Il commercialista risponde del reato di appropriazione indebita aggravata se non restituisce tempestivamente i libri sociali

Il commercialista risponde del reato di appropriazione indebita aggravata se non restituisce tempestivamente i libri sociali e le scritture contabili di una società di capitali, omettendo contestualmente di presentare il modello di dichiarazione Iva. Il commercialista è quindi condannato al risarcimento dei danni causati al cliente.

La sentenza della Cassazione ha dato la sua “condanna”  con   sentenza n. 39881 del 5 ottobre 2015.

Quali sono i fatti accaduti?

Un commercialista veniva tratto a giudizio con l’accusa di appropriazione indebita aggravata (articolo 646 cp, articolo 61 cp, n. 11) per non avere restituito immediatamente, in qualità di libero professionista, i libri sociali e le scritture contabili a una società, omettendo contestualmente di presentare, per via telematica, il modello di dichiarazione Iva.

Tale comportamento aveva generato un danno per la società, destinataria di una cartella esattoriale gravata di interessi e sanzioni.
La Corte d’appello ha ritenuto configurato, in capo al professionista, il reato di appropriazione indebita aggravata e ha ravvisato la responsabilità dello stesso per i danni cagionati alla cliente, da liquidarsi in un separato giudizio in sede civile.

I giudici  hanno confermato il verdetto di colpevolezza emesso a carico del professionista, con condanna al pagamento anche delle spese processuali.

 

Per approfondire  Cassazione, II sezione penale, sentenza n. 39881 del 5 ottobre 2015

 

Variazione COSTO DI COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO RESIDENZIALE Agosto 2015

L’ISTAT ha comunicato l’indice di agosto 2015 del costo di costruzione di un fabbricato residenziale.

Esso aumenta aumenta dello 0,1% rispetto al mese di Luglio 2015 e dello 0,5% nei confronti dell’anno precedente (agosto 2014).
L’indice del costo di costruzione di un tronco stradale con tratto in galleria diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2014; l’indice senza tratto in galleria diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente e
dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2014.

 

 

Inflazione Stati Uniti D’America a settembre 2015

Calo dell’inflazione negli Stati Uniti.

A settembre 2015 l’inflazione americana si è attestato allo 0%; la variazione è annuale ovvero rispetto  a settembre 2014 .

Rispetto ad agosto 2015 diminuisce dello 0,2 per cento.

Qui di seguito la tabella pubblicata dal Bureau of Labor Statistics

Seasonally adjusted changes from             
                                          preceding month                      
                                                                          Un-  
                                                                       adjusted
                                                                        12-mos.
                              Mar.  Apr.  May   June  July  Aug.  Sep.   ended 
                              2015  2015  2015  2015  2015  2015  2015   Sep.  
                                                                         2015  
                                                                               
                                                                               
 All items..................    .2    .1    .4    .3    .1   -.1   -.2       .0
  Food......................   -.2    .0    .0    .3    .2    .2    .4      1.6
   Food at home.............   -.5   -.2   -.2    .4    .3    .3    .3       .8
   Food away from home (1)..    .2    .2    .2    .2    .0    .2    .5      2.9
  Energy....................   1.1  -1.3   4.3   1.7    .1  -2.0  -4.7    -18.4
   Energy commodities.......   3.8  -1.9   9.6   3.1    .7  -4.1  -8.6    -29.5
    Gasoline (all types)....   3.9  -1.7  10.4   3.4    .9  -4.1  -9.0    -29.6
    Fuel oil (1)............   5.9  -8.4    .7  -1.9  -3.4  -8.1  -2.4    -34.9
   Energy services..........  -1.5   -.5  -1.0    .2   -.6    .5   -.4     -3.0
    Electricity.............  -1.1    .0  -1.2    .2   -.4    .3   -.5      -.4
    Utility (piped) gas                                                        
       service..............  -2.7  -2.6    .0    .3  -1.4   1.2   -.3    -12.1
  All items less food and                                                      
     energy.................    .2    .3    .1    .2    .1    .1    .2      1.9
   Commodities less food and                                                   
      energy commodities....    .3    .1   -.1   -.1   -.1   -.1    .0      -.5
    New vehicles............    .2    .1    .2    .1   -.2    .0   -.1       .5
    Used cars and trucks....   1.2    .6   -.4   -.4   -.6   -.4   -.2     -1.7
    Apparel.................    .5   -.3   -.5   -.1    .3    .3   -.3     -1.4
    Medical care commodities    .1    .1    .4    .0    .1    .3   -.2      2.7
   Services less energy                                                        
      services..............    .2    .3    .2    .3    .2    .1    .3      2.7
    Shelter.................    .3    .3    .2    .3    .4    .2    .3      3.2
    Transportation services     .0    .1    .7    .4   -.2   -.3    .1      2.2
    Medical care services...    .4    .9    .2   -.2    .1    .0    .3      2.4

 

Qui la fonte ufficiale

Dal 18 ottobre 2015 controlli telematici per le auto: ADDIO TAGLIANDO RC AUTO

Addio all’esposizione obbligatoria sull’ auto del tagliando dell’assicurazione, a partire dal 18 di ottobre.

Il controllo  verrà effettuato attraverso la verifica della targa nel corso dei posti di blocco attuati dalle Forze dell’Ordine o utilizzando i dispositivi di controllo a distanza come i tutor, gli autovelox e le telecamere posizionate in prossimità dei varchi ZTL, che abbineranno automaticamente la targa con il registro delle polizze assicurative RC Auto.

contrassegno-assicurazione-auto
Contrassegno

Non c’è che dire una ottima iniziativa!

L’obiettivo sarà quello di  una più efficace azione nel contrastare l’evasione assicurativa che in questi anni è diventata dilagante.

Infatti- sottolinea ANIA(Associazioni Nazionali fra le Imprese Assicuratrici) – in Italia la compravendita di contrassegni falsi è assai diffusa; nel 2014 ben 3.900.000 veicoli hanno viaggiato senza assicurazione.

Quindi partiranno dal 18 ottobre prossimo   icontrolli elettronici per fermare i “furbi” .

Le Forze dell’Ordine verificheranno immediatamente se il numero della targa dell’automobile è presente nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione Civile.

Le multe per i trasghessori potranno arrivare fino a 3.366 euro

Ogni volta che verrà stipulata una nuova polizza Rc Auto o che verrà effettuato un rinnovo, la compagnia di assicurazione dovrà inviare le informazioni alla banca dati delle coperture assicurative creata dalla stessa ANIA e chiamata Sita.

Dal sistema Sita, le informazioni confluiranno nel database della Motorizzazione civile che contiene i dati sui veicoli immatricolati. L’incrocio delle informazioni contenute nelle due banche dati consentirà così alle Forze dell’ordine di sapere in pochi secondi chi è regolarmente assicurato e chi è invece sprovvisto di assicurazione.

Nella prima fase di attuazione della nuova disciplina, in via sperimentale, le compagnie continueranno a fornire agli assicurati il tradizionale tagliando di carta che, tuttavia, non dovrà essere esposto sul parabrezza e avrà soltanto finalità informative. Terminata questa fase, il tagliando non verrà più consegnato.
Per chi circola senza aver stipulato una polizza Rc Auto, va ricordato, è prevista una sanzione che va da un minimo di 841 euro a un massimo di 3.366. Le Forze dell’Ordine, quando attestano questa mancanza, dispongono il sequestro del veicolo che viene poi prelevato, trasportato e depositato in un luogo non soggetto a pubblico passaggio. Chi è vittima di un incidente con un mezzo non assicurato, può rivolgersi al Fondo di Garanzia per le vittime della Strada per il risarcimento.

Indicazioni tecniche per eseguire il calcolo degli interessi moratori

Per il calcolo degli interessi moratori si applica la formula dell’interesse semplice (tasso legale) al capitale (importo del tributo) per il numero di giorni (calendario civile) che decorrono da quello successivo al termine entro il quale doveva essere assolto l’adempimento al giorno in cui si effettua il pagamento, secondo la seguente formula:

I = C x R x N/365

dove C è il capitale (nel caso di specie, l’imposta da versare), R è il saggio d’interesse legale, N è il numero di giorni di ritardo e 365 è il numero di giorni di cui è composto l’anno civile.

A tale fine, è necessario che al denominatore sia sempre indicato il numero di giorni che compone l’anno civile (365), anche quando l’anno nel corso del quale gli interessi sono maturati sia composto di 366 giorni (anno bisestile).

Diversamente, infatti, si creerebbe un diverso trattamento a seconda che il contribuente ravveda o meno la violazione nel corso di un anno bisestile, posto che, in tale ultimo caso, a parità di giorni di ritardo, l’ammontare degli interessi moratori dovuti risulterebbe inferiore.

Al numeratore deve, invece, essere sempre indicato il numero effettivo di giorni di ritardo nel versamento, posto che gli interessi moratori sono dovuti fino al momento del versamento del tributo o parte del tributo dovuto e che gli stessi maturano “giorno per giorno”.

È consigliata la lettura di Illecito fiscale? Calcola gli interessi moratori nel ravvedimento operoso

 

Illecito fiscale? Calcola gli interessi moratori nel ravvedimento operoso

Interessi moratori

Il contribuente che abbia commesso un illecito fiscale può, ai sensi dell’articolo 13 del Dlgs 472/1997, regolarizzare – entro determinati termini – gli errori e le omissioni posti in essere, al fine di ottenere una riduzione della relativa sanzione purché, entro gli stessi termini, provveda al versamento della sanzione nella misura ridotta contestualmente al pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, “…nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno”.

Stati Uniti D’America – Prezzi al consumo Agosto 2015

Diminuzione mensile dello 0,1%

L’indice dei prezzi al consumo  (CPI-U) è diminuito di 0,1  per cento nel mese di agosto 2015, su base destagionalizzata, l’ US Bureau of Labor Statistiche lo ha riferito in data odierna.

Negli ultimi 12 mesi, l’indice di tutti gli articoli  è aumentato dello 0,2 per cento.

L’indice della benzina fortemente diminuito nel mese di agosto ed è stata la principale causa della diminuzione degli altri elementi.

La serie storica dell’inflazione in America

Inflazione Italia Agosto 2015

Ad  agosto 2015 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base sia mensile sia annuale, facendo registrare lo stesso tasso tendenziale di luglio. La stima preliminare è confermata.

L’inflazione è stabile

L’inflazione è stabile per la maggior parte delle tipologie di prodotto e i pochi movimenti che si registrano tendono a compensarsi.

Tra questi, si segnalano l’ulteriore caduta dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-10,4%, da -8,7% di luglio), la flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,1%, da +0,7% del mese precedente) e la ripresa di quelli dei Servizi relativi alle comunicazioni (+1,4%, da -0,3% di luglio).