Dove trovare le tue e-mail archiviate in Gmail

In Gmail quando archivio una e-mail dove la ritrovo?

Sarà capitato di aver archiviato una e-mail su Gmail e poi trovarsi a chiedersi dove sia finita. Archiviare un’e-mail può sembrare un modo conveniente per rimuoverla dalla vista principale, ma è comune sentirsi un po’ smarriti quando si cerca di trovarla nuovamente. In questo articolo, ti mostreremo esattamente dove trovare le tue e-mail archiviate in Gmail e come recuperarle facilmente.

Dove trovare le tue e-mail archiviate

 Quando archivi un’e-mail in Gmail, viene spostata dalla tua casella di posta principale a una cartella speciale chiamata “Tutti i messaggi“. Non preoccuparti, le tue e-mail archiviate non sono perse per sempre; sono solo nascoste da una visualizzazione immediata. Per accedere a questa cartella e trovare le tue e-mail archiviate, segui questi semplici passaggi:

  1. Accedi al tuo account Gmail sul tuo browser preferito.
  2. Nella barra di navigazione a sinistra, cerca e fai clic sulla sezione “Più” (potrebbe apparire come un’icona a forma di freccia rivolta verso il basso).
  3. Scorri verso il basso nell’elenco delle opzioni e individua la voce “Tutti i messaggi“.
  4. Fai clic su “Tutti i messaggi” per accedere alla cartella contenente le tue e-mail archiviate.
Dove trovare le tue e-mail archiviate in Gmail 1
Gmail: Cartella Tutti i messaggi

Recuperare le tue e-mail archiviate

Dove trovare le tue e-mail archiviate in Gmail 2
Gmail: ripristinare e-mail archiviata

 Una volta che sei nella cartella “Tutti i messaggi“, troverai una visualizzazione cronologica inversa delle tue e-mail archiviate, con le più recenti in cima. Puoi utilizzare la barra di ricerca all’interno della cartella per cercare specifiche e-mail archiviate utilizzando parole chiave o mittenti.

Per ripristinare un’e-mail archiviata nella tua casella di posta principale, seleziona l’e-mail desiderata e fai clic sull’icona “Sposta in” (rappresentata da una cartella) nella parte superiore della schermata. Seleziona la cartella “Posta in arrivo” per ripristinarla nella tua vista principale.

Ora che sai dove trovare le tue e-mail archiviate in Gmail, non dovrai più preoccuparti di perderle o smarrirle nel tuo account.

La cartella “Tutti i messaggi” è il luogo in cui vengono conservate le tue e-mail archiviate, consentendoti di accedervi in qualsiasi momento. Ricorda che puoi anche utilizzare le etichette personalizzate per organizzare ulteriormente le tue e-mail archiviate in modo efficiente.

Speriamo che queste informazioni ti siano state utili per gestire al meglio la tua posta in Gmail. Ora puoi archiviare le tue e-mail in tutta tranquillità sapendo esattamente dove trovarle quando ne hai bisogno.

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Salvare un foglio Excel in pdf

Come esportare un singolo foglio Excel su file pdf?

Spesso è necessario condividere dati o documenti in formato PDF per garantire una corretta visualizzazione e protezione dei contenuti.

Se lavori spesso con fogli Excel e hai bisogno di salvare un foglio di lavoro in formato PDF, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti guideremo passo dopo passo su come salvare un foglio Excel in formato PDF, fornendoti diverse opzioni per farlo. Conoscere questi metodi ti consentirà di trasformare facilmente i tuoi fogli di calcolo Excel in documenti PDF, mantenendo l’aspetto e la formattazione originali. Pronto a scoprire come fare? Continua a leggere!

Ti forniremo diverse opzioni per salvare un foglio Excel in formato PDF:

  1. Utilizzare la funzione di esportazione incorporata in Excel
    La maggior parte delle versioni di Excel offre un’opzione di esportazione diretta in PDF. Per utilizzarla, segui questi passaggi:
    – Apri il foglio Excel che desideri salvare come PDF.
    – Vai su “File” nella barra dei menu.
    – Seleziona “Esporta” o “Salva con nome” (a seconda della versione di Excel che stai utilizzando).
    – Scegli il formato “PDF” come tipo di file di destinazione.
    – Specifica il percorso di salvataggio e il nome del file.
    – Fai clic su “Salva” o “Esporta” per completare l’operazione.

  2. Utilizzare una stampante virtuale PDF:
    Se la tua versione di Excel non dispone di un’opzione di esportazione in PDF, puoi utilizzare una stampante virtuale PDF. Questo metodo simula una stampante sul tuo computer e ti consente di “stampare” il foglio Excel in un file PDF. Ecco come procedere:
    – Apri il foglio Excel e vai su “File” nella barra dei menu.
    – Seleziona “Stampa” o premi il tasto “Ctrl + P”.
    – Nella finestra di dialogo di stampa, scegli una stampante virtuale PDF (ad esempio, “Microsoft Print to PDF” o “Adobe PDF”).
    stampa-microsoft-print-pdf
    – Imposta le opzioni di stampa desiderate, come l’orientamento della pagina, la scala e le aree da stampare.
    – Clicca su “Stampa” e verrà visualizzata una finestra di dialogo per salvare il file PDF. Specifica il percorso di salvataggio e il nome del file, quindi fai clic su “Salva”.

  3. Utilizzare software di terze parti:
    Esistono vari software di terze parti che consentono di convertire fogli Excel in PDF con funzionalità avanzate. per esempio  Nitro PDF, PDFCreator e CutePDF Writer. Dopo aver installato uno di questi programmi, di solito è sufficiente aprire il foglio Excel, selezionare l’opzione di stampa e scegliere la stampante virtuale PDF fornita dal software.

Salvare un foglio Excel in formato PDF è un processo relativamente semplice, che può essere eseguito utilizzando le opzioni native di Excel, una stampante virtuale PDF o un software di terze parti. 

Stima Inflazione a giugno 2023 in Area Euro: +5,5% in calo rispetto a maggio

La stima dell’inflazione annua dell’area dell’euro dovrebbe essere del 5,5% a giugno 2023 con un aumento mensile dello 0,2%.

Dato in netto calo rispetto al 6,1% di maggio. Sono i dati diffusi oggi dall’ufficio statistico dell’Unione Europea. 

Un dato così basso non si vedeva da Gennaio 2022 quando l’inflazione annua in Area euro era del 4,7%.

Dati inflazione Gennaio 2023 – Maggio 2023

N Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
1 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2%
2 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8%
3 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9%
4 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,6%
5 Maggio-2022 Maggio-2023 6,1% 0,0%
6 Giugno-2022 Giugno-2023 (STIMA) 5,5% 0,2%
Stima Inflazione a giugno 2023 in Area Euro: +5,5% in calo rispetto a maggio 3
Inflazione area euro giugno 2013 giugno 2023(stima)

Analizzando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, i prodotti alimentari, alcolici e tabacco scendono dal 12,5% di maggio all’11,7%. Sono comunque i prodotti che registrano il tasso annuo più elevato. Anche i beni industriali non energetici scendo al 5,5%, rispetto al 5,8% di  maggio, i servizi salgono al 5,4%, rispetto al 5,0% di maggio e l’ energia registra un  calo del -5,6%, rispetto al -1,8% dello scorso maggio.

Le statistiche e la serie storica dell’inflazione media in Area euro

La banca dati Eurostat

Tabella tassi BCE

Utilizzo di base di Visual Basic (VB) per Excel

Applicazione pratica sull’utilizzo del codice VB per Excel

Visual Basic (VB) è un potente strumento per automatizzare le attività in Microsoft Excel. Utilizzando le macro scritte in Visual Basic si possono creare sequenze di comandi e istruzioni che eseguiranno azioni specifiche all’interno dei fogli di lavoro di Excel. Questo permetterà di risparmiare tempo e sforzo nelle operazioni ripetitive. In questo articolo, esploreremo come utilizzare VB per creare mini programmi o macro in Excel per semplificare operazioni e implementare processi su Excel.

Abbiamo preparato un mini tutorial  per poter cambiare il colore e il font di una cella quando viene premuto un pulsante. Il tutto utilizzando il codice VB di Excel.

  1. Abilita la scheda “Sviluppo” Prima di poter creare macro in Excel, è necessario abilitare la scheda “Sviluppo” nell’interfaccia dell’applicazione. Per farlo:
    Fare clic su File > Opzioni.
    Fare clic su Personalizzazione barra multifunzione e selezionare la casella di controllo Sviluppo in Schede principali.
    Fare clic su OK.
  2. fai clic con il pulsante destro del mouse sulla barra dei menu di Excel, seleziona “Personalizza la barra di accesso rapido” e quindi spunta la casella “Sviluppo”. Questo renderà la scheda “Sviluppo” visibile nella barra dei menu
  •  
  1. Vai alla scheda “Sviluppo” e fai clic su “Inserisci” nella sezione “Controlli” per aggiungere un pulsante.
    Utilizzo di base di Visual Basic (VB) per Excel 4
  2. Disegna il pulsante nella posizione desiderata sul foglio di lavoro.
  3. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul pulsante e seleziona “Assegna macro”.Utilizzo di base di Visual Basic (VB) per Excel 5
  4. Nella finestra di dialogo “Nuova macro”, assegna un nome alla macro (ad esempio, “CambiaColoreFont”) e fai clic su “Nuovo”.
    Utilizzo di base di Visual Basic (VB) per Excel 6
  5. Verrà aperto l’Editor di Visual Basic (VBE). Inserisci il seguente codice all’interno della subroutine creata:
    Utilizzo di base di Visual Basic (VB) per Excel 7
Sub CambiaColoreFont()
   Dim cella As Range
   Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range("A1") ' Modifica "A1" con la cella di tuo interesse
   With cella
    .Font.Bold = True
    .Font.Color = RGB(255, 0, 0) ' Modifica i valori RGB per ottenere il colore desiderato
    .Interior.Color = RGB(0, 255, 0) ' Modifica i valori RGB per ottenere il colore desiderato
   End With
End Sub


Modifica la riga `Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range(“A1”)` per specificare la cella di tuo interesse. Ad esempio, se desideri applicare il cambio di colore alla cella B2, modificala in `Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range(“B2”)`.

Modifica i valori RGB nelle righe `.Font.Color` e `.Interior.Color` per ottenere i colori desiderati. Attualmente, il codice imposta il font su rosso e il colore di sfondo su verde.

Salva il codice e chiudi l’Editor di Visual Basic (VBE).

Torna al foglio di lavoro e premi il pulsante che hai creato. La cella specificata cambierà colore e font come definito nel codice.

Ricorda di salvare il tuo file di Excel con estensione “.xlsm” per conservare il codice VB e le funzionalità automatizzate. In questo modo, la macro sarà disponibile anche quando riapri il file in futuro.

Come risparmiare in presenza di tassi e inflazione elevata

Consigli utili per risparmiare durante un periodo caratterizzato da tassi elevati e inflazione alta

Investimenti sicuri: In periodi di alta inflazione, potrebbe essere opportuno optare per investimenti più sicuri che offrano rendimenti stabili nel tempo. Ad esempio si potrebbe considerare l’acquisto di titoli di stato o altri strumenti finanziari a basso rischio.

Salvadanaio di vetro per risparmiare
Salvadanaio

Diversificazione degli investimenti

La diversificazione è una strategia importante per proteggere i risparmi. Distribuire gli investimenti su diverse categorie di asset, come azioni, obbligazioni, immobili e materie prime. In questo modo si riduce il rischio di subire perdite significative in un’unica area.

Tagliare le spese superflue

Valutare attentamente le spese e identificare quelle che possono essere ridotte o eliminate. Concentrarsi su ciò che è essenziale per cercare di evitare acquisti impulsivi. Creare un budget dettagliato e tenerlo sotto controllo, questo potrà essere utile per identificare le aree in cui si può ridurre spese non necessarie e pianificare di risparmiare una parte delle entrate ogni mese.

Ridurre le spese superflue analizzando attentamente le spese per individuare quelle che possono essere tagliate. Rinunciare a piccoli lussi, come la colazione al bar (La colazione si può fare a casa), l’abbonamento a servizi non essenziali o pranzi e cene al ristorante.

Cercare alternative convenienti

Esplorare alternative economiche per i prodotti e servizi di cui si ha bisogno. Comparare i prezzi, cercando offerte e considerare l’acquisto di prodotti a marchio del distributore invece di quelli di marca. Considerare l’utilizzo di piattaforme di condivisione o il noleggio di beni invece di comprarli.

Risparmiare sull’abbigliamento acquistando abiti in saldo, la ricerca di offerte online o l’esplorazione di negozi di seconda mano per risparmiare sui vestiti. Cercare di riparare o riutilizzare gli abiti  invece di comprarne di nuovi.

Risparmio energetico

Ridurre i costi energetici può contribuire a risparmiare sulle bollette. Utilizzare l’energia in modo efficiente, spegnere gli elettrodomestici quando non utilizzati, sostituire le lampadine tradizionali con quelle a LED e cercare di ridurre l’uso dell’aria condizionata o del riscaldamento quando possibile.

Controllo di  tariffe e  contratti

Periodicamente, rivedere le proprie bollette per assicurarsi di ottenere le tariffe migliori per i servizi come l’elettricità, il gas, l’assicurazione, servizi bancari, la telefonia e internet. Valutare la possibilità di cambiare fornitore o di negoziare nuovi contratti più vantaggiosi.

Risparmiare sull’acquisto di generi alimentari

Cercare offerte speciali, sconti e promozioni quando si fa la spesa. Pianificare i pasti in anticipo, fare una lista della spesa e cercare di evitare gli sprechi alimentari e alimenti fuori stagione perché più cari.

Monitorare i risparmi

Tenere traccia dei propri risparmi e degli investimenti regolarmente. Controllare l’andamento dei tassi d’interesse e le opzioni disponibili per ottimizzare i propri risparmi o quelli della famiglia.

Impostare un piano di risparmio automatico in modo che una certa percentuale delle entrate venga trasferita ogni giorno direttamente in un “salvadanaio” o meglio su un conto di risparmio. Risparmiare un € 1,50 ogni giorno alla fine dell’anno sommano circa € 550,00 e dopo cinque anni circa € 3.000,00 .

Potrebbe essere interessante leggere questo interessante articolo Thinking about money di Seth Godin

Utile sullo stesso argomento

L’ultimo dato dell’inflazione in Italia

I Tassi BCE

I tassi Euribor

L’inflazione scende a giugno 2023: 6,4% dal 7,6 precedente

A giugno +6,4% su base annua e variazione nulla rispetto a maggio 2023

L'inflazione scende a giugno 2023: 6,4% dal 7,6 precedente 8
Grafico inflazione annua e mensile in Italia giugno 2018-giugno 2023

La stima dell’Istat  per il mese di giugno 2023  dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente.

Era da Aprile 2022, come si evince dalla tabella sotto, che l’inflazione annua in Italia non registrava un valore così basso. In quel periodo l’inflazione era 6,0%. Se anche per il mese di luglio si dovesse registrare una variazione mensile nulla l’inflazione annua scenderebbe al 5,9%

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Aprile-2021 Aprile-2022 6,0% -0,1%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8% 0,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,0% 1,2%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9% 0,4%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4% 0,8%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9% 0,3%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8% 3,4%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8% 0,5%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6% 0,3%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 10,0% 0,1%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1% 0,2%
Marzo-2022 Marzo-2023 7,6% -0,4%
Aprile-2022 Aprile-2023 8,2% 0,4%
Maggio-2022 Maggio-2023 7,6% 0,3%
Variazione Media 8,6% 0,6%

L’Istat precisa che la brusca diminuzione dell’inflazione è principalmente attribuibile al rallentamento dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, dei prodotti Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,9%), dei Servizi legati ai trasporti (da +5,6% a +3,8%), di Altri beni (da +5,0% a +4,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,7% a +6,5%). Al contrario, un fattore che contribuisce all’andamento generale dell’indice è l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,6%).

 

L’inflazione di fondo

L'”inflazione di fondo”, che esclude i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come l’inflazione al netto solo dei beni energetici (da +6,2%, registrata a maggio, a +5,8%).

La crescita annuale dei prezzi dei beni rallenta (da +9,3% a +7,6%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,3%), riducendo il differenziale inflazionistico tra i settori dei servizi e dei beni a -3,3 punti percentuali, rispetto ai -4,7 di maggio.

I prezzi dei prodotti Alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +11,2% a +10,7%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,1% a +5,8%).

La stabilità dell’indice generale a livello congiunturale risente delle dinamiche contrastanti di diverse componenti: da un lato, l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (entrambi +1,0%), dei prodotti Alimentari lavorati (+0,5%) e dei Servizi legati ai trasporti (+0,3%); dall’altro, la diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,5%).

L’inflazione acquisita

L’inflazione acquisita per il 2023 si mantiene stabile al +5,6% per l’indice generale, mentre sale al +4,9% per la componente di fondo.

L’indice IPCA

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 6,7% su base annua in netta decelerazione rispetto al +8,0% di maggio.

Serie storica dell’inflazione media in Italia

Analizza i prezzi medi della benzina per ogni mese in Italia e le su variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente

Come fare la radice cubica in Excel

Cosa significa fare la radice cubica di un numero?

Fare la radice cubica di un numero significa trovare un numero che, elevato al cubo, produce il numero originale. In altre parole, se hai un numero x e ne fai la radice cubica, ottieni un numero y tale che y³ = x.

Ad esempio, se prendiamo il numero 27 e ne facciamo la radice cubica, otteniamo il numero 3, poiché 3³ = 27. Allo stesso modo, se prendiamo il numero -125 e ne facciamo la radice cubica, otteniamo il numero -5, perché (-5)³ = -125.

Calcolare la radice cubica di un valore con EXCEL

In Excel non esiste la formula preimpostata come per la radice quadrata (RADQ) per calcolare la radice cubica.

Radice cubica di un numero
Radice cubica di un numero

Per calcolare la radice cubica in Excel è necessario elevare il numero a 1/3. Per esempio se volessimo calcolare nella cella A2 la radice cubica del contenuto della cella A1 dovremmo inserire nella cella A2 =A1^1/3 

Radice cubica di un numero con elevazione a potenza
Radice cubica di un numero con elevazione a potenza

Esiste anche un altro metodo in Excel per calcolare la radice cubica ed è tramite l’utilizzo della formula POTENZA

Per esempio se volessimo calcolare nella cella A2 la radice cubica del contenuto della cella A1 tramite la formula POTENZA dovremmo scrivere nella cella A2 =POTENZA(A1;1/3)

Consulta l’aiuto Microsoft sulla funzione POTENZA con esempi svolti

Euribor supera il 4%: il più alto dal 25 novembre 2008

L’ Euribor ha superato il 4%

Il tasso Euribor 12 mesi,  il 16 giugno 2023 con il valore di 4,02%, il precedente era 3,965%, ha superato il tasso BCE pari al 4% fissato dalla Banca centrale europea nell’ultima riunione di giugno 2023 (validità dal 21/6/2023).

Grafico tassi Euribor 12 mesi giornalieri dal 25 novembre 2008 al 19 giugno 2023
Grafico tassi Euribor 12 mesi giornalieri dal 25 novembre 2008 al 19 giugno 2023

 

Quale futuro per i Tassi?

Guardando l’andamento dell’inflazione in Area Euro, che sembra attenuarsi, almeno nei valori numerici ma non nella realtà, sicuramente nel 2024 si dovrebbe cominciare a vedere un leggerissima flessione dei valori. Tutto come spesso viene ribadito dalla Banca centrale dipenderà dall’inflazione.

D’altronde lo slogan che primeggia sul sito della BCE è chiaro:

Alla Banca centrale europea (BCE) lavoriamo per mantenere stabili i prezzi nell’area dell’euro. Così anche in futuro potrai acquistare con lo stesso denaro gli stessi beni e servizi che ti puoi permettere oggi.

Quindi occhio all’inflazione in Area euro e li che si giocherà la partita sui tassi d’interesse.

Grafico inflazione con variazioni annuali da Gennaio 2023 a Maggio 2023
Grafico inflazione con variazioni annuali da Gennaio 2023 a Maggio 2023

Per il download dei dati dell’inflazione in Area Euro usare l’utilità Elaborazione dati inflazione per la serie storica dei tassi Euribor tra due periodi visita Serie storiche tassi Euribor per I settimana,1,3,6, e 12 mesi

 

Tassi di interesse su in Area euro: 4% dal 21 giugno 2023

Inflazione ancora troppo elevata nell’ Area Euro: questo giustifica la stretta sugli interessi

Nonostante una diminuzione dell’inflazione in Area euro, questa si prevede rimanga elevata per un periodo prolungato. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) è determinato a riportare l’inflazione al target del 2% nel medio termine e ha deciso di aumentare i tre tassi di interesse di riferimento della BCE di 25 punti base.

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali passano al 4%, sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 4,25 e e sui depositi presso la banca centrale al 3,50%, con effetto dal 21 giugno 2023.

Il valore del 4% trova solo a luglio 2008 un valore maggiore:  4,25%, nello stesso periodo l’inflazione era uguale a 4,1%. L’inflazione attuale nell’area euro è del 6,1% (stima di aprile per maggio 2023)

Consiglio Generale BCE

Le decisioni sono basate sulle proiezioni macroeconomiche di giugno, che prevedono un’inarrestabile inflazione media del 5,4% nel 2023, del 3,0% nel 2024 e del 2,2% nel 2025. Sebbene alcuni indicatori delle pressioni inflazionistiche mostrino segnali di attenuazione, gli esperti hanno rivisto al rialzo le proiezioni per l’inflazione al netto dell’energia e degli alimentari.

I tassi di interesse più elevati si stanno riflettendo sulle condizioni di finanziamento e stanno gradualmente influenzando l'economia nel suo complesso. Ciò ha portato a un aumento dei costi di indebitamento e a una diminuzione della crescita dei prestiti. Il Consiglio direttivo intende adottare decisioni future per mantenere i tassi di interesse a livelli restrittivi fino a quando sarà necessario per raggiungere il target di inflazione del 2%.

Inoltre, la BCE terminerà i reinvestimenti nel Programma di acquisto di attività (PAA) a luglio 2023. Il portafoglio del PAA si sta riducendo gradualmente, e il Consiglio direttivo intende reinvestire il capitale rimborsato nel quadro del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP) almeno fino alla fine del 2024.

Il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti per raggiungere l'obiettivo di inflazione e preservare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, l'istituto è disposto a utilizzare lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria per contrastare eventuali disordinate dinamiche di mercato che possano compromettere la trasmissione della politica monetaria nell'area dell'euro.

Staremo a vedere cosa deciderà nella prossima riunione del 27 luglio 2023 il Consiglio direttivo della BCE che si riunirà nuovamente per decisioni di politica  monetaria.

La tabella completa con la serie storica dei tassi BCE 

Parole più comuni utilizzate nel contesto dei discorsi economici

L’importanza del linguaggio nei discorsi economici: un’analisi delle parole chiave

Nel mondo della politica economica, i discorsi svolgono un ruolo cruciale nell’informare, persuadere e influenzare le opinioni e le decisioni

Al centro di questi discorsi, vi sono le parole, potenti strumenti che possono plasmare la percezione e definire le priorità nell’arena economica. Nel contesto dei discorsi economici, alcune parole emergono come pilastri fondamentali, utilizzate ricorrentemente per descrivere concetti, obiettivi e sfide.

Questo articolo si propone di esaminare da vicino alcune delle parole più comuni che vengono spesso utilizzate nei discorsi economici. Attraverso un’analisi approfondita di queste parole chiave, cercheremo di comprendere il loro significato, l’impatto che possono avere sul dibattito economico e le tendenze emergenti nel linguaggio utilizzato dai leader politici, dagli esperti e dagli organismi internazionali.

Esploreremo concetti come “economia“, che rappresenta l’ampio contesto di riferimento, e “crescita“, l’obiettivo primario delle politiche economiche. Analizzeremo anche termini come “occupazione“, “investimenti“, “mercato” e “sviluppo“, che riflettono aspetti specifici del panorama economico. Inoltre, considereremo parole come “impresa” e “inflazione“, che evidenziano le dinamiche e le sfide specifiche dell’attività economica.

Attraverso questa esplorazione, cercheremo di comprendere come queste parole influenzano il dibattito e le politiche economiche, riflettendo le priorità e le preoccupazioni dei decision-makers. Inoltre, ci interrogheremo sulle possibili evoluzioni del linguaggio economico e sulle nuove parole che potrebbero emergere nel contesto di un mondo in costante cambiamento.

L’analisi delle parole chiave nei discorsi economici ci permetterà di approfondire la comprensione delle tematiche che vengono affrontate, nonché di esaminare come il linguaggio stesso può modellare le percezioni e le politiche. Questo studio offre uno sguardo approfondito su un aspetto spesso trascurato ma essenziale dell’ambito economico, aprendo la strada a una riflessione critica sul potere del linguaggio nella sfera pubblica.

Quali sono le parole più comuni utilizzate nel contesto dei discorsi economici?

Nel contesto dei discorsi economici, alcune delle parole più comuni che vengono spesso utilizzate includono:

  1. Economia: Essendo al centro del discorso economico, questa parola viene spesso menzionata per riferirsi all’attività economica di un paese o di una regione.

  2. Crescita: Rappresenta l’obiettivo principale degli sforzi economici, facendo riferimento all’aumento del prodotto interno lordo (PIL) o delle attività economiche positive.

  3. Occupazione: Si riferisce all’occupazione lavorativa e alla creazione di posti di lavoro, che sono spesso un indicatore importante per valutare la salute economica.

  4. Investimenti: Indica gli sforzi per canalizzare risorse finanziarie verso progetti e attività che possono generare profitti o benefici a lungo termine.

  5. Mercato: Fa riferimento all’ambiente in cui si scambiano beni, servizi e risorse economiche.

  6. Sviluppo: Si riferisce all’evoluzione e all’espansione di settori o regioni economiche, inclusa l’infrastruttura, l’istruzione, la tecnologia e altri aspetti che favoriscono la crescita.

  7. Impresa: Rappresenta le attività commerciali e industriali, inclusa la creazione e la gestione di aziende.

  8. Inflazione: Si riferisce all’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo, che può influenzare l’economia e il potere d’acquisto.

Queste sono solo alcune delle parole frequentemente utilizzate nei discorsi economici, ma ci possono essere altre parole chiave specifiche a seconda del contesto e degli argomenti affrontati nel discorso stesso.

 

USA: inflazione a maggio 2023 +4%

Inflazione a maggio 2023 negli USA: il valore più basso da Giugno 2022

USA: inflazione a maggio 2023 +4% 9
Grafico inflazione USA da Gennaio 2021 a Maggio 2023

L’inflazione mensile  negli US è stata  dello 0,3% a maggio rispetto ad aprile scorso (Variazione percentuale non corretta), dopo l’aumento dello 0,5 per cento nel mese di aprile 2023 rispetto a marzo. L’inflazione annua per i dodici mesi (rispetto a maggio 2022)  è aumentata del 4,0%.

L’indice per il riparo è stato il contributo maggiore all’aumento mensile di tutti gli articoli, seguito da un aumento dell’indice per le auto usate e gli autocarri. L’indice alimentare è aumentato dello 0,2% a maggio dopo essere rimasto invariato nei 2 mesi precedenti. L’indice per il cibo da asporto  è aumentato dello 0,1 per cento il mese in cui l’indice del cibo fuori casa è salito dello 0,5%. L’indice energetico, al contrario, è diminuito del 3,6% a maggio a causa del calo dei principali indici delle componenti energetiche.

Tabella gruppi  prodotti con variazioni percentuali inflazione USA fino a MAGGIO 2023
Tabella gruppi prodotti con variazioni percentuali inflazione USA fino a MAGGIO 2023

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,4% a maggio, come ad aprile e Marzo.

Gli indici in aumento a maggio includono alloggi, auto e camion usati, autoveicoli assicurazione, abbigliamento e cura della persona.

L’indice per l’arredamento e le operazioni domestiche e l’indice delle tariffe aeree è tra quelli in calo nel mese.

Riferimenti utile per approfondire

Bureau of Labor Statistics:  https://www.bls.gov/news.release/cpi.nr0.htm

Elaborazione dati inflazione Dati US (CPI-U)

Confronto inflazione Italia vs USA

Confronto dell’inflazione tra varie basi dati e periodi storici

La curva di potenza nel ciclismo: l’indicatore chiave per il successo

La curva di potenza nel ciclismo

La curva di potenza nel ciclismo: l'indicatore chiave per il successo 10
La curva di potenza nel ciclismo

La curva di potenza nel ciclismo è diventata un elemento essenziale per gli atleti professionisti e gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo. Questa misura dinamica offre una panoramica accurata e dettagliata delle prestazioni di un ciclista, fornendo informazioni preziose sull’efficienza, la resistenza e la forza fisica di un atleta. In questo articolo, esploreremo la curva di potenza nel ciclismo, spiegando come può essere utilizzata per migliorare le prestazioni e come può essere ottimizzata attraverso una corretta analisi dei dati.

Importanza della curva di potenza nel ciclismo

La curva di potenza nel ciclismo è un indicatore chiave che consente ai ciclisti di valutare il loro livello di forma fisica e monitorare i progressi nel tempo. Essa rappresenta la quantità di potenza in watt che un ciclista può generare in relazione al tempo. Conoscere la propria curva di potenza può aiutare i ciclisti a impostare gli allenamenti in modo mirato, identificando i punti di forza e debolezza individuali. Inoltre, la curva di potenza può essere utilizzata per confrontare le prestazioni con altri ciclisti e stabilire obiettivi realistici.

Utilizzo della curva di potenza per migliorare le prestazioni

La curva di potenza offre un’analisi dettagliata delle prestazioni di un ciclista e può essere utilizzata per migliorare l’efficienza e la resistenza. Uno degli aspetti chiave è l’analisi delle zone di potenza, che suddividono la curva in intervalli specifici di intensità(vedi immagine sopra). Ad esempio, una zona di potenza bassa potrebbe rappresentare l’allenamento di base, mentre una zona di potenza alta potrebbe corrispondere agli sprint o alle salite. Impostare gli allenamenti in base a queste zone può aiutare a migliorare la capacità aerobica, la resistenza muscolare e la velocità.

Come ottimizzazione la curva di potenza

Per ottimizzare la curva di potenza, è necessario analizzare i dati ottenuti durante gli allenamentoi le competizioni. L’utilizzo di tecnologie come i misuratori di potenza e i sensori di cadenza possono  fornire dati accurati e affidabili per valutare le prestazioni. È necessario che  la curva di potenza venga regolarmente aggiornata e ovviamente confrontata con le precedenti per riflettere i progressi e le modifiche apportate all’allenamento.

Consigli per l’ottimizzazione della curva di potenza

Impostare obiettivi realistici: stabilire obiettivi specifici per le diverse zone di potenza può aiutare a monitorare i progressi e a mantenere la motivazione. 

Per esempio durante un allenamento di potenza aerobica fissare un obiettivo sulla potenza media nei  5 minuti superiore tra 5 e 10  watt rispetto al best di riferimento che abbiamo sulla nostra curva di potenza. Oppure durante un allenamento dedicato alla “volata” cercare di migliorare il picco massimo di potenza.

  1. Allenamenti mirati: progettare allenamenti che sfruttino le diverse zone di potenza per migliorare l’efficienza e la resistenza.
  2.  Analisi dei dati: monitorare costantemente la curva di potenza e analizzare i dati per individuare punti di forza e debolezza.
  3. Sperimentare e adattarsi: provare diverse strategie di allenamento e apportare modifiche in base ai risultati ottenuti.
  4. Lavorare con un allenatore esperto: un allenatore qualificato può aiutare a interpretare i dati della curva di potenza e a creare un programma di allenamento personalizzato.

Conclusioni sulla curva di potenza

La curva di potenza nel ciclismo è uno strumento prezioso per gli atleti e gli appassionati di ciclismo che desiderano migliorare le loro prestazioni. Sfruttare al meglio questa misura dinamica richiede un’analisi attenta dei dati, l’identificazione delle zone di potenza e l’adattamento degli allenamenti di conseguenza. Investire nel monitoraggio e nell’ottimizzazione della curva di potenza può portare a significativi miglioramenti nell’efficienza, nella resistenza e nel successo nel ciclismo.

Link utili per approfondire

Stima inflazione Area euro maggio 2023: +6,1%

L’inflazione annua dell’area dell’euro dovrebbe essere del 6,1% a maggio 2023, in calo rispetto al 7,0% di aprile 2023. Tra aprile e maggio la variazione stimata è nulla a differenza dello scorso mese che era stata +0,6%.

L’energia nell’Area euro registra un -1,7%

Guardando alle principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, Eurostat stima che cibo, alcol e tabacco registreranno il tasso annuo più elevato a maggio (12,5%, rispetto al 13,5% di aprile), seguiti dai beni industriali non energetici (5,8%, rispetto al 6,2% ad aprile), servizi (5,0%, rispetto al 5,2% di aprile) ed energia (-1,7%, rispetto al 2,4% di aprile).

Inflazione Area Euro da Gennaio 2022 a Maggio 2023(Stima)

Periodo Inflazione annua Inflazione mensile
Aprile-2022  Aprile-2023 7,00% 0,60%
Maggio-2022  Maggio-2023 6,00% 0,0%
Marzo-2022  Marzo-2023 6,90% 0,90%
Febbraio-2022  Febbraio-2023 8,50% 0,80%
Gennaio-2022  Gennaio-2023 8,60% -0,20%
Dicembre-2021  Dicembre-2022 9,20% -0,40%
Novembre-2021  Novembre-2022 10,10% -0,10%
Ottobre-2021  Ottobre-2022 10,60% 1,50%
Settembre-2021  Settembre-2022 9,90% 1,20%
Agosto-2021  Agosto-2022 9,10% 0,60%
Luglio-2021  Luglio-2022 8,90% 0,10%
Giugno-2021  Giugno-2022 8,60% 0,80%
Maggio-2021  Maggio-2022 8,10% 0,80%
Aprile-2021  Aprile-2022 7,40% 0,60%
Marzo-2021  Marzo-2022 7,40% 2,40%
Febbraio-2021  Febbraio-2022 5,90% 0,90%
Gennaio-2021  Gennaio-2022 5,10% 0,30%

L’inflazione in Italia a maggio 2023 si attenua: +7,6%

L’inflazione in Italia a maggio 2023 riprende a scendere

Secondo le stime preliminari, nel mese di maggio 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua. Tuttavia, questo rappresenta una decelerazione rispetto al tasso di inflazione del mese precedente (+8,2%).

Inflazione a maggio 2023. leggera discesa

Cause della decelerazione dell’inflazione

 

La decelerazione del tasso di inflazione è principalmente dovuta al rallentamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, degli alimentari lavorati, degli altri beni e dei servizi relativi ai trasporti. Tuttavia, questa diminuzione è stata solo parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati e dei servizi relativi all’abitazione.

Tasso di inflazione “di fondo”

L’inflazione “di fondo”, che esclude gli energetici e gli alimentari freschi, continua a rallentare, anche se di poco. Ciò indica un aumento dei prezzi al netto di questi elementi. Inoltre, l’inflazione al netto dei soli beni energetici mostra anche un leggero calo rispetto al mese precedente.

Differenziale inflazionistico tra beni e servizi

La crescita dei prezzi dei beni rallenta su base annua, insieme a una leggera diminuzione dei prezzi dei servizi. Questo ha portato a un differenziale inflazionistico tra i due comparti, che si è ridotto rispetto al mese precedente.

Rallentamento dei prezzi dei beni alimentari e dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, mostrano un rallentamento rispetto al periodo precedente.

Principali fattori dell’aumento congiunturale dei prezzi

L’aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo nel mese di maggio è principalmente attribuibile all’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, degli alimentari lavorati e dei servizi relativi all’abitazione. Tuttavia, ciò è stato in parte compensato dal calo dei prezzi degli energetici non regolamentati.

Inflazione acquisita per il 2023

L’inflazione acquisita per il 2023 si attesta al 5,6% per l’indice generale e al 4,7% per la componente di fondo. Ciò indica l’aumento complessivo dei prezzi nel corso dell’anno.

L’indice Armonizzato

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,3% su base mensile

La Banca Centrale Europea compie 25 anni

Il 1 giugno 2023 sarà il compleanno della BCE: compirà 25 anni

Consiglio Generale BCE
Consiglio Generale BCE

La Banca Centrale Europea (BCE) è stata istituita con il Trattato di Maastricht (1992) e costituita il 1° giugno 1998 e  ha sede a Francoforte.

Dal 1° gennaio 1999 gli Stati membri dell’UE aderenti all’area dell’euro le hanno trasferito la sovranità monetaria. Insieme alle banche centrali nazionali degli Stati membri dell’UE che hanno introdotto l’euro nella terza fase dell’unione monetaria europea (19 nel 2015 e attualmente l’euro (€) è la valuta ufficiale di 20 dei 27 Stati membri dell’UE che insieme costituiscono l’area dell’euro.) costituisce l’Eurosistema, che è governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.

Insieme alle banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri dell’UE (inclusi quelli che mantengono la moneta nazionale), costituisce il più ampio Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC).

Obiettivo primario della politica monetaria condotta dal SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi ovvero mantenere l’inflazione a livelli non superiore al 2%Lo slogan che capeggia nella home page del sito è: Manteniamo i prezzi stabili e il tuo denaro al sicuro

Proponiamo al riguardo un articolo pubblicato sul blog della BCE da parte di Christine Lagarde, Presidente della BCE: 25 years of euro unity By Christine Lagarde, President of the ECB

Potrebbe tornare utile consultare  la serie storica dell’inflazione media nell’area EuroTabella tasso di riferimento BCE