L’inflazione per il periodo Aprile 2020 comunicata dall’Istat in data 15/05/2020 è uguale a 0,1% come variazione mensile e 0% come variazione annuale.
L’azzeramento dell’inflazione è imputabile prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici, che amplificano la loro flessione sia nella componente regolamentata (da -9,4% a -14,1%) sia in quella non regolamentata (da -2,7% a -7,6%); questa dinamica è in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +1,1% a +2,7%), trainata dagli Alimentari non lavorati (+4,3%) e, in misura minore, dalla riduzione della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -2,6% a -1,3%).
Cosa significa salita con pendenza del 4%, 5%, 8%, 10% e 12 per cento?
La percentuale di pendenza indicata nella segnaletica stradale, indica quanti centimetri si scalano in verticale su una distanza in orizzontale di un metro.
Quindi se su un cartello leggiamo 10% ciò significa che per ogni metro ci alziamo di 10 cm, oppure che per ogni chilometro l’elevazione aumenta di 100 metri.
Formula per il calcolo della percentuale della pendenza di una salita
Pendenza(%) = (dislivello(m)/distanza(m)) * 100
Occorre misurare il cambiamento di quota tecnicamente Dislivello (immagine 1) e dividere per la Distanza della salita percorsa (immagine 1).
Cos’è il dislivello?
Il dislivello è la differenza di altitudine tra il punto di partenza e il punto di arrivo di un percorso in salita.
In altre parole, rappresenta l’altezza che devi superare per raggiungere la cima della salita. Ad esempio, se parti dal livello del mare altezza zero e arrivi a un’altitudine di 600 metri, il dislivello della salita è di 600 metri.
Esempio pratico per il calcolo della pendenza di una salita
Se si sale su una salita che presenta un Dislivello di 600 m, percorrendo una distanza di 15 km(15000 m), la pendenza in percentuale sarà uguale a:
Pendenza(%)=(600/15000) = 0,04
Pendenza(%)=0,04*100 = 4%
N.B.
Se il percorso assume la forma di un triangolo rettangolo, la lunghezza della salita lungo il percorso orizzontale corrisponde alla base del triangolo rettangolo, mentre l’altezza della salita corrisponde al lato perpendicolare alla base.
Quindi, per calcolare la pendenza in percentuale, devi utilizzare la base del triangolo rettangolo e l’altezza della salita, non l’ipotenusa.
Ricorda che se hai solo la lunghezza dell’ipotenusa, puoi utilizzare il teorema di Pitagora per calcolare la lunghezza della base e quindi calcolare la pendenza utilizzando la formula sopra.
La salita ha un dislivello di 1000 metri e una lunghezza di 14 km quindi una pendenza media del 7,14%
pendenza Alpe d’Huez(%)=(1000/14000)*100=7,14
Calcolo online della pendenza di una salita
Per il calcolo online della pendenza puoi utilizzare Calcolo online della pendenza di una salita inoltre abbiamo trovato molto utile questa utility in lingua inglese Elevation Grade Calculator. Fornisce oltre alla pendenza in percentuale anche altri dati molto utili come l’angolo di elevazione della salita.
Calcolo tempo in salita conoscendo: pendenza, lunghezza e VAM
Qual è il tempo e il dislivello che impiego su una salita se conosco pendenza, lunghezza della salita e la VAM(velocità ascensionale media) che intendo avere nella salita?
Calcolo velocità in salita introducendo pendenza e VAM ipotizzata
Qual è la velocità da tenere su una salita conoscendo la pendenza della salita stessa e la VAM che si desidera ottenere?
Calcolo dislivello conoscendo pendenza e lunghezza salita
Nella maggior parte dei casi, i termini “pendenza” e “inclinazione” vengono spesso usati in modo intercambiabile per descrivere l’angolo di una superficie rispetto alla linea orizzontale. Tuttavia, in alcuni contesti specifici, possono avere significati leggermente diversi. Ecco una spiegazione generale di entrambi i concetti:
Inclinazione: L’inclinazione si riferisce all’angolo formato tra la superficie e la linea orizzontale. È l’angolo misurato rispetto a un piano orizzontale di riferimento. Viene spesso misurata in gradi, e un’angolazione di 0 gradi indica una superficie perfettamente orizzontale, mentre un’angolazione di 90 gradi indica una superficie verticale.
In pratica, l’uso di “pendenza” o “inclinazione” dipende spesso dal contesto specifico e dalle convenzioni locali. In generale, tuttavia, entrambi i termini si riferiscono all’angolo o alla ripidità di una superficie rispetto alla linea orizzontale.
Stima inflazione ad Aprile 2020 è nulla(0%) su base annua
L’ISTAT stima ad aprile la variazione mensile dell’inflazione (rispetto a marzo 2020) uguale a 0,1% e nulla rispetto ad aprile 2019.
Aumento identico a quello del mese precedente. Qui sotto la tabella delle ultime rilevazione con la stima di Aprile.
Mesi
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2020
0,5%
0,1%
0,5%
Febbraio 2020
0,3%
-0,1%
0,4%
Marzo 2020
0,1%
0,1%
0,3%
Aprile 2020
0%
0,1%
0,2%
Come mai inflazione zero ad aprile 2020?
L’azzeramento dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, che amplificano la loro flessione sia nella componente regolamentata (da -9,4% a -13,9%) sia in quella non regolamentata (da -2,7% a -7,6%); questa dinamica è solo in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +1,1% a +2,8%) e, in misura minore, dalla riduzione della flessione dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (da -2,6% a -1,3%).
L’ISTAT sottolinea che i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano in modo marcato da +1,0% a +2,6%, mentre la crescita di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passa da +0,6% a +0,8%.
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dello 0,1% su base annua (stabile rispetto al mese precedente).
La fonte e il sito ufficiale per la verifica del codice fiscale è quello dell’Agenzia delle Entrate le altre fonti non sono ufficiali. Effettua sempre la verifica presso il sito dell’Agenzia.
Quali verifiche puoi effettuare?
Le verifiche sono tre:
La prima ti permette di introdurre il codice fiscale ed ottenere la verifica per persona fisica o di soggetto diverso da persona fisica.
Dovrai introdurre il CF e poi un codice di verifica e otterrai una delle seguenti risposte:
CODICE FISCALE VALIDO oppure CODICE FISCALE NON VALIDO
Il servizio verifica la validità e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici completi di una persona fisica, attraverso il collegamento con l’Anagrafe tributaria. Per eseguire la verifica occorre indicare negli appositi campi il codice fiscale e i dati anagrafici completi del soggetto.
Campi input sul sito Agenzia delle Entrate per la Verifica del codice fiscale
La terza verifica controlla la corrispondenza tra il codice fiscale e la denominazione di un soggetto diverso da persona fisica. Qui i campi da introdurre sono Codice fiscale e Denominazione oltre al codice di sicurezza
Utile sull’argomento
Come è formato il codice fiscale? 3 caratteri alfabetici per il cognome 3 caratteri alfabetici per il nome 2 caratteri numerici per l’anno di nascita 1 carattere alfabetico per il mese di nascita 2 caratteri numerici per il giorno di nascita ed il sesso 4 caratteri associati al Comune oppure allo Stato estero di nascita 1 carattere alfabetico usato come carattere di controllo
Per conoscere altre curiosità sul formato del CF puoi approfondire su questa pagina
I dati per analizzare la pandemia COVID-19 o Coronavirus
Se desideri avere la serie storica di tutti i dati ufficiali in formato EXCEL o CSV puoi visitare il dataset pubblicato da Open data dell’UE oppure la pagina github.com
Il set di dati pubblicato da Open data dell’UE contiene gli ultimi dati pubblici disponibili sul COVID-19, tra cui un aggiornamento quotidiano sulla situazione, la curva epidemiologica e la distribuzione geografica globale (UE/SEE e Regno Unito, in tutto il mondo).Il 12 febbraio 2020 il nuovo coronavirus è stato denominato sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2), mentre la malattia ad esso associata è ora denominata COVID-19. L’ECDC sta monitorando da vicino l’epidemia e fornisce valutazioni dei rischi per guidare gli Stati membri dell’UE e la Commissione europea nelle loro attività di risposta.
Altre fonte utili per i dati COVID-19 o Coronavirus
Con l’ordinanza del n. 640 del 27 febbraio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal 28 febbraio, coordina un sistema di sorveglianza che integra a livello individuale i dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni e Provincie Autonome (PA) e dal Laboratorio nazionale di riferimento per SARS-CoV-2 dell’ISS.
Ogni giorno un’infografica dedicata riporta – con grafici, mappe e tabelle – una descrizione della diffusione nel tempo e nello spazio dell’epidemia di COVID-19 in Italia e una descrizione delle caratteristiche delle persone affette.
Ogni martedì e venerdì viene pubblicato anche un bollettino che, in maniera più estesa, approfondisce le informazioni raccolte.
Desidero imparare Excel. Cerco una guida semplice e rapida per sopravvivere
La barra di Excel
Abbiamo raccolto questa richiesta di aiuto e allora ci siamo messi a lavoro per trovare e quindi consigliare ai nostri utenti risorse online “già fatte”. Sono molti gli utenti che desiderano imparare Excel ma non riescono a trovare una guida che li possa guidare senza stress.
La prima lettura è sulla storia del foglio elettronico in inglese spreadsheet.
Bisogna possedere le basi per immergersi su un argomento che non si conosce. Ecco perché il primo passo da fare è quello storico per conoscere da dove e quando siamo partiti.
Un ottimo e bellissimo documentario su Youtube in lingua inglese che spiega come è nato il foglio elettronico.
Se non conosci la linga inglese puoi inserire la traduzione automatica in italiano per apprezzarlo pienamente. Si noteranno i primi PC IBM che venivano usati negli anni 80. Tempo di visione (13 minuti)
Apriamo EXCEL e anche questo video che proponiamo sotto. Nono dovrai far altro che seguire passo passo le istruzioni della brava insegnate che ti farà muovere i primi passi con EXCEL in maniera magistrale.
Video Base ben fatto (TEMPO 13 minuti)
Ora che hai appreso le basi sai come muoverti tocca a te trovare le migliore risorse online.
Ovviamente il riferimento principale per Excel è il sito Microsft. Qui trovi una ottima guida su Formazione su Excel.
Il prof. Sabatini tira le orecchie ai giornalisti che usano Lockdown e distanziamento sociale
La pandemia da COVID-19 ha fatto emergere alcune parole che raramente venivano usate nelle comunicazione giornalistica parlata e scritta.
Parole come LOCKDOWNe Distanziamento sociale ci vengono proposte giornalmente dai comunicati dei TG sia televisivi che radiofonici e anche dalle testate giornalistiche.
Nella puntata su RAI 1 UNO mattina In famiglia del 5 aprile 2020 il Prof. Francesco Sabatini (nella foto)
Fonte: https://www.comunitaitalofona.org/
durante la rubrica “Pronto soccorso linguistico” il prof Sabatini ha consigliato di non usare nella lingua parlata e scritta termini come Lockdown e Distanziamento sociale. Al loro posto meglio usare Serrata e Distanza fisica.
A marzo 2020 secondo le stime Istat l’inflazione registra un aumento sia su base annua che mensile uguale allo 0,1% dallo +0,3% del mese precedente. Un dato così basso non si registrava dal periodo Novembre-2015 Novembre-2016 quando l’inflazione registrò un valore uguale.
Tabella con le ultime 13 rilevazioni dell’inflazione annua da Marzo 2018 – Febbraio 2020
Periodi
Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Marzo-2018 Marzo-2019
1,0%
0,3%
Aprile-2018 Aprile-2019
1,1%
0,2%
Maggio-2018 Maggio-2019
0,8%
0,0%
Giugno-2018 Giugno-2019
0,7%
0,1%
Luglio-2018 Luglio-2019
0,4%
0,0%
Agosto-2018 Agosto-2019
0,4%
0,4%
Settembre-2018 Settembre-2019
0,3%
-0,6%
Ottobre-2018 Ottobre-2019
0,2%
-0,1%
Novembre-2018 Novembre-2019
0,2%
-0,2%
Dicembre-2018 Dicembre-2019
0,5%
0,2%
Gennaio-2019 Gennaio-2020
0,5%
0,1%
Febbraio-2019 Febbraio-2020
0,3%
-0,1%
Marzo-2019 Marzo-2020
STIMA
0,1%
0,1%
L’Istat specifica che la decelerazione dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che registrano un’inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,6%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) e dei tabacchi (da +1,5% a +2,5%).
La variazione rispetto al mese precedente (congiunturale) dell’indice generale è dovuta all’aumento dei prezzi dei tabacchi (+2,3%) e in misura minore dei beni alimentari (+0,4%), solo in parte compensato dalla diminuzione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-2,2%).
L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,2% per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano da +0,8% a +0,7%, registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all’intero paniere.
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% su base mensile, per effetto della fine dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, e dello 0,1% su base annua (da +0,2% del mese precedente).
Inflazione e Corona Virus
L’Istat precisa che le stime preliminari degli indici dei prezzi al consumo di marzo sono state elaborate nel contesto dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del coronavirus in Italia, con la sospensione di attività di ampi segmenti dell’offerta di beni e servizi di consumo.
L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni.
Firmato il decreto per l’estensione dell’operatività del Fondo Solidarietà per i mutui sulla prima casa.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto a firma del Ministro Gualtieri che integra il regolamento del Fondo di Solidarietà (il cd fondo Gasparrini) per i mutui per l’acquisto della prima casa.
I titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi.
Possono accedervi anche i lavoratori dipendenti in cassa integrazione per un periodo di almeno 30 giorni e i lavoratori autonomi che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.
Non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)
Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ed è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.
Come ottenere la sospensione del mutuo
Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria.
Dove posso prendere la modulistica da presentare in banca per la sospensione del mutuo?
Per quest’ultima occorre fare riferimento alla modulistica che è stata aggiornata e semplificata rispetto alla precedente ed è disponibile da lunedì 30 marzo sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle finanze.
L’inflazione per Febbraio 2020 comunicata dall’Istat in data 16/03/2020 è uguale a -0,1% come variazione mensile e 0,3% come variazione annuale.
La stima dell’inflazione per Febbraio 2020 era stata +0,4% come variazione annuale.
La decelerazione dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (la cui crescita passa da +3,2% a +1,2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +1,5%) e, in misura minore, dei Tabacchi (da +2,9% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +0,8% a +0,1%); tali andamenti sono stati solo in minima parte compensati dal ridursi dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -5,2% a -2,8%).
La stima ISTAT nel mese di febbraio 2020 per l’inflazione in Italia registra una variazione nulla su base mensile e un aumento dello 0,4% su base annua (da +0,5% del mese precedente).
Nel mese precedente il dato era stato uguale a 0,5% con un aumento mensile uguale a 0,1%. Sulla nostra pagina i dati con possibilità di effettuare la previsione dell’indice
La lieve decelerazione dell’inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che passa da +3,2% a +1,2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +1,5%) e, in misura minore, dei Tabacchi (da +2,9% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +0,8% a +0,2%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentati lavorati (da +0,6% a +1,1%) e dal ridursi dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -5,2% a -2,8%)
L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono entrambe stabili a +0,8%.
La variazione congiunturale nulla dell’indice generale è dovuta ad andamenti opposti: da un lato diminuiscono i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-0,8%), mentre dall’altro aumentano i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+0,6%).
L’inflazione decelera lievemente per i beni (da +0,1% a -0,1%), mentre rimane stabile per i servizi (+1,0%); il differenziale inflazionistico è positivo e pari a +1,1 punti percentuali (era +0,9 a gennaio).
L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano in misura contenuta (da +0,6% di gennaio a +0,7%) mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +1,3% a +1,0%), registrando però in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all’intero paniere.
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,4% su base mensile, a causa principalmente delle ulteriori riduzioni di prezzo registrate per i saldi invernali di abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto. L’IPCA aumenta dello 0,3% su base annua, da +0,4% rispetto al mese precedente.
A gennaio 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,5% su base annua (come nel mese di dicembre); la stima preliminare era +0,6%. L’inflazione biennale è dell’1,4% .
Di seguito la serie dell’inflazione da Gennaio 2018 – Gennaio 2020. La variazione media in questo periodo è stata uguale a 0.9% con un minimo di -0,6% e un massimo uguale a 0,4%
Periodo
Var%
Gennaio-2017 Gennaio-2018
0,9
Febbraio-2017 Febbraio-2018
0,5
Marzo-2017 Marzo-2018
0,8
Aprile-2017 Aprile-2018
0,5
Maggio-2017 Maggio-2018
1
Giugno-2017 Giugno-2018
1,3
Luglio-2017 Luglio-2018
1,5
Agosto-2017 Agosto-2018
1,6
Settembre-2017 Settembre-2018
1,4
Ottobre-2017 Ottobre-2018
1,6
Novembre-2017 Novembre-2018
1,6
Dicembre-2017 Dicembre-2018
1,1
Gennaio-2018 Gennaio-2019
0,9
Febbraio-2018 Febbraio-2019
1
Marzo-2018 Marzo-2019
1
Aprile-2018 Aprile-2019
1,1
Maggio-2018 Maggio-2019
0,8
Giugno-2018 Giugno-2019
0,7
Luglio-2018 Luglio-2019
0,4
Agosto-2018 Agosto-2019
0,4
Settembre-2018 Settembre-2019
0,3
Ottobre-2018 Ottobre-2019
0,2
Novembre-2018 Novembre-2019
0,2
Dicembre-2018 Dicembre-2019
0,5
Gennaio-2019 Gennaio-2020
0,5
La stabilità dell’inflazione è effetto di andamenti opposti: da un lato accelerano i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +1,6% a +3,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +2,6%); dall’altro si amplia la flessione dei Beni energetici regolamentati (da -7,8% a -9,6%) e rallentano la loro crescita i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,3% a +0,9%).
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,6% su base annua (stabili rispetto al mese precedente) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto dell’1,3% (da +1,0% di dicembre), registrando in entrambi i casi una crescita maggiore di quella riferita all’intero paniere.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,8% su base mensile, per effetto dei saldi invernali prevalentemente di Abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto. L’IPCA aumenta dello 0,4% su base annua, in lieve rallentamento rispetto al mese precedente. La stima preliminare era +0,5%.
Conosciamo il prezzo del prodotto che dobbiamo inserire in fattura senza IVA, nel nostro caso Euro 500 e abbiamo necessità di comunicare al cliente il prezzo comprensivo di IVA.
Risolviamo il tutto con Excel
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Fare clic nella cella A1 e inserire l’importo dove deve essere aggiunta l’IVA. Nel nostro caso 500;
Fare clic nella cella B1 e inserire il valore dell’IVA seguito dal segno %. In questo modo la cella si formatterà automaticamente come valore percentuale;
Fare clic nella cella C1 e digitare =+A1*B1+A1 e premere Invio
Il risultato con l’importo con l’aggiunta dell’IVA comparirà nella cella C1