Inflazione area euro giugno 2013 giugno 2023(stima)
Analizzando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, i prodotti alimentari, alcolici e tabacco scendono dal 12,5% di maggio all’11,7%. Sono comunque i prodotti che registrano il tasso annuo più elevato. Anche i beni industriali non energetici scendo al 5,5%, rispetto al 5,8% di maggio, i servizi salgono al 5,4%, rispetto al 5,0% di maggio e l’ energia registra un calo del -5,6%, rispetto al -1,8% dello scorso maggio.
Applicazione pratica sull’utilizzo del codice VB per Excel
Visual Basic (VB) è un potente strumento per automatizzare le attività in Microsoft Excel. Utilizzando le macro scritte in Visual Basic si possono creare sequenze di comandi e istruzioni che eseguiranno azioni specifiche all’interno dei fogli di lavoro di Excel. Questo permetterà di risparmiare tempo e sforzo nelle operazioni ripetitive. In questo articolo, esploreremo come utilizzare VB per creare mini programmi o macro in Excel per semplificare operazioni e implementare processi su Excel.
Abbiamo preparato un mini tutorial per poter cambiare il colore e il font di una cella quando viene premuto un pulsante. Il tutto utilizzando il codice VB di Excel.
Abilita la scheda “Sviluppo” Prima di poter creare macro in Excel, è necessario abilitare la scheda “Sviluppo” nell’interfaccia dell’applicazione. Per farlo:
Fare clic su File > Opzioni.
Fare clic su Personalizzazione barra multifunzione e selezionare la casella di controllo Sviluppo in Schede principali.
Fare clic su OK.
fai clic con il pulsante destro del mouse sulla barra dei menu di Excel, seleziona “Personalizza la barra di accesso rapido” e quindi spunta la casella “Sviluppo”. Questo renderà la scheda “Sviluppo” visibile nella barra dei menu
Vai alla scheda “Sviluppo” e fai clic su “Inserisci” nella sezione “Controlli” per aggiungere un pulsante.
Disegna il pulsante nella posizione desiderata sul foglio di lavoro.
Fai clic con il pulsante destro del mouse sul pulsante e seleziona “Assegna macro”.
Nella finestra di dialogo “Nuova macro”, assegna un nome alla macro (ad esempio, “CambiaColoreFont”) e fai clic su “Nuovo”.
Verrà aperto l’Editor di Visual Basic (VBE). Inserisci il seguente codice all’interno della subroutine creata:
Sub CambiaColoreFont()
Dim cella As Range
Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range("A1") ' Modifica "A1" con la cella di tuo interesse
With cella
.Font.Bold = True
.Font.Color = RGB(255, 0, 0) ' Modifica i valori RGB per ottenere il colore desiderato
.Interior.Color = RGB(0, 255, 0) ' Modifica i valori RGB per ottenere il colore desiderato
End With
End Sub
Modifica la riga `Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range(“A1”)` per specificare la cella di tuo interesse. Ad esempio, se desideri applicare il cambio di colore alla cella B2, modificala in `Set cella = ThisWorkbook.ActiveSheet.Range(“B2”)`.
Modifica i valori RGB nelle righe `.Font.Color` e `.Interior.Color` per ottenere i colori desiderati. Attualmente, il codice imposta il font su rosso e il colore di sfondo su verde.
Salva il codice e chiudi l’Editor di Visual Basic (VBE).
Torna al foglio di lavoro e premi il pulsante che hai creato. La cella specificata cambierà colore e font come definito nel codice.
Ricorda di salvare il tuo file di Excel con estensione “.xlsm” per conservare il codice VB e le funzionalità automatizzate. In questo modo, la macro sarà disponibile anche quando riapri il file in futuro.
Consigli utili per risparmiare durante un periodo caratterizzato da tassi elevati e inflazione alta
Investimenti sicuri: In periodi di alta inflazione, potrebbe essere opportuno optare per investimenti più sicuri che offrano rendimenti stabili nel tempo. Ad esempio si potrebbe considerare l’acquisto di titoli di stato o altri strumenti finanziari a basso rischio.
Salvadanaio
Diversificazione degli investimenti
La diversificazione è una strategia importante per proteggere i risparmi. Distribuire gli investimenti su diverse categorie di asset, come azioni, obbligazioni, immobili e materie prime. In questo modo si riduce il rischio di subire perdite significative in un’unica area.
Tagliare le spese superflue
Valutare attentamente le spese e identificare quelle che possono essere ridotte o eliminate. Concentrarsi su ciò che è essenziale per cercare di evitare acquisti impulsivi. Creare un budget dettagliato e tenerlo sotto controllo, questo potrà essere utile per identificare le aree in cui si può ridurre spese non necessarie e pianificare di risparmiare una parte delle entrate ogni mese.
Ridurre le spese superflue analizzando attentamente le spese per individuare quelle che possono essere tagliate. Rinunciare a piccoli lussi, come la colazione al bar (La colazione si può fare a casa), l’abbonamento a servizi non essenziali o pranzi e cene al ristorante.
Cercare alternative convenienti
Esplorare alternative economiche per i prodotti e servizi di cui si ha bisogno. Comparare i prezzi, cercando offerte e considerare l’acquisto di prodotti a marchio del distributore invece di quelli di marca. Considerare l’utilizzo di piattaforme di condivisione o il noleggio di beni invece di comprarli.
Risparmiare sull’abbigliamento acquistando abiti in saldo, la ricerca di offerte online o l’esplorazione di negozi di seconda mano per risparmiare sui vestiti. Cercare di riparare o riutilizzare gli abiti invece di comprarne di nuovi.
Risparmio energetico
Ridurre i costi energetici può contribuire a risparmiare sulle bollette. Utilizzare l’energia in modo efficiente, spegnere gli elettrodomestici quando non utilizzati, sostituire le lampadine tradizionali con quelle a LED e cercare di ridurre l’uso dell’aria condizionata o del riscaldamento quando possibile.
Controllo di tariffe e contratti
Periodicamente, rivedere le proprie bollette per assicurarsi di ottenere le tariffe migliori per i servizi come l’elettricità, il gas, l’assicurazione, servizi bancari, la telefonia e internet. Valutare la possibilità di cambiare fornitore o di negoziare nuovi contratti più vantaggiosi.
Risparmiare sull’acquisto di generi alimentari
Cercare offerte speciali, sconti e promozioni quando si fa la spesa. Pianificare i pasti in anticipo, fare una lista della spesa e cercare di evitare gli sprechi alimentari e alimenti fuori stagione perché più cari.
Monitorare i risparmi
Tenere traccia dei propri risparmi e degli investimenti regolarmente. Controllare l’andamento dei tassi d’interesse e le opzioni disponibili per ottimizzare i propri risparmi o quelli della famiglia.
Impostare un piano di risparmio automatico in modo che una certa percentuale delle entrate venga trasferita ogni giorno direttamente in un “salvadanaio” o meglio su un conto di risparmio. Risparmiare un € 1,50 ogni giorno alla fine dell’anno sommano circa € 550,00 e dopo cinque anni circa € 3.000,00 .
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A giugno +6,4% su base annua e variazione nulla rispetto a maggio 2023
Grafico inflazione annua e mensile in Italia giugno 2018-giugno 2023
La stima dell’Istat per il mese di giugno 2023 dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente.
Era da Aprile 2022, come si evince dalla tabella sotto, che l’inflazione annua in Italia non registrava un valore così basso. In quel periodo l’inflazione era 6,0%. Se anche per il mese di luglio si dovesse registrare una variazione mensile nulla l’inflazione annua scenderebbe al 5,9%.
Periodi
Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Aprile-2021 Aprile-2022
6,0%
-0,1%
Maggio-2021 Maggio-2022
6,8%
0,8%
Giugno-2021 Giugno-2022
8,0%
1,2%
Luglio-2021 Luglio-2022
7,9%
0,4%
Agosto-2021 Agosto-2022
8,4%
0,8%
Settembre-2021 Settembre-2022
8,9%
0,3%
Ottobre-2021 Ottobre-2022
11,8%
3,4%
Novembre-2021 Novembre-2022
11,8%
0,5%
Dicembre-2021 Dicembre-2022
11,6%
0,3%
Gennaio-2022 Gennaio-2023
10,0%
0,1%
Febbraio-2022 Febbraio-2023
9,1%
0,2%
Marzo-2022 Marzo-2023
7,6%
-0,4%
Aprile-2022 Aprile-2023
8,2%
0,4%
Maggio-2022 Maggio-2023
7,6%
0,3%
Variazione Media
8,6%
0,6%
L’Istat precisa che la brusca diminuzione dell’inflazione è principalmente attribuibile al rallentamento dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, dei prodotti Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,9%), dei Servizi legati ai trasporti (da +5,6% a +3,8%), di Altri beni (da +5,0% a +4,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,7% a +6,5%). Al contrario, un fattore che contribuisce all’andamento generale dell’indice è l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,6%).
L’inflazione di fondo
L'”inflazione di fondo”, che esclude i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come l’inflazione al netto solo dei beni energetici (da +6,2%, registrata a maggio, a +5,8%).
La crescita annuale dei prezzi dei beni rallenta (da +9,3% a +7,6%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,3%), riducendo il differenziale inflazionistico tra i settori dei servizi e dei beni a -3,3 punti percentuali, rispetto ai -4,7 di maggio.
I prezzi dei prodotti Alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +11,2% a +10,7%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,1% a +5,8%).
La stabilità dell’indice generale a livello congiunturale risente delle dinamiche contrastanti di diverse componenti: da un lato, l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (entrambi +1,0%), dei prodotti Alimentari lavorati (+0,5%) e dei Servizi legati ai trasporti (+0,3%); dall’altro, la diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,5%).
L’inflazione acquisita
L’inflazione acquisita per il 2023 si mantiene stabile al +5,6% per l’indice generale, mentre sale al +4,9% per la componente di fondo.
L’indice IPCA
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 6,7% su base annua in netta decelerazione rispetto al +8,0% di maggio.
Cosa significa fare la radice cubica di un numero?
Fare la radice cubica di un numero significa trovare un numero che, elevato al cubo, produce il numero originale. In altre parole, se hai un numero x e ne fai la radice cubica, ottieni un numero y tale che y³ = x.
Ad esempio, se prendiamo il numero 27 e ne facciamo la radice cubica, otteniamo il numero 3, poiché 3³ = 27. Allo stesso modo, se prendiamo il numero -125 e ne facciamo la radice cubica, otteniamo il numero -5, perché (-5)³ = -125.
Calcolare la radice cubica di un valore con EXCEL
In Excel non esiste la formula preimpostata come per la radice quadrata (RADQ) per calcolare la radice cubica.
Radice cubica di un numero
Per calcolare la radice cubica in Excel è necessario elevare il numero a 1/3. Per esempio se volessimo calcolare nella cella A2 la radice cubica del contenuto della cella A1 dovremmo inserire nella cella A2 =A1^1/3
Radice cubica di un numero con elevazione a potenza
Esiste anche un altro metodo in Excel per calcolare la radice cubica ed è tramite l’utilizzo della formula POTENZA.
Per esempio se volessimo calcolare nella cella A2 la radice cubica del contenuto della cella A1 tramite la formula POTENZA dovremmo scrivere nella cella A2 =POTENZA(A1;1/3)
Il tasso Euribor 12 mesi, il 16 giugno 2023 con il valore di 4,02%, il precedente era 3,965%, ha superato il tasso BCE pari al 4% fissato dalla Banca centrale europea nell’ultima riunione di giugno 2023 (validità dal 21/6/2023).
Grafico tassi Euribor 12 mesi giornalieri dal 25 novembre 2008 al 19 giugno 2023
Quale futuro per i Tassi?
Guardando l’andamento dell’inflazione in Area Euro, che sembra attenuarsi, almeno nei valori numerici ma non nella realtà, sicuramente nel 2024 si dovrebbe cominciare a vedere un leggerissima flessione dei valori. Tutto come spesso viene ribadito dalla Banca centrale dipenderà dall’inflazione.
Alla Banca centrale europea (BCE) lavoriamo per mantenere stabili i prezzi nell’area dell’euro. Così anche in futuro potrai acquistare con lo stesso denaro gli stessi beni e servizi che ti puoi permettere oggi.
Inflazione ancora troppo elevata nell’ Area Euro: questo giustifica la stretta sugli interessi
Nonostante una diminuzione dell’inflazione in Area euro, questa si prevede rimanga elevata per un periodo prolungato. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) è determinato a riportare l’inflazione al target del 2% nel medio termine e ha deciso di aumentare i tre tassi di interesse di riferimento della BCE di 25 punti base.
I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali passano al 4%, sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 4,25 e e sui depositi presso la banca centrale al 3,50%, con effetto dal 21 giugno 2023.
Le decisioni sono basate sulle proiezioni macroeconomiche di giugno, che prevedono un’inarrestabile inflazione media del 5,4% nel 2023, del 3,0% nel 2024 e del 2,2% nel 2025. Sebbene alcuni indicatori delle pressioni inflazionistiche mostrino segnali di attenuazione, gli esperti hanno rivisto al rialzo le proiezioni per l’inflazione al netto dell’energia e degli alimentari.
I tassi di interesse più elevati si stanno riflettendo sulle condizioni di finanziamento e stanno gradualmente influenzando l'economia nel suo complesso. Ciò ha portato a un aumento dei costi di indebitamento e a una diminuzione della crescita dei prestiti. Il Consiglio direttivo intende adottare decisioni future per mantenere i tassi di interesse a livelli restrittivi fino a quando sarà necessario per raggiungere il target di inflazione del 2%.
Inoltre, la BCE terminerà i reinvestimenti nel Programma di acquisto di attività (PAA) a luglio 2023. Il portafoglio del PAA si sta riducendo gradualmente, e il Consiglio direttivo intende reinvestire il capitale rimborsato nel quadro del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP) almeno fino alla fine del 2024.
Il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti per raggiungere l'obiettivo di inflazione e preservare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, l'istituto è disposto a utilizzare lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria per contrastare eventuali disordinate dinamiche di mercato che possano compromettere la trasmissione della politica monetaria nell'area dell'euro.
L’importanza del linguaggio nei discorsi economici: un’analisi delle parole chiave
Nel mondo della politica economica, i discorsi svolgono un ruolo cruciale nell’informare, persuadere e influenzare le opinioni e le decisioni
Al centro di questi discorsi, vi sono le parole, potenti strumenti che possono plasmare la percezione e definire le priorità nell’arena economica. Nel contesto dei discorsi economici, alcune parole emergono come pilastri fondamentali, utilizzate ricorrentemente per descrivere concetti, obiettivi e sfide.
Questo articolo si propone di esaminare da vicino alcune delle parole più comuni che vengono spesso utilizzate nei discorsi economici. Attraverso un’analisi approfondita di queste parole chiave, cercheremo di comprendere il loro significato, l’impatto che possono avere sul dibattito economico e le tendenze emergenti nel linguaggio utilizzato dai leader politici, dagli esperti e dagli organismi internazionali.
Esploreremo concetti come “economia“, che rappresenta l’ampio contesto di riferimento, e “crescita“, l’obiettivo primario delle politiche economiche. Analizzeremo anche termini come “occupazione“, “investimenti“, “mercato” e “sviluppo“, che riflettono aspetti specifici del panorama economico. Inoltre, considereremo parole come “impresa” e “inflazione“, che evidenziano le dinamiche e le sfide specifiche dell’attività economica.
Attraverso questa esplorazione, cercheremo di comprendere come queste parole influenzano il dibattito e le politiche economiche, riflettendo le priorità e le preoccupazioni dei decision-makers. Inoltre, ci interrogheremo sulle possibili evoluzioni del linguaggio economico e sulle nuove parole che potrebbero emergere nel contesto di un mondo in costante cambiamento.
L’analisi delle parole chiave nei discorsi economici ci permetterà di approfondire la comprensione delle tematiche che vengono affrontate, nonché di esaminare come il linguaggio stesso può modellare le percezioni e le politiche. Questo studio offre uno sguardo approfondito su un aspetto spesso trascurato ma essenziale dell’ambito economico, aprendo la strada a una riflessione critica sul potere del linguaggio nella sfera pubblica.
Quali sono le parole più comuni utilizzate nel contesto dei discorsi economici?
Nel contesto dei discorsi economici, alcune delle parole più comuni che vengono spesso utilizzate includono:
Economia: Essendo al centro del discorso economico, questa parola viene spesso menzionata per riferirsi all’attività economica di un paese o di una regione.
Crescita: Rappresenta l’obiettivo principale degli sforzi economici, facendo riferimento all’aumento del prodotto interno lordo (PIL) o delle attività economiche positive.
Occupazione: Si riferisce all’occupazione lavorativa e alla creazione di posti di lavoro, che sono spesso un indicatore importante per valutare la salute economica.
Investimenti: Indica gli sforzi per canalizzare risorse finanziarie verso progetti e attività che possono generare profitti o benefici a lungo termine.
Mercato: Fa riferimento all’ambiente in cui si scambiano beni, servizi e risorse economiche.
Sviluppo: Si riferisce all’evoluzione e all’espansione di settori o regioni economiche, inclusa l’infrastruttura, l’istruzione, la tecnologia e altri aspetti che favoriscono la crescita.
Impresa: Rappresenta le attività commerciali e industriali, inclusa la creazione e la gestione di aziende.
Inflazione: Si riferisce all’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo, che può influenzare l’economia e il potere d’acquisto.
Queste sono solo alcune delle parole frequentemente utilizzate nei discorsi economici, ma ci possono essere altre parole chiave specifiche a seconda del contesto e degli argomenti affrontati nel discorso stesso.
Inflazione a maggio 2023 negli USA: il valore più basso da Giugno 2022
Grafico inflazione USA da Gennaio 2021 a Maggio 2023
L’inflazione mensile negli US è stata dello 0,3% a maggio rispetto ad aprile scorso (Variazione percentuale non corretta), dopo l’aumento dello 0,5 per cento nel mese di aprile 2023 rispetto a marzo. L’inflazione annua per i dodici mesi (rispetto a maggio 2022) è aumentata del 4,0%.
L’indice per il riparo è stato il contributo maggiore all’aumento mensile di tutti gli articoli, seguito da un aumento dell’indice per le auto usate e gli autocarri. L’indice alimentare è aumentato dello 0,2% a maggio dopo essere rimasto invariato nei 2 mesi precedenti. L’indice per il cibo da asporto è aumentato dello 0,1 per cento il mese in cui l’indice del cibo fuori casa è salito dello 0,5%. L’indice energetico, al contrario, è diminuito del 3,6% a maggio a causa del calo dei principali indici delle componenti energetiche.
Tabella gruppi prodotti con variazioni percentuali inflazione USA fino a MAGGIO 2023
L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,4% a maggio, come ad aprile e Marzo.
Gli indici in aumento a maggio includono alloggi, auto e camion usati, autoveicoli assicurazione, abbigliamento e cura della persona.
L’indice per l’arredamento e le operazioni domestiche e l’indice delle tariffe aeree è tra quelli in calo nel mese.
La curva di potenza nel ciclismo è diventata un elemento essenziale per gli atleti professionisti e gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo. Questa misura dinamica offre una panoramica accurata e dettagliata delle prestazioni di un ciclista, fornendo informazioni preziose sull’efficienza, la resistenza e la forza fisica di un atleta. In questo articolo, esploreremo la curva di potenza nel ciclismo, spiegando come può essere utilizzata per migliorare le prestazioni e come può essere ottimizzata attraverso una corretta analisi dei dati.
Importanza della curva di potenza nel ciclismo
La curva di potenza nel ciclismo è un indicatore chiave che consente ai ciclisti di valutare il loro livello di forma fisica e monitorare i progressi nel tempo. Essa rappresenta la quantità di potenza in watt che un ciclista può generare in relazione al tempo. Conoscere la propria curva di potenza può aiutare i ciclisti a impostare gli allenamenti in modo mirato, identificando i punti di forza e debolezza individuali. Inoltre, la curva di potenza può essere utilizzata per confrontare le prestazioni con altri ciclisti e stabilire obiettivi realistici.
Utilizzo della curva di potenza per migliorare le prestazioni
La curva di potenza offre un’analisi dettagliata delle prestazioni di un ciclista e può essere utilizzata per migliorare l’efficienza e la resistenza. Uno degli aspetti chiave è l’analisi delle zone di potenza, che suddividono la curva in intervalli specifici di intensità(vedi immagine sopra). Ad esempio, una zona di potenza bassa potrebbe rappresentare l’allenamento di base, mentre una zona di potenza alta potrebbe corrispondere agli sprint o alle salite. Impostare gli allenamenti in base a queste zone può aiutare a migliorare la capacità aerobica, la resistenza muscolare e la velocità.
Come ottimizzazione la curva di potenza
Per ottimizzare la curva di potenza, è necessario analizzare i dati ottenuti durante gli allenamentoi le competizioni. L’utilizzo di tecnologie come i misuratori di potenza e i sensori di cadenza possono fornire dati accurati e affidabili per valutare le prestazioni. È necessario che la curva di potenza venga regolarmente aggiornata e ovviamente confrontata con le precedenti per riflettere i progressi e le modifiche apportate all’allenamento.
Consigli per l’ottimizzazione della curva di potenza
Impostare obiettivi realistici: stabilire obiettivi specifici per le diverse zone di potenza può aiutare a monitorare i progressi e a mantenere la motivazione.
Per esempio durante un allenamento di potenza aerobica fissare un obiettivo sulla potenza media nei 5 minuti superiore tra 5 e 10 watt rispetto al best di riferimento che abbiamo sulla nostra curva di potenza. Oppure durante un allenamento dedicato alla “volata” cercare di migliorare il picco massimo di potenza.
Allenamenti mirati: progettare allenamenti che sfruttino le diverse zone di potenza per migliorare l’efficienza e la resistenza.
Analisi dei dati: monitorare costantemente la curva di potenza e analizzare i dati per individuare punti di forza e debolezza.
Sperimentare e adattarsi: provare diverse strategie di allenamento e apportare modifiche in base ai risultati ottenuti.
Lavorare con un allenatore esperto: un allenatore qualificato può aiutare a interpretare i dati della curva di potenza e a creare un programma di allenamento personalizzato.
Conclusioni sulla curva di potenza
La curva di potenza nel ciclismo è uno strumento prezioso per gli atleti e gli appassionati di ciclismo che desiderano migliorare le loro prestazioni. Sfruttare al meglio questa misura dinamica richiede un’analisi attenta dei dati, l’identificazione delle zone di potenza e l’adattamento degli allenamenti di conseguenza. Investire nel monitoraggio e nell’ottimizzazione della curva di potenza può portare a significativi miglioramenti nell’efficienza, nella resistenza e nel successo nel ciclismo.
L’inflazione annua dell’area dell’euro dovrebbe essere del 6,1% a maggio 2023, in calo rispetto al 7,0% di aprile 2023. Tra aprile e maggio la variazione stimata è nulla a differenza dello scorso mese che era stata +0,6%.
L’energia nell’Area euro registra un -1,7%
Guardando alle principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, Eurostat stima che cibo, alcol e tabacco registreranno il tasso annuo più elevato a maggio (12,5%, rispetto al 13,5% di aprile), seguiti dai beni industriali non energetici (5,8%, rispetto al 6,2% ad aprile), servizi (5,0%, rispetto al 5,2% di aprile) ed energia (-1,7%, rispetto al 2,4% di aprile).
Inflazione Area Euro da Gennaio 2022 a Maggio 2023(Stima)
L’inflazione in Italia a maggio 2023 riprende a scendere
Secondo le stime preliminari, nel mese di maggio 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua. Tuttavia, questo rappresenta una decelerazione rispetto al tasso di inflazione del mese precedente (+8,2%).
Cause della decelerazione dell’inflazione
La decelerazione del tasso di inflazione è principalmente dovuta al rallentamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, degli alimentari lavorati, degli altri beni e dei servizi relativi ai trasporti. Tuttavia, questa diminuzione è stata solo parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati e dei servizi relativi all’abitazione.
Tasso di inflazione “di fondo”
L’inflazione “di fondo”, che esclude gli energetici e gli alimentari freschi, continua a rallentare, anche se di poco. Ciò indica un aumento dei prezzi al netto di questi elementi. Inoltre, l’inflazione al netto dei soli beni energetici mostra anche un leggero calo rispetto al mese precedente.
Differenziale inflazionistico tra beni e servizi
La crescita dei prezzi dei beni rallenta su base annua, insieme a una leggera diminuzione dei prezzi dei servizi. Questo ha portato a un differenziale inflazionistico tra i due comparti, che si è ridotto rispetto al mese precedente.
Rallentamento dei prezzi dei beni alimentari e dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, mostrano un rallentamento rispetto al periodo precedente.
Principali fattori dell’aumento congiunturale dei prezzi
L’aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo nel mese di maggio è principalmente attribuibile all’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, degli alimentari lavorati e dei servizi relativi all’abitazione. Tuttavia, ciò è stato in parte compensato dal calo dei prezzi degli energetici non regolamentati.
Inflazione acquisita per il 2023
L’inflazione acquisita per il 2023 si attesta al 5,6% per l’indice generale e al 4,7% per la componente di fondo. Ciò indica l’aumento complessivo dei prezzi nel corso dell’anno.
L’indice Armonizzato
In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,3% su base mensile
Il 1 giugno 2023 sarà il compleanno della BCE: compirà 25 anni
Consiglio Generale BCE
La Banca Centrale Europea (BCE) è stata istituita con il Trattato di Maastricht (1992) e costituita il 1° giugno 1998 e ha sede a Francoforte.
Dal 1° gennaio 1999 gli Stati membri dell’UE aderenti all’area dell’euro le hanno trasferito la sovranità monetaria. Insieme alle banche centrali nazionali degli Stati membri dell’UE che hanno introdotto l’euro nella terza fase dell’unione monetaria europea (19 nel 2015 e attualmente l’euro (€) è la valuta ufficiale di 20 dei 27 Stati membri dell’UE che insieme costituiscono l’area dell’euro.) costituisce l’Eurosistema, che è governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.
Insieme alle banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri dell’UE (inclusi quelli che mantengono la moneta nazionale), costituisce il più ampio Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC).
Obiettivo primario della politica monetaria condotta dal SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi ovvero mantenere l’inflazione a livelli non superiore al 2%Lo slogan che capeggia nella home page del sito è: Manteniamo i prezzi stabili e il tuo denaro al sicuro
Uno studio crossover è un tipo di disegno di studio utilizzato nella ricerca medica e scientifica.
In uno studio crossover, i partecipanti allo studio ricevono due o più trattamenti o interventi in sequenza, seguendo un ordine specifico. Ogni partecipante funge da proprio controllo, ricevendo tutti i trattamenti in modo da confrontare l’efficacia o la risposta ai diversi trattamenti all’interno del medesimo individuo.
Nello studio crossover, i partecipanti vengono assegnati casualmente a un gruppo di trattamento e a un gruppo di controllo. Il gruppo di trattamento inizia con un trattamento specifico, mentre il gruppo di controllo può ricevere un placebo o un altro trattamento di controllo. Dopo un periodo di tempo prestabilito, i gruppi si scambiano, e il gruppo di trattamento passa al trattamento di controllo mentre il gruppo di controllo riceve il trattamento iniziale.
Schema studio crossover Fonte: https://roche-focus-persona.ch/studi-clinici/
Quando è utile lo studio crossover
Lo studio crossover è particolarmente utile quando l’effetto del trattamento può variare da individuo a individuo o quando è importante confrontare l’efficacia dei trattamenti nello stesso individuo. Poiché ogni partecipante serve come proprio controllo, gli effetti individuali, come la variabilità interindividuale, vengono ridotti al minimo, migliorando la precisione dei risultati.
Quando è utilizzato lo studio crossover
Questo tipo di studio è spesso utilizzato per valutare l’efficacia dei farmaci, ma può essere applicato anche ad altre modalità di trattamento, come terapie fisiche, interventi dietetici, cambiamenti nello stile di vita oppure nello sport per valutare l’efficacia di diversi trattamenti, strategie o interventi sull’atletismo o sulla performance sportiva.
Problematiche legate allo studio crossover
Tuttavia, è importante considerare che gli studi crossover possono comportare sfide logistiche, come il washout (periodo di sospensione tra i trattamenti per eliminare l’effetto del trattamento precedente) e la possibilità di effetti di carryover (effetti residui del trattamento precedente che influenzano il trattamento successivo). Pertanto, il disegno dello studio crossover richiede una pianificazione e un’implementazione attente per garantire la validità e l’affidabilità dei risultati.
Puoi consultare questa risorsa per approfondire sullo studio crossover: Disegni dello studio clinico (https://eupati.eu/)
Dopo la sesta discesa consecutiva partita a novembre 2022, l’inflazione nell’Area Euro ad aprile 2023 interrompe la discesa e si riporta al 7,0% dal 6,9% di marzo scorso.
L’aumento mensile rispetto a marzo 2023 è stato dello 0,7% mentre lo scorso mese era 0,9%. Di seguito la tabella con gli ultimi dati.
Ultimi dati inflazione Area euro
Periodo
Var%
Aprile-2021 Aprile-2022
7,4%
Maggio-2021 Maggio-2022
8,1%
Giugno-2021 Giugno-2022
8,6%
Luglio-2021 Luglio-2022
8,9%
Agosto-2021 Agosto-2022
9,1%
Settembre-2021 Settembre-2022
9,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022
10,6%
Novembre-2021 Novembre-2022
10,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022
9,2%
Gennaio-2022 Gennaio-2023
8,6%
Febbraio-2022 Febbraio-2023
8,5%
Marzo-2022 Marzo-2023
6,9%
Aprile-2022 Aprile-2023
7%
Analizzando i principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, il settore alimentare, alcol e tabacco ha registrato il tasso annuale più alto ad aprile (13,5%, rispetto al 15,5% di marzo), seguito dai beni industriali non energetici (6,2%, rispetto al 6,6% di marzo), dai servizi (5,2%, rispetto al 5,1% di marzo) e dall’energia (2,4%, rispetto a -0,9% di marzo).
I principali componenti dell’inflazione
Ciascuno dei principali componenti contribuisce in misura variabile all’inflazione complessiva nell’area dell’euro. In termini di ponderazioni per il 2023, considerando il 100% per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), i servizi sono il componente più importante, rappresentando circa il 43,5% della spesa monetaria finale delle famiglie nell’area dell’euro. Seguono i beni industriali non energetici con circa il 26,3%.
Il settore alimentare, alcol e tabacco e l’energia rappresentano rispettivamente circa il 20,0% e il 10,2%. Insieme, costituiscono meno di un terzo della spesa nell’area dell’euro, ma possono avere un impatto significativo sull’inflazione complessiva poiché i loro prezzi tendono a fluttuare in misura significativamente maggiore rispetto agli altri componenti.
Le ponderazioni dei principali componenti dell’area dell’euro per il 2023 sono presentate nella Figura 3. La Tabella 2 mostra le loro ponderazioni relative per il 2023.
FONTE:EUROSTAT Inflazione annua Area Euro e andamento dei principali componenti da Aprile 2021 a Aprile 2023Peso percentuale dei principali componenti HICP componenti per l’Area Euro anno 2023