettino della Banca D’Italia sono descritti tre scenari sugli effetti della guerra in Ucraina su PIL e inflazione in Italia

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Approvato il Def 2022, la crescita al 3,1% (07 aprile 2022)-Fonte Dipartimento del Tesoro

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L’ultimo dato dell’inflazione in Italia

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La stagflazione o stagnazione

Cosa si intende per stagflazione?

Per Stagflazione si intende una situazione in cui si verifica contemporaneamente  un alto tasso di inflazione e una mancanza di crescita dell’economia.

In economia la stagflazione o stagnazione è una condizione in cui la produzione e il reddito nazionale non crescono, senza aumentare né diminuire.

Si consiglia la lettura di Previsioni economiche di primavera 2022: l’invasione russa mette alla prova la resilienza economica dell’UE

Quando la stagnazione è relativa a un periodo prolungato è preoccupante per l’economia di un paese perché individua una fase di ristagno da qui la definizione di stagnazione.

L’economista J.M. Keynes, vedeva nel tesoreggiamento la causa prima della tendenza alla disoccupazione e del rallentamento della crescita.

Keynes riteneva perciò necessarie continue e rilevanti spese pubbliche per compensare il volume di risparmio rimasto ozioso e impedire l’irrigidimento del sistema economico nelle dimensioni raggiunte, caratteristico dell’economia matura di un mercato chiuso.

  • La stagflazione è una condizione di crescita lenta o piatta in un’economia e una inflazione in aumento.
  • La stagflazione spesso comporta una sostanziale disoccupazione e sottoccupazione, nonché un’economia che generalmente sta andando al di sotto del suo potenziale.
  • I periodi di stagflazione possono essere di breve o lunga durata e possono risultare da una serie di fattori economici e sociali.

La stagflazione nel periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina

Attualmente (periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina) gli economisti spesso parlano di stagflazione.

In questo periodo post Covid e guerra in Ucraina si sta notando un innalzamento vertiginoso dei prezzi (causati principalmente dall’aumento del costo dell’energia) con una evidente diminuzione della produzione causata da una fase di contrazione dei consumi da parte delle famiglie.

Nel 2020 l’ISTAT nel documento pubblicato 8 giugno 2020 dal titolo ‘LE PROSPETTIVE PER L’ECONOMIA ITALIANA NEL 2020-2021faceva notare che alla fine del 2019, l’economia italiana già presentava evidenti segnali di stagflazione, solo in parte mitigati, a inizio 2020, da alcuni segnali positivi sulla produzione industriale e il commercio estero.

A partire da fine febbraio, il dilagare dell’epidemia di COVID-19 e i conseguenti provvedimenti di contenimento decisi dal Governo hanno determinato un impatto profondo sull’economia, alterando le scelte e le possibilità di produzione, investimento e consumo ed il funzionamento del mercato del lavoro. Inoltre, la rapida diffusione dell’epidemia a livello globale ha drasticamente ridotto gli scambi internazionali e quindi la domanda estera rivolta alle nostre imprese.

L’Istat sottolinea ancora che nel corso del 2019, la spesa per consumi finali nazionali ha manifestato persistenti segnali di debolezza fino alla stagnazione segnata nel quarto trimestre.

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Curiosità sull’inflazione

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Marzo 2022 record inflazione in Italia: +6,7

Erano 31 anni che l’inflazione non raggiungeva un valore così alto

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche in questo mese di marzo 2022 prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +52,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +31,3% a +38,7%), e, in misura minore, ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +3,1% a +4,0%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%) e a quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a febbraio).

Per un approfondimento dei prezzi dei carburanti puoi consultare La serie storica del prezzo medio mensile e annuo della benzina in Italia

Un valore dell’inflazione maggiore di 6,7% è stato registrato nel periodo Nov-1989 Nov-1990 e il suo valore fu 6,8%. Dall’anno 1990 sono trascorsi 32 anni. Un valore uguale a quello attuale lo troviamo nel periodo Luglio-1990 Luglio-1991

Un rallentamento dei prezzi è registrato su servizi relativi ai trasporti da +1,4% a +1,0%.

Marzo 2022 record inflazione in Italia: +6,7 1
INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

Si ricorda che l’ultimo dato ufficiale dell’inflazione in Italia è quello di febbraio scorso con 5,7%

 

Per approfondire sull’inflazione

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Differenza tra Disoccupati e Inattivi

Molto spesso in economia e nelle notizie economiche e statiche si fa riferimento quando si tratta l’argomento mercato del Lavoro al numero dei disoccupati e a quello degli inattivi.

Questi sono elementi fondamentali in grado di far comprendere se l’economia di un paese sia più o
meno solida. Vediamo la loro definizione in statistica.

Chi sono i disoccupati?

I disoccupati comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive;

Sono disoccupato coloro che inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Chi sono gli inattivi?

Gli inattivi comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, oppure quelle non classificate come occupate o in cerca di occupazione.

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Inflazione a febbraio 2022 alle stelle:+5,7% in un anno

Inflazione Febbraio 2022 uguale a 5,7%

L’inflazione per il periodo Febbraio 2022 è uguale a 0,9% come variazione mensile e 5,7% come variazione annuale.

I dati definitivi confermano la stima Istat dell’inflazione per Febbraio 2022  con gli stessi dati: un aumento del 0,9% su base mensile e del 5,7% su base annua.

Per trovare un valore dell’inflazione maggiore di 5,7% bisogna tornare indietro di 30 anni, periodo Gennaio-1991 Gennaio-1992 e il suo valore fu 5,9%. Partendo a ritroso il primo valore uguale a 5,7% lo troviamo nel periodo Novembre-1994 Novembre-1995; da novembre 95 a febbraio 2022 sono trascorsi 28 anni e 3 mesi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale é dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,1%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (stabili a +94,6%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Su base annua accelerano in misura ampia i prezzi dei beni (da +7,0% a +8,6%), mentre rimangono stabili quelli dei servizi (a +1,8%); si allarga quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi
dei beni (da -5,2 punti percentuali di gennaio a -6,8).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Febbraio 2022 5,7%
Gennaio 2022 4,8%
Dicembre 2021 3,9%
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Inflazione Media 2,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 1% e 5,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


Comunicato Istat per Febbraio 2022 del 16/03/2022

Inflazione US a febbraio +7,9%

Inflazione super negli USA a febbraio 2022, sale a +7,9% in un anno dal 7,5% di gennaio scorso.

Era da gennaio 1982 che non si registrava un valore così alto: allora l’inflazione registrò un valore di 8,4%.

Grafico variazioni Inflazione USA (CPI-U) Gennaio 1982 – Febbraio 2022

 


L’indice dei prezzi al consumo (CPI-U) è aumentato dello 0,8% a febbraio su base destagionalizzato dopo un aumento dello 0,6 per cento a gennaio.
Lo ha riferito oggi il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti. Gli aumenti degli indici per benzina e cibo sono hanno contribuito all’aumento di tutte le voci destagionalizzato. L’indice della benzina è aumentato del 6,6% a febbraio e ha rappresentato quasi un terzo di tutte le voci. L’indice alimentare è salito dell’1,0 per cento e l’indice del cibo da asporto è aumentato dell’1,4 per cento; era da aprile 2020 che non si registravano questi aumenti.

Aumenta l’inflazione. Ripercussioni su affitti e assegni al coniuge e figli.

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.
Era dal dicembre 1995 che non si registrava un valore così alto.

Per quanto riguarda l’aumento relativo all’indice FOI senza tabacchi, che viene utilizzato per aggiornare affitti e assegni familiari si prevede che seguirà certamente lo stesso aumento dell’inflazione.

Da questa pagina si potrà constatare visivamente come il trend dei due indici prosegue con la stessa intensità.

Per conoscere immediatamente quanto sarà l’aumento del 5,7% di un importo relativo ad un assegno o affitto puoi utilizzare questa utilità

L’ultimo dato della stima Istat sull’inflazione per Febbraio 2022

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7%

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.

L’ultimo dato ufficiale dell’inflazione era quello di gennaio 2022 con 4,8%.

Se la stima verrà confermata con il dato definitivo, quello di febbraio 2022 sarà il valore più alto mai registrato dal periodo Dicembre-1994 Dicembre-1995 quando l’inflazione fu uguale a 5,6%.

Un valore maggiore di 5,7% lo troviamo dal periodo  Gen-1991 Gen-1992 e il suo valore fu 5,9%. Dall’anno 1992 sono trascorsi 30 anni.

Il Grafico sotto mostra l’andamento dell’inflazione in Italia dal 1991 ad oggi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,2%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (+94,4%; era +94,6% a gennaio).

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7% 2

I beni energetici impennano l’inflazione

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Anche la stima dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,8% su base mensile e del 6,2% su base annua (da +5,1% di gennaio).

Per consultare la serie storica dell’inflazione in ITALIA puoi consultare Dati aggiornati, grafici e notizie sull’inflazione in Italia.

Per la serie storica dell’inflazione media in Italia Inflazione media Italia dal 1956.

Potrebbe tornare utile la serie storica dei prezzi medi dei carburanti in Italia

L’inflazione a Gennaio 2022 a +4,8%

Il dato definitivo dell’ISTAT conferma la stima preliminare con +4,8% in un anno e +1,6% rispetto a dicembre 2021. A dicembre scorso il dato definitivo era stato del 3,9%.

Quello di gennaio 2022 è il valore più alto da Maggio 1996 (tabella sotto) quando l’inflazione fece registrare un valore di 4,5%.

PeriodiInflazione
annua
Inflazione
mensile
Gennaio-1995 Gennaio-19965,6%0,5%
Febbraio-1995 Febbraio-19965,2%0,4%
Marzo-1995 Marzo-19964,8%0,4%
Aprile-1995 Aprile-19964,8%0,4%
Maggio-1995 Maggio-19964,5%0,4%

Qual è la causa dell’aumento dei prezzi a gennaio 2022?

L’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base annua è causata dai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +94,6%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +22,9%), dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +5,3%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,6%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,5%).

Se non si considerano i beni energetici e gli alimentari freschi l’inflazione (di fondo) rimane stabile a +1,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera da +1,6% a +1,8%.

Accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di dicembre a +3,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,0% a +4,3%).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione congiunturale nulla e un aumento del 5,1% su base annua (da +4,2% di dicembre); la stima preliminare era +5,3%. La variazione su base mensile nulla, a differenza di quella del NIC, si deve all’avvio dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui il NIC non tiene conto, che determinano una flessione dei prezzi di questo comparto merceologico pari a -21,5%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dell’1,4% su base mensile e del 4,7% su base annua.

Inflazione US ai massimi dal 1982

L’inflazione negli USA a Gennaio 2022 ai massimi storici:7,5%

Partendo dall’ultimo dato in archivio (vedi tabella) un valore annuale maggiore di 7,5% è stato registrato 40 anni fa nel periodo Febraio-1981 Febbbraio-1982 e il suo valore fu 7,6%.

Partendo a ritroso il primo valore uguale a 7,5% lo troviamo nel periodo Gennaio-2021 Gennaio-2022

Lo scorso periodo Dic-2020 Dic-2021 il dato annuale fu uguale a 7,0%.

 

Utile per approfondire: Serie storica inflazione USA

Perchè aumenta l’inflazione in Italia e nell’Area Euro nel 2022?

In Italia e in Europa (Area Euro) dopo anni di inflazione quasi o sotto lo zero, negli ultimi mesi il valore dell’inflazione ha toccato con 3,9% e 4,9% (la stima Istat ad oggi per Gennaio 2022) il massimo. Per l’Italia è il massimo degli ultimi 25 anni.

Quali sono le cause di questo aumento dell’inflazione?

Sono tre le cause principali:

  1. la rapida riapertura delle attività economiche dopo il lockdown causato dalla pandemia
  2. il rincaro dei beni energetici che sospinge l’inflazione
  3. l’impatto di quello che gli esperti di statistica chiamano “effetto base”

I cittadini hanno ripreso quasi completamente la loro attività sociale.

Si torna a viaggiare e ad andare al ristorante per esempio. C’è più libertà e quindi il denaro “accumulato” nel periodo pandemico sta ora aumentando la sua vivacità

Per le imprese quindi è più semplice incrementare i prezzi verso i loro clienti.

Però come osservato da molti economisti i clienti prima o poi freneranno questo desiderio di spesa e cominceranno a tirare il freno.

Un altro aspetto da valutare è quello legato al cambiamento del nostro modo di vivere.

Ora i dispositivi elettronici e i materiale per la manutenzione dell’abitazione hanno visto aumentare la richiesta.

Componenti importanti come i semiconduttori sono improvvisamente difficili da reperire. Quando le imprese non riescono a tenere il passo con il ritmo a cui i consumatori desiderano acquistare, i prezzi aumentano.

In economia questo fenomeno è noto come “legge della domanda e dell’offerta”.

Il rincaro dell’energia fa salire l’inflazione

Petrolio, gas ed elettricità sono aumentati in ogni parte del mondo.

Quali sono i fattori dell’aumento dei prezzi?

Numerosi fattori incidono sui prezzi dell’energia. Per esempio nel Regno Unito le pale eoliche non hanno potuto funzionare a causa della minore intensità dei venti, mentre in Brasile le centrali idroelettriche hanno risentito della siccità, mentre l’inverno freddo dello scorso anno ha depauperato le nostre riserve di gas e petrolio.

Insieme all’aumento della domanda, ciò ha determinato un rapido incremento dei prezzi. Poiché i costi per le imprese e i cittadini sono in ampia misura connessi ai beni energetici, il prezzo del petrolio, del gas e dell’elettricità ha un forte peso sull’inflazione complessiva. Il recente rialzo dell’inflazione è infatti riconducibile per metà all’incremento dei prezzi nell’energia.

Potrà scendere l’inflazione?

La BCE si aspetta che l’inflazione si ridurrà nel corso del 2022.

L’offerta si rimetterà gradualmente al passo con la domanda, i mercati anticipano che le quotazioni dei beni energetici diminuiranno il prossimo anno e gli effetti base non incideranno più sulla comparazione dei prezzi sui 12 mesi utilizzata per il calcolo dell’inflazione.

La missione della BCE è mantenere stabili i prezzi; in altre parole, la BCE si prefigge un obiettivo di inflazione intorno al 2% a medio termine. Ciò va a beneficio dei cittadini in tutta l’area dell’euro. La stabilità dei prezzi aiuta a far crescere l’economia: i posti di lavoro sono al sicuro e i soldi che hai in tasca oggi avranno praticamente lo stesso valore anche domani.

Qui di seguito la Tabella con i valori dell’inflazione in Italia Area Euro e USA

Inflazione Internazionale
AREA EURO-USA-ITALIA-IPCA-EUAREA
Dicembre-2019 Dicembre-2021

PERIODOInflazione
ITALIA
Inflazione
USA
Inflazione
European Union
Prezzi al Consumo
Armonizzato per i paesi
dell’Unione (Italia)
EUAREA
Dicembre-2018 Dicembre-20190,52,31,60,51,4
Gennaio-2019 Gennaio-20200,52,51,70,41,4
Febbraio-2019 Febbraio-20200,32,31,60,21,2
Marzo-2019 Marzo-20200,11,51,20,10,7
Aprile-2019 Aprile-202000,30,70,10,3
Maggio-2019 Maggio-2020-0,20,10,6-0,30,1
Giugno-2019 Giugno-2020-0,20,60,8-0,40,3
Luglio-2019 Luglio-2020-0,410,90,80,4
Agosto-2019 Agosto-2020-0,51,30,4-0,5-0,1
Settembre-2019 Settembre-2020-0,61,40,3-1-0,3
Ottobre-2019 Ottobre-2020-0,31,20,3-0,6-0,3
Novembre-2019 Novembre-2020-0,21,20,2-0,3-0,3
Dicembre-2019 Dicembre-2020-0,21,40,3-0,3-0,3
Gennaio-2020 Gennaio-20210,41,41,20,70,9
Febbraio-2020 Febbraio-20210,61,71,311
Marzo-2020 Marzo-20210,82,61,70,61,4
Aprile-2020 Aprile-20211,14,2211,6
Maggio-2020 Maggio-20211,352,31,32
Giugno-2020 Giugno-20211,35,42,21,31,9
Luglio-2020 Luglio-20211,95,42,512,2
Agosto-2020 Agosto-202125,33,22,52,9
Settembre-2020 Settembre-20212,55,43,62,93,3
Ottobre-2020 Ottobre-202136,24,43,24
Novembre-2020 Novembre-20213,76,85,23,94,9
Dicembre-2020 Dicembre-20213,975,34,24,9

Inflazione media in Italia

Inflazione Area Euro

Esplode l’inflazione a Gennaio 2022:4,8%

Inflazione a Gennaio 2022 è da record!

La stima dell’inflazione per Gennaio 2022 comunicata dall’Istat è uguale a 1,6% come variazione mensile e 4,8% come variazione annuale.

Partendo dall’ultimo dato in archivio un valore annuale maggiore di 4,8% è stato registrato nel periodo Feb-1995 Feb-1996 e il suo valore fu 5,2%. Dall’anno 1996 sono trascorsi 25 anni

Partendo a ritroso il primo valore uguale a 4,8% lo troviamo (vedi grafico sotto) nel periodo Apr-1995 Apr-1996

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Dicembre 2021) fu 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2022 1,6% 4,8% ND ND
Dicembre 2021 0,4% 3,9% 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,7% 3,8% 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,6% 2,9% 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,5% 2,1% 0,4% 2%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Dicembre 2020 0,3% -0,1% 0,2% -0,2%
Novembre 2020 -0,1% -0,2% -0,1% -0,2%
Ottobre 2020 0,2% -0,3% 0,2% -0,3%
Settembre 2020 -0,6% -0,5% -0,7% -0,6%
Agosto 2020 0,3% -0,5% 0,3% -0,5%
Luglio 2020 -0,1% -0,3% -0,2% -0,4%
Giugno 2020 0,1% -0,2% 0,1% -0,2%
Maggio 2020 -0,1% -0,1% -0,2% -0,2%
Aprile 2020 0,1% 0% 0,1% 0%

L’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non
regolamentati (da +22,0% a +23,1%), dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,5%);
da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Gennaio 2022
Dicembre 2021 3,9%
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Inflazione Media 1,9%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 3,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

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