Stima inflazione Italia: Dicembre 2017 uguale a 0,9 per cento annua.

L’inflazione annuale per il mese di dicembre 2017 è stimata dall’ISTAT a 0,9 per cento, valore identico a quello di novembre 2017.  L’aumento su base mensile è stato stimato uguale a 0,4% (da novembre 2017 a dicembre 2017) .  Il valore di dicembre 2017 porta la media dell’anno 2017 a 1,2 per cento.

Tabella con le ultimi 11 variazioni mensili del 2017 per NIC con tabacchi, FOI senza tabacchi e IPCA

Periodi NIC
con tabacchi
FOI
senza tabacchi
IPCA
Gennaio-2016 Gennaio-2017 0,3 0,3 -1,7
Febbraio-2016 Febbraio-2017 0,4 0,4 0,2
Marzo-2016 Marzo-2017 0 0 1,9
Aprile-2016 Aprile-2017 0,4 0,3 0,8
Maggio-2016 Maggio-2017 -0,2 -0,2 -0,1
Giugno-2016 Giugno-2017 -0,1 -0,1 -0,2
Luglio-2016 Luglio-2017 0,1 0 -1,9
Agosto-2016 Agosto-2017 0,3 0,4 0,1
Settembre-2016 Settembre-2017 -0,3 -0,3 1,8
Ottobre-2016 Ottobre-2017 -0,2 -0,2 0
Novembre-2016 Novembre-2017 -0,2 -0,1 -0,2

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Rivalutazione dello stipendio

Calcolo rivalutazione monetaria interessi legali su arretrati stipendio

Il caso della sig.ra Rossi dipendente di una SRL che  percepiva stipendio per inquadramento al III livello CCNL telecomunicazioni ma lavorava con competenze superiori. 

La Sig.ra Rossi con ricorso al Giudice del Lavoro, ottiene con sentenza,  il riconoscimento del IV livello CCNL a decorrere dall’aprile 2011 ed al conseguente trattamento economico proprio di tale livello, condannando la SRL al pagamento delle differenze retributive dall’aprile 2011 fino alla data del soddisfo, oltre interessi legali sulle somme via via rivalutate, provvedendo alla regolarizzazione contributiva e previdenziale”.

Calcolo rivalutazione e interessi legali

Il primo passo sarà quello del calcolo della nuova busta paga per il nuovo livello di inquadramento (al livello superiore)  da parte del datore di lavoro oppure di un consulente del lavoro.

Una volta ottenuto il nuovo importo da percepire si dovrà calcolare la differenza tra la nuova busta paga e la vecchia.

Ipotizzando di ottenere una differenza pari a 100,00 euro (1100 nuovo importo 1000 vecchio importo) questo tramite l‘utility che trovate su RIVALUTA.it dovrà essere introdotto nella maschera nel campo Importo.

prima però si dovranno introdurre i periodi nei campi Dal e Al (1/4/2011 e 30/11/2017) poi si dovranno selezionare:

 

Calcola la rivalutazione

Calcola gli interessi sul capitale rivalutato

Periodo AL costante

Importo costante

Nella casella a discesa Sviluppa incrementando di selezionare 1 mese e per comodità visiva consigliamo di selezionare Non visualizzare nella tabella le colonne tecniche e infine cliccare su Calcola

Sotto proponiamo le prime e le ultime righe della tabella restituita.

Ricordiamo  la possibilità di esportare su file EXCEL con possibilità  quindi di rielaborare i propri calcoli.

N. Dal Al Giorni Coeff. (ISTAT) Var. %(ISTAT) Capitale iniziale Capitale rivalutato Diff. Importo Interessi % Int. Totale
1 1/4/2011 1/5/2011 30 1,0010 0,1 100,00 100,10 0,10 0,1234 1,500 100,2234
2 1/5/2011 1/6/2011 31 1,0010 0,1 100,10 100,20 0,10 0,1277 1,500 100,3278
3 1/6/2011 1/7/2011 30 1,0029 0,3 100,20 100,49 0,29 0,1239 1,500 100,6145
4 1/7/2011 1/8/2011 31 1,0029 0,3 100,49 100,78 0,29 0,1284 1,500 100,9098
5 1/8/2011 1/9/2011 31 1,0000 0,0 100,78 100,78 0,00 0,1284 1,500 100,9084
6 1/9/2011 1/10/2011 30 1,0039 0,4 100,78 101,17 0,39 0,1247 1,500 101,2978
7 1/10/2011 1/11/2011 31 1,0010 0,1 101,17 101,27 0,10 0,1290 1,500 101,4002
8 1/11/2011 1/12/2011 30 1,0029 0,3 101,27 101,56 0,29 0,1252 1,500 101,6889
9 1/12/2011 31/12/2011 30 1,0000 0,0 101,56 101,56 0,00 0,1252 1,500 101,6852
65 1/8/2016 1/9/2016 31 0,9980 -0,2 104,91 104,70 -0,21 0,0178 0,200 104,7180
66 1/9/2016 1/10/2016 30 1,0000 0,0 104,70 104,70 0,00 0,0172 0,200 104,7172
67 1/10/2016 1/11/2016 31 1,0000 0,0 104,70 104,70 0,00 0,0178 0,200 104,7178
68 1/11/2016 1/12/2016 30 1,0030 0,3 104,70 105,01 0,31 0,0173 0,200 105,0314
69 1/12/2016 31/12/2016 30 1,0000 0,0 105,01 105,01 0,00 0,0173 0,200 105,0273
70 1/1/2017 1/2/2017 31 1,0040 0,4 105,01 105,43 0,42 0,0090 0,100 105,4390
71 1/2/2017 1/3/2017 28 1,0000 0,0 105,43 105,43 0,00 0,0081 0,100 105,4381
72 1/3/2017 1/4/2017 31 1,0030 0,3 105,43 105,75 0,32 0,0090 0,100 105,7553
73 1/4/2017 1/5/2017 30 0,9980 -0,2 105,75 105,54 -0,21 0,0087 0,100 105,5472
74 1/5/2017 1/6/2017 31 0,9990 -0,1 105,54 105,43 -0,11 0,0090 0,100 105,4434
75 1/6/2017 1/7/2017 30 1,0000 0,0 105,43 105,43 0,00 0,0087 0,100 105,4387
76 1/7/2017 1/8/2017 31 1,0040 0,4 105,43 105,85 0,42 0,0090 0,100 105,8607
77 1/8/2017 1/9/2017 31 0,9970 -0,3 105,85 105,53 -0,32 0,0090 0,100 105,5414
78 1/9/2017 1/10/2017 30 0,9980 -0,2 105,53 105,32 -0,21 0,0087 0,100 105,3276
79 1/10/2017 1/11/2017 31 0,9990 -0,1 105,32 105,21 -0,11 0,0089 0,100 105,2236
80 1/11/2017 30/11/2017 29 1,0000 0,0 105,21 105,21 0,00 0,0084 0,100 105,2184
Maschera di Input. I campi da selezionare
Maschera di Input. I campi da selezionare

da aprile 2011 a novembre 2017,

da maggio 2011 a novembre 2017

e così via fino all’ultima busta paga non aggiornata

Successivamente tutti gli importi rivalutati andranno sommati

Codice fiscale – Calcola e genera

Codice fiscale: come si ricava?

Il codice fiscale si ricava in questo modo:

  1. Le prime tre lettere  sono estratte dal cognome (in genere prima, seconda e terza consonante) 
  2. Le seconde tre dal nome (prima, terza e quarta consonante) 
  3. Le ultime due cifre dell’anno di nascita – una lettera per il mese (A = Gennaio, B=Febbraio, C=Marzo, D=Aprile, E=Maggio, H=Giugno, L=Luglio, M=Agosto, P=Settembre, R=Ottobre, S=Novembre, T = Dicembre)
  4. Il giorno di nascita: in caso di sesso femminile bisogna  aggiungere 40 
  5. Codice del Comune (quattro caratteri) 
  6. Carattere di controllo, per verificare la correttezza del CF.

È possibile che due persone abbiano lo stesso codice fiscale?

È possibile che due persone abbiano lo stesso CF ma, in questo caso, l’Agenzia delle Entrate provvede a sostituire alcuni caratteri per risolvere il problema.

Il calcolo del codice fiscale è regolato dal Decreto del Ministero delle Finanze del 12/03/1974 n. 2227

Per il calcolo online del CF visita questo sito mentre per la verifica puoi servirti del sito dell’Agenzia.

Ricorda che il CF è un codice utilizzato ai fini fiscali ed amministrativi per identificare in modo univoco tutti i cittadini italiani.

E’ un codice alfanumerico di 16 caratteri, generato da un semplice algoritmo ed introdotto nel 1973 da un decreto del Presidente della Repubblica (Decreto 605 del 29/09/1973)


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Quale inflazione ci “toccherà” per il 2018?

L’inflazione in Italia per il 2018 sarà in salita o in discesa?

Intanto vediamo cosa succederà per il 2017. Siamo al termine del 2017 e i dati ci dicono che l’anno che sta arrivando al capolinea avrà quasi certamente un’inflazione media tra 1,1 e 1,3 per cento. Vediamo in dettaglio e con i numeri ipotizzati degli aumenti mensili.

Se l’aumento da novembre 2017 a dicembre 2017 sarà uguale allo +0,2 avremo una inflazione annuale pari a 0,7 per cento (indice NIC con tabacchi) e una inflazione media per il 2017 uguale a 1,2%. Il valore definitivo per il 2017 lo trovi qui. Per provare la previsione dell’inflazione  usa la nostra utility.

Il dato definitivo dell’inflazione media in Italia è stato del 1,2%.

I dati reali ci dicono che da Gennaio 2017 a Novembre 2017 il tasso medio annuo è pari a 1,3 mentre da Novembre 2016 a Novembre 2017 il valore è  stato 1,1 per cento.

Inflazione 2018. Il trend dell'inflazione media in Italia
Inflazione in Italia media annua dal 1955 al 2017

Qui la serie storica dell’inflazione media.

C’è da dire che il valore medio per il 2017 che si andrà a consolidare (questo sarà possibile saperlo solo dopo il 15° giorno del mese di Gennaio 2018 quando l’ISTAT diffonderà il valore per dicembre 2017) potrebbe essere il più alto registrato dal 2013 (si veda la tabella sotto).

ANNO Inflazione media Dettaglio anno
2013 1,2% Dettaglio
2014 0,2% Dettaglio
2015 0,0% Dettaglio
2016 0,1% Dettaglio
2017 1.3% (fino a novembre) Dettaglio

Per il 2018 gli economisti cosa si aspettano relativamente all’inflazione?

Intanto abbiamo una comunicazione ufficiale dell’ISTAT del 30 maggio 2017, dove l’Istituto  comunica per gli anni 2013-2016 gli scostamenti tra realizzazione e previsione
dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, nonché la previsione di questo stesso indicatore per gli anni 2017-2020. Per il 2018 viene ben scritto che l’indice IPCA passerà dall’1,1 % del 2017 all’1,3 per cento per il 2018 quindi 0,2 punti in più!

C’è da dire però che le loro previsioni non sono mai state rispettate. questo è ben visibile sulla loro comunicazione.

Il 2018 sarà un anno di “inflazione vivace” visto che i costi di benzina, gasolio auto, elettricità e del metano sono pervasivi e si scaricano sui prezzi finali di quasi tutti i prodotti e i servizi comprati e venduti; si parla poi di rincari del 5% sulle bollette del gas dal mese di gennaio e di 3,5% su quelle della luce. Non si dimentica che molte tariffe sono regolate dal tasso di inflazione programmato attualmente fissato dal Ministero al 1,7 per cento

In generale il costo di tutta l’energia sarà in crescita – Questo è quello che affermano l’Adusbef e Nomisma Energia –  elettricità e metano costeranno 68 euro in più, e l’acqua 45 euro in più.

Il 2017 è stato caratterizzato da una combinazione di solida crescita e bassa inflazione; un contesto ideale in cui l’attività non è né così vivace né così scarsa da causare una netta accelerazione dell’inflazione. Tuttavia, secondo Keith Wade, Chief Economist & Strategist di Schroders, la situazione dovrebbe cambiare nel 2018.

Inflazione programmata e previsioni di ISTAT, Prometeia e Centro Studi Confindustria 

2017 2018 2019
Inflazione programmata – DEF (d) 1,2% 1,7%
Indice previsionale di inflazione per i contratti nazionali (e) – fonte: Istat 1,1% 1,3% 1,4
Previsioni – fonte Prometeia  1,3% 0,9% 1,3%
Previsioni – fonte Centro Studi Confindustria 1,4% 1,2%

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L’inflazione 2018 aiuterà la rivalutazioni delle pensioni

Per il 2018 l’inflazione  darà una mano ai pensionati? Si è così. Dal prossimo gennaio 2018 le pensioni si rivalutano dell’1,1 per cento. Dopo due anni a inflazione zero dove le pensioni erano ferme,  per il 2018 si vedrà un leggero aumento annuo.
La circolare INPS stabilisce i valori provvisori  per l’IMPORTO DELLE PENSIONI PER L’ANNO 2018
relativamente a Trattamenti minimi, Assegni vitalizi e assegni sociali.
La rivalutazione delle pensioni verrà effettuata sulla base dell’indice di rivalutazione calcolato sui dati Istat definitivi del 2017 e sull’indice di rivalutazione provvisorio per il 2018, con una percentuale di variazione per il calcolo della perequazione sulle pensioni dell’1,1% a partire dal 1° gennaio 2018.

Come si contano i giorni nei calcoli bancari?

Nei calcoli bancari il conto o il calcolo dei giorni tra due periodi può avvenire con l’inclusione del giorno iniziale, con l’esclusione  del giorno iniziale oppure con l’esclusione di quello finale.

Precisiamo che i giorni effettivi nelle formule per l’anno civile sono 365 mentre per quello commerciale sono 360 giorni.

Qui sotto un esempio di conto Scalare interessi con il relativo calcolo degli interessi.
Si noti la differenza dei giorni tra la prima riga (20/11/2015) e la seconda (1/12/2015). La differenza come specificato in tabella è 11 giorni.

Esempio conto scalare interessi 

Valuta Giorni Causale Movimenti Saldo Numeri debitori Numeri creditori
20/11/2015 11 Apertura conto 8000 8000   88000
01/12/2015 4 Prelevamento -5000 3000   12000
05/12/2015 19 Versamento 3500 6500   123500
24/12/2015 7 Versamento 4500 11000   77000
Totale numeri         300500

Una volta calcolati i NUMERI è possibile procedere alla determinazione degli interessi e al riepilogo delle competenze e delle spese.

A questo scopo è necessario considerare che i “numeri” precedentemente calcolati non sono altro che la somma dei diversi capitali a disposizione moltiplicati per il numero dei giorni in cui sono stati a disposizione.
Pertanto

  • C è il capitale 
  • r è il tasso 
  • g è il tempo espresso in giorni
  • 365 giorni in un anno

interessi = C x r/100 x g/ 365

Che possiamo scrivere anche come

interessi = C x r x g/ 36500

Quindi è possibile calcolare gli interessi nel seguente modo: 300500 ∙ 0,25 / 36500

Gli interessi attivi sono pari a: 2,06 euro


Altro esempio con l’esclusione del giorno iniziale

Esempio di calcolo

Data iniziale: 21/3/2017

Data finale: 31/8/2017

Differenza giorni tra Data finale e Data iniziale = 163

Prestito di  EURO  6.000,00 tasso  = 15%

Sotto i calcoli per l’anno civile e  per  l’anno commerciale

Calcolo con anno civile = 6.000 x 15 x 163/36500=401,92

Calcolo con anno commerciale = 6.000 x 15 x 163/36000=397,50

Potrebbe tornare utile Calcolo dei giorni tra due date


Inclusione del giorno iniziale nei calcoli degli interessi

Per un esempio con l’inclusione del giorno iniziale facciamo riferimento ad una tabella (immagine originale sotto) dal sito della Banca D’Italia su Dati sui tassi di interesse per la riserva obbligatoria pubblicata in data 19/12/2017. Si osservi come il conteggio del numero dei giorni sia effettuato con l’inclusione del giorno iniziale.

Nella prima riga la differenza tra la data iniziale 01/11/2017 e quella finale 19/12/2017 riporta 49 giorni. Se avessimo applicato il metodo precedente avremmo ottenuto 48 come differenza giorni. 

Per avere una controprova si usi  aggiungi giorni ad una data nota

Dati sui tassi di interesse per la riserva obbligatoria
Dati sui tassi di interesse per la riserva obbligatoria

Costo produzione fabbricato residenziale a ottobre 2017

Il Costo di costruzione del fabbricato residenziale a ottobre 2017 su base annua aumenta dello 0,7 per cento

L’Istat comunica che ad ottobre 2017, l’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale su base annua aumenta dello 0,7 per cento e su base mensile dello 0,1.

Questo aumento è  da attribuire, come precisano gli esperti dell’ISTAT, all’incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Qui sotto la tabella con gli ultimi dati (variazioni mensili e annuali) per il 2017

Anno 2017  Var. % Mensile  VAr. Annuale
gennaio 0,2 0,5
febbraio -0,2 0,3
marzo  0,2 0,6
aprile  0,2 0,7
maggio  -0,1 0,5
giugno  0,0 0,5
luglio  0,0 0,5
agosto 0,2 0,7
settembre 0,1 0,7
ottobre (provvisorio) 0,1 0,7

Ulteriori informazioni sull’Indice di Costruzione

Calcolo rivalutazione monetaria con gli indici costruzione fabbricato residenziale

La nota dell’ISTAT per ottobre 2017

Interessi legali per il 2018

Saggio interesse legale anno 2018 uguale a 0,3%

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto il 13 dicembre  2017 il nuovo saggio di interesse legale. Il nuovo valore del saggio degli interessi è stato fissato (Art.1 del Decreto) a 0,3 per cento in ragione d’anno, con decorrenza 1 gennaio 2018.

Il precedente valore, quello in vigore dal 1 gennaio 2017 al 31 gennaio 2017 era pari allo 0,1 per cento; un aumento  pari a 0,2 punti percentuali.

La pubblicazione del nuovo tasso è sulla GU Serie Generale n.292 del 15-12-2017

La tabella aggiornata con la serie storica  dei tassi legali e qui il decreto.

 

Il Logo di Liberi Uguali con PIETRO GRASSO

Svelato dal Presidente del Senato Pietro Grasso il logo di Liberi Uguali con PIETRO GRASSO

Durante la trasmissione di Fabio Fazio su RAI 1 il Presidente del Senato Pietro Grasso ha mostrato in diretta TV e in anteprima il logo di 

Liberi Uguali con PIETRO GRASSO

Qui  sotto l’immagine in diretta presentata in TV dal Presidente Grasso nel programma Che tempo che fa  nella puntata di domenica 10 dicembre 2017 alle ore 21.00.

Il Logo di Liberi Uguali con PIETRO GRASSO
Il Logo di Liberi Uguali con PIETRO GRASSO

Bitcoin: una guida per conoscerlo e imparare ad usarlo

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 L’equo compenso ai professionisti è un modo per reintrodurre le tariffe minime professionali, già abolite senza rimpianti. Alla sua riproposizione nella legge di bilancio si oppone preventivamente l’Autorità garante della concorrenza che dice:  

“l’equo compenso in quanto idoneo a reintrodurre un sistema di tariffe minime, peraltro esteso all’intero settore dei servizi professionali, non risponde ai principi di proporzionalità concorrenziale” e si pone, dunque, “in stridente controtendenza con i processi di liberalizzazione” che hanno riguardato anche “il settore delle professioni regolamentate”.

Adeguamento canone d’affitto e assegno di mantenimento per novembre 2017

L’ISTAT in data 30 novembre 2017 ha comunicato la stima dei dati dell’INFLAZIONE in Italia per il mese di Novembre 2017.
Il dato comunicato ci ha dato una diminuzione su base mensile  per novembre 2017    dello 0,2%  e un aumento dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (a ottobre 2017 fu +1,0%).

Per quanto riguarda l’indice (FOI) per l’adeguamento dell’assegno e del canone di affitto prevediamo che l’aumento  annuale potrebbe essere pari a 0,7 per cento su base annua se il dato dovesse seguire la stessa identica stima dell’inflazione.

La tabella dell’indice FOI per il periodo Gennaio 2017 – Ottobre 2017

Periodo Var%
Gennaio-2016 Gennaio-2017 0,9
Febbraio-2016 Febbraio-2017 1,5
Marzo-2016 Marzo-2017 1,4
Aprile-2016 Aprile-2017 1,7
Maggio-2016 Maggio-2017 1,4
Giugno-2016 Giugno-2017 1,1
Luglio-2016 Luglio-2017 1
Agosto-2016 Agosto-2017 1,2
Settembre-2016 Settembre-2017 1,1
Ottobre-2016 Ottobre-2017 0,9

Qui una panoramica sull’indice FOI

L’ISTAT renderà ufficiali i dati in data 14 dicembre 2017