Come risparmiare in presenza di tassi e inflazione elevata

Consigli utili per risparmiare durante un periodo caratterizzato da tassi elevati e inflazione alta

Investimenti sicuri: In periodi di alta inflazione, potrebbe essere opportuno optare per investimenti più sicuri che offrano rendimenti stabili nel tempo. Ad esempio si potrebbe considerare l’acquisto di titoli di stato o altri strumenti finanziari a basso rischio.

Salvadanaio di vetro per risparmiare
Salvadanaio

Diversificazione degli investimenti

La diversificazione è una strategia importante per proteggere i risparmi. Distribuire gli investimenti su diverse categorie di asset, come azioni, obbligazioni, immobili e materie prime. In questo modo si riduce il rischio di subire perdite significative in un’unica area.

Tagliare le spese superflue

Valutare attentamente le spese e identificare quelle che possono essere ridotte o eliminate. Concentrarsi su ciò che è essenziale per cercare di evitare acquisti impulsivi. Creare un budget dettagliato e tenerlo sotto controllo, questo potrà essere utile per identificare le aree in cui si può ridurre spese non necessarie e pianificare di risparmiare una parte delle entrate ogni mese.

Ridurre le spese superflue analizzando attentamente le spese per individuare quelle che possono essere tagliate. Rinunciare a piccoli lussi, come la colazione al bar (La colazione si può fare a casa), l’abbonamento a servizi non essenziali o pranzi e cene al ristorante.

Cercare alternative convenienti

Esplorare alternative economiche per i prodotti e servizi di cui si ha bisogno. Comparare i prezzi, cercando offerte e considerare l’acquisto di prodotti a marchio del distributore invece di quelli di marca. Considerare l’utilizzo di piattaforme di condivisione o il noleggio di beni invece di comprarli.

Risparmiare sull’abbigliamento acquistando abiti in saldo, la ricerca di offerte online o l’esplorazione di negozi di seconda mano per risparmiare sui vestiti. Cercare di riparare o riutilizzare gli abiti  invece di comprarne di nuovi.

Risparmio energetico

Ridurre i costi energetici può contribuire a risparmiare sulle bollette. Utilizzare l’energia in modo efficiente, spegnere gli elettrodomestici quando non utilizzati, sostituire le lampadine tradizionali con quelle a LED e cercare di ridurre l’uso dell’aria condizionata o del riscaldamento quando possibile.

Controllo di  tariffe e  contratti

Periodicamente, rivedere le proprie bollette per assicurarsi di ottenere le tariffe migliori per i servizi come l’elettricità, il gas, l’assicurazione, servizi bancari, la telefonia e internet. Valutare la possibilità di cambiare fornitore o di negoziare nuovi contratti più vantaggiosi.

Risparmiare sull’acquisto di generi alimentari

Cercare offerte speciali, sconti e promozioni quando si fa la spesa. Pianificare i pasti in anticipo, fare una lista della spesa e cercare di evitare gli sprechi alimentari e alimenti fuori stagione perché più cari.

Monitorare i risparmi

Tenere traccia dei propri risparmi e degli investimenti regolarmente. Controllare l’andamento dei tassi d’interesse e le opzioni disponibili per ottimizzare i propri risparmi o quelli della famiglia.

Impostare un piano di risparmio automatico in modo che una certa percentuale delle entrate venga trasferita ogni giorno direttamente in un “salvadanaio” o meglio su un conto di risparmio. Risparmiare un € 1,50 ogni giorno alla fine dell’anno sommano circa € 550,00 e dopo cinque anni circa € 3.000,00 .

Potrebbe essere interessante leggere questo interessante articolo Thinking about money di Seth Godin

Utile sullo stesso argomento

L’ultimo dato dell’inflazione in Italia

I Tassi BCE

I tassi Euribor

L’inflazione scende a giugno 2023: 6,4% dal 7,6 precedente

A giugno +6,4% su base annua e variazione nulla rispetto a maggio 2023

L'inflazione scende a giugno 2023: 6,4% dal 7,6 precedente 1
Grafico inflazione annua e mensile in Italia giugno 2018-giugno 2023

La stima dell’Istat  per il mese di giugno 2023  dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente.

Era da Aprile 2022, come si evince dalla tabella sotto, che l’inflazione annua in Italia non registrava un valore così basso. In quel periodo l’inflazione era 6,0%. Se anche per il mese di luglio si dovesse registrare una variazione mensile nulla l’inflazione annua scenderebbe al 5,9%

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Aprile-2021 Aprile-2022 6,0% -0,1%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8% 0,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,0% 1,2%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9% 0,4%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4% 0,8%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9% 0,3%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8% 3,4%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8% 0,5%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6% 0,3%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 10,0% 0,1%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1% 0,2%
Marzo-2022 Marzo-2023 7,6% -0,4%
Aprile-2022 Aprile-2023 8,2% 0,4%
Maggio-2022 Maggio-2023 7,6% 0,3%
Variazione Media 8,6% 0,6%

L’Istat precisa che la brusca diminuzione dell’inflazione è principalmente attribuibile al rallentamento dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, dei prodotti Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,9%), dei Servizi legati ai trasporti (da +5,6% a +3,8%), di Altri beni (da +5,0% a +4,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,7% a +6,5%). Al contrario, un fattore che contribuisce all’andamento generale dell’indice è l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,6%).

 

L’inflazione di fondo

L'”inflazione di fondo”, che esclude i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come l’inflazione al netto solo dei beni energetici (da +6,2%, registrata a maggio, a +5,8%).

La crescita annuale dei prezzi dei beni rallenta (da +9,3% a +7,6%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,3%), riducendo il differenziale inflazionistico tra i settori dei servizi e dei beni a -3,3 punti percentuali, rispetto ai -4,7 di maggio.

I prezzi dei prodotti Alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +11,2% a +10,7%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,1% a +5,8%).

La stabilità dell’indice generale a livello congiunturale risente delle dinamiche contrastanti di diverse componenti: da un lato, l’aumento dei prezzi dei prodotti Alimentari non lavorati, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (entrambi +1,0%), dei prodotti Alimentari lavorati (+0,5%) e dei Servizi legati ai trasporti (+0,3%); dall’altro, la diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,5%).

L’inflazione acquisita

L’inflazione acquisita per il 2023 si mantiene stabile al +5,6% per l’indice generale, mentre sale al +4,9% per la componente di fondo.

L’indice IPCA

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 6,7% su base annua in netta decelerazione rispetto al +8,0% di maggio.

Serie storica dell’inflazione media in Italia

Analizza i prezzi medi della benzina per ogni mese in Italia e le su variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente

USA: inflazione a maggio 2023 +4%

Inflazione a maggio 2023 negli USA: il valore più basso da Giugno 2022

USA: inflazione a maggio 2023 +4% 2
Grafico inflazione USA da Gennaio 2021 a Maggio 2023

L’inflazione mensile  negli US è stata  dello 0,3% a maggio rispetto ad aprile scorso (Variazione percentuale non corretta), dopo l’aumento dello 0,5 per cento nel mese di aprile 2023 rispetto a marzo. L’inflazione annua per i dodici mesi (rispetto a maggio 2022)  è aumentata del 4,0%.

L’indice per il riparo è stato il contributo maggiore all’aumento mensile di tutti gli articoli, seguito da un aumento dell’indice per le auto usate e gli autocarri. L’indice alimentare è aumentato dello 0,2% a maggio dopo essere rimasto invariato nei 2 mesi precedenti. L’indice per il cibo da asporto  è aumentato dello 0,1 per cento il mese in cui l’indice del cibo fuori casa è salito dello 0,5%. L’indice energetico, al contrario, è diminuito del 3,6% a maggio a causa del calo dei principali indici delle componenti energetiche.

Tabella gruppi  prodotti con variazioni percentuali inflazione USA fino a MAGGIO 2023
Tabella gruppi prodotti con variazioni percentuali inflazione USA fino a MAGGIO 2023

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,4% a maggio, come ad aprile e Marzo.

Gli indici in aumento a maggio includono alloggi, auto e camion usati, autoveicoli assicurazione, abbigliamento e cura della persona.

L’indice per l’arredamento e le operazioni domestiche e l’indice delle tariffe aeree è tra quelli in calo nel mese.

Riferimenti utile per approfondire

Bureau of Labor Statistics:  https://www.bls.gov/news.release/cpi.nr0.htm

Elaborazione dati inflazione Dati US (CPI-U)

Confronto inflazione Italia vs USA

Confronto dell’inflazione tra varie basi dati e periodi storici

L’inflazione in Italia a maggio 2023 si attenua: +7,6%

L’inflazione in Italia a maggio 2023 riprende a scendere

Secondo le stime preliminari, nel mese di maggio 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua. Tuttavia, questo rappresenta una decelerazione rispetto al tasso di inflazione del mese precedente (+8,2%).

Inflazione a maggio 2023. leggera discesa

Cause della decelerazione dell’inflazione

 

La decelerazione del tasso di inflazione è principalmente dovuta al rallentamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, degli alimentari lavorati, degli altri beni e dei servizi relativi ai trasporti. Tuttavia, questa diminuzione è stata solo parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati e dei servizi relativi all’abitazione.

Tasso di inflazione “di fondo”

L’inflazione “di fondo”, che esclude gli energetici e gli alimentari freschi, continua a rallentare, anche se di poco. Ciò indica un aumento dei prezzi al netto di questi elementi. Inoltre, l’inflazione al netto dei soli beni energetici mostra anche un leggero calo rispetto al mese precedente.

Differenziale inflazionistico tra beni e servizi

La crescita dei prezzi dei beni rallenta su base annua, insieme a una leggera diminuzione dei prezzi dei servizi. Questo ha portato a un differenziale inflazionistico tra i due comparti, che si è ridotto rispetto al mese precedente.

Rallentamento dei prezzi dei beni alimentari e dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, mostrano un rallentamento rispetto al periodo precedente.

Principali fattori dell’aumento congiunturale dei prezzi

L’aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo nel mese di maggio è principalmente attribuibile all’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, degli alimentari lavorati e dei servizi relativi all’abitazione. Tuttavia, ciò è stato in parte compensato dal calo dei prezzi degli energetici non regolamentati.

Inflazione acquisita per il 2023

L’inflazione acquisita per il 2023 si attesta al 5,6% per l’indice generale e al 4,7% per la componente di fondo. Ciò indica l’aumento complessivo dei prezzi nel corso dell’anno.

L’indice Armonizzato

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,3% su base mensile

Nell’Area Euro inflazione ad Aprile 2023 in leggera salita: +7,0%

Dopo la sesta discesa consecutiva partita a novembre 2022, l’inflazione nell’Area Euro ad aprile 2023 interrompe la discesa e si riporta al 7,0% dal 6,9% di marzo scorso.

L’aumento mensile rispetto a marzo 2023 è stato dello 0,7% mentre lo scorso mese era 0,9%. Di seguito la tabella con gli ultimi dati.

Ultimi dati inflazione Area euro

Periodo Var%
Aprile-2021 Aprile-2022 7,4%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,1%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,6%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 9,1%
Settembre-2021 Settembre-2022 9,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5%
Marzo-2022 Marzo-2023 6,9%
Aprile-2022 Aprile-2023 7%

Analizzando i principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, il settore alimentare, alcol e tabacco ha registrato il tasso annuale più alto ad aprile (13,5%, rispetto al 15,5% di marzo), seguito dai beni industriali non energetici (6,2%, rispetto al 6,6% di marzo), dai servizi (5,2%, rispetto al 5,1% di marzo) e dall’energia (2,4%, rispetto a -0,9% di marzo).

I principali componenti dell’inflazione

Ciascuno dei principali componenti contribuisce in misura variabile all’inflazione complessiva nell’area dell’euro. In termini di ponderazioni per il 2023, considerando il 100% per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), i servizi sono il componente più importante, rappresentando circa il 43,5% della spesa monetaria finale delle famiglie nell’area dell’euro. Seguono i beni industriali non energetici con circa il 26,3%.

Il settore alimentare, alcol e tabacco e l’energia rappresentano rispettivamente circa il 20,0% e il 10,2%. Insieme, costituiscono meno di un terzo della spesa nell’area dell’euro, ma possono avere un impatto significativo sull’inflazione complessiva poiché i loro prezzi tendono a fluttuare in misura significativamente maggiore rispetto agli altri componenti.

Le ponderazioni dei principali componenti dell’area dell’euro per il 2023 sono presentate nella Figura 3. La Tabella 2 mostra le loro ponderazioni relative per il 2023.

Inflazione annua Area Euro e andamento dei principali componenti da Aprile 2021 a Aprile 2023
FONTE:EUROSTAT Inflazione annua Area Euro e andamento dei principali componenti da Aprile 2021 a Aprile 2023
Peso percentuale dei principali componenti HICP componenti per l'Area Euro anno 2023
Peso percentuale dei principali componenti HICP componenti per l’Area Euro anno 2023

Approfondisci l’analisi di questi dati dell’inflazione dal 2020 al 2023

Estrai e scarica su file CSV la serie storica dell’inflazione (Area euro) tra due periodi

Utilizza Confronto dell’inflazione tra varie basi dati e periodi storici per confrontare l’inflazione nell’Area Euro con quella degli US

Confronto inflazione US con Area Euro da gennaio 2000 ad aprile 2023
Confronto inflazione US con Area Euro da gennaio 2000 ad aprile 2023

Ultimi dati inflazione

Inflazione USA: 4,9% ad aprile 2023, la più bassa dal 2021

L’indice dei prezzi al consumo negli US (CPI-U) è aumentato dello 0,4% ad aprile 2023 su base destagionalizzata, dopo l’aumento dello 0,1% a marzo. L’inflazione annua è aumentata del 4,9% rispetto ad aprile dello scorso anno.

 

Il prezzo di beni e servizi negli Stati Uniti è rimasto ostinatamente alto nel mese di aprile, aumentando del 4,9% rispetto a un anno fa. Il tasso annuo di inflazione è diminuito drasticamente da quando ha toccato il massimo degli ultimi 40 anni del 9,1% lo scorso giugno.

L’aumento di aprile ha quasi eguagliato l’aumento del 5% registrato a marzo.

Ultimi dati Inflazione USA

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Gennaio-2019 Gennaio-2020 2,5% 0,4%
Febbraio-2019 Febbraio-2020 2,3% 0,3%
Marzo-2019 Marzo-2020 1,5% -0,2%
Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%
Marzo-2022 Marzo-2023 5,0% 0,3%
Aprile-2022 Aprile-2023 4,9% 0,5%

Il dato di aprile 2023 è il decimo dato consecutivo in ribasso ma i prezzi continuano a salire a un tasso che è più del doppio del tasso obiettivo della Federal Reserve del 2% annuo.

L’ultimo indice dei prezzi al consumo (CPI) – una misura ampiamente seguita dei costi di beni e servizi nell’economia statunitense – ha mostrato che i prezzi sono aumentati dello 0,4% nel mese, rispetto all’aumento dello 0,1% di marzo.

Il comunicato ufficiale su U.S. BUREAU OF LABOR STATISTICS

Scarica la serie storica dei dati dell’inflazione US tra due periodi

In Area euro l’inflazione in leggero aumento ad aprile 2023

Tasso annuo di inflazione nell’area al 7,0% in aumento rispetto al 6,9% di marzo 2023

L’inflazione annua nell’area dell’euro si stima che dovrebbe essere del 7,0% ad aprile 2023, in aumento rispetto al 6,9% di marzo 2023.In Area euro l'inflazione in leggero aumento ad aprile 2023 3

L’aumento rispetto al mese scorso è stato dello 0,7% in discesa rispetto al valore di marzo che era stato dello 0,9%. 

Tabella dati inflazione Gennaio 2022 – Marzo 2023

N Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
1 Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3%
2 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9%
3 Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4%
4 Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6%
5 Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8%
6 Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8%
7 Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1%
8 Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6%
9 Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2%
10 Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5%
11 Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1%
12 Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2% -0,4%
13 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2%
14 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8%
15 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9%
16 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,7%

Accelerazione dell’inflazione ad aprile 2023: +8,3%

Stima inflazione Aprile 2023: 8,3% dal 7,6% di marzo scorso

Inflazione media 2022 Italia

L’Istat comunica che ad aprile 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’8,3% su base annua, da +7,6% del mese precedente. Il mese scorso il dato era stato -0,4% e 7,6% come dato mensile e annuo.

L’accelerazione dell’inflazione ad aprile si deve principalmente all’aumento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +18,9% a +26,7%) e, in misura minore, a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,3% a +6,7%) e dei Servizi vari (da +2,5% a +2,9%).

Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla flessione più marcata dei prezzi degli Energetici regolamentati (da -20,3% a -26,4%) e dal rallentamento di quelli degli Alimentari lavorati (da +15,3% a +14,7%), degli Alimentari non lavorati (da +9,1% a +8,4%), dei Servizi relativi all’abitazione (da +3,5% a +3,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,3% a +6,0%).

Quali sono i Beni energetici regolamentati e non regolamentati?

  • Beni energetici (Energia): includono i beni energetici regolamentati e quelli non regolamentati;
  • Beni energetici regolamentati: includono le tariffe per l’energia elettrica mercato tutelato e il gas di rete per uso domestico;
  • Beni energetici non regolamentati: comprendono i carburanti per gli autoveicoli, i lubrificanti, i combustibili per uso domestico non regolamentati e l’energia elettrica mercato libero;

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Confronto inflazione e prezzo del gasolio autotrazione

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Confronto prezzo gasolio e inflazione Italia gennaio 1996-marzo 2023
Confronto prezzo gasolio e inflazione Italia gennaio 1996-marzo 2023

Il grafico e i dati del prezzo del gasolio e dell’inflazione in Italia affiancati evidenziano un andamento più o meno simile tra prezzo del gasolio e inflazione. Si nota come l’aumento dell’inflazione si verifichi con un ritardo di circa un mese dall’aumento del gasolio.

Solo nel periodo che va da aprile 2004 a aprile 2006 c’è una divergenza dei dati: il gasolio sale e l’inflazione, al contrario, è in netta discesa.

Dal 2006 al 2023 si evidenzia tra le due serie di dati una forte e decisa correlazione, e ciò fa pensare che il prezzo del gasolio sia molto influente sull’inflazione.

Questa potrebbe sembrare una riflessione ovvia, ma a volte l’ovvietà sfugge.

Al lettore lasciamo le dovute osservazioni.

 

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La crisi energetica nel 1973

Sotto il grafico dell’inflazione in Italia dal 1965 al 1975. Si noti il picco raggiunto a novembre 1974 con 25,2%. Nello stesso periodo il Tasso ufficiale di sconto fissato dalla Banca d’Italia era dell’8% e raggiunse il massimo del 19% nel 1981.

Grafico inflazione Italia 1965-1975
Grafico inflazione Italia 1965-1975

Leggi wikipedia.org 

Inflazione Area Euro: a marzo 2023 calo deciso con +6,9%

Inflazione Area euro a marzo 2023 scende al 6,9% , lo scorso mese era stato 8,5%

L’inflazione annua nell’Area euro nel mese di Marzo 2023 è risultata pari a 6,9% confermando la stima e in calo rispetto all’8,5% dello scorso mese di Febbraio.

Sempre a Marzo 2023 l’inflazione mensile rispetto al mese precedente (Febbraio 2023 ) registra una variazione uguale a 0,9%; a Febbraio 2023 era stata del 0,8%.

 


L’inflazione media per l’anno 2023 è uguale a 8%. Lo scorso anno fu del 8,3%

L’inflazione biennale rispetto a Marzo 2021 è risultata uguale a 14,8%, un anno fa a Marzo 2022 il dato era 7,4%.

I tassi annuali più bassi nell’Area euro sono stati rilevati in Lussemburgo (2,9%), Spagna (3,1%) e Paesi Bassi (4,5%). I tassi annuali più elevati sono stati registrati in Ungheria (25,6%), Lettonia (17,2%) e Cechia (16,5%). Paragonato a febbraio, l’inflazione annua è scesa in venticinque Stati membri ed è aumentata in due.

A marzo, il contributo maggiore al tasso di inflazione annuo dell’area dell’euro è venuto da generi alimentari, alcolici e tabacco , seguiti da servizi , beni industriali non energetici (+1,71 pp) ed energia.

Il trend dell’inflazione nell’Area Euro conferma il trend generale in quasi  in tutti i paesi dell’Area, come specificato sopra ma in particolare si inizia a vedere il peso del cambio di passo sugli interessi imposti nei mesi scorso dalla BCE.

In definitiva la strategia di politica monetaria della BCE sta avendo i suoi frutti

Confronto dell’inflazione tra  AREA Euro e US

Abbiamo confrontato i dati dell’inflazione tra Area Euro e US e ne è venuto fuori un grafico molto interessante. Quello che si evidenzia è che viene all’occhio è l’anticipo sia dell’innalzamento dell’inflazione negli USA e sia della diminuzione rispetto all’Area Euro. Verrebbe da pensare che forse sarebbe il caso di “guardare gli States” per capire cosa succederà da noi in Europa.

 

Utilizza l’utility per confrontare i dati dell’inflazione 

Approfondisci l’analisi di questi dati dell’inflazione dal 2020 al 2023

Inflazione marzo 2023 in rapida discesa: +7,6%

A marzo 2023 si registra la quarta discesa consecutiva dell’inflazione

Inflazione marzo 2023
Inflazione marzo 2023

In Italia il dato dell’inflazione scende per la quarta volta consecutiva. A marzo 2023 +7,6% in un anno e una diminuzione mensile uguale a -0,4%. La variazione mensile registrata a marzo con  -0,4% rispetto a febbraio, è la discesa maggiore rispetto al mese precedente mai registrata da ottobre 2020,  a settembre 2020 si arrivò a -0,7%.

 

I dati definitivi tra l’altro non confermano le previsioni che erano state comunicate dall’ISTAT con -0,3% per la variazione mensile e +7,7% per quella annuale.

Ultimi dati Inflazione ITALIA

Periodo Var%
Marzo-2021 Marzo-2022 6,5%
Aprile-2021 Aprile-2022 6%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 10%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1%
Marzo-2022 Marzo-2023 7,6%

Chi ha spinto la discesa dell’inflazione a marzo?

Il rientro dell’inflazione, come precisano dall’Istat è  spinto dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici in netto calo: -8,9% rispetto a febbraio scorso e +5,5% rispetto all’anno precedente. I Beni alimentari ancora su; rispetto a febbraio +0,9% e 12,9% rispetto a marzo dello scorso anno.

Di seguito il prospetto (fonte ISTAT) per tipologia di prodotto con tutte le variazioni percentuali.

INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

 

Dalla tabella emerge nonostante il permanere delle tensioni al rialzo nel comparto dei Beni alimentari non lavorati e dei Servizi, segnali di esaurimento della fase di accelerazione che, nei mesi scorsi, aveva caratterizzato la dinamica dei prezzi di ampi settori del paniere. Dopo la progressione che ha caratterizzato il 2022, l’inflazione di fondo si stabilizza al +6,3%.

Il carrello della spesa?

I prezzi del “carrello della spesa” rallentano su base tendenziale, scendendo a +12,6%.

Indice FOI per le rivalutazioni monetarie a Marzo 2023

L’indice FOI utile per adeguare periodicamente i valori monetari come per esempio  il canone di affitto o l’assegno dovuti al coniuge separato a Marzo 2023 segna un aumento annuo del 7,4% e una diminuzione rispetto a febbraio scorso uguale a -0,4%. Rispetto allo stesso periodo di due anni precedenti +14,2%. 

Per approfondire visita Serie storica indici ISTAT pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

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L’inflazione media in Italia

Il comunicato Istat (pdf) per marzo 2023

Confronto inflazione Italia vs USA

 

Inflazione USA marzo 2023 in calo: +5%

Si attenua l’inflazione negli USA a marzo: +5%

L’inflazione USA al 5% annuo a marzo 2023, in calo rispetto al 6% di febbraio scorso. Il dato mensile +0,3%; il mese scorso fu uguale a 0,6%.

Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a  marzo 2023
Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a marzo 2023

I nuovi dati sull’inflazione arrivano in un momento economico difficile per la Federal Reserve, il principale combattente dell’inflazione negli US.

La banca centrale ha cercato di riportare sotto controllo gli aumenti dei prezzi per poco più di un anno, alzando i tassi di interesse a quasi il 5% da quasi zero fino a marzo 2022.

La FED  ora sta valutando come funzionano i loro cambiamenti politici e cercano di valutare quanto altro devono fare per garantire che gli aumenti dei prezzi siano completamente sotto controllo.

Ci sarà un ulteriore inasprimento dei tassi? Lo vedremo nelle prossime settimane.

L’inflazione negli USA si sta moderando dopo aver raggiunto il picco a giugno 2022 con 9,1%. Questa è stata la nona discesa consecutiva.

Da sottolineare che a marzo 2020 eravamo a 0,1% !

Entrando nel dettaglio dei dati diffusi oggi dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti si evidenzia un netto calo degli energetici  diminui del 3,5% nel corso del mese. Anche gli altri principali indici delle componenti energetiche sono diminuiti.

L’indice del cibo è rimasto invariato a marzo con l’indice del cibo da asporto in calo dello 0,3%. 

Gli indici che sono aumentati a marzo includono rifugi, assicurazioni autoveicoli, tariffe aeree, mobili e operazioni domestiche e veicoli nuovi. L’indice per le cure mediche e l’indice per auto usate e autocarri sono tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese.

Scarica e analizza i dati USA dell’inflazione

Consulta il comunicato ufficiale

Inflazione alta: vantaggi per i debitori

Perché l’inflazione alta avvantaggia i debitori?

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi dei beni e dei servizi in un’ economia. Ciò significa che, nel tempo, lo stesso importo di denaro può acquistare meno beni e servizi rispetto a prima a causa dell’aumento dei prezzi.

L’inflazione avvantaggia i debitori, vale a dire coloro che hanno preso in prestito denaro, perché il valore reale del loro debito diminuisce nel tempo.

Inflazione Italia

Quando una persona o un’azienda prende in prestito denaro, di solito si impegna a restituire una somma di denaro specifica in futuro. Questo importo, tuttavia, vale meno in termini di potere d’acquisto se l’inflazione aumenta nel frattempo. Vediamo perché.

Supponiamo che un’azienda abbia preso in prestito 100.000 euro e che l’inflazione sia del 2% all’anno. Dopo un anno, l’azienda deve ancora restituire 100.000 euro, ma quegli stessi 100.000 euro ora possono acquistare solo il 98% di ciò che potevano acquistare un anno prima a causa dell’aumento dei prezzi. In questo modo, l’azienda ha effettivamente beneficiato di un tasso di interesse negativo del 2%, poiché la somma che deve restituire vale meno in termini di potere d’acquisto rispetto a quando ha preso in prestito i soldi.

Pertanto, quando l’inflazione aumenta, i debitori possono beneficiare della diminuzione del valore reale del loro debito nel tempo, poiché la somma che devono restituire vale meno in termini di potere d’acquisto. Al contrario, i creditori, come i risparmiatori o le banche, subiscono una perdita di potere d’acquisto poiché il valore reale del denaro che hanno prestato diminuisce con l’aumento dell’inflazione. 

I perdenti con inflazione alta: risparmiatori e Banche

Se un risparmiatore ha risparmiato € 10.000 a un tasso di interesse del 2% e l’inflazione come quella Italiana  nel 2022 in Italia uguale all’8,1%  il valore effettivo del suo denaro diminuirà nel tempo. Ciò significa che il potere d’acquisto dei suoi risparmi diminuirà a causa dell’aumento dei prezzi. Guadagnerà il 2% di interesse ma perderà una fetta ampia del di circa 6% a causa dell’aumento dei prezzi.

In sintesi, l’inflazione avvantaggia i debitori perché diminuisce il valore effettivo del loro debito nel tempo, mentre penalizza i creditori perché diminuisce il valore effettivo del loro denaro nel tempo.

Quali strategie applicare in periodi di alta inflazione

Come posso difendere e dove investire i propri  risparmi con una inflazione alta? La Banca D’Italia è una fonte eccellente per un aiuto competente

 

 

Stima inflazione annua a marzo 2023: +7,7%

Discesa mensile record per l’inflazione: -0,3%

Alimentari nel carrello

A marzo 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,3% su base mensile e un aumento del 7,7% su base annua, da +9,1% del mese precedente.

 

Era da Settembre 2020 (-0,7%) che non si registrava una diminuzione mensile così forte. Qui i dati

N Periodo  Var.%
mese
Var%
anno
1 Marzo 2023 (STIMA) -0,3% 7,7%
2 Febbraio 2023 0,3% 9,2%
3 Gennaio 2023 0,2% 10,1%
4 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
5 Novembre 2022 0,5% 11,8%
6 Ottobre 2022 3,4% 11,9%
7 Settembre 2022 0,3% 8,9%
8 Settembre 2022 0,3% 8,9%
9 Agosto 2022 0,8% 8,4%
10 Luglio 2022 0,4% 7,9%
11 Giugno 2022 1,2% 8%
12 Maggio 2022 0,9% 6,9%
13 Aprile 2022 0,2% 6,2%

L’Istat precisa nel comunicato diramato in data odierna che – il rallentamento del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, alla decelerazione su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e alla flessione più marcata di quelli degli Energetici regolamentati (da -16,4% a -20,4%) e, in misura minore, dalla contrazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +15,5% a +15,3%), dei Beni non durevoli (da +7,0% a +6,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,4% a +6,3%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,3%), dei Tabacchi (da +1,8% a +2,5%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%).

Prosegue quindi la fase di rapido rientro dell’inflazione (scesa a +7,7%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata (entrambe in netto calo su base congiunturale). Continuano, di contro, le tensioni al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari non lavorati, dei Tabacchi e dei Servizi, che portano a una nuova accelerazione dell’inflazione di fondo (salita a +6,4%), la cui dinamica tuttavia sembra perdere lo slancio che aveva contraddistinto i mesi precedenti. Infine, i prezzi del “carrello della spesa” rimangono stabili su base tendenziale a +12,7%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) segna un +0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e del 8,2% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di gennaio).

Da sottolineare che anche la stima dell’inflazione in Area Euro che ha registrato un netto calo nel mese di marzo 2023 rispetto al dato precedente: +6,9% rispetto al dato di Febbraio scorso del 8,5%

L'inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell'Area Euro
L’inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell’Area Euro

La serie storica dell’inflazione in Italia

Il sito dell’ISTAT per approfondire sull’ultimo dato di marzo 2023

Inflazione US +6% a febbraio 2023

L’inflazione USA registra l’ottava discesa consecutiva:+6,0%

L’inflazione mensile rispetto a Gennaio scorso  è aumentata dello 0,4% a febbraio su base stagionale, dopo un aumento dello 0,5% a gennaio.

L’indice per l’alloggio è stato il maggior contributore all’aumento mensile di tutti gli articoli, rappresentando oltre il 70% dell’aumento, con gli indici per il cibo, il tempo libero e  l’arredamento domestico.

 

L’indice per il cibo è aumentato dello 0,4% nel mese, con l’indice per il cibo portato a casa in aumento dello 0,3%.

La variazione mensile per l’energia a febbraio è stato uguale a -0,6% (rispetto a gennaio scorso), +5,2% rispetto allo scorso anno, mentre l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

Come si noterà dai dati elencati in tabella e dal  grafico, il dato di febbraio 2023 ( 6,0%) è stato il minimo aumento di 12 mesi da settembre 2021. l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

  Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
2 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
3 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
4 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
5 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
6 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
7 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
8 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
9 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
10 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
11 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
12 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
13 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
14 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
15 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
16 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
17 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
18 Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%

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Quale sarà il dato di Marzo 2023 se dovesse essere confermata la variazione mensile di febbraio 2023?
Se l’aumento mensile sarà uguale a 0,4% l’inflazione US a marzo 2023 potrebbe essere uguale a 4,8%.
Ecco la tabella con la previsione di marzo 2023.

N Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
1 Gennaio 2023 281,148 299,17 6,4%
2 Febbraio 2023 283,716 300,84 6%
3 Marzo 2023 287,504 301,2 4,8%

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